→ modalità player
modalità contesto

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Giornale fondato da Antonio Gramsci-Nazionale del 1991»--Id 3269165649.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Lo ha reso noto [...] veneziana, in un comunicato [...] alla mostra sui Celti, che [...] dicembre. [...] il 24 marzo scorso lino [...] oggi, la mostra sui Coiti è stata visitata da [...] 700 [...] persone, con una media di [...] 3. Fino a oggi sono [...] 55 mila copie del catalogo e 50 [...]. ///
[...] ///
[...] peggiore della nostra vita [...] Non [...] tratta al riguardo di una sottolineatura morale [...] vero deficit storico Indubbiamente, le democrazie sono [...] poggiano su appartenenze statali solide, ma da [...] è acuito dalla cronica assenza del ricambio [...] La [...] nazionale MUOIO FABBRINI: [...] Un noto politologo americano (Nelson [...] ha [...] per molto tempo abbiamo [...] fosse Il tipico caso di "malato immaginario". Oggi ci siamo convinti, [...] suo è il tipico immaginario del malato». Il suo, cioè della [...] di governo (ma non solo), è [...] del malato che rifiuta [...] gravità della [...] malattia e fantastica su [...] sicuro ristabilimento. Non sarà cosi: la malattia [...] davvero grave. Propongo un nome per [...]. E per [...] ricorro, a contrario, ad una [...] cruciale, sia lessicale che concettuale, della politologia contemporanea (ma [...] in particolare) relativa [...] di responsabilità. Una distinzione, a dire il [...] che era stata di già anticipata, nel 1774, da [...] conservatore scomodo di Edmund Burke nel suo famoso [...] lo the [...] Bristol. Non è il versante [...] mi interessa di quel [...] concezione delle responsabilità che in esso si [...] generale, e non solo [...]. La responsabilità politica e [...] ambivalente. Cosi ambivalente che, appunto, [...] dovuto Individuare due termini (due categorie concettuali) [...] ambivalenza. Di [...] la distinzione tra [...] e [...]. Una distinzione, ha chiarito Hanna [...]. Nel primo caso, la responsabilità [...] sostanzia nella capacità di risposta» [...] nei confronti delle domande sollevate; [...] secondo caso, la responsabilità si sostanzia [...] del benessere nazionale» [...] che [...] 6 incaricata di promuovere o [...]. La distinzione in termini [...] evidente: [...] caso la responsabilità coincide [...] di interessi particolari, [...] caso con la promozione [...] nazionale. Ma altrettanto evidente 0 [...] in termini di temporalità: [...] caso, si risponde alle domande [...] caso si anticipa [...] comune. Insomma, la [...] è una responsabilità che segue [...] domande, mentre la [...] ò una responsabilità che le [...] e le ordina. Naturalmente, si tratta di una [...] non risolubile concettualmente perche, [...] non risolta praticamente. Ma, il punto è [...] politica anglo-ameri-cana la riconosce come tale, e [...] il conflitto tra destra e sinistra sono [...] continuano ad essere, connotati della declinazione che [...] hanno proposto per quella ambivalenza. Di più, con buona pace [...] Burke, [...] delia sinistra, dopo la crisi [...] negli Stati Uniti e dopo [...] guerra in Gran Bretagna, è sta [...] dovuta per buona parte alla [...] riuscita identificazione con la [...] e non con la [...]. Non è stata [...] indolore, proprio perché la [...] è stata [...] la responsabilità [...] mentre [...] è stata da sempre quella [...] governo. E [...] che dà voce a [...] e che rivendica una risposta per esse [...] governo. Ed è il governo, [...] della posizione più «elevata» che gli consente [...] larga» di cui parlava [...] che dovrebbe preoccuparsi di [...]. Se questa distinzione è accettabile, [...] è plausibile dire che il guaio [...] risiede nel fatto che in [...] ha prosperato, sia nella pratica che nella cultura politica, [...] sola accezione di responsabilità: quella come «capacità di risposta», [...]