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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 32887057.

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Achille Occhetto ha concluso il [...] intervento al congresso con una dichiarazione [...] e di impegno ad un [...] comune per cercare di far ar-rivare in porto [...] cominciata sei anni fa alla Bolo-gnina. Non è stato un [...]. È andato al cuore dei [...] ha avanzato le sue obiezioni [...] e sulla Cosa 2, Con [...] e affetto. E alla fine: «Che fatica [...] in pochi minuti». ///
[...] ///
Il ritorno di Achille. Il giorno dopo [...] con Massi-mo [...] che in apertura di [...] il valore e la forza della svolta [...] Bolognina [...] da Occhetto, [...] segretario del Pds ha [...]. [...] della vigilia è stata [...] una giornata trascorsa a limare [...] ascoltando quelli degli altri, [...] fila, terzo posto a si-nistra del palco [...] Achille Occhetto ha parlato. [...] in attesa di andare al [...] trascorsa quasi tutta a discutere [...] Massimo [...] che aveva lasciato la [...] sedia per [...]. Poi, subito dopo Clau-dia Mancina, Occhetto [...] stato chia-mato a dire come la pensa [...] al partito ma anche su quanto il [...] il Pds è par-te fondante, sta facendo. È stato chiamato al [...] della Commissione Esteri del-la Camera» ma lui [...] fon-datore di quel partito che non è [...] lotta ma, con gli alleati [...] di governo. Un caloroso ap-plauso [...] accolto. Lo stesso, inten-so, che [...] salutato, dopo circa un quarto [...] al termine [...]. Che non ha risparmiato [...] Massimo [...] e Walter Veltroni, il [...] Pds e il vice-presidente del Consiglio, nonostante Occhetto [...] pacate considerazioni» su un congresso che, ammette, [...] due mozioni perché «sarebbe stato molto più [...] ci sono state delle diver-sità che era [...] che si confrontassero apertamente» men-tre, per [...] segretario, [...] nel Pds una «visione [...]. Parte la prima puntualizzazione. È per Walter Vel-troni. Fatta, specifica Occhetto, «con [...]. Ma a lui proprio [...] che il vicepresidente del Con-siglio abbia «spostato [...] tra due dirigenti a una visio-ne quasi [...] e dei ritmi del consenso e del [...]. La sin-tesi per Occhetto [...] dopo «un processo dinamico e conflittua-le». A Veltroni, il cui [...] Oc-chetto è stato «interessante ma mon-co, non sviluppato» [...] rivolge ancora. E Occhetto gli replica: «Questa [...] è una bomba, vale gran parte della [...] non è stata sviluppata. Perché [...] avreb-be significato mettere sostanzial-mente in [...] il delicato equilibrio formale, [...] delle frasi sovrapposte. Proprio per questo voglio [...] il rap-porto tra partiti della sinistra e Ulivo». E, aggiunge Occhetto, «il [...] sinistra è semplicemente la somma delle tradizioni [...] passato oppure si muove con coe-renza in [...] riforma-to nel quale decisa e netta è [...] maggioritario? Si deve parla-re della politica, sia [...] P maiuscola, guardando a illustri tradi-zioni, magari [...] di maniera? A questo [...] delle differenze tra noi e sarebbe inutile [...]. Per Occhetto il Pds [...] cosa sono i partiti in questa fase [...] i partiti in quanto tali, debbano governare. [...] con Veltroni e con [...] netto al maggioritario Occhetto è poi passato [...] Cosa due. Scevro da qualunque «suggestione [...] Occhetto non basta dire che «vo-gliamo unire la [...] unico, grande partito socialdemo-cratico». Nel dibattito in corso [...] rischi. Il primo è che [...] sinistra finisca per essere un semplice riassesta-mento [...] che non parla ai [...] tutto perché non parla ai cuori e [...] anche che si raggiunga «un compromesso istituzionale [...] a mettere insieme il peggio della ipotesi [...] solo al rafforza-mento degli [...] peggio del-la prima Repubblica con il dominio [...] di par-tito». Dunque un più ampio [...] con una chiara identi-tà, che porti in [...] della svol-ta. E con questo obiettivo [...] ma per lavorare assie-me bisogna chiamare le [...] pro-blemi con il loro vero nome». E Oc-chetto [...] fatto davanti a tanti [...] sentito il bisogno di par-lare «senza buonismo [...] ancora bene. Il giorno che non [...] bisogno vorrà dire che non vi voglio [...]