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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 3279996132.

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Il comico protagonista di [...] da Biagi [...] sexy la Bicamerale Benigni [...] «Che domandine sensuali mi fa, lei. Si parla di camere, [...] inciu-cio. E poi, sa, tutto [...] centro. Scena finale con [...]. ///
[...] ///
A nessuno, infatti, viene [...]. [...] parte, la Repubblica [...] ed è [...] un dato di fat-to. Dunque non vedo proprio [...] Savoia potremmo, in qualche modo, [...] in di-scussione». Lo dice, [...] il « princi-pino» Emanuele Filiberto, [...] gran tifoso della Juventus che parla, per [...] dalla casa di Ginevra, anche a nome [...] Vittorio Ema-nuele che si trova a New York. Ma anche suo padre è [...] «Certamente. Anche lui non avrà [...] giuramenti. Ma ripeto quello che [...]. [...] un modo, an-cora una volta, [...] farci sentire italiani diversi da tutti gli altri. Naturalmente, questo vuol dire [...] ho detto e niente altro. Capirà con quale emozione [...] Savoia [...] leggendo tutto quello che ci ri-guarda. Sappiamo che alla Ca-mera [...] la fi-nanziaria e [...] la mafia e tutti [...] , ma certa-mente ci rende felici che [...] discutano del no-stro rientro e [...] con quale formula non [...] X I II disposizione fina-le della Costituzione che [...] Savoia maschi di rientrare in Italia. Nei miei 25 anni, ho [...] tante, troppe delusioni e non [...] ancora credere che si arriverà [...] una qualche discus-sione. [...] parte, sono pas-sati più [...] dalla fine della guerra». Emanuele Filiberto, quando comincia [...] un fiume in piena come tutti i [...]. Spiega: «Vede, io non [...] che è il mio Paese [...] in questi giorni, non riesco a pensare [...]. Mio padre è a New York, [...] so che anche da-gli Stati Uniti seguirà [...] Camera. Io vorrei dire, a [...] contro il nostro rientro, che noi siamo [...] difficoltà e dei problemi storici che do-vranno [...] in seguito, ma a chi ci chiede [...] alle istituzio-ni e a chi non vuole [...] ho visto che sono tanti i parlamentari [...] solo de-gli italiani che [...] casa. E noi tutti siamo [...] con lui. Arrivo a Napoli, [...]. [...] « No, semplicemente con un [...] da Nizza. Abbiamo deciso per Napoli [...] Napoli che i Savoia partirono e lasciarono [...]. [...] « Come comprenderà, io muoio [...] voglia di vedere ogni angolo [...] e tutte le grandi città. Ma anche le cam-pagne, [...]. Come turi-sta, come un turista [...] qualsiasi. La famiglia sarà al completo. Io, mio padre, mia [...] nonna, la regina Maria Josè. Ora non abita più [...] Messico. [...] tornata a vivere da noi, [...] a Ginevra. Ho detto Napoli, ovviamente, [...] Sicilia che adoro. Poi, da Sud, risaliremo [...] Penisola: Na-poli, Roma, Firenze, Genova, Milano e [...]. Che darei per vedere [...] Venezia. [...] mia non-na è particolarmente [...] Firenze e alla Toscana e tutti sanno perchè. Lei ha studiato a Poggio Imperiale [...] prepararsi al matrimonio con mio nonno. Non ha mai dimenticato Firen-ze [...] non ha mai dimenticato la dolce campagna toscana e [...] amicizie fatte in collegio. Con alcune di quelle [...] rimasta legata per tutta la vi-ta. Infine, ovviamente, una lunga e [...] visita di Torino. Anche in questo caso [...] noto. I Savoia sono di-ventati [...] a To-rino e i legami con la [...] sono fortissimi. Ri-peto: la prima volta, [...] Italia per almeno un paio di mesi [...] proprio tutto. Come un turista qualsiasi, [...] e di attenzioni, risalendo lenta-mente, molto lentamente [...] Sud [...] Nord, come ho già spie-gato. Non ho mai visto niente [...] niente se non sui libri: i mu-sei, i palazzi, [...] castelli, le grandi cattedrali. [...] di Napoli, [...] ha detto più di una [...] che sarà ben felice di [...] « Ho letto anche io [...] di-chiarazioni e credo che tutti noi saremmo onorati di [...] il sindaco della città . Di lui dicono tutti [...]. ///
[...] ///
Io sono un uomo [...] che non ha mai visto il proprio Paese. A prescindere dalle polemiche [...] a tutti di che cosa io possa [...]. Desidero vedere tutte le [...] Paese. Può esse-re considerata una qualche [...] questa? Ripeto comunque, ancora una volta, di avere avu-to [...] delusioni. Quasi non [...] credere di [...] fare questo viaggio. Certo, spero, spero tantissimo. Vorrei tanto che i [...] a tutte queste cose, [...] qualcosa. Sarebbe di nuovo una [...] tutto non dovesse andare per il verso [...]. [...] « In una banca privata [...] nota. ///
[...] ///
Devo dire che mi [...]. Certo, se penso [...]. Wladimiro Settimelli MILANO. Strepitosa performance della coppia [...] ieri sera a Il [...]. Roberto straripante, guiz-zante e [...] Biagi [...] e preoccupato, stretto alla [...] pol-troncina come in una [...] resistenza, ma poi travolto e stravolto dalle [...]. E non che non [...] a Berlinguer. Roberto è uno che [...] bisogno di coccole, di contatto fisico. Così ci siamo fre-gati [...] gli esquimesi». Ma ecco quello che [...] onda. Biagi ha fatto una [...] Benigni un genio [...] pieno di gra-zia e [...] un perso-naggio di Collodi. Poi si sono visti [...] due [...] il giornalista e il [...] ha cominciato ad allungare le mani, le [...] corpo. Alla prima domanda, sulla [...] Benigni [...] risposto di slancio: «Biagi! Lei mi ha lasciato [...]. Io la sogno tutte [...] sogno in tutti i modi. E ora lei mi fa [...] domandina così sexy. Si parla di camere, [...] letto e sul letto uomo e donna [...]. Il sillogismo vuole che [...] a au-mento della popolazione. Stando vicino a una personcina [...] lei. Altra domanda [...]. Biagi è già molto [...]. Benigni esulta: «Il suono stesso [...] dice che solo in Italia si può avere una [...] di una bellezza tale. Ma an-che «ribaltone» piace molto [...] co-mico, mentre «leader» per lui è «una persona che [...] il ribaltone con [...] del [...] e il filibustering». E [...] è tanto elegante. ///
[...] ///
Bossi in To-scana sarebbe [...] se [...] il Dio Po, ci [...] Madonna Tevere e il Gesù bambi-no Arno. [...] di Benigni è totale. Va da Biagi a [...] della politica. Inonda tutta [...] per-ché dice, [...] mi piace dallo stinco [...] coscia della femmina, al malleolo del barista, [...] ombra gli alberi, a co-me mi siedo [...] con la gioia di essere italiano. Non perché sono italiano. Se fossi fin-landese sarebbe [...]. Dopo [...] ondata [...] erotico per Biagi («Lei è [...] uomo e una donna insieme, lei è tutto, un [...] una cosa bellissima»), Benigni torna alla politica e descri-ve [...] rapida sintesi un [...] tutte le formazioni. E quando non vuole [...] domanda di riserva. Il centro? «Tutto è [...]. La domanda è sen-suale [...]. Lei, Biagi ha il [...]. Lei è strepitosa-mente sexy». Prodi? «È un uomo [...]. È la perso-na che [...] italia-ni. Viene voglia di [...] la ganascia». La differenza tra comunista [...] «Sono cose diversissime, come tra il crepuscolo e [...]. Mentre tra democristiano e [...] «Come [...] detto?». Biagi ripete: «che differenza [...] tra de-mocristiano e popolare?». E Beni-gni replica: «Avevo [...]. La ri-sposta è come [...]. E si arriva al [...] gli auguri agli italiani. Benigni esulta e si [...] «Io [...] un augurio personificato. ///
[...] ///
Vorrei mostrare il mio [...]. Biagi tenta di [...] Lui continua a denudarsi, [...] tutto, ma Biagi disperato gli richiude i [...]. Maria Novella Oppo Cossiga: [...] vuole Prodi al Quirinale «Non [...] Prodi abbia come obiettivo il Quirinale. Credo che [...] abbia per Prodi [...] del Quirinale». Lo ha affermato in [...] Francesco Cossiga, il quale [...] nel [...] le riforme costituzionali potrebbero [...] pronte. [...] presidente della Repubblica dà al [...] la possibilità di un varo delle riforme per [...] in cui si dovrà eleggere [...] nuovo capo dello Stato. E ha precisato: se [...] riforme con [...] diretta del capo dello Stato, [...] non sarà risolvibile con la seconda o [...] casa Letta». A proposito di Di Pietro, Cossiga [...] detto che la [...] candidatura è stata funzionale [...] voti moderati che adesso vanno al Polo: «La [...] Di Pietro mi sembra [...] legittima e strategica. Né [...] Marini, né [...] Dini se ne possono lamentare». Per Cossiga, inoltre, Fini [...] fronte al problema di cosa fare con An: «Lui [...] molto affascinato [...] di un colloquio diretto [...]. E anche [...] sembra molto interessato a [...] con Fini». Federalismo: per Prodi scelta [...] «La [...] che il Governo ha fatto è irreversibile: [...] compiuta a Comuni e Regioni. Io non posso [...] tali funzioni; occorre che [...] Comuni [...] Regioni a [...]. È [...] che Romano Prodi ha [...] sindaci di Roma e Venezia, [...] e [...] e al presidente della Regione Lazio, Badaloni, nel corso del convegno sulla «Europa prossima» [...] Terza Università di Roma, presente anche [...] sindaco di Barcellona, Pasqual [...]. Prodi ha ribadito la necessità [...] una «legge speciale, ma non calata [...]. Quanto allo spostamento contemporaneo [...] registra una certa lentezza -ha ammesso Prodi [...] non da cattiva volontà ma dalla coincidenza [...] processo di risanamento del Paese, al quale [...] Governo [...] poteva rinunciare». Il premier ha tracciato [...] futuro federalismo: «Quello che ho in mente [...] in cui le diversità siano valorizzate ma [...] cornice comune. Il modello catalano? Quello [...] la Catalogna. Noi adotteremo il modello [...] emiliano, il modello romano. Il vicepresidente del Consiglio [...] libro di Ciriaco De Mita Veltroni ammonisce: [...] i partiti rischiano di danneggiare [...] Se si rimette in [...] coalizione «molti degli errori commessi negli anni [...] ritrove-remo tra i piedi». In Italia «ci saranno [...]. [...] segretario [...] «Sul bipolarismo abbiamo forzato». ///
[...] ///
Piccole e grandi tensioni [...] spiegati con la voglia dei parti-ti della [...] «mag-giore visibilità». E il riaffiorare di [...] fa «ve-nire il gelo nelle vene» a Walter Veltroni [...] avverte come peri-colo «un di più di [...] partiti» perché se si rimette in moto [...] alleati «molti tra gli errori commessi ne-gli [...] li troveremmo tra i piedi oggi. Il vicepresi-dente del Consiglio [...] a rafforzare la coalizione sapendo che al [...] so-no diversità e invita gli alleati «ad [...] logi-ca culturale [...] del passato» per entrare [...] scontro tra due coalizioni. Perché «qualsiasi nostalgia [...] sarebbe devastan-te per gli equilibri [...] e per [...] stessa». Walter Veltroni parla a [...] San Macuto alla presentazione del libro intervista a Ciriaco De Mita, «Memoria e futuro», curato da Pasquale Nonno. Alla discus-sione partecipano anche [...] «Corriere della Sera» Fer-ruccio De Bortoli, di «Repubbli-ca» Ezio Mauro e del «Messagge-ro» Pietro Calabrese. Visibilità, vizi del passato. Il vi-cepresidente del Consiglio [...] per rilanciare una «sfi-da» [...]. E affronta uno dei [...] e delicati, che tante polemiche ha suscitato [...] le nomine. Come [...] che criteri seguire? Fa [...] sulle telecomunicazioni, sui quattro esponenti [...] nomina parlamen-tare. Che faranno i partiti? «Cia-scuno [...] suo o si creerà un sistema di [...] Per Vel-troni occorre quindi uscire dalle logiche del passato. Naturalmen-te, aggiunge, «la politica [...] hanno un grandissimo ruolo» ma debbono essere [...] intrusivi». E la sinistra? In Italia [...] Veltroni, ci saranno sempre due sinistre. Quella riformista, mo-derna aperta, [...] e nei comportamenti «che va al di [...] storica del so-cialismo e della socialdemocra-zia» dovrà [...] completando con le riforme, [...] il bi-polarismo. [...] quindi è il riformismo. Ma senza fermarsi ad una [...] ridotta», perché «se ci ponessimo semplicemente [...] di arrivare [...] dopo a [...] sarebbe un obiettivo che non [...] ragion di essere». Andare quindi oltre le [...] interna-zionali. Puntando a crescere oltre [...] cento navigando in ma-re aperto «alla conquista [...] che esistono, come hanno dimostrato i sindaci [...]. Anche De Mita riconosce [...] verso il bipolarismo non è ancora compiuta. Rivendi-ca di [...] proposto «il confronto fra [...] non ne parlava nessuno, fra il disprezzo [...]. Ma, aggiunge, sul bi-polarismo [...] che «bastasse solo il maggioritario». Tuttavia [...] lea-der della [...] non mette in discus-sione la [...] del maggioritario. Non perché funziona bene [...] questo meccanismo è più agevole aggregare le [...]. [...] segretario del [...] spiega il perché del libro [...] di «partire dalla memoria del [...] per disegnare un futuro de-mocratico. E ne approfitta per [...] suoi soliti attac-chi contro il senatore del Mugel-lo: «La [...] staccata dalla me-moria produce i Di Pietro. E cioè, una semplificazione [...] piano dei processi demo-cratici». Né poteva mancare una freccia-ta [...] nei confronti di Mas-simo [...]. Che De Mita non [...]. Tuttavia dice, riferendo-si alle [...] pa-re che il vertice del Pds oscilli [...] che abbia degli sbandamenti post elettorali. Nel senso che a [...] tra il candida-re la sinistra alla guida [...] la coalizione. Se il Pds riprenderà [...] pie-no appoggio [...] si potrà fa-re come [...] fa-miglie dove comanda chi ha più suggerimenti [...] non chi vuole fare il capitano». Di Enrico Berlinguer invece De Mita [...] come di «una delle persone più straordinarie [...]. E tuttavia aggiunge, in Italia [...] si è co-struita per i ritardi della [...] sue resistenze sulle riforme istituzionali. Nel libro ci sono [...] poca autocri-tica sul clientelismo, [...] consociativismo, perché non ci sono retroscena su [...] Ai direttori dei giornali [...] critiche, De Mita replica difendendosi: «Ho pubblicato [...] aprire una rifles-sione. Non potevo dire tutto [...]. ///
[...] ///
Poi scriverò il resto. Perché alla politica serve [...]. Celebrati i 50 anni [...] Costituzione I 50 anni della Costituzione italiana sono stati [...] Senato alla presenza di [...]. Nella sala dove fu [...] Carta costituzionale [...] repubblicana, il Presidente della Repubblica [...] 20 dei 39 costituenti ancora in vita. [...] erano presenti Mancino, che [...] discorso celebrativo, Violante, Prodi, il Presidente della Corte [...] Granata, Cossiga, [...] e Ciampi. Mancino ha ricordato la [...] Costituzione del 1947 cogliendo [...] per entrare nel merito [...] corso sulla revisione della seconda parte della Carta [...]. Rivolgendosi ai padri fondatori [...] quali Nilde [...] Arrigo Boldrini, Giulio Andreotti, Mancino [...] che la loro grande lezione è stata [...] un sistema istituzionale, magari perfettibile, ma certo [...] sue fondamenta. ///
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Rivolgendosi ai padri fondatori [...] quali Nilde [...] Arrigo Boldrini, Giulio Andreotti, Mancino [...] che la loro grande lezione è stata [...] un sistema istituzionale, magari perfettibile, ma certo [...] sue fondamenta.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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