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Li raccolse Giovanni Podenzana (1864-1943), [...] del secolo nella Lunigiana storica, [...] La Spezia, Massa e Parma. Quella era [...] del positivismo, della coscienza del [...] cambiamento, [...] che avanzava a tappe forzate. E una nucleo di [...] Loria, pensò bene di censire e salvaguardare [...] di una cultura a rischio come quella [...]. Per otto anni la [...] Podenzana [...] rimasta chiusa negli scatoloni in attesa di [...] e di un restauro che finalmente è [...]. In questi giorni nei [...] Museo civico della Spezia sono state riaperte tre [...] quella che è considerata una delle più [...] raccolte di abiti borghesi e popolari tra Settecento [...] Novecento. Appunto gli antenati del [...] deriverebbe da Genova) che i naviganti liguri [...] e che [...] ci restituì come mito [...] di praticità e modernità. [...] e la trascuratezza non [...] alla collezione che, nel frattempo, ha trovato [...] mostra itinerante «Blu [...] che ha girato il [...]. [...] scelto dalla direttrice Marzia Ratti [...] Casarina Zanetti, restituisce una dimensione integra alla [...] Lunigiana: abiti completi fin nei dettagli, la [...] di abitazione, oggetti per la devozione religiosa, [...] botteghe del legno, la cucina, la mensa. Gli abiti di Sarzana, [...] Biassa, [...] Cinque Terre, della Valle [...] e della Valle del Lucido, [...] corsetti, corpini, gonne in [...] fazzoletti da collo e [...] alto livello di lavorazione e soprattutto un [...] anche agli inizi del secolo. A partire [...] tradizionale era andato in disuso [...] far posto ad uno stile popolare nato nelle città, [...] ammasso di strati popolari spinti lì [...]. Ciò era avvenuto anche [...] Spezia [...] migliaia e migliaia di persone erano state [...] militare voluta dal Cavour. In paesi limitrofi come Biassa [...] zone come le Cinque Terre, la Val [...] Magra [...] la Lunigiana, però, si indossavano ancora [...] con elementi ornamentali. Podenzana intuì che la [...] del lino e della juta aveva una [...] e da salvare. Il tempo gli ha [...]. Gli abiti da lui [...] di quelli che formano il Museo contadino [...] Cassego [...] Val di Vara e quelli rinvenuti in Lunigiana [...] e dallo stesso Podenzana [...] Museo delle arti e delle tradizioni popolari [...] Roma, [...] il vero e autentico background di quello [...] America alla fine [...] sarebbe diventato [...] da lavoro per eccellenza [...] Trenta la «mise» sportiva per il tempo [...]. Marco Ferrari Gli scritti [...] Raffaele La Capria: pedagogici, brillanti, tutti da leggere Critico, [...]. E vedrai che i [...] «Il sentimento della letteratura» è un volume [...] mettere in contatto i classici e gli [...]. Con semplicità, e con [...]. Analizzando i grandi cari [...] Orwell, Joyce, Parise. Il nuovo libro di Giancarlo De Cataldo Diego e suo figlio Quando [...] distrugge una vita (e [...] la ricrea) [...] la [...] curiosa sensibilità per tutto ciò [...] non va immediatamente iscritto sotto [...] se «Il padre e lo [...] di Giancarlo De Cataldo è alla fine uscito in [...]. Un roman-zo (rimasto nei [...] anni) che ha avuto rapporti assai dif-ficili [...] editrici. /// [...] /// Al centro, anzi, motore [...] lo straziante dolore di un padre per [...] handicappato. Una condizione co-mune tanto al [...] quanto [...] occasioni ha scritto del dramma [...]. Diego Marini [...] che conduce una «povera vi-ta»: [...] suo limitato orizzonte com-prende [...] condivisa con la moglie che [...] sempre più lonta-na e incomprensibile, un lavoro fru-strante, e [...] tragica e soffocante pre-senza del piccolo Giacomo. Insom-ma, la casa, il [...]. Noi siamo quia soffrire, [...] se la ride, ed è come se [...] dolore lo eccitasse. [...] invece [...] che cambierà la vita di Diego: [...] nei giardini [...] il figlio per la fi-sioterapia, [...] un [...]. Walid, il genitore di [...] è un arabo misterioso, [...]. Tra i due uomini [...] basata sulla condivisione del dolore che li [...] «Non [...] niente di [...] se non che era [...] e sicuramente un padre disperato co-me lui. Era questo il punto? [...] La comune condizione?». La sto-ria, fin [...] quando il miste-rioso Walid fa [...] apparizione nel-la banale vita di Diego, ha un ritmo [...] sempre più necessaria, la scoperta [...] un mondo di stranieri fino allora sco-nosciuto e inimmaginabile, [...] scomparsa [...] e [...] sulla scena dei servizi segreti. Ma quale segreto custodiva [...] quale la ragione della [...] ricchezza, della [...] onorata potenza? Toccherà [...] impiegato ministe-riale districare la [...] mistero, fino ad un finale [...] in cui non si risparmiano i colpi di sce-na. [...] un piano che fa [...] che pro-cede tuttavia parallelo