. Ma spe-riamo che quel giorno [...] venga mai». Grande applauso, mentre, do-po [...] atteso qualche attimo, prima Veltroni [...] poi [...] si sono avvi-cinati ad Occhetto [...] se una diffi-coltà ha avuto, lo dirà poco dopo, [...] di [...] dovuto condensare [...] in 14 minuti». IN PRIMO PIANO Asor Rosa [...] De Giovanni discutono su Vattimo e [...] Senza utopia e macchina [...] Ideali e progetto alle assise del Pds DALLA PRIMA PAGINA Le condizioni del dialogo «Il Pds descritto dal [...] -si chiede Vattimo -un partito povero di [...] Oppure [...] di [...] -non è nemmeno capace [...] forza [...] che affronti i problemi [...] europea? Risponde Asor Rosa: «Senza prospettive ideali [...] società corriamo gravi rischi». E De Giovanni: «Non [...] Vattimo mentre [...] pone un problema vero [...] analisi». SILVIO TREVISANI Boselli e [...] hanno discusso senza «tessera» [...] se il Congresso avesse [...] cessa-to di essere un [...] in un «parlamento» nazionale, [...] si ragiona non con i paraocchi degli [...] ma con la visuale esclusiva di ciò [...] meglio per [...]. Se qualcuno ancora un [...] «validità» del 21 aprile, sul successo di [...] soffio appena, ieri è [...]. Gli uomini che stanno [...] forze politiche che lo sorreggono, non sono [...] che si posso-no affrontare con il sarcasmo, [...] urla, e con una contrap-posizione scomposta. Il centrode-stra ne deve [...] si può opporre [...] anzi è giusto che [...] ma opponendo [...] ad [...] progetti a [...] a tensione morale. Va detto senza strumentali-smi: Silvio Berlusconi, [...] a caso ancora alla testa del Polo, [...] oggi ad essere convinto che la fase [...] non paga più. Quali che siano le [...] sente come ormai logoro, un abito davvero [...] ruo-lo di leader [...] senza spazi di movimento, [...] a ripetizione, «tirato per la giac-ca» da [...] tutto sul crollo di Prodi e sullo [...] maggioranza. Cer-to, [...] che si rimette a far [...] che intende giocare a tutto campo, può creare problemi [...] coloro che vorrebbero [...] spac-cata in due, «nemica» [...]. Ieri il presidente del Consiglio [...] Berlusconi si sono finalmente visti, rompendo un muro [...] frecciate polemiche, di recipro-che [...]. Prodi ha anti-cipato ai [...] prime impressioni, accennando a «segna-li incoraggianti», quasi [...] della novità, come accadeva sul finire della [...] cautamente i capi dei bloc-chi contrapposti cominciarono [...] negli occhi, ben consci che il dialogo [...] delle reci-proche posizioni, ma [...] di un disgelo da [...] gua-dagnato qualcosa. E che cosa può [...] da [...] che ridiventa agile e [...] a « scegliere» sen-za [...] fine agli este-nuanti contrasti interni, a presen-tarsi [...] ed affi-dabile. Su tutti i temi, [...] Stato sociale alla flessibilità salariale, dalla forma [...]. Il dibat-tito è fecondo [...] di ieri al [...] ma solo se serve [...] idee, il pensiero che pre-cede [...]. Lo ha chiesto ieri [...] e con toni di sincera preoccupazio-ne Sergio [...] il sindacato -ha detto [...] schiacciato fra i continui «scavalchi» di [...] e un governo che [...] per ricomporre le sue interne contrad-dizioni. Così come al sindacato [...] di «stabilità politica», un interlocutore che si [...] volto solo. Non lo ha detto [...] chiaro il pensiero di [...] Prodi dietro di sé [...] può contare sulla rendita [...] gli viene assicurata dalle sue «mani libere», [...] «solo» davanti a milioni di lavoratori e [...] come il «terminale» dei tagli e dei [...]. Nelle attuali condizioni [...] un sindacato rischia di [...] bene più prezioso: [...]. Non [...] dubbio che il vero [...] resta quello di [...] e del suo ruolo. Ieri il leader di Rifondazione [...] sottolineare le profonde differenze che separano le [...] al generico invito ad una «franca discussione». Ma di fronte a [...] governo che -come Prodi ha ribadito ancora [...] -ritiene necessaria la flessi-bilità del mercato del [...] «i sistemi previdenziali e sanitari non possono [...] equilibri economici», [...] poco da discutere. ///
[...] ///
