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Questa mattina Leonardo Paggi, Paolo Pezzino, Nicola Tranfaglia, Umberto [...] e Paola Carucci parleranno [...] «Lo Stato duale». Nel pomeriggio Massimo Brutti, Libero Mancuso, Mario Del Pero, Giuseppe De Lutiis, Sergio Flamigni, Francesco Biscione [...] Gianni Cipriani analizzeranno «Vicende e protagonisti». Domani mattina Elisabetta [...] Salvatore Lupo, Francesco Barbagallo, Vincenzo Ciconte, Raffaele Gorgoni, Massimo De Luca e Umberto Ambrosoli [...]. Domani pomeriggio, Gianni Flamini, Alessandro [...] Gerardo Padulo, Giovanni Salvi e Antonio [...] interverranno su «Case [...]. [...] accanto la strage di [...] Loggia del 1974 a Brescia, [...] che simboleggia in modo [...] anni di quella che fu chiamata la [...]. In basso, la stazione [...] Bologna [...] da una bomba il 2 agosto del [...] tragico tassello degli stessi anni neri della Prima Repubblica. /// [...] /// In piena guerra fredda in Ita-lia, come in altri paese [...] succe-de che [...] vivano una sorta di doppia [...] e quella verso gli alleati del blocco a cui [...]. Nel caso [...] verso gli Stati Uniti. [...] è suggestiva, [...] perla pri-ma volta uno storico [...] re-centemente, Franco de Felice e trovò da subito [...] feroci, insospettiti dal fatto che [...] simile interpretazione porterebbe dritti dritti alla «criminalizzazione della storia [...] Repubblica». È così? È questa [...] da porre agli organizzatori del convegno «Doppia [...] stato nella storia della Repubblica» che si [...]. Si tratta del gruppo di [...] che fanno capo [...] Gramsci. Il primo a rispondere [...] Giu-seppe Vacca che respinge [...] al mittente. Anzi -polemizza -«il dop-pio [...] fenomeno circoscritto nel tempo e con manifestazioni [...]. Nessuno di noi ha [...] la storia re-pubblicana come una storia crimina-le». Di più, «il sistema [...] verso il governo e verso il siste-ma [...] non ri-guarda certo solo [...] modi diversi, tutti i [...]. La di-versità più grande [...] cui si manifesta esiste fra [...] e [...]. Il direttore del Gramsci [...] «La [...] lealtà per i paesi del blocco di Varsavia [...] categoria meno appropriata. Là infatti si verifi-ca [...] proprio schiacciamento della politica interna ed estera [...] su quella [...]. Di qua dal Muro, [...] assiste a questo quasi totale appiattimento. Da noi [...] una dialettica che [...]. Compito del convegno è quindi [...] di «storicizzare» il concetto di doppio stato, di [...] le «in-sorgenze italiane», di [...] «una periodizzazione», tenendo al tempo [...] ben fermo che «il cin-quantennio repubblicano altro non è [...] suo insieme che «una una gran-de esperienza di [...] di modernizzazione». Del resto, Giu-seppe Vacca [...] ricordare che «nemmeno il Pci ha mai [...] ciò. Mai ha dubitato che [...] e i suoi alleati [...] conquistato la maggio-ranza in libere elezioni». Vacca con-clude andando oltre: «Per [...] mi riguarda, sono convinto che al-meno i [...] della Re-pubblica hanno rappresentato un periodo di [...] sotto le bandiere [...] democratico. La componente antidemocratica infatti [...] a freno e inglobata, o marginalizzata». /// [...] /// [...] sono i contenuti del [...] Leonardo Paggi, autore della relazio-ne principale dal titolo «Violenza [...] storia della Repub-blica» ci tiene a sottolineare [...] che «la limitazione del-le sovranità nazionali nei [...] non comporta [...] contrazione. Anzi, dopo [...] verifica una grande espansione della [...]. [...] degli stati e si passa [...] una politica della vita. Lo stato, cioè, non [...] vita, ma la dà, la protegge». Dentro questo processo [...] Paggi -il nostro paese [...] europei il più attraversato dalla vio-lenza. E questo è particolarmente [...] di conflitto cruento si sviluppano a causa [...] o etnici (vedi [...] o i Paesi Baschi), [...] queste ragioni non esistono: non [...] né divisione re-ligiosa né [...]. Per-ché dunque un così [...] violenza at-traversa la nostra socie-tà? «Gli elementi [...] Paggi -non nascono [...] dello stato. [...] delle [...] pubblico fa sì che questa [...] venga delegata ai poteri lo-cali che, nel Mezzogiorno, [...] sono rappresentati dalla mafia, dalla [...]. Accanto a questa violenza, [...] Italia [...] ne sviluppa [...] quella terroristica, nera e [...]. Il primo [...] violenza serve a [...] la costru-zione di una democrazia [...] massa. Nel secondo, [...] al 1964, si pensa [...] delle strategie riformatrici. [...] la violenza è utilizzata [...] politica in quanto luogo di [...] di strategie per portare [...] paese. In questo è parti-colarmente [...] Moro, vera origi-ne della crisi del sistema [...] col-lassa». [...] del leader democristia-no ci [...] ragioni per ritenere che non tutto è [...] in cui sono ca-duti i brigatisti e [...] omissione da parte dello stato. Sul piano storico però [...] importante», secondo Paggi, è che «nella fermezza [...] vi-sione residuale della politica». [...] su trattativa no, trattativa sì, [...] siste-ma politico italiano «non riesce a da-re una risposta [...] ma vive [...]. Come accennava Paggi, anche [...] nella [...] dello «sta-to duale». Ne parliamo con Salvatore Lupo, [...] relatore al [...]. Questo è il modo più [...] la tematica del doppio stato. Non solo, dunque, un [...] so-vranità nazionale, come [...] ri-schia di produrre apparati [...] al suo interno, convi-vono [...] ai quali lo stato può avere due [...] esiste-re, oppure affrontare la [...]. Perché lo [...] «Perché [...] inferiore -ar-gomenta Lupo -serviva a [...] certe funzio-ni quali il controllo del territorio. Poi aveva un ruolo [...] affaristico. In questo contesto il [...] che è lo stato che [...] la mafia, mentre è [...]. Essa nasce dal basso e [...] grazie alla [...]. Gabriella Mecucci ROMA. Dei servizi segreti Massimo Brutti, [...] alla Difesa, si è occupato a lungo. Come giurista, anche da [...] essere, per due anni, presidente del Comitato [...] stessi servizi. La [...] analisi su «Servizi segre-ti [...] arri-va fino [...] ricor-dando che Gelli ha [...] an-cora utili a ricattare [...]. Senatore, partiamo dalle accuse. [...] chi imputa alla sinistra una [...] di riscri-vere [...] storia [...] criminalizzando i [...]. Vediamo i fatti, piuttosto. Alcune componenti, sia del [...] sinistra, sono state fortemente condizionate dalle vicende [...]. Soprattutto negli anni [...] mentre [...] tendeva a stare [...] parte. Ma nonostante questo, [...] sempre stata una [...] dei conflitti, un [...] nelle sedi democratiche. Perché [...] una solidarietà di fondo, tra [...] il paese e fatto la Costituzione». Dunque non [...] solo dietrologia. Detto questo, ci sono [...] deviazione organica degli apparati dello Stato. Che hanno inciso nella [...]. Basti [...] dei depistaggi delle in-dagini [...] stragi fatti dai ser-vizi segreti. [...] delle istituzioni, si è [...] la ricerca della verità e a proteggere [...]. E sulle responsabilità, riguardo a [...] parte [...]. /// [...] /// È da allora che [...]. Perché se nes-suno vuole [...] Stato do-minato da criminali, resta comun-que vero che [...] degli apparati dello Stato, il loro agire [...] Costituzione, tra il [...] e [...] hanno contribuito a frenare [...] favorendo il ti-more del nuovo e il [...] politico. Però, insisto, sono [...] non [...] da soli. Negli anni [...] poi, [...] stata [...] orga-nica di rinnovarsi, dovuta a [...] politici». [...] «No, mi riferisco anche alla [...] difensiva e conservatrice tenuta dal Pci e a quella [...] che aveva [...] per accrescere la rendita di [...]. Una fase che inizia [...]. Ma quella politica, comunque, non [...] mettere radici nella [...] basando-si [...] di un solo uomo. An-che [...] sequestro e assassinio di Mo-ro [...] rilevanti, ma non decisivi, [...]. /// [...] /// Ad esempio, promuovendo [...] pubblica soltanto chi [...] anticostituzionale. Fino al [...] sul segreto di Stato [...] solo il codice del [...] e un Regio decreto del [...] che riguardava i militari, fatto in piena guerra. /// [...] /// Le direttive di segre-tezza erano [...] atlantica. Poi [...] la segretazione in-terna. Il tutto, era affidato [...] al capo del servi-zio militare. Poi, verranno anche le [...]. Su cui intanto non [...] a definire le responsabilità politi-che. I funzionari dei servizi [...]. E [...] è impossibile pensare che nel [...] nessuno sapesse nulla. In realtà, [...] una delega in bianco e [...] accordi sottobanco tra settori gover-nativi [...]. [...] il salto di qualità, con [...]. Che costruisce un raccordo [...] e uomini del-le classi dirigenti. E che usa politicamente le [...] riservate. Di fatto, tra [...] e [...] riuni-fica i neonati Sismi e [...] mettendoci capi fe-deli alla loggia. Il vero organizzatore diventa Gelli. /// [...] /// E Gelli, lo vorrei [...] è fuggito, ha ancora in mano il [...] con den-tro ampio materiale informativo, in gran [...] dei servizi, che arriva a metà anni [...]. Io credo che in [...] siano elementi utilizzabili per ricattare attuali [...]. Alessandra [...] La strategia del segreto [...] 2. /// [...] /// Alessandra [...] La strategia del segreto [...] 2. (0) (0) ![]()
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