agli eventi, la [...] dei molti fili che raccontano proprio lo [...] amicizia [...] due. Di que-sta Diego è [...] non deve [...] la moglie, non [...] nessuno, se non i due [...] figli sfortunati. E proprio il nuovo legame [...] piano piano, quasi [...] porterà con sé molti doni: [...] trasformazione di una dispe-razione sorda in una paternità co-sciente (Walid insegnerà a Diego [...] e [...] per il figlio, [...] anche il faticoso e lungo [...] la trasformazione del protago-nista stesso, da uomo abituato a [...] e a testa bassa quanto [...] capita nella vita, in un uo-mo capace di compiere [...] corag-giose. E che sa riconoscere ciò [...] ur-ge. Ci sono libri [...] e che con ogni probabilità [...] si è divertito a scrivere. Di questi De Cataldo, [...] e scrittore di vocazione fin dalla più [...] già dato più volte brillan-te prova. Basti ricordare i suoi [...] «Nero [...] il cuore» (1989) e «Con-tessa» (1993. Ci sono poi libri [...] scavano più a fondo. E frugano nel pensiero [...] di ciascuno. Anche su questo versante [...] si è risparmia-to. [...] (1992), un «resoconto» della [...] esperienza di giudice di sorveglianza [...] delle carce-ri e assieme una tesa ri-flessione sulla funzione [...] pena e della giusti-zia [...] strada fra il racconto, [...] e un entusiastico ed impietoso [...] sul Sud. Ebbene, «Il padre e [...] appartiene ad alcun genere. Come scrive Goffredo Fofi [...] volume, «si di-rebbe che solo ora, con [...] narrativa originale e forte: frutto di conoscenza [...] vita, supporti ad una tensione che non [...] non è solo politica». Le strade che portano [...] a diventare un autore riconoscibile sono infinite. Questo libro fa pensare [...] De Cataldo abbia davvero [...]. Eleonora Martelli Lo scrittore Raffaele La Capria Roberto Cavallini È possibile scrivere di letteratura [...] E ancora: [...] parlare di letteratura ai [...] Sono [...] poco queste le doman-de, ma bisognerebbe dire [...] che muovono [...] libro di Raffaele La Capria: Il [...] della letteratura . Dietro alle domande [...] però una constata-zione decisiva, che [...] si preoccupa di collocare addirittura prima [...] del libro, nel ri-svolto di [...]. [...] infatti La Capria dichiara di [...] incontrato moltissimi giovani «pieni di do-mande, di curiosità e [...] interesse» per la letteratura. In questo modo egli [...] alle opinioni diffuse, forse i gio-vani che [...] poi tanto pochi: sarebbe perciò oppor-tuno che [...] di stabilire con loro un dialogo più [...]. Questo impe-gnativo suggerimento risulterà, [...] molto poco gradito alla maggior parte dei [...] quali viene as-sai più comodo [...] addosso, rotolarsi nei tiepidi [...] di maniera contro i male-detti tempi [...] superbe nebbie di un tecnicismo fine a [...]. Vorrei aggiungere, a sostegno [...] apertura ai gio-vani, un dato statistico. Sappiamo che, sia pure con [...] signifi-cative da una rilevazione statistica [...] gli italiani che leggono al-meno [...] libro [...] corrispon-dono [...] al [...] della popo-lazione. Se però suddividiamo i [...] scopriamo che, nella fascia [...] 24 anni, la percentuale dei lettori sale [...]. Bella forza, mi si [...] anni in cui si va a scuola. Sì, però è altrettanto [...] anni vengono dopo la scuola [...] che sono gli anni [...] fanno le scelte decisive per la vita; [...] comunque la si voglia girare, i giovani [...] meno, ma di più degli adulti. E, dal momento che, [...] per forza, hanno cominciato a leggere, sarebbe [...] modo che non smettessero. Proprio per questo Il [...] si propone di far capire ai giovani [...] non è un morto cumulo di testi, [...] a scuola, salvo poi [...] per sem-pre quando inizierà [...]. [...] contrario, la letteratura è già [...] perché è il terreno in cui [...] delle «esperienze umane» concrete, lo [...] in cui un altro momento della storia, [...] «temporalità» si rifà attua-le, entrando [...] far parte del vissuto del lettore. La preoccupazione pedagogica di La Capria [...] bisogno, per essere attuata, di ricorrere alla [...] opposta «alla complicazione apparentemente intelligente». Per questo il libro [...] come una cordiale, distesa conver-sazione con un [...] modello che può ricordare alla lontana i [...] e sulla filosofia. La semplicità del discorso [...] ingannare: lo scrittore napoletano punta ben in [...] lo nasconde. Non a caso le [...] aprono già con la grande domanda «Che [...] A che serve?». Non è questa la [...] teorici, e [...] dice di non possedere [...] cui mi permetto di dubita-re). Le affermazioni di La Capria [...] però non poco alla concezione erme-neutica della [...] cui il lettore rende in qualche modo [...] resta-no tuttavia necessa-riamente diverse, «altre». La Ca-pria definisce infatti [...] «memoria», individuale e collettiva, di ciò che [...] «sentito, sognato, immagi-nato. La memoria delle loro [...] loro emozioni, la me-moria di ciò che [...] sperato nel corso della loro vi-ta e [...] del significato che vi hanno attribuito, e [...] con cui lo hanno espresso e tramandato [...]