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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Giornale fondato da Antonio Gramsci-Nazionale del 1993»--Id 3245714854.

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E forse oggi la storia [...] ROMA. Perché la De é Andreotti». E forse pensando ad [...] questa di La Malfa che [...] ha annunciato qualche giorno [...] nome al partito. Quello stesso giorno i [...] non con [...] della «scomparsa» del partito [...] mezzo secolo governa il paese ma con [...] pentiti di " mafia che accusano Andreotti [...] il garante politico e in qualche modo [...] Cosa nostra. [...] De uguale Andreotti, uguale Mafia [...] capace di uccidere una tradizione politica anche più [...] » di qi o. [...] De andrebbe studiata e forse [...]. È la storia di un [...] al potere [...] dal 1944, un partito complesso, [...] radicato socialmente e [...] profondamente differenziato sia nelle [...] motivazioni che negli apparati. Un partito che ha spesso [...] di essere lo specchio : del «carattere degli italiani» [...] che in realtà ha forgiato una [...] Italia à [...] somiglianza, o meglio ad immagine [...]. La De è il [...] . Nasce formalmente nel settembre del [...] durante una riunione in casa [...] in via Tamburini I a Milano, preparata [...] da una serie di incontri [...] avevano per promotori De Gasperi per gli [...] e Malvestiti per i -guelfi». Questa De del 1942 [...] embrione di partito ma ha [...] dei cattolici raccolti nelle [...] sociali della Chiesa, cominciando con [...] cattolica e proseguendo con [...] la federazione degli universitari [...] anni da Moro prima e da Andreotti [...]. Nella realtà di quegli [...] specifico della De è bassissimo, ma evidentemente [...] della Chiesa e il grande esercito di [...] mezzo di iscritti gestiti [...] cattolica allora guidata da Luigi Gedda. E la De affiderà [...] il peso che viene acquisendo nei primi [...] dopo il ritorno di Togliatti in Italia [...] di Salerno. Mentre a Enrico Malici. Malgrado questo uno storico come Ruggero Orfei [...] che il partito [...] politicamente è [...] ancora allo stato larvale, almeno [...] al 1946. La figura dominante della De [...] quella di De Gasperi, già leader popolare [...] grandi capacità [...] entrato come ministro degli [...] Bonomi gestirà da questa posizione il rapporto [...] con [...] ! E stringe [...] dal governo rapporti stretti con [...] Confindustria. I socialisti e i [...] ne sarebbero stati i maggiori dirigenti, non [...]. Si poteva anche restaurare il [...] Stato [...] a patto di [...] la classe politica. De Gasperi ci credeva, [...] restaurazione del vecchio Stato e ci [...]. Volle ringiovanire la classe politica [...] ci [...]. ///
[...] ///
Il voto [...] del 1946 afferma la De [...] ; [...] alla Costituente. Non è [...] una vittoria schiacciante ma gli [...] permette di legittimare il suo governo e dimostra [...] di avversari nel fronte [...] borghese. E al tempo stesso [...] Palazzo [...] nel 1947 con [...] degli Stati Uniti il [...] rottura. Si discute molto sul [...] partito. La De è, sin [...] moderato a larga base popolare» che ha [...] elemento culturale di acquisizione del consenso. La grande svolta è [...]. Quelle elezioni del 18 [...] segnarono la sconfitta del Fronte popolare, che [...] diede alla sola De quasi la maggioranza [...]. Nasce la lunga stagione [...]. A cominciare dai primi [...] Cinquanta [...] storia della De si potrebbe raccontare [...] partito nervoso, diviso al [...] ispirazioni politiche diverse, con un ceto politico [...]. Un partito praticamente di [...] riesce ad aprire cicliche crisi di governo [...]. E a partire dalla [...] decennio nasceranno anche formalmente le correnti. Ma sarebbe riduttivo leggere [...] in questa chiave correntizia e di lotta [...]. Ciò che succede profondamente [...] e nello Stato è invece che la De [...] processo che oggi possiamo definire di modernizzazione [...] economico sociale e su quello politico di [...] di democrazia parziale e priva di possibilità [...]. Su questo secondo terreno [...] la sconfitta della legge truffa nelle elezioni [...]. A cinque anni dal [...] De subisce una sconfitta (dai partiti di [...] perdendo voti a destra verso i monarchici) [...] sposta gli equilibri politici. Tramonta la leadership di De Gasperi [...] nel 1953) che viene però sostituito dai [...] Pella o [...]. Apparentemente il centrismo non [...] numeri per governare ma questo non cambia [...]. Tuttavia sarà per [...] un decennio di cambiamento. Nello Stato dove -secondo Paul Ginsborg [...] De [...] uno stile di governo [...] cor-rentismo feroce, dalla ricerca della più larga [...] possibile, dalla prassi delle alleanze interpartitiche e [...] dello Stato come mezzo per soddisfare le [...]. Nella società dove la De [...] a modellarsi sulle [...] esistenti: cosi a nord sarà [...] il partito [...] e del solidarismo cattolico. A Sud invece fu invece [...] partito delle «soluzioni individuali [...] di una forte rete clientelare», [...] il gonfiamento degli apparati pubblici e [...] coi sussidi non allo sviluppo [...]. Dalla metà degli anni Cinquanta. [...] che si viene lentamente [...] di un [...] mento ai socialisti. Questo anche per il [...] centrismo vive grazie ad una sotterranea contrattazione [...] e sembra logorarsi. Ma fare anche timidi [...] partito di Nenni è [...] quando a fine decennio [...] De Gasperi parla alla radio Sopra: Don Luigi Sturzo E dopo [...] potere logorò la De Mino [...] e Ciriaco De Mita Sopra: Aldo Moro e Benigno Zaccagninì A destra: Amintore Fanfani [...] Giulio Andreotti« Tutti a casa»: [...] nero della nomenklatura dello [...] ROMA. [...] una volta la De. [...] Forlani: «La [...] non esiste su questa terra». [...] Andreotti: [...] Vangelo dice: chi si umilia [...] esaltato». [...] De Mita con i suoi [...]. E Fanfani [...] si fa portare dalla [...] la prima pietra per la sede [...]. E da quel tempo [...] contemplarono -certo in maniera ben più prosaica [...] Assisi-, si fecero Stato. Fino ad oggi, ad [...] che nel giro di poco tempo si [...] un precipitare vorticoso, in un crollo rovinoso, [...] che adesso corre lungo i binari infamanti [...] capi democristiani di altissimo rango (da Andreotti [...] Gava [...] Misasi) di collusione, complicità, rapporti con la [...]. Non solo la fine [...] di potere, ma qualcosa di più e [...] molti leader del partito hanno intuito: il [...] delegittimazione di questo potere. La De che [...] ieri, la De calata [...] di oggi. Al tramonto democristiano ha [...] ultimo libro Massimo Franco, inviato e giornalista [...] Panorama, uno che capi e sottocapi del Biancofiore [...] menadito. E, dal momento che [...] di un tramonto, nessun titolo poteva andare [...] scelto: Tulli a casa. Il crepuscolo di mamma