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[...] / GIOVEDÌ 24 FEBBRAIO [...] spettacoli Cos'è un [...] Il prodotto di più alto [...] e, per estensione, il libro a più alta tiratura. [...] fa parte ormai del [...] tecnicismi [...]. Il libro a più [...] è necessariamente il migliore, ma certo è [...]. Ne consegue che il [...] è, dal punto di vista [...] amministratori, ii traguardo naturale e ideale [...]. È vero che nelle [...] sono vari tipi e livelli di [...] corrispondenti ai vari generi [...] poesia o scienza, saggistica o narrativa, ma [...] che in assoluto il genere più richiesto [...] il romanzo, il quale si trova quasi [...] alle classifiche di vendita, contrastato solo da [...] romanzescamente confezionata. Cioè il genere per [...] evasivo. Tutto regolare, è il [...]. Questa è una [...] premessa che metto [...] per [...] lettore medio, prima di affrontare il [...] tascabile» di Gian Carlo Ferretti, -Il [...] ovvero Fortune e formule del [...] qualità » (Laterza, [...]. Credo si debba chiarire [...] modo di affrontare il problema letterario non [...] ma è inevitabile e indispensabile, soprattutto ora [...] solo per comprendere il fenomeno editoriale dal [...] da quello «artistico», se si comprendono così [...] o meno condizionanti, consci o subconsci, di [...]. E quindi il senso [...] letterario. Su questi versanti il [...] Ferretti (che è critico e pure dirigente editoriale) [...] un punto di partenza per una discussione [...] tra i più attuali, se è vero [...] in crisi. Lo spazio limitato mi [...] solo alcune considerazioni, come eventuali motivi di [...] lettura del testo di Ferretti, incominciando dal [...] concetto di [...] e quello di industria, [...] grande industria, innanzitutto nel senso di estinzione [...] materna e assistenziale della casa editrice, morta [...] almeno [...] dei metodi imprenditoriali capitalistici. Con tutti i problemi, [...] che ne conseguono. Un lettore medio di [...] ai suoi tempi. Perciò se dovessi scrivere [...] del romanzo e sulla [...] fabbricazio-ne tenterei di mettermi dalla [...] del lettore, del consumatore. Mi domanderei cioè a [...] risponde la lettura di [...] la [...] conseguente produzione. Dopodiché vedrei se quel bisogno [...] romanzo e quanto è [...] forme, esaudito. Perché mi pare che ci [...] trovi di fronte a una diversificazione del consumo dei [...] rispetto a un bisogno. Certo in una civiltà [...] può considerare il fenomeno editoriale se non [...] (e le logiche) di [...] (che, [...]. La legge del mercato, [...] ma più ancora la Tegola [...] indotta: niente di scandaloso se quella è [...] chiamata cultura. Ed ecco che allora [...] sul romanzo ne presuppone una [...] sulla scuola e [...] scolastica, cioè [...] fondamentale alla domanda. Da lì riesco a [...]. È organizzato dal movimento [...] di massa, in collaborazione con la facoltà [...] Magistero [...] palermitano e [...]. È assicurata la presenza [...] Palermo [...] registi che hanno dedicato la loro opera, [...] allo studio del fenomeno della mafia e [...] con le istituzioni. Saranno presenti, fra gli [...] Damiano Damiani, Giuseppe Ferrara, Francesco Maselli, Florestano [...] lo sceneggiatore Ugo Pirro. La rivista porta un [...] che offre spunti critici al dibattito congressuale [...] arco di questioni: dai caratteri che oggi [...] partito di massa rispetto alla ispirazione [...] del dopoguerra, tema affrontato [...] Luigi Berlinguer e Antonio Baldassarre, al ruolo degli apparati [...] visto da Claudio [...] sulla base di alcune [...]. Italo Calvino: il suo «Se [...] notte [...] un viaggiatore» ò uno dei [...] analizzati da Ferretti. [...] le antologie e le storie [...] in adozione, e il quadro del [...] ad [...] sarà completo. Ciò è testimoniato dai [...] che insegnano appunto i meccanismi della produzione. /// [...] /// Non insegna però la [...]. Il prodotto può essere [...] ispirato, ed essere ottimo e godibile. Anzi i più godibili [...]. Ferretti ne tratta a [...] è il tema centrale del suo libro, [...] «casi» di Eco (Il nome delta rosa), Calvino (Se [...] notte [...] un viaggiatore), Frutterò e Lucentini (A [...] punto è la notte), Saltini (Il primo [...] Li Po), cioè romanzi di «ingegneria [...] di grado e di [...] di grossa fortuna, di alta tiratura. [...] parte non è proprio [...] di costruzione, di [...] e funzionalità, di rigore normativo, [...] presiede alla realizzazione [...] classica, [...] più aristocratica ed [...] sembra di [...] una sorta di schizofrenia nel [...] modo di considerare il testo letterario, il romanzo in [...]. Da un lato ne [...] nel nome del genio e [...] nascondendo o trascendendo quella [...] svalutiamo come appartenente a un gioco di [...] il libro è anche un oggetto e [...]