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UN [...] EZIO TADDEI Io [...] Ivan Bubnic arrestato [...] il 15 novembre e [...] mese che mi trovo in questa cella. Vorrei raccontare tutto, ma [...] ho trovato è poca. Chi sa chi [...] lasciato questo quaderno. Io capisco le parole [...] rimaste, gli altri fogli [...] li aveva distrutti. Sì li ha distrutti [...] gli avrebbero ucciso tutta la famiglia. Io scrivo quando la [...] e si mette in fondo al corridoio, [...] più il tintinnio delle [...] non si ferma a guardare agli sportelli. Sopra la mia cella. Accanto a me non [...]. Solamente due giorni fa [...] un oggetto di metallo. Nel corridoio c'è buio [...] la mia cella, vedo le altre porte [...]. Mi hanno messo qua [...] che io accusi [...] e molti altri, di [...] di avere relazioni col Partito Comunista di Trieste. Come faccio a dire [...] Come posso [...] Io ho risposto che [...] ma loro non ci [...] poi mi hanno detto che non [...] nulla se non lo [...] e lo stesso mi [...] gli altri nomi. Mi hanno fatto vedere una [...] di questi nomi. Son tutti operai, loro non [...] che [...] del carcere rì parla per [...]. Forse loro sono tranquilli [...] momento parlano in famiglia, poi vanno a [...] tornano a lavorare. /// [...] /// Oggi non mi chiameranno. /// [...] /// Come mi hanno picchiato [...]. Me lo ha dato [...] ho sentito il rumore, e mi è [...] piangere, invece non era così, era per [...] mi aveva fatto agli occhi. Una guardia mi ha [...] delle chiavi sul viso. Voleva [...] sulla testa invece si è [...] e m'ha colpito il [...] che si è rotto. Ora ho la bocca [...]. Mi sento molto stanco. Se mi vedesse [...] mia bambina piangerebbe. [...] meglio che non mi veda. Sento la [...] che si avvicina. Chi sa chi chiamano! E" stato proprio così. Ho sentito aprire la [...] alla mia. [...] sono rimasto in silenzio con [...] contro [...]. Hanno [...] fuori. Sono stato a sentire [...] sono allontanati nel corridoio. Io non conosco quello [...]. Chi [...] cosa gli faranno. /// [...] /// [...] chiamato altre volte me [...]. Dev'essere un uomo forte. Nemmeno oggi mi hanno [...]. Le ferite mi fanno [...]. Se mi tocco il viso, [...] senio [...] gran dolore. Speriamo che mi chiamino quando [...] diminuito il dolore. /// [...] /// Perchè un pugno sul [...]. E" più di [...] mese che sono [...] dentro e sono già stato [...] volte. Loro aspettano che mi [...]. Sperano che quando non [...] più. Cosa [...] il mangiare, me ne [...] che appena me lo metto in bocca [...]. Sento solo che è [...] ce Io mettono apposta e poi non [...]. Me la dà la [...] di latta. [...] per terra, poi lo spinge [...] piede e io vedo [...] che si rovescia. Aspetto che [...] sia [...] allora «occhio [...] sul pavimento. Certo se ne perde [...]. Ho provato a leccare [...] dopo è [...]. [...] meglio «occhiare con le labbra. Mi fanno male, dopo [...] chiave non le posso nemmeno muovere. [...] non volevo questo: stamattina mi [...] chiamato. Mi hanno portato [...]. Questa volte non era [...] un altro, al primo piano e [...] la finestra che guardava [...] mare. Si vedeva Trieste. Io mi son messo [...]. Loro se ne sono [...] rimasti in silenzio e mi lasciavano fare, [...] capito e mi sono ripreso. [...] visti che sorridevano. Come [...] non me Io [...] mai. Questo lo sai Ivan [...] sono stato zitto. Tutto dipende da te. [...] pensavo che mi avrebbero picchiato [...] no. /// [...] /// Io non volevo questa M'hanno [...] in mezzo alle guardie e [...] metà del corridoio [...] la mia bambina Rosina, in [...] a oro [...] che la carezzava. Lei s'è messa a [...] le braccia. Mi hanno spìnto [...] ho . La sentivo che mi chiamava: [...] Papà [...] avrei volato continuare [...] sentire la [...] voce Invece la porta si [...] chiusa. Era meglio quando ni [...]