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A un certo punto partì, [...]. Questa volta, però, gli [...]. /// [...] /// La polizia [...] duro coi man-ganelli. /// [...] /// [...] le panchine dei giardinetti. Qualcuno cominciò a [...] e a [...] contrattaccare. I poliziotti erano ben [...] meno numerosi. Saranno stati cento, due-cento. Alla fine furono ridotti [...]. /// [...] /// [...] «Vidi alcuni che diedero [...] della polizia utilizzan-do la benzina dei serbatoi. Certo sembravano più [...]. Erano [...] di destra? Allora gli [...]. Ma la dinamica degli [...]. [...] «Ero già un non-violento. Dicia-mo che fui uno [...]. Avendo qualche altro corteo [...] di evitare il peggio. Quando gli studenti entrarono [...] possesso, urlai inutilmente che [...] imperdonabile». Perchè? «Poco dopo arrivarono [...] Celere. [...] imbottigliati, malmenati, e arre-stati. [...] «Ero rimasto fuori, con altri. A un certo punto scappavo [...] collina con [...]. Ebbi davvero un [...] di paura. /// [...] /// Quando mi rialzai trovai [...] di un paese scandinavo, [...] giovani ma non fece entrare i poli-ziotti». Alla fine sapevi di [...] «Non direi. Però pensai che forse una [...] stata. [...] della nostra reazione. Un di più di [...] si sarebbe evoluta anche negativamente, con [...] dei gruppuscoli. Il mio pomeriggio, comunque, [...] il cinema dei [...] a vedere Humphrey Bogart». /// [...] /// Si prepara la bufera. Cento studenti sono sospesi [...] a Palazzo Campa-na, [...] di Torino (già occupata [...] sgom-berata a dicembre). Molti ra-gazzi delle medie [...] 6 e 7 in condot-ta per [...] manifestato, altri sono denunciati [...] Napoli. A Torino il 9 [...] prima assemblea dei rappresentati delle università in [...]. /// [...] /// La polizia interviene subito [...] studenti rioccu-pano: accade a Torino, Padova, Pisa, Firenze, Siena, Livorno, Lecce. A Milano viene occupa-to [...] Berchet. Il 15 gen-naio la Cattolica [...] Milano rati-fica [...] di Capanna, Pero e Spada. A Firenze il retto-re Devoto [...] per prote-sta contro la polizia. /// [...] /// Partono le manifesta-zioni degli [...]. Si moltiplicano le occupazioni [...] Italia. Il 2 febbraio tocca [...] Ro-ma, [...] più grande università italiana. [...] febbraio parla il ministro Gui: [...] sono inammissibili, si riporti la legalità. E i rettori rispondono: [...] esami nelle Uni-versità occupate, ricorso alla polizia. La risposta del mo-vimento [...]. A Roma, nella Facoltà [...] Lettere, [...] organizzano i [...] temi principali, le guar-die [...] pantere nere, [...] e la re-pressione sessuale. Si fanno vivi i [...] Roma mandano panini imbottiti di spilli agli studenti [...] at-taccano la facoltà di Lettere. /// [...] /// Primo marzo: a Valle Giulia, [...] Roma, scontri durissimi tra 4000 studenti e la [...] tra i poliziot-ti, 478 tra gli studenti. Si molti-plicano le occupazioni [...]. Ormai anche gli studenti [...] chiedono la libertà di assem-blea, solidarizzano con [...] e con gli scio-peri degli operai. /// [...] /// È il mese culminante. A Parigi gli studenti [...]. Il 13 maggio sono [...]. La rivolta diventa europea [...] giorni le prime ma-nifestazioni [...] in Spagna) e si [...] Italia, con un crescendo di scioperi operai. [...] maggio manifestazione nazionale del movimento [...] Pisa. Il 30 mag-gio, artisti [...] archi-tettura occupano la Triennale di Milano dopo [...] cordoni della polizia. Gruppi di fascisti attaccano [...] Roma e Napoli, con [...] della polizia. /// [...] /// Pasolini su [...] si schiera con i [...] poveri» attaccati dagli stu-denti «figli di papà». Il 28 ago-sto [...] degli autori occupa il Palazzo [...] Cinema di Venezia, dopo il rinvio [...] della Mostra. /// [...] /// Gli autori, gui-dati da Zavattini, [...]. /// [...] /// I cattoli-ci del dissenso [...] Duomo di Parma. Alla Pirelli di Milano [...] durissimo sciopero per il rinnovo contrat-tuale. A Roma viene occupato [...]. È la scintilla da cui [...] le occupazioni nelle scuole medie. A Firenze, migliaia di [...] di Firenze esprimono solidarietà [...] Mazzi, al quale il cardinale [...] aveva chiesto di ritirare [...] occupanti di Parma. /// [...] /// A Ri-mini si riuniscono [...] della «nuova sini-stra». Cortei, occupazioni, in-terventi della [...] di tutta Italia. Il 2 dicembre, la [...] braccianti ad Avola. Manifestazioni in tutta Italia, [...] Roma [...] 30. Il 17 di-cembre, il [...] Pubblica Istruzione, Sullo, promette disponibilità. Molte fabbriche vengono occupate [...] Natale. Alcune immagini degli scontri [...] Architettura di Roma il 1 marzo del [...] Sessantotto SEGUE DALLA PRIMA Proviamo a dare una definizio-ne [...] più semplice e sche-matica possibile: fu un [...] massa, a carattere internazionale, che coinvolse sul [...] le avan-guardie e poi settori larghissimi delle [...] in modo stabile -e unifi-cando -comportamenti, abitudi-ni, [...] di parlare, di scrivere, di leggere, di [...] umane, di concepire il giusto e [...] la libertà e [...] forse persino il bel-lo [...]. Poi si potrebbe ag-giungere [...] detta oggi fa un certo effetto, ma [...] fu quasi ovun-que un [...] comunque a fortissima ispirazio-ne comunista. Forse fu il più [...] della storia, almeno a partire dagli an-ni [...]. È difficile ragionare sul [...] senza [...] un fenomeno internazionale, unico. Tuttavia in ogni paese ci [...] un [...] simile agli altri, ma con [...] sue speci-ficità. Il [...] italiano ebbe delle specificità importanti. Una so-prattutto: durò nel [...]. Forse si potrebbe sostenere [...] al [...] cioè finché fu seppelli-to [...] suoi figli, il più pic-colo e il [...]. [...] fondamentale specifici-tà del [...] italiano è che quasi su-bito [...] un rapporto strettissi-mo con il movimento operaio. [...] non è il solo paese [...] il [...] trovò delle alleanze: in Ame-rica [...] movimento studentesco si [...] al movimento dei neri, [...] si [...] al dissenso anti-sovietico, nei paesi [...] Latina, in Spagna e in Grecia fece fronte con [...] forze antifasciste. La ca-ratteristica speciale del [...] che [...] tra studen-ti e operai [...] con-creti e immediati -i contratti del [...] lo statuto dei lavoratori, [...] sindacati -e non fu subito sconfitto, come [...] paesi. Si è detto e [...] spesso, recentemente, sulla assenza di una classe [...] destra italiana. Quali sono le cause [...] Probabil-mente risalgono proprio a [...] fa. Il [...] in Italia fu un fenomeno [...] invase nel pro-fondo le scuole, le università e la [...]. Ne condizionò e ne [...] criteri formativi. In-taccò alla base e [...] fondamentali, i valori, i metodi dello studio, [...] politica. Non trovò molti avversari [...]. /// [...] /// La borghesia italiana dappri-ma [...] fronte al-la grande ribellione che coinvol-geva i [...] -anzi, era guidata proprio da loro. Non la capiva, non [...] spie-gare, assolutamente non se [...]. Poi reagì in modo [...]