Ci fu, questo sì, [...] della linguistica; non soltanto attraverso mio zio Benvenuto, [...] seguivo i corsi, correggevo le bozze e [...] i lavori, imparando moltissimo in frequenti visite [...] ma anche influssi di [...] precocemente tradotti in spagnolo [...] Amado Alonso. Sul piano culturale, non [...] di contenuti diversi; la questione era molto [...]. Credo che ci sia [...] la conquista di una precoce autonomia, nel [...] della famiglia, della cultura originaria, della tradizione) [...] diversi. Da una parte si [...] come crogiuolo, nella banalità della metafora, sul [...] sociale, affettivo; [...] la capacità di stabilire [...] gente di qualunque provenienza, nata in Ungheria [...] profondo delle province, la sensazione di assoluta [...] sia istituzionale sia affettivo; una tendenza [...] anche di realtà del [...] la storia locale. Ma [...] di più, ed è [...] che abbia segnato in seguito tutta la [...] tanto i successivi miei frequenti trasferimenti da Roma [...] Torino quanto, su un altro piano, la doppia [...] a posizioni del tutto laiche). Mi riferisco [...] positivo che assume [...] come gli altri ma un [...] diversi; negli anni argentini, il portarsi dietro qualcosa, che [...] noi sapevamo esattamente cosa fosse [...] abitudini linguistiche, ricordi di paesaggi, [...] preferenze per certi cibi). Era una diversità per [...] un elemento fortemente positivo; fonte di curiosità [...] interessamento, di affetto. Ci faceva sentire importanti [...] coetanei argentini; cosi come, nei riguardi degli [...] famiglia, ci sentivamo qualcosa di più di [...] se alquanto carenti culturalmente, eravamo più integrati [...]. Ne veniva fuori una [...] sociale, comportamentale, affettiva; una doppia solidarietà con [...] le cui radici stavano nella famiglia e [...] un ambiente circostante in cui le radici [...] più robuste. Quella che avrebbe potuto presentarsi [...] negativa di uno sradicamento si [...] dunque [...] positiva della disponibilità. Italia, gioventù e maturità. Mi accorgo che forse [...] spazio [...] e alle esperienze oltreoceano [...]. Ma, rileggendo, mi rendo [...] è stato determinante per tutta la mia [...]. Non appartenenza totale, mobilità, [...] partecipazione politica blanda ma con coinvolgimenti. La mia vita in Italia [...] svolta sempre in ambito universitario. Nel 1948 mi laureai [...] Torino [...] Filologia romanza. Vissi poi due anni [...] Messina, [...] a Roma, sei tra Genova e Torino, [...] Roma per otto anni e dal 1979 Torino. Mi sento tuttora in [...] Roma sia a Torino. ///
[...] ///
Mi sento tuttora in [...] Roma sia a Torino.