È venuto il tempo [...]. Cioè delle decisioni unitarie. Senza le quali sarà [...] per Berlusconi introdursi come cavallo di Troia [...] spazi offerti dalle contraddi-zioni della coalizione di [...] [Gianni Rocca] [...]. Due commenti al con-gresso [...] Pds [...] scrivono sul [...] Rossana [...] e sulla [...] filosofo Gianni Vattimo: due [...] leggere il dibat-tito e le ambizioni strategiche, [...] la sottolineatura di as-senze e incapacità. Certamente con toni ed [...] assolu-tamente differenti: rispettosi per il [...] eccessivamente liqui-datori per la [...]. Così per Vat-timo ecco [...] e saldamente di governo che però ri-schia [...] soffitta [...] «capace di conservare alla [...] carattere di grande impegno etico per la [...] cose che non vanno nella nostra vita [...]. Mentre per [...] ecco un partito che [...] con un leader che vorrebbe diven-tare un Clinton [...] Tony [...] ma che invece non [...] di [...] perchè [...] è arreso al nuovismo [...] sem-bra in grado di dominare le dinami-che [...] solo dal sistema del [...] delle [...] un partito che, insiste [...] quando deve affrontare il [...] sociale che de-stabilizza, del [...] (problema comune anche a Francia [...] Germa-nia) [...] sa più che pesci [...] con-clude la commentatrice, venisse [...] il più grosso specula-tore [...] ha criticato i mali del [...] prenderebbero per un [...]. Nel merito delle posizioni [...] commentatori ab-biamo parlato con il filosofo e [...] Biagio De Gio-vanni e con Alberto Asor Rosa [...] e membro del-la direzione del [...] della sinistra. Lui dice: al governo [...] però vi siete dimen-ticati quel pizzico di [...] alla politica di conservare il suo carattere [...]. Io credo invece che [...] di ricavare [...] utopico, [...] interno del lavoro politico [...] di governo. Non capisco il valore [...] politica non ha bisogno [...] per conservare la [...] eticità, come sostiene appunto Vattimo». Un problema vero Per [...] e le posizioni sostenute da Rossana [...] il parlamentare europeo dice:« Sono [...] a quello che afferma [...] parte le eccessività analitiche, [...] un problema vero che alcuni di noi [...] di Europa stanno sollevando da tempo. Un problema che non [...] tesi del Congresso. La que-stione europea è [...] conflittualità politica e quindi guai ad impostare [...] termini [...] convergen-za finanziaria non è [...] a questo esiste [...] questione del riequilibrio tra [...] processo di unione economico monetaria e quello [...]. Per cui occorre approfondire [...] confronto quando si parla di Euro-pa. Non possiamo dimenticarci che [...] è ormai aperto un contrasto addirittura tra [...] e il governo di Kohl. E quando si affronta [...] stato sociale, che in sintesi signi-fica il [...] della democrazia [...] continen-tale, e che pone [...] sociali è necessario un serio appro-fondimento». Asor Rosa invece ac-comuna [...] dice: «Entram-bi prescindono da un congresso che [...] terminato, è op-portuno attendere: i due [...] pure in modo diverso [...] reale, [...] per un partito che [...] go-verno al centro e in [...] cioè quello del rapporto [...] realizzazione. Io mi differenzio non [...] della centralità della [...] per le percezioni che [...] in modo diverso -sembrano condi-videre. È in atto una [...] Che [...] problema sia stato risolto con predominio irresistibile [...] progettuale ed eventualmente uto-pico. Penso invece che in [...] tensioni positive tra i due termini in [...] atto una ricerca di cui il congresso [...] occasione, anche se continuerà e sarà punto [...] per tutto il partito: perchè senza una [...] un progetto di società una for-za come [...] gravi rischi». ///
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Penso invece che in [...] tensioni positive tra i due termini in [...] atto una ricerca di cui il congresso [...] occasione, anche se continuerà e sarà punto [...] per tutto il partito: perchè senza una [...] un progetto di società una for-za come [...] gravi rischi».

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


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Ordine Nuovo [1919-1925]

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Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .