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A parlare è Banana Yoshimoto, [...] scrittrice giapponese più conosciuta in Europa, giunta [...] Torino [...] partecipare al convegno del Grinzane Cavour che [...] Torino il gotha degli scrittori di Cina, Corea, Giappone [...] Vietnam. Il [...] il pulcino virtuale di [...] mangia, dorme e muore se non accudito [...] è stato uno dei temi trattati ieri [...] per illustrare la tipicità della cultura del [...]. Divenuta celebre per il [...] e autrice di [...] il suo ultimo romanzo [...] giorni in Italia, Yoshimoto ha poi parlato [...] donna in Giappone. Zainetto in spalla, gonna [...] racchiusa in un bomber nero, la scrittrice [...] un incontro organizzato dalla Regione Piemonte, anche [...] della nuova mania culturale giapponese definita [...] che consiste nello specializzarsi [...] di un qualsiasi tema, personaggio o aspetto [...]. Se comunque sapessi che [...] libro sia servito a far tardare anche [...] minuto il progetto di suicidarsi di qualcuno [...] contenta». Sulla maniacalità, Yoshimoto ha [...] è vero, come invece alcuni sostengono che [...] cultura del Giappone». Al convegno di domani, [...] Yoshimoto, saranno presenti altri scrittori divenuti celebri anche [...] Europa. Tra gli altri, i [...] Hua, autore del romanzo «Vivere» [...] Mo Yan, autore di «Sorgo rosso»: da entrambi [...] stati tratti film. Parla lo scrittore francese Daniel Pennac [...] Italia per la rappresentazione teatrale del suo «Monsieur [...] «Signori bambini, scrivete voi [...] Gli adulti non sono più capaci di [...] Nelle nostre librerie è [...] nuovo romanzo sul rapporto tra professori e [...] sui temi che la scuola [...]. Un capro espiatorio con [...] Bisio, [...] del senso di paternità [...] (a intuito) della tribù. /// [...] /// Ecco lo scrittore oggetto [...] migliaia di lettori euro-pei, avvicinabile, discreto, affabile, [...]. Daniel Pennac, maglione a [...] occhialini tondi, è a Genova per un [...] dimensione inventato dal Teatro [...] Regione Liguria. Ed è di-sposto a [...] alle domande dei giornalisti. Come ha trovato il [...] Mon-sieur [...] di professione capro espiatorio, [...] di Claudio Bisio? «Più intimista di quello [...] in scena io a Parigi. Sono co-munque comparabili. [...] che è in me [...] e il bambino che è in me [...]. A proposito di adulti [...] suo [...] incinto ria-pre il dibattito [...] dei capitolo fondamentali del suo scrivere, da «Le [...] ciel» a «Monsieur [...]. Come sono i padri [...] meglio e peggio di prima? «Con i [...] europei di questo secolo, la prima e [...] intere genera-zioni di figli sono state distrutte [...]. Ciò ha mutato il [...] oltre che ovvia-mente il concetto di diplomazia [...]. Pensando alla nostra epoca [...] più prudente di paternità e un ruolo [...] nella deci-sione della [...]. Come so-stiene il signor [...] il [...] australiano non è abbastan-za grande [...] sfuggire a una donna che ha deciso di [...] fare un figlio con te. Dunque il merito è [...] dei loro uomini, anche un [...]. Cosa rappresenta il quartiere [...] scenario dei suo ro-manzi, [...] un rischio per il futuro? «Una speranza. Più si separano le [...] crea [...] più si crea [...] più si creano fantasmi; [...] fantasmi, più cresce la violenza, urbana ed [...]. [...] modo per battere fantasmi [...] è un mélange di persone, ses-si, razze, [...] livelli so-ciali ed economici. Come fare? La-sciate che [...] tra loro nei cortili dei palazzi anche [...]. Ciò creerà qualche inconveniente [...] piccolissimi inconvenienti e spet-tacolari vantaggi. I bambini fanno rumore [...] sono vita. Il si-lenzio assoluto di [...] dove è vietato giocare al pallo-ne è [...] asso-luto e cioé della morte. La città ideale non [...] vecchi che stanno morendo silenziosamente. /// [...] /// [...] cambiato a [...] do-po il successo dei [...] «Non ho visto pullman pieni di giapponesi che [...]. Ma devo confessare che [...] è quasi esclusiva-mente franco-italiano. In Germa-nia e Svizzera, [...] uno scrittore underground nel sen-so vero del [...]. A Zurigo mi hanno [...] i miei romanzi in una libreria sotterranea [...] si chiama Para-noia City». [...] e la [...] tribù vivo-no di racconti. Lei per caso è [...] «Non sono contro la tv, però non [...]. Dieci anni fa, traslo-cando [...] distante solo trecento metri, [...] aiutare dai ragazzi del quartiere. Ce [...] uno che portava il televisore. Gli ho detto se [...] in casa e mi ha risposto di [...]. Ma con grande stupore [...] moglie ci siamo resi conto che non [...] e che prima era-vamo degli stupidi praticanti [...] che è causa di di-vorzi e di [...] giustizia, sbagliando, classifica tra i reati pas-sionali. Insomma, non eravamo te-ledipendenti. Allora provate anche voi [...] televisore dalla fine-stra facendo ovviamente molta at-tenzione [...] in basso in quel momento. Non vi mancherà». E lei, allora, come [...] «Con la radio, la radio è indi-spensabile, [...] con le in-formazioni del mattino dalle 7 [...]. In dieci minuti mi [...] orrori più spaventosi che si sono svolti [...]. Qua-lunque cosa mi accada [...] può essere peggio. La grande utilità della [...] quella di rassicurarmi sulla mia sorte». Eppure in molti definiscono [...] della lettura. E proprio così, secondo [...] «No, [...] la nostra politica di urba-nizzazione a distruggere [...]. Nei gironi danteschi delle [...] che la tv come riferimen-to di comunicazione». Si riferisce alle battaglie [...] periferie delle città fran-cesi? «Quando la gauche [...] elezioni sono stato sorpreso e al tempo [...] inquieto. [...] che puntualmen-te si è [...] scioperi e le manifestazioni di questi giorni. Credo che in Europa [...] abituati a essere soddisfatti del [...] che [...] come è stato dimostrato [...] per i quali il [...] mantenuto solo una parte delle promesse di [...]. Allora, per difenderci e [...] delle tribù, come quella di Benjamin [...] «La tribù è un [...] ci preserva dalla cor-ruzione sociale che arma [...]. [...] i sentimenti [...] la famiglia e la [...] sono delle barriere molto efficaci contro questa [...] da spingerci [...]. La mondializ-zazione di cui si [...] tanto non è altro che [...] di una singola persona nella [...] soli-tudine». E come si individua [...] «Per semplice istinto e [...] il tipo che ci tran-sita accanto». Lei passa per uno [...]. [...] culturale verso i bambini [...] è do-vuto al suo lavoro di insegnante? «Certamente [...] di allievi da 10 a 20 anni [...] una certezza: [...] è il luogo dove [...] doman-de fondamentali [...]. Si-no a 7 anni [...] poi si di-venta psicologi e moralisti, infine [...] e dunque illogici, razionalisti, contabili e [...]. [...] anche se è pallosa, è [...] morale». A proposito di adolescenti, [...] presso Feltrinelli il suo nuovo libro, «Signori [...] relazioni tra un professore e i suoi [...] sui rapporti tra realtà e fantasia. Che tipo di romanzo [...] «È un romanzo sulla scrittura, sulle prove scritte [...] a scuola ai bambini e di cui [...] fanno mai corre-zioni. I professori quando sono [...] ragionamenti sui temi, ma spesso chiedono di [...] ai bambini senza che loro stessi abbiano [...]. Credo che per chiedere [...] raccontare delle storie, bisogna, prima di tutto, [...] raccontino storie». Marco Ferrari [...] Genova gli dedica un [...] Sino [...] 31 gennaio al Teatro Gustavo Modena di Genova, [...] compagnia [...] si tiene il «Festival Pennac». Lo scrittore francese, autore [...] la fortunata tetralogia del «capro espiatorio» Benjamin [...] e del saggio «Come [...] questi giorni nella città ligure diventa protagonista [...]. Ieri ha tenuto un [...] stampa assieme a Giorgio [...] e Claudio Bisio, rispettivamente [...] del testo «Monsieur [...] in scena al Modena [...] mese. Durante la rassegna, oltre [...] e seminari, sono state presentate anche le [...] del lupo», «Come un [...] «Blu cielo». Oggi alle ore 17 [...] Teatro Modena Pennac incontrerà il pubblico in compagnia di Ugo Volli, Claudio Bisio e Giorgio [...]