. Ha prosperato al governo [...] anche [...] (cosa altrettanto grave, perché [...] sono capiti i limiti). Ma perché [...] è avvenuto? Due sono [...] ipotesi interpretative. Per la prima, la [...] nella nostra vicenda nazionale, nella [...] storia tormentata di fratture [...] e [...] mai pienamente sanate e [...]. Anzi: più precisamente, la [...] nel deficit di «nazione» che connota tutta [...] e quella repubblicana in specifico. [...] è astuta: là dove [...] Parlamenta deserto e II relax di un [...] della gente cosi come nelle istituzioni politiche [...] loro vita, [...] di «nazione», allora si [...] premesse necessarie [...] per [...] di [...] politica generale, diversa dalla [...] somma delle identità particolari. In altri termini, [...] di «interesse nazionale» è [...] di «interesse generale». Il patriottismo, oltre alle [...] ha nutrito un sentimento del «pubblico» che [...] della politica di massa, si è rivelato [...] richiamare i particolarismi [...] verso i vincoli generali. Non solo, [...] di «nazione» ha educato [...] alla responsabilità generale: nel senso che ha [...] di legittimazione in relazione al quale quella [...] doveva giustificare. Basti ricordare, in [...] sia [...] francese che quella britannica. Dunque, secondo questa interpretazione, [...] repubblica (della [...] classe politica di governo [...] buona parie dei suoi cittadini) costituisce [...] inevitabile di questa vicenda [...] storia «deficitaria». La stessa sinistra di oggi, [...] aggiunto, non si può [...] da questa situazione: dopo [...] demolito [...] di nazione, non può stupirsi [...] nel paese, di una qualsivoglia decente idea del pubblico. Si tratta di [...] interpretativa sensata, eppure con [...] fondo: è troppo eurocentrica. Con essa, infatti, Rusconi [...] sostenitori avrebbero difficoltà a spiegare [...] cosi cruciale per [...] come quella statunitense. Un paese a cui non [...] gli anticorpi della [...] e che pure si costituisce [...] come ha ricordato Walzer, sulla negazione [...] di nazione: e come avrebbe [...] per un paese fatto di [...] tante nazioni? Un paese che poi, nello sviluppo successivo, [...] il suo pluralismo genetico in una filosofia pubblica, in [...] identità (appunto) nazionale. Insomma non necessariamente una vicenda [...] di particolarismi genera una democrazia irresponsabile. La seconda ipotesi interpretativa [...] sul piatto delle difficoltà della prima e [...] il «patriottismo nazionale», ciò che è mancato [...] il «patriottismo democratico». Anche [...] le ragioni sono tante e [...]. La vicenda repubblicana non [...] quella democratica: una doppia fedeltà ed una [...] accompagnato i comportamenti e le scelte dei [...] di quella vicenda: la De e il [...]. La costituzione repubblicana, con [...] tra «rivoluzione mancata» e [...] di una rivoluzione futura», [...] il luogo di fondazione della democrazia, bensì [...] preparazione di [...] diversa da quella. Un [...] che, d'altronde, si è altrove [...] Occidente) formato grazie [...] del liberalismo, cioè di una [...] politica estranea a quei due contendenti. Dunque, il «patriottismo della Costituzione» [...] pura finzione, dal punto di vista della [...] non ha creato [...] generale, ha consentito semplicemente [...] resa dei conti tra due identità particolari. Anche [...] slamo in presenza di una [...] sensata, ma non del tutto convincente. Con essa, Panebianco, [...] e gli altri sostenitori [...] spiegare [...] la sconfitta del liberalismo [...] Italia, [...] delle ragioni [...] di quella sconfitta (e [...] del liberalismo italiano ad attraversare il fiume [...] massa per giungere alla democrazia). Le due cose (liberalismo [...] coincidono: ovvero coincidono solamente là (ed ecco [...] statunitense) dove il [...] accettato la sfida dei [...] quindi si è trasformato in qualcosa di [...]. Se ciò è plausibile, [...] stupire che, infine, una cultura politica liberale [...] Italia, malgrado i liberali, cioè attraverso (componenti [...] si erano costituiti in opposizione ad essa. Insomma, [...] la saldatura tra liberalismo e [...]. E allora? Non voglio avanzare [...] ipotesi alternativa. Ma, con [...] delimitare la comprensione minimal [...]. [...] della nostra repubblica ha certamente [...] della [...] identità nazionale e della debolezza [...] identità liberale. Ma essa è anche [...] regole di funzionamento (più contingenti, più contemporanee) [...] Regole efficaci, ci dicono gli Stati Uniti, [...] e, ci dice la Spagna, [...] neutralizzare gli effetti di quella debolezza. Affermare la centralità delle istituzioni [...] produzione della [...] ha scritto [...] significa affermare una visione ottimistica [...] politica. Ottimistica nel senso che [...] al cambiamento. Ed è [...] il punto: i sistemi [...] se si è capaci di individuare e [...] giusto [...] di incentivi e disincentivi [...] a cambiare. Se in una democrazia competitiva [...] responsabilità è la risorsa per conquistare il governo, allora [...] assenza è [...] di una democrazia non competitiva. Il guaio è che da [...] la [...] si è imposta sulla [...] perché il governo non è [...] mai la posta in gioco del conflitto politico. E, [...] parte, fino a quando [...] continua a [...] unicamente come opposizione, è difficile [...] che chi sta al governo [...] alla [...] per assumere graziosamente la [...]. Certamente, una democrazia è [...] dispone di solide radici nazionali e liberali. Ma la nostra sarebbe [...] piano della responsabilità) se fosse capace di [...] un costante ricambio, al [...] (che sostanziano valori e interessi) e degli [...]. Ha-vel avrebbe aggiunto [...] di [...] «Quando siete in presenza [...] vero è prudente non farsi coinvolgere dal [...]. Monumento a Pietro I. San [...] dei Mongoli a San Pietroburgo FABRIZIO [...] Poche città del mondo [...] corso dei secoli un valore simbolico pari [...] San Pietroburgo. Per Pietro il Grande, [...] di costruire una grande città nel centro [...] costa baltica aveva uno scopo politico, forse [...] internazionale. San Pietroburgo intatti non si [...] mai con il resto [...]. Oggi di nuovo San Pietroburgo, [...] è alla disperata ricerca di [...]. La [...] anima russa, venata di [...] al centro di tutte le iniziative culturali [...] programma. Per cittadini, turisti, imprenditori [...] non è che un pezzo di Settecento [...] promuovere, forse sfruttare senza alcun legame con [...]. Ma, partendo dalle sale [...] al sole i colori vivi degli impressionisti, San [...] può offrire una chiave [...] della città. Poche scale, brevi corridoi [...] separano Picasso e Leonardo [...]. [...] Mongoli, intramezzati da una [...] popoli nomadi delle steppe, poi i grandi Khanati [...] X II, X I II e X IV [...]. E, davanti alla Pietra di [...] primo esempio [...] di scrittura mongola, qualche dubbio [...] vocazione europea della città può essere giustificato. Oltre la Prospettiva [...] il Museo etnografico è un [...] tassello in una storia «asiatica» di San Pietroburgo. [...] nulla fa parte della Russia [...]. Collezioni [...] turkmene, raccolte di oggetti di [...] quotidiana di [...] regioni [...] impero ribadiscono che [...] alle rive del Baltico, si [...] pensare di essere più vicini alla Cina che [...]. [...] a mandorla di buona [...] testimoniano che a San Pietroburgo esistono raccolte [...] molto più complete che nelle lontane [...] o [...]