. Con una sola preoccupazione [...] un so-lo metodo di risposta. La preoc-cupazione era quella di [...] del proprio potere: i soldi, [...] borsa, [...] capi-talista. /// [...] /// Il metodo di risposta [...] violenza: la repressione della polizia e le [...] segreti, cioè le stragi, gli attentati, la [...]. In questo modo la [...] completamente la propria leader-ship, non riuscì più [...] cultura e [...] la for-mazione delle generazioni [...]. Non sarà questo il [...] quale la destra italiana è rima-sta senza [...] Oggi, se andiamo a guardare nelle file di Forza Italia, [...] tra gli intellettuali politici conservatori, o moderati, [...] maggioranza -almeno tra i più importanti -vie-ne [...]. La destra è costretta [...] suo personale dirigente tra gli ex della [...]. Questa non è una delle [...] postume del movimento studentesco? Il [...] fu essenzialmente con-flitto. Forse per questo sembra [...] vecchio, astru-so. Oggi la politica ha [...] proprio stile e anche il proprio ruolo. Il succo della politica [...] solo in Italia, ma in Italia special-mente [...] per risolvere i problemi, appianare i contrasti, [...] interessi, far convi-vere le differenze di idee. [...] un ruolo di mediazione. In tutto il mondo [...] accolto una parte delle idee forti della [...] -e la destra aveva fatto la stessa [...] passati, con alcuni valori della sinistra. Il succo del-la politica del [...] era [...] sollevare il problema, provocare lo [...] accendere il conflitto. Fu la [...] immensa forza. Un movimento così giovane [...] avuto la capacità per risolvere il problema [...]. Sapeva però, benissimo, da [...]. Non ha senso dare [...] validità di questa politica e di quella. Dire quale è la [...]. Allora il mondo era [...]. Ad esempio, [...] da noi, era diviso [...] mo-do molto rigido, e le classi difen-devano [...] che tra loro erano in guerra pe-renne [...] conciliabili. Era impossibile fare politica [...] il conflitto. Og-gi non è più [...]. Anche perché la politica del [...] ha imposto modi-fiche profondissime nelle nostre società, [...] più moderne, più aperte, meno [...] frantumate. Torniamo alla domanda fon-damentale: ha [...] o ha perso il [...] Provo a [...] cosa sa-rebbe oggi [...] -e cosa sa-rebbe [...] -se non ci fosse sta-to [...] Ricordiamoci come era-vamo nel 1967. Il mondo svilup-pato era [...] grandi aree: i paesi democratici, [...] co-munista e un certo [...] governate da regimi fa-scisti, in America e [...] Europa. I paesi democratici non [...] che sono adesso. Le ingiustizie sociali era-no [...]. La maggioran-za delle popolazioni [...] della povertà. La li-bertà, riesaminata con [...] oggi, era molto limitata e ri-guardava pochi. Sia la libertà po-litica, [...] costume, sia persino la libertà nella vita [...] a scuola, in ufficio. Le donne -la stragrande [...] -vive-va in una condizione di subalter-nità [...] ai limiti della vera [...] della schiavitù. La cultura di massa era [...] perché la grandissima parte [...] non aveva avuto accesso [...]. Il sesso era un [...]. Tutto questo grigiore fu [...] poco tempo. In pochi anni. Il sessantotto fu un [...] la borghesia a cam-biare strada, a rinunciare [...] politici di tranquilla e pigra conservazione burocratica [...] il mare aperto della Storia. Non è vero che [...] era comunque desti-nato da Dio agli sviluppi [...] avuto, con [...] cre-scita del [...] e delle libertà personali [...] tutti. Al-lora era ancora in [...] vero che foraggiava, e talvolta promuoveva i [...] negli anni successivi, uno ad uno, abbandonò). /// [...] /// Cosa saremmo oggi, se [...] stato il [...] E i sistemi politici [...] aves-sero subito la profonda riforma di quegli [...] riusciti a vincere la loro sfida con [...] Chissà, [...] un giorno sco-priremo che anche [...] è figlio del [...]