. Attraverso «questa memo-ria» noi [...] rap-porto con i pensieri e i sentimenti [...] passato, e conse-guentemente arrivare a sapere «in-timamente [...]. Il discorso alterna poi [...] generale e analisi ap-passionate di alcuni autori, [...] Parise, Orwell, o lo stesso Joyce. E non è certo [...] Il sentimento della letteratura sia sem-pre molto [...] della critica: alle sue responsabilità, per esempio, [...] di certi autori, o [...] di certe regioni della [...] oggi per gran par-te «della letteratura italiana [...] e il [...]. I critici, si sa, [...] delle scarsa qualità degli scrit-tori e [...] dei lettori. Ma forse anche loro [...]. Ad ogni modo i [...] hanno il dove-re di [...] che cosa si può [...] alla sfida della civil-tà dei media, che [...] fare perché quello strano animale che chiamiamo [...] sopravviva, ma continui a contare qualcosa nel [...]. Certo è una sfida difficile, [...] cui la lette-ratura parte decisamente svantag-giata: però non è [...] una batta-glia perduta in partenza. La Capria ce lo [...] e alle-gria: e quel che più conta, [...] primo a dare il buon esempio. Gianni Turchetta Il padre [...] di Giancarlo De Cataldo [...]. Era nato a Comiso [...] Salvatore Fiume, edonista del colore Un suo quadro, [...] era a bordo [...] Doria. E oggi giace nel [...]. Salvatore [...] a Milano per arresto [...] da due settimane [...] San Raffaele), era nato [...] Comiso [...] 1915 e quasi subito era stato travolto [...]. [...] di lavorare unicamente per il [...] suo, ha detto qualcuno; e una certa distrazione edonistica [...] pervadeva, e si trasmetteva alle sue opere; ma era [...] talento non accetto a tutti, in [...] di problemi stra-zianti come la [...]. Scelse i suoi re-ferenti per [...] pittura impregnata di surrealismo [...]. [...] la [...] ricerca verso una dimensio-ne [...] arcaiche e statuarie, talvolta [...]. Aveva lasciato giovanissimo Co-miso [...] artigianale [...] per completare gli studi [...] Urbino [...] apprendere i segreti della calcografia, e poi [...] a Milano. I ricordi più tenaci [...] erano quelli della roccia nuda, delle cave [...] sventrano la campagna alle porte del suo [...] grotte, le miniere, le necropoli sca-vate sui [...] le dune sulle rive [...] Mediterraneo [...] le rovine di [...]. Ad un certo punto [...] diceva: «Non so perché corro da un [...]. Scappo da casa irre-quieto [...] e me ne vado per i [...] per le strade intermi-nabili [...] o di Lisbona, o [...] tropicali delle isole del Pacifico, o laggiù [...] Africa, [...] abbeverate dei cammel-li. Passo dai luoghi dove [...] dove bastano poche conigliette a [...]. Dipingeva [...] massi levigati in una zona [...] dove aveva trasformato con i [...] co-lori un ammasso [...] di cavalli, cavalieri; passava a Mi-lano mostrando in una galleria le esperienze [...] Asia e in Oceania. Era sollecito a pas-sare [...] delle mostre di nudi [...] mediterraneo. In [...] anto-logica che comprendeva ben 172 [...] tra olii e grafica, dal 1949 al 1983, i [...] accorsi a frotte notaro-no che se le acque [...] non li avessero inghiottiti [...] da scom-mettere che [...] sarebbe riuscito a trasportare, dentro [...] sala delle cariatidi di Pa-lazzo Reale, i suoi [...] metri quadrati [...] che [...] Doria, ma che ora giacciono [...] fondo [...] al largo di [...]. Dino Buzzati così ricordava [...] «. In sostanza, Fiume era [...] che avrebbe [...] pittura anche a bordo [...] Norge con Umberto Nobile alla gui-da. Pittore [...] partito dai bianchi e [...] Sicilia; ne-ri gli abiti [...] i capelli, gli scialli, le calze, gli [...]. Dalla Spagna gli era venuto [...] per il rosso, il rosso delle corride e i [...] della terra, il rosso di [...] e [...] mediterraneo il giallo: sono le [...] delle donne arabe. Dal Giappone, quei viola [...] nascono e muoiono nel nero. Dalla Somalia tutta la [...] e delle terre. Il verde lo trovò [...] Bali. E quel che più contava, [...] rosso [...] in quantità industriale su tela, [...]. Come tutti i pittori [...] non poteva fare a meno di [...]. [...] rosso e più [...] era convinto di [...] raggiunto il fondo della teoria [...] colore di Guttuso: «Il vero pittore è capace di [...] il [...]. /// [...] /// [...] rosso e più [...] era convinto di [...] raggiunto il fondo della teoria [...] colore di Guttuso: «Il vero pittore è capace di [...] il [...]. (0) (0) ![]()
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