Rimane in ogni caso [...] di una interpretazione che utilizza [...] scritto sconfessato (se mai sia di Erasmo) per dare [...] particolare significato a testi assai più ampi e articolati, [...] volte ristampati [...]. Come conseguenza succede che Erasmo, [...] intrepido e protestatario, diventa subito dopo accomodante [...] da sottoporsi ad autocensura. Al riguardo però mi [...] urti contro i risultati [...] edizione, che riproduce il testo originale degli Adagia [...] ma consente di valutare appieno -attraverso un [...] e [...] critico -mutamenti e attenuazioni [...] edizioni. Ora, Erasmo in pratica [...] una sola riga di quanto stampò nel [...] soltanto, soprattutto [...] revisione, ad aggiungere qua [...] del tipo « ogni riferimento a personaggi [...] casuale », per [...] in parole moderne. Per uno che scrive [...] Controriforma ormai iniziata, non è certo una [...]. Non si vuole con [...] analisi storica alla quale la [...] ha sottoposto i testi [...] materiale che riuscirà prezioso anche a future [...] gli stimolanti raffronti che vengono proposti tra [...] Adagia [...] 1515 e il dialogo Julius [...]. Penso tuttavia che i [...] « nella breve prospettiva [...] o del quotidiano » [...]. Quando infatti egli allude [...] Giulio [...] a Enrico vili, a quel determinato ecclesiastico [...] certamente colpire atteggiamenti più generali, che ben [...] agli uomini di stato di ogni tempo [...]. E il lettore, ancor [...] che consentire. Specialmente i tre saggi [...] nella raccolta sono tra le pagine più [...] di Erasmo, sia che protestino contro gli [...] classe sacerdotale mondana e ipocrita (Sileni [...] sia che mostrino nella [...] gioco furioso dei potenti, come i due [...] pacifisti. [...] sullo spunto di una favola [...] Esopo, racconta [...] contesa tra [...] gloriosa e lo scarabeo, [...] insetto che « nasce e [...] negli escrementi », perché « lo sterco è il [...] habitat, il suo trastullo, il suo diletto » (p. È una narrazione [...] che la [...] ha saputo tradurre molto bene [...] versione, spigliata, [...] è da lodare. La morale della favola naturalmente [...] a tutto vantaggio [...] dai gusti un [...] originali, ma certamente migliore della [...] antagonista, che non a caso usa comparire sui labari [...] sulle insegne di uomini protervi, prevaricatori, omicidi, proprio come [...] volatile. Al di fuori di ogni [...] infine, [...] è tra gli scritti più [...] che mai siano apparsi contro la guerra. I conflitti, ripete di [...] Erasmo, [...] solo morte, distruzione, miseria e alla fine [...] perché ciascuna delle due parti è diventata [...] malvagia, meno degna del nome di uomo. Le guerre sono soltanto [...] legalizzati: la pace più iniqua sarà sempre [...] giusta delle guerre. Ci fu [...] a Londra una « Società [...] la promozione [...] pace permanente e universale » [...] distribuì per oltre [...] una traduzione inglese di questo [...] per [...] principi. Ma queste pagine, fondate [...] sui valori della ragione, anche oggi starebbero [...] mani degli uomini politici. ///
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Ma queste pagine, fondate [...] sui valori della ragione, anche oggi starebbero [...] mani degli uomini politici.