. Che disastro se non ci [...] stato [...] 3. [...] dal 14 gennaio la Rai [...] dal Belice, in Sicilia, dove il terremoto [...] ucci-de trecento persone, fa migliaia di fe-riti, [...] a 150. Le [...] scialli neri da via Crucis [...] sotto quelli per giorni, prima che -tardissi-mo -arrivassero tende [...] ri-pararono i figli (era ancora [...] prolifica) e cercarono di salvare qual-che bene. Vestiti, una radio, un piat-to. Il «formidabile» Sessantotto scop-pia in [...] sfasata. È quella dove si [...] marzo Eugenio Scalfari, direttore [...] e il redattore Lino Jannuzzi [...] alle coraggiose inchieste giornali-stiche sul [...]. Ma per [...] delle stragi, quella che ferisce [...] cui si scende in piazza, [...] aspet-tare un anno. Ci si appassiona anco-ra, [...] teatro, a grandi delitti borghesi: i coniugi [...] dopo quattro anni di [...] quale -in sincronia perfetta [...] condannati a 22 anni [...] il conte Cesare [...] viene ucciso dalla suocera. I padroni, a vol-te, [...] da padroni delle ferriere, che gli operai [...] gli ottocenteschi busti dei fondatori delle aziende: [...] rovesciato in piazza, a Valdagno, [...]. Il passato è presente: Ignazio Silo-ne, [...] dal Pci per non avallare le purghe [...] di un povero cristiano»: [...] Celestino V, papa che, come lui, fece [...]. Il futuro è presente: [...] petardo «Il partigiano Johnny», romanzo po-stumo di Beppe Fenoglio, [...] la Re-sistenza è raccontata senza miti, in [...] mezza ita-liana mezza americana. Franco Basa-glia pubblica [...] negata», un saggio che [...] dopo, la rivoluzione dei matti [...]. Per un normale bandito [...] catturato, Graziano [...] ne vengono condannati [...] che si dichiarano, alla [...]. Alle Olim-piadi di Città del Messico gli atleti [...] Carlos [...] vengono chiamati negri) ricevono la [...] col pu-gno alzato. Ma da un altro [...] della quotidianità, il colore del [...] è «Azzurro»: è il [...] di Paolo Conte che Adriano Celenta-no canta [...] al festival di Sanremo, e che parla [...] e baobab, con una fantasia che fa [...] attuali di vacanze invernali alle Maldive. La sensualità in tv, [...] è me-taforica: sceglie le [...] bianco che pubblicizza il bagno-schiuma Vidal. [...] a [...] ogni sera il cappello [...]. A Roma apre un [...]. Il cinema è amatissimo [...] cani sciolti del movimen-to. Pasolini procede per la [...] «Teorema» e gli viene sequestra-to per oscenità. Alla Mostra di Vene-zia, [...] capeggiati dal già anziano Zavattini contestano, vince [...] Alexander Kluge, «Artisti sotto [...] circo perplessi». Sono da affrontare nuove [...] povero bambino, Ermanno Lavorini, [...] nella pineta di Viareggio e si [...]. [...] confini della repressione: [...] Aldo Braibanti viene con-dannato a quattro anni per [...] «asservito [...]. [...] muoiono un premio Nobel, Salvatore [...] scrittore [...] Giovanni Guareschi, un [...] Padre Pio, e un fabbricante [...] futuro, Aldo Capitini. [...] un terremoto e un governo [...] di [...] si chiude con [...] cento morti sono il bilancio [...] catastrofe che, dal 3 novembre, colpisce il Biellese. [...] i volontari: quella creatura [...] civile, vista per la prima volta a Firenze [...] prima. Sono ragazzi e ragazze, li [...]. /// [...] /// Sono ragazzi e ragazze, li [...]. 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