. [...] conto dei due momenti è [...] corretto, [...] crea spesso confusione. C'è piuttosto sottesa una specie [...] scommessa da parte dei produttori ed imprenditori, diabolica quanto [...] di [...] la [...] (il capolavoro) attraverso i meccanismi [...] qualità [...]. Non è una novità: mi [...] la scommessa rientri nella mitologia [...] della progettazione [...] benché sia innegabile un qualche [...] di approssimazione raggiunta. Infine ci sarebbe da [...] condizionamenti esercitati dal potere (classe e cultura) [...] antichi fossero di minore incidenza rispetto a [...] leggi di mercato. Che è ancora tutto [...]. Bisognerebbe però estendere [...] dalle [...] dei quotidiani (di cosa [...] chi) [...] di riviste letterarie come [...] Fiera. È un tema che [...] Ferretti [...] più volte come un punto nodale della [...]. La distribuzione mi sembra [...] legata [...] ed è [...] che si verificano le prevaricazioni [...] preoccupanti del «sistema». Cioè, ancora, nella violenza [...] in un sistema oligopolistico e di concentrazione [...] e distributivi. Che effetto faranno oggi [...] mischiavano le trame di un autore amato [...] dai «rozzi», ma non dal lettore [...] di Allan Poe« Era [...] buia. Il grande orologio della Piazza [...] la quinta ora della sera i-taliana. Intorno al Campanile era [...] e le luci del vecchio Palazzo Ducale [...] spegnendo. Stavo rientrando a casa. Xon c [...] di uno dei [...] di [...] che Radio Tre trasmette o [...] in cui si ridestano gli [...]. Ma il tono è [...] il testo è un racconto di Poe, [...] anno 1833: il figlio [...] Afrodite. V adorazione di tutta [...] è caduto nel canale, [...] Indifferente [...] degli accordi svogliati dalla [...] a morte, mentre dava a Intervalli ordini [...] II [...] ma uno [...] si tuffa e porta II [...] salvo, suggellando cosi con la baronessa un [...] un suicidio comune a distanza, [...] essi consumeranno nelle prime [...] seguente. E se prima C [...] mente [...] digestivo dei [...] (ma quel grido isterico [...] notte può ricordare il surrealismo, le Incisioni [...] Max Ernst, le prime poesie di Eliot), ora occorrerò [...]. Ecco [...] di Poe, uno del [...] cui nome è moneta corrente per Il [...] gli ha reso difficile [...] presso Il medio cultore [...]. Pare che egli possa [...] lettore rozzo e a quello [...] che lo contempla In [...]. C'è In Poe tutto un [...] romantico ormai In saldo [...] il [...] 11 »gotico» [...] pure continuerà ad [...] fortuna nel corso del secolo. Che cos'è il [...] di Wagner ("visto che in [...] giorni se ne parla) se non un sublime [...] alla Poe? E cosa sono [...] castelli di Ludwig di Baviera se non rifacimenti dello [...] di cartapesta di [...] stoffa era dell'oro più sfarzoso, [...] irregolarmente di rabeschi neri. A chi entrava nella [...] mostruosità, ma progredendo il visitatore si trovava [...] serie infinita di forme orrende. [...] fantasmagorico era accresciuto da [...] introduceva una forte corrente di vento dietro [...] procurando una spaventosa e inquietante mobilità al [...]. E Ludwig stesso non [...] se in Poe [...] zio-ne del kitsch corrisponde [...] un suo proprio insoddisfatto desiderio di sensazioni [...]. Il romanticismo patetico [...] primo 800 si capovolge cosi [...] un freddo [...] d'»arte» nel senso tecnico della [...] e il mondo di Byron e della [...] si stempera sorprendentemente in quello [...] Flaubert, Henry James (altro maestro [...] fittizio) e James Joyce, col [...] celebre [...] staccato [...] assorto nel suo manicure. Solo mentendo, ci dicono [...] costruire la verità. Ma questi sono scrittori [...] hanno un pubblico ben definito e limitato, [...] demoniaco Poe, che continua a agire oltre [...] parole, sulle prode inesplorate del fantastico, dovunque [...] di mezzanotte» e ci [...] far scattare [...] per non [...] menzognera verità. [...] la letteratura ha avuto [...] uno spazio che nel Novecento essa ha [...] a altre forme spettacolari, fra cui [...] languente cinema: cinema che [...] non a caso ritrova il suo aggancio [...] nel fantastico più schietto (Spielberg e compagni). II pubblico di massa [...] a sognare coi drammaturghi elisabettiani ha continuato [...] travagliato grazie alle iniezioni dei narratori del [...] ed è scivolato pacificamente [...] e poi televisive del 1900. Le luci si spengono. Sarà il cinema pacchiano, [...] solo senza [...] se non le esigenze [...] sogno e del più ampio (non meno [...] cui I suoi orrori fantastici potrebbero essere [...]. Quando Hi-tchcock illustra a [...] i problemi di costruzione [...] dalla scena [...] nella doccia in [...] riudiamo la voce [...] della [...] della [...] artista a-bile costruisce un racconto. Se avvertito non modifica il [...] pensiero per [...] spazio agli eventi, ma una [...] concepito con cura deliberata un certo unico e [...] da raggiungersi, [...] e combina quegli e-venti che [...] possono [...]