. Chi sa, domani me la [...] . Per [...] bisognava andare a cercare [...] in alto nella classe dirigente; [...] chi vorrà chiedere al figlio di . Ciò può sdegnare, ma [...] se i vero che [...] vive fra le nuvole [...] ma affonda i suoi [...] essa potrà anche colpire il singolo, lo [...] che stringe il pugnale; non la classe [...] e la nutre. La [...] operaia italiana diede in questa [...] una magnifica prova del suo slancio generoso e nello [...] tempo mostrò la [...] coscienza di vera classe [...] Stasera [...] della visita erano come al [...] tre guardie. Stasera una ci aveva due [...] nella mano. Lei se ne è [...] li guardavo, e ha [...]. Sono arrivati anche da [...]. /// [...] /// Era già quattro giorni [...] chiamavano. Questo voleva dire che [...] sono entrati stasera non lo so a [...]. Sono entrati in silenzio. Una guardia ha attaccato un [...] un altro gancio [...] parete, e dopo ha tirato [...] una cordicella col nodo scorsoio e [...] legata in alto a una [...]. Ha fatto tutto questo [...]. Ila anche aggiustato il [...]. I due ganci hanno [...] in fuori. /// [...] /// La cordicella è sottile. Verranno alle [...]. Ci devo pensare io [...]. Anche quello che [...] prima di me, [...] dentro, ha scelto la cordicella. Se alle tre sono vivo, [...] attaccano al gancio. [...] sotto il mento, e mi [...]. Scrivo in fretta perchè non [...] che ore sono. [...] difficile sapere il tempo che [...]. Non vedrò più la [...]. Nessuno vedrò più, nè [...] nè Trieste. La mia bambina. Nemmeno lei mi vedrà [...]. /// [...] /// Non ho toccato più [...]. Perchè devo dormire? tanto [...]. Non c'è più nulla [...]. Potessi parlare con qualcuno. /// [...] /// [...] domani lo saprà capirà [...] questi giorni ha potuto continuare il suo [...]. Aveva fiducia di me. Così faranno tutti. [...] non toccherò la cordicella, [...] gli assassini, fino [...]. Non devono essere aiutati [...]. /// [...] /// [...] nelle feste campestri, il primo [...] a capire perchè suo padre [...] morto. [...] so che essa andrà [...] che sarà [...] di [...] non [...] più. [...] a [...] nella cella, perchè la guardia [...] deve sentire fino alle tre, e loro mi troveranno [...] piedi. La rivoltella di Pallante [...] e, nello stile brutale e inconfondibile della [...] assolveva ad una precisa [...] razione politica. Ricorse al sicario: essa [...] della [...] vittoria, pur cosi imponente [...] aveva ben chiaro, che restando sul terrenO( [...] vittoria non si sarebbe potuta mantenere. Conosceva meglio di ogni altro [...] su cui essa poggiava, la frode con cui [...] va strappata; e del [...] politico era nelle sue antiche [...] con [...] tradizioni: nemméno la lot [...] armata in campo aperto, ma [...] pugnale, il delitto, al più la sedi zione di [...] come strumento di lotta politica. Al pugnale, alla bomba [...] la rivoltellata [...] di vìa della Missione. La pistola puntata su Togliatti [...] solo di buttarsi a testa -bassa e [...] onore. Era la classe cui [...] di salvare ; se stessa e la [...] -; sprezza del dolore [...] essa doveva riflettere e agire come [...] classe dirigente, come classe [...] giocare il [...] suo destino in una [...]. Migliaia di lavoratori -furono incarcerati, [...] denunciati. Furono» [...] tati coloro che protestavano contro [...] delitto; furono imbastite [...] farse per incriminare e presene [...] come delinquenti [...] e decretati regimi eccezionali in [...] province; furono gettati in galera uomini che avevano salvato [...] Paese dalla guerra civile. Ma ciò non valse a [...] il fallimento della grande congiura: il piano di isolare [...] classe operaia e di [...] la [...] non era riuscito 0 nella [...] il [...] aveva preso coscienza che una truffa elettorale [...] poteva cancellare la [...] forza nella vita del Paese. Il blocco del [...] realizzatore di " Domenica d'Agosto [...] parteciperà all' Incontro i Primavera oggi e domani alla [...] di Elena, Marisa e . Lucia In Questi giorni [...] sparsa tra le ragazze la notizia che Luciano [...] il regista di [...] Domenica d'agosto », parteciperà [...] di Primavera delle giovani [...] ricerca di tre volti per un tuo [...]. Vorrei narrare [...] ci ha detto [...] la vita delle ragazze delle [...] romane, la vita di quelle. Una vita di lavoro La [...] che amerei raccontare [...] ha continuato [...] è quella di tre ragazze [...] tre borgate diverse. /// [...] /// Marisa e Lucia le [...]. Rimarrebbero sempre tre ragazze [...] periferia di Roma e che conducono una [...] ti lavoro, la casa, il fidanzato» [...] . Per le tre sartine, [...] di Spagna, e precisamente [...] sopra tutto ti luogo ove esse si [...] pasto di mezzogiorno consumato in fretta. [...] sicuramente la loro unica [...] riposo in tutta la giornata, questa, [...] in cui possono scherzare [...] preoccupazioni ». Ma: le potremmo [...] ridere così, nè in famiglia [...] con i [...] fidanzati. [...] e Lucia oltre a [...] vogliono bene e hanno gli stessi sogni [...]. A cosa si riducono, alla [...] dei conti, i loro sogni? A una stanza in [...] a una trapunta di seta sul letto, a una [...] a una carrozzina aerodinamica per il [...] pupo: null'altro. Vivere, cioè, un po' [...] son vissute sinora nelle case piccole e [...] fratelli e tanta miseria ». [...] vorrebbe racchiudere nella storia [...] Elena, Marisa, e Lucia i desideri semplici di tutte [...]. Elena, per [...] e fidanzata con un [...] ha molta importanza per lei, una ambizioncella [...] sembra che tutto debba mutare, fileno ti [...] idea: estere la moglie di un ragioniere, [...] propria, e cosi anche la mamma potrà [...] signor Carlo, fattorino [...] si faranno buona compagnia [...] la mamma possiede, una tata linda se [...]. Ma il ragioniere non [...] apprezza le fettuccine e [...] alla cacciatora che le [...] ammaniscono a furia di fatiche ogni volta [...] pranzo (abituato co-STA SERA SI INIZIA LA "FESTA DE [...] notti bianche di trastevere Canti, [...] cene nel vecchio [...] romano -Decadenza del vino Da [...] bianche a Trastevere! Le famiglie romane impigriscono attorno [...] « [...] », cedendo pian piano [...] accesa di queste giornate di [...]. Le ragazze, brune e [...] San Francesco, lanciando saporose [...] ai giovanotti, calzoni attillati, [...] lunghi capelli lucidissimi. [...] fiore le vite [...] e [...] -canta il poeta a braccio. Le coppie punteggiano Lungotevere. [...] un gran vociare, un « [...] » di canti e di [...] e, ovunque, una gran ressa, una gran contusione. Chi [...] ette [...] bello? [...] le ragazze che [...] E [...] giovinetti /atti cor [...] uno [...] discepolo di [...] facendo sganasciare le «matrone», [...] del «Cacarella», in via Benedetta. Trastevere è uno tra [...] di Roma. La gente vi campa [...] ripieghi. Ammucchiata nelle case [...] tanto pittoresche per gli americani, [...] e proprie [...] verità [...] per buona parte dell'anno, ai [...] dite, [...] la fame. Quando arriva [...] In generale, a più non [...] e qualche vecchio trasteverino per far «corta bandita» [...] usci delle -« [...] »strozzine)! /// [...] /// Dov'è passata, grande messinscena [...] odore di polli arrosto e di porchetta, [...] vie e sulle piazze. Una volta, la festa [...] le processioni aprivano e chiudevano la settimana [...] Madonna. Prima della guerra mondiale, [...] processione [...] aria di battaglia. Si spargeva la voce, [...] i repubblicani della Sezione -« Giuditta Tavani [...] fatto passare la Madonna. Il maresciallo di P. S-, un bel tipo [...] e mazza, prendeva accordi e con i [...] i repubblicani, per contenere le manifestazioni nei [...] giorno della Festa, lui, il maresciallo, andava [...] Madonna, seguito dai carabinieri, dai bersaglieri, dalle guardie [...]. Talvolta volava qualche pomodoro. E la fe«ta finiva [...] arroventati discorsi dei repubblicani (oggi a braccetto [...] e qualche luminaria. Poi, dopo il 1927, è [...] la « Fasta de [...] ». Col volgere degli anni, [...] in primo tempo non abboccarono, cominciarono poi [...] e fasulla festa del dopolavoro. Un anno, [...] trionfale [...] a Ponte Garibaldi, si [...] cosi:. Trastevere Brilli de [...] luce [...] Madonna [...] -Che [...] alla guerra, alle rovine, ai [...] bombardamenti, alla fame, alla disoccupazione, da cui, neanche [...] ancora oggi, per quanto generoso [...] il suo [...] alla vita, riesce a risollevarsi. [...] un giornale democratico ha patrocinato [...] Festa, che ri chiamerà «de [...] e non, come la battezzò [...] dopolavoro, « de [...] ». Con « [...] », le osterie vivono le [...] -grandi giornate, perchè Bacco è in declino; non si [...] più come una verità, e neanche il vino [...] piantate le viti americane nei Castelli [...] è più quello di un [...]. Ma in queste notti in [...] le vecchie osterie [...] dalla « Cisterna» di Ceca [...] al « Grattino [...] «dal [...] in [...] al « Carrettiere da «Natalino» [...] « Cacarella » [...] si beve. Ma quello del vino, [...] amore, terse scontato e pieno di anacreontiche [...]. Quanto più si fa strage [...] coni gelato, di birra, di aranciate, le poesie di [...] pittate alla «Cisterna», [...] alle popolane del Pinelli, raffrescate [...] hanno un sapore [...] rimembranza. Bacco, evidentemente, invecchia, con [...]. [...] in compenso, come ai tempi [...] Fornarina, risponda sempre al richiami di una chitarra, accompagnando [...] r [...] alla [...] O [...] «ne «anta Ma [...] metto per [...] olla catena. La madre di Elena [...] affetto e al desiderio di rifarsi una [...] frattempo, il [...] ragioniere ha trovato [...] ragazza al suo paese, [...] un po' di dote. Elena, scoperto questo tenta [...] viene salvata e sposerà, poi, un altro [...] solido, e si ritirerà dal lavoro nella [...]. Tre mesi di [...] Legato [...] di Elena vi è quello [...] Marisa, la quale è una bella ragazza, fidanzata, da [...] a un giovane che fa [...] presso una lavanderia. La sera, lui, la [...] prendere e Marisa gode molto della corsa [...] fino a che un giorno la proprietaria [...] propone di fare [...]. Marita è combattuta: il [...] assolutamente, le amiche la consigliano di accettare, [...] a Augusto, il fidanzato. Avviene cosi che, per [...] lavoro, un [...] signore le fa la [...] va a prendere un giorno [...] del laboratorio con una [...] Marisa accetta la corte, ma [...] ben presto come egli [...] tuo fidanzato e come non riescano a [...]. Partirà un giorno per una [...] di model-li in [...] città e sarà la [...] sera che la [...] amica Elena tenterà [...] soccorsa da Augusto che verrà [...] scoprire che Marisa faceva [...]. Ci corrà un po' [...] del segretario della sezione [...] parroco, perchè Augusto perdoni a Marisa e [...]. Infine [...] ci narra [...] terzo episodio del film: quello [...] Lucia. [...] forse [...] più piacevole dei tre, [...] romano » di tutti. Lucia i figlia di un [...] delle Capannelle e [...] abita: : sempre in mezzo [...] cavalli e ai fantini. Lucia i una ragazza fantasiosa, [...] ha tempre pronta una battuta di spirito. Il gran desiderio di [...] che i figli divenissero fantini, ma Questi [...] cresciuti troppo in fretta, son troppo alti [...] mestiere! Ma [...] tra Amleto e Lucia [...] piuttosto, un continuo bisticcio scherzoso. Lucia dice che solo [...] sono intelligenti e simpatici, non i batti: [...] ella dite, portandosi la mano al mento. Ma anche lei ti [...] nomini intelligenti e simpatici non sono solo [...] Amleto, ti fantino. Giunti a questo punto [...] si ferma un po' [...]. Quindi dice, [...] » Vorrei con le vicende [...] Lucia, Marisa ed. Elena, narrare la storia [...] ragazze italiane che vivono nelle grandi città [...] grave miseria, sacrificando anni [...] anni della toro vita [...] duro e faticoso, sognando a lungo «ma [...] consiste poi in una casa semplice e [...]. Chiediamo ancora a [...] prima di [...] da quanto tempo sia [...] protagoniste. [...] di [...] Domenica d'agosto la Baldini, [...] quando ni aveva quasi rinunciato del tutto, [...] dei film. Chissà che, alla fine, non [...] a trovare tra di loro Elena, Marita [...] Lucia con [...] sorridendo. /// [...] /// Chi aveva gettato la [...] illudersi che [...] proletaria e il [...] risposta un colpo così infame, una violazione [...] legge umana; e forse puntò le sue [...] grandiosa provocazione. /// [...] /// Togliatti e la [...] politica uscirono vittoriosi dalla [...] boscata. Un altro elemento, nella [...] uva creata dagli anni, prende [...] pre maggiore nettezza e rilievo. [...] tentato fu [...] dopo un grande discorso che Togliatti pronunciò in Parlamento di secco e grave [...] contro la politica di [...] Forse in quei [...] a una parte della nazione [...] discorso potè apparire ] non [...] dai fatti e dalla [...] ; [...] ma esso dovette sembrare gravido [...] significato e sin troppo: pertinente a chi preparava la [...] e sapeva sin [...] di camminare verso la guerra! In quei giorni di [...] batterono cioè scontri decìsivi anche per la [...] centrale [...] per la pace. [...] DI [...] conobbe il più grande [...] movimento ; popolare della [...] storia moderna, pari solo alla [...] enorme e alla stupefazione che [...] nel Paese e nel mondo. Questo è [...] ormai nelle coscienze e, [...] nella storia. Non abbastanza forse si [...] senso di responsabilità storica, con cui il [...] nella battaglia. Questo proletariato non disperò [...] non credette che [...] fosse perduto e che [...] Ieri [...] abbiamo accompagnato al cimitero il compagno pittore Concetto Maugeri. [...] tutti i suoi compagni [...] di lavoro, con le bandiere rosse. Vive in una società che, [...] dei [...] lavoratori, non meno lo [...] umano e. Ss egli si rassegna [...] a [...] mettessi, al passo della moda, [...] società ss ne serve come --produttore [...] -di piacerà o di investimento [...]. Se va [...] la moda e si stadia [...] aprire [...] nuove strade, rimane abbandonato [...] ai margini della vita. E la miseria è [...]. Se osa, poi, spingere [...] al di là dei limiti considerati tradizionali [...] alimento spirituale nelle lotte, e nei sentimenti [...] è indicato come un pericoloso nemico. Allora anche i ministri [...] anatemi e formulano vati in difesa della [...]. Molti sono coloro che battono [...] mani e non sanno -di averle ammanettate, sporche di [...] di [...] ossequio [...] servile. Rari sono gli spiriti [...] artisti nella classe borghese. Amici degli artisti sono, ormai, [...] gli uomini semplici, soprattutto i lavoratori, coloro ai quali [...] passa per [...] capo [...] di arte costituisca oggetto di [...] poiché èssi credono in una società più giusta, libera [...] civile, nella quale il godimento [...] degli artisti è a tutti [...] da parte del comune Stato, coma il pane, [...] l'acqua. Concetto Maugeri, il nostro [...] -compagno, aveva capito queste cose profondamente. Come tutti i figli del [...] meridionale egli [...] aveva trovato [...] tradizione [...] di centinaia e centinaia di [...] poveri obbligati da [...] ad affrontare sarti [...] a [...] rioni far [...] sof-focante della provincia, [...] la forza per convincersi di [...] avanzate o rivoluzionarie. Da tempo [...] aveva preso il suo [...] degli artisti democratici che in tutte la [...] la granda lotta per [...] popolare e nazionale. La miseria [...] non : gU concedeva . [...] nel fisico [...] mai -rinunziò a dare tutto [...] stesso per [...] ogni giorno [...] un piccolo passo in [...] strada r: [...] aveva scelto. Si gettò nel lavoro [...] e senza risparmiare le [...] adattandosi a tutti 1 disagi A [...] vita, felice di sentirsi «no [...] tanti tra coloro [...] non sanno vai», tare le [...] dei prezzi del marcato [...] Ma n male, nel duro [...] di quei giorni [...] risaia, si aggravò. /// [...] /// Si gettò nel lavoro [...] e senza risparmiare le [...] adattandosi a tutti 1 disagi A [...] vita, felice di sentirsi «no [...] tanti tra coloro [...] non sanno vai», tare le [...] dei prezzi del marcato [...] Ma n male, nel duro [...] di quei giorni [...] risaia, si aggravò. (0) (0) ![]()
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