. La conquista russa [...] sia verso Est che [...] Sud, [...] da San Pietroburgo per volere di Pietro [...] Grande [...] prima di morire, volle conoscere al meglio [...] di espansione in Oriente. E anche dopo la [...]. Una lunga passeggiata lungo [...] Prospettiva [...] sempre ingombra di traffico. Simbolo della Russia medioevale [...] più famosa contro gli invasori svedesi ebbe [...] questa zona e fu resa celeberrima dal [...] fu rivalutato in seguito [...] russa, A ben guardare, però, la verità [...] lina volta alla luce [...] di contatti e collegamenti [...] di Vladimir e suo figlio Alexander -che [...] soprannome di [...] dopo la [...] battaglia vittoriosa sulle rive [...] Neva [...] vassalli di un impero ben più potente [...]. Che era [...] d'Oro, il cui imperatore [...] nipote di [...] Khan, teneva in pugno [...] Russia, [...] riusciva a governare grazie ad un efficiente [...] alla collaborazione di moti principi locali. Di fronte al luogo [...] più grande eroe di San Pietroburgo, forse, [...] rapporti contradditori tra la città e [...] può chiudersi. Se il sole non [...] affonderanno sotto il pesante [...]. Le parole di Andrei [...] finale di [...] alla statua di bronzo [...] Pietro [...] Grande, rappresentano una delle reazioni più violente [...] suo complesso. Rifiutati, odiati, spesso dimenticati. I legami della città [...] steppa che conduce al Pacifico non possono [...] con un colpo di spugna. La «nascita [...] nei sobborghi di Parigi In [...] opere di Joan [...] famosa per i suoi [...] periferico di Blanc [...]. Intervista [...] tra video e underground ROSANNA [...] PARIGI. Joan [...] è nata a Fontana, [...] e le montagne della California del sud. La città non aveva [...] se si esclude la fabbrica di rotaie [...] fra I campi di vile e di [...]. Uno dei nonni era [...] preferiva al lavoro le lunghe sedute al [...] lettura [...] Shakespeare. La [...] opera principale sono stati 14 [...]. Soltanto sette [...] fra cui il padre di Joan [...] che è diventata [...] dei [...] più apprezzati nel mondo [...] contemporanea. Sono [...] artisti e di gente [...] centinaia nel corso di [...]. Alcuni sono esposti a Blanc [...] un sobborgo di Parigi piatto [...] labirintico dove la gente abita in piccole case [...] una identica [...] e [...] castello è il deposito d'acqua, [...] in francese viene chiamato «chàteau [...]. Ma in [...] momento è pieno di [...] e il cinema locale proietta [...] di qualità insieme [...]. Jean Marie [...] della mostra, che ha per [...] Nascita [...] del lavoro culturale e delle [...] artistiche negli [...] meno favoriti, con scelte di [...] livello. Non poteva esserci luogo migliore [...] il [...] Benjamin Franklin di Joan [...] che appartiene [...] impegnata nella battaglia per i [...] umani, e che rivela il volto sensibile e [...] di una società costruita sulla [...] di razze e di culture. [...] è un quadro di [...] a tre per tre in un quadrato: [...] donne, compresa la donna [...] che non ha identità [...]. Al suo posto scorrono [...] in maniera spiritosa [...] del povero Richard in [...] Franklin, [...] 1732, aveva raccolto aforismi per risvegliare la [...] ai valori [...] puritana. Cosi il povero Benjamin, [...] ottici e mate-matici, del parafulmine e di [...] sorridere con ironia di [...] al proprio ritratto fatto [...] hanno invaso i suoi mestieri preferiti: una [...]. [...] femminile [...] mai cancellata dalle immagini del [...] lavoro che le girano intorno, e la scavalcano a [...] ondeggianti, sottili, senza scalfire la qualità e [...] intensa della persona clic ci [...] immobile, con lo sguardo di un istante clic si [...] sullo schermo [...] in silenzio. Perché soltanto [...] a Joan [...]