. Ieri, inoltre, è stato [...] onorario della Città dei Bambini che sorge [...] Porto Antico di Genova «per [...] aiutato i ragazzi a [...] di tolleranza e rispetto per gli altri». Lo scrittore francese Daniel Pennac Due [...] di Roberto Piumini parlano del superamento della [...] del tutto laico Il mago, [...] e [...] assennato Lievità di scrittura [...] contenuti caratterizzano il nuovo libro dello scrittore: [...] finale aperto. Ritrovato inedito di Raffaello Un [...]. E un chiaro segno [...] futuro. I due racconti che [...] «Le [...] corpo-rali» (Einaudi, [...]. [...] dei sin-goli non è destinata [...] durare in eterno, e di ciò non resta che [...] atto. Tuttavia [...] può farci sentire par-tecipi [...] e in-durci a raccogliere il compito che [...] consegna il no-stro prossimo nel momento in [...] da noi. I simboli scelti [...] non avrebbero potuto essere, [...] significativi. Le ultime sequenze si [...] di due infanti, una bambina in «Sto-ria [...] un bambino in «Angelo in autostrada». Cosa ne sarà di [...] due giovani donne che li rac-colgono tra [...] lo sappiamo, il testo non lo dice. Secondo consuetudini dif-fuse nella [...] narrazione si con-clude in forma aperta, sugge-rendo [...] del racconto: la narra-zione si arresta, il [...] si prolunga oltre la pagina scritta. [...] di ispirazione si af-fianca [...] dei modi con cui sono artico-lati i [...]. Nel primo a venire [...] universo fuori del tempo e dello spazio [...]. Protagonista, un mago che giunto [...] pieno della maturi-tà vede [...] i propri poteri. Con la [...] animalità sfacciata, un asino [...] a [...] dalla concentra-zione ogni volta [...] di recuperare i poteri perduti prova con [...] il cammino di ini-ziazione. Ambientato ai nostri giorni, [...] mette in scena invece le inquietudini di [...] che in autostrada si trova, contro la [...] dare un passaggio a una eccentrica e [...] rischia di [...] perdere il senno. Ciò che vi è [...] anzitutto il punto di vista adottato, improntato [...] laica [...]. Il merito di Piumini [...] un tema consue-to alla riflessione religiosa -il [...] -senza fare riferimento a valori o figure [...]. Quello in cui egli [...] in effetti un amore tutto terreno, nutrito [...] che non si potrebbe dire se non [...]. La divinità è assente [...] anche se [...] non ha esitato ad [...] motivi propri del racconto profetico o iniziatico. Anche la fisiono-mia della [...] secondo racconto giunge da un mondo lontano [...] psiche del flemma-tico protagonista è disegnata escludendo [...] tipo spirituale. Da lei promana anzi una [...] ambigua quanto conturbante che la imparenta alle tante [...] merci che popolano la letteratura [...] e contemporanea. Semmai è [...] magi-co ad avere nei [...] presenza spiccata; un ele-mento comune tanto alla [...] origine popolare, quanto a quella no-vellistica, di [...]. [...] e [...] Piumini [...] parte sa ri-lanciare la lezione [...] impor-tante che da esse proviene, mostrando la possibilità di [...] narrativa che tenga insie-me lievità di scrittura e pro-fondità [...] contenuti. [...] a scrivere nasce in Piumini [...] un bi-sogno di raccontare, e cioè di [...] forte tasso di narratività in opposizione a [...] tendenza larga-mente diffusa nella prosa no-vecentesca, spesso [...] intellettualistica e alla sperimentazione [...]. Ma è un bisogno [...] verso una narrativa di [...] solo dalla fan-tasia, lo induce piuttosto a [...] con i problemi meno soggetti ai mutamenti [...] che un tempo si sareb-bero detti di [...] alla nostra costitu-zione [...]. Giuseppe Gallo È stato [...] sonetto amoroso di Raffaello Sanzio, composto intorno [...] anno dopo il suo arrivo a Roma, [...] trasferito su invito di Giulio II per [...] Palazzi Vaticani. Il cartoncino su cui [...] di Urbino aveva vergato una ventina di [...] ritrovato [...] di un nobile toscano [...] Alberto Maria Fortuna, specialista di paleografia. Il cartoncino contiene anche [...] il profilo di un leone. [...] della scoperta appare sul nuovo [...] della rivista «Quadri [...] Sculture» e fra qualche mese [...] pregiato pezzo sarà messo [...] da [...]. /// [...] /// [...] della scoperta appare sul nuovo [...] della rivista «Quadri [...] Sculture» e fra qualche mese [...] pregiato pezzo sarà messo [...] da [...]. (0) (0) ![]()
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