. Il sogno della sterminata [...] Poe è dunque costruito a mente ben desta, [...] Hitchcock potè appurare quando, [...] nottetempo e preso nota [...] sognata che gli pareva magnifica, lesse la [...] incontra lei Come la Casa [...] e Il corpo di Valdemar [...] collettivo sembra intero, intatto, ma può in [...] un attimo [...] nel vuoto, nella deliquescenza [...] acrobaticamente campato. SI vive sulle sponde [...]. Massimo [...] sopra, Edgar [...] Poe. A sinistra, [...] di «I vivi e [...] Vincent Price e Mark [...] in tv il suo [...] Dice Vincent Price; «Francamente credo che i [...] morire dal rìdere, anche quelli che si [...]. Altro che orrore! Adoro combinare [...] con il "gotico", quando [...] lo permettono. È [...] modo per Impedire ai [...] e sembrare Idioti». Dice Roger [...] della morte, delia sepoltura In [...] enorme [...] silenzio, il ritorno alla matrice, [...] terrori che risalgono [...]. È ciò [...] fa la grandezza di Poe. Egli aveva trovato, prima [...] Freud, [...] strada del subcosciente. Non si deve [...] tempo alla coscienza, alle [...] di affiorare». Ci è sembrato utile [...] citazioni in occasione [...] di questo bel ciclo [...] Enrico Ghezzi (da stasera sulla Rete 3, [...]. I tre maghi sono [...] Vincent Price, il regista (oggi produttore In [...] Roger [...] e Io scrittore (che [...] ha avuto la fortuna di incontrare) Edgar Allan Poe. Dei tre, ovviamente. /// [...] /// Non sì tratta, insomma, [...] In scena della morte in technicolor, ma di [...] fondato sul basso costo, sulla velocità, [...] di restare su un [...] magari riutilizzabile) come una villa o un [...]. Del resto, senza cadere nel [...] snobistico di certi [...] e [...] altrettanto snobistica di certi detrattori [...] bisogna [...] atto al regista di [...] di [...] dimostrato che non esistono generi [...] che si può fare buon cinema con «le avventure [...] un mostro di 120 piedi e con quelle di [...] collegiale presa dal rock and roll», che le illusioni [...] sulla «creazione» dì [...] sono di solito sciocchezze. Non a caso, la [...] bandita dal [...] di [...] anche perché è il [...] che 11 cinema commerciale ha le sue [...] se per girare un film si hanno [...] settimane. I maghi del terrore. Torniamo comunque al ciclo [...] stasera con [...] primo del sette film [...] e prodotti dalla piccola casa Indipendente [...] che [...] realizzò con Vincent Price. E I vivi e i [...] (The [...] che [...] allora [...] regista riscrisse e ampliò [...] delle versioni già portate sullo [...] da [...] nel 1928 e da [...] nel 1950 [...] Insieme allo sceneggiatore Richard [...]. La pratica non sembri [...] anche nel film [...] e i suoi collaboratori [...] brandelli [...] romanzi e racconti di Poe [...]. Non a caso, I [...] (presente nel ciclo insieme ai più celebri II [...] il pendolo, I maghi del terrore. La città dei mostri, La [...] morte rossa. La tomba di [...] è il frutto di [...] nel quale confluiscono, oltre a Morella, a [...] e a [...]. [...] anche II barilotto di [...] e II cuore che racconta. Si può capire lo [...] ma dal punto di vista cinematografico questa, [...] di situazioni, di battute tratti da Poe [...] a dovere. Anzi, paradossalmente, 11 film [...] serie risulta quello, I maghi del terrore, [...] del genere gotico dimentica quasi Poe e [...] del calibro di Boris Karloff, Peter Lorre [...] Vincent Price in una scoppiettante sfida [...] incantesimo. Come pure è teatralmente [...] Price nella Maschera delta morte rossa (1964), [...] tra [...] racconto e [...] quando nei panni del [...] Prospero [...] sussurra al cadavere di [...] Court: «No, non dovete [...] rallegrarvi, perché lei ha appena sposato uno [...] amici. Torneremo comunque sui singoli [...] (introdotti ciascuno da un breve commento di Vincent Price [...] da Manuel De Sica): per oggi spendiamo [...] su I vivi e [...] morti che rappresenta, appunto, [...]. Girato in quindici giorni [...] modesto che non prevedeva più di quattro [...] Interpreti, il film contiene già tutti gli Ingredienti [...] villa Isolata, corrosa [...] dei secoli; la sepolta [...] da) sepolcro e muore tra le braccia [...] torvo [...] (Price) da! Afa se così fosse, [...] Importa? Il terrore. In un cinema di [...] ognuno lo trova dove vuole, anche specchiandosi [...] spento, poco prima che Inizi un film [...] Roger [...]. /// [...] /// In un cinema di [...] ognuno lo trova dove vuole, anche specchiandosi [...] spento, poco prima che Inizi un film [...] Roger [...]. (0) (0) ![]()
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