. Non so, ogni volta [...] chiedono mi viene in niente una risposta [...] ero ossessionata dalle fo-tografie, cercavo i pezzi [...] di famiglia, sognando le case di legno, [...] i cavalli. Ho comperato la prima [...] un [...] Il si trovavano medicine, [...]. Coca Cola e la [...]. Per avere i soldi [...] mio fratello. Fino ai 13 anni [...] visto un museo. A un certo punto [...] disse: «Fontana non è il mondo, vai [...]. Mia madre aveva gusti [...] soltanto riproduzioni di [...] e dei surrealisti. Sono partita con alcune [...] 14 anni. Non avevo mai visto [...] di Rembrandt, ad Amsterdam ne rimasi impressionata. Poi, a Venezia, ho [...] a un funerale in barca, [...] canali: è stato il mio primo film. Non più importante delle [...] la prima volta, come [...] in Italia e bere la birra in Germania. Al [...] sono [...] studi di [...] ma nella grande University [...] California mi sentivo sperduta. Dopo due anni sono [...] College cattolico femminile, dove [...] soltanto donne e suore, [...] d'arte erano tutti uomini. Guardandomi allo specchio ho [...] autoritratti. [...] di pittura era fanatico [...] Matisse. ///
[...] ///
Mi colpivano le fotografie [...] Lan-ge, che aveva fissato [...] Immagini [...] grande depressione negli anni 30. ///
[...] ///
Oppure quelle di Diana Arbas [...] mostri, poveracci portatori di malformazioni. Ma non volevo essere [...]. Preferivo la gente che lavora, [...] passioni comuni [...] esseri umani. Avevo paura di riprendere [...] paura di essere indiscreta. Vivevo in un garage, [...]. Poi co-me ragazza alla [...] di un pittore. Per sopravvivere, facevo la [...] di famiglia. I [...] quando [...] cominciati? Nel 1969 sono entrata [...] Film [...] dI Los Angeles. Facevo ritratti fotografici di Hitchcock, John Wai-ne, George Cukor, persino di [...]. Mi avevano dato una camera [...] enorme, uno studio mio. ///
[...] ///
Non pensavo di essere [...] era un mestiere. [...] una attrezzatura video in un [...] ho pensato di [...] per i ritratti. Nel 1972 me ne sono [...] per insegnare al California [...] Art. In quegli anni il [...] strumento di molti artisti underground, e II [...] lo guardava con sospetto. In facoltà ero [...] donna. Nello studio di fronte [...] trovato un antropologo che aveva una piccola [...]. Sono partita per [...] con lui, senza esitare, [...] parte visiva della ri-cerca. Eravamo ne) villaggio di [...] nella Sierra Leone. Pretendevo di insegnare [...] della telecamera agli abitanti [...] uomini erano un disastro, le donne bravissime, [...] subito per non essere competitive con i [...]. Una mattina, la [...] era sulla finestra, ho [...] che la guardava, mi guardava con insistenza. La [...] faccia cambiava in silenzio, [...] discorso senza parole che potevo leggere perfettamente, Ho [...]. Ancora oggi penso che [...] è il più vicino [...] di vero ritratto che [...] perché il carattere si rivelava fluido attraverso [...]. La parola è maschera [...] che la gente stia di fronte a [...] silenzio. [...] è [...]. Di solito la gente [...] come se avesse paura di liberare il [...] quasi primitivo. Sono tornata [...]. Ho chiesto di posare [...]. Gli scrittori sono i [...] in continuazione. Penso a Lilian [...] Claude Simon, David James; [...] no, non parlava, ma [...]. Pittori e scultori sono meglio, [...] zitti. Comunque la gente che [...] caso e dovunque nella vita continua a [...] personaggi, non meno di Robert [...] John Cage o [...] Johns che, davanti a [...] umani come chiunque. C'è sempre un [...] cui sono fragili e [...] gli altri. Fare i ritratti in [...] più che mai. Mi entusiasmano i calzolai. Il silenzio è la [...] peso di fondo delle emozioni. [...] faccia c'è tutto, il vero [...] per me. ///
[...] ///
[...] faccia c'è tutto, il vero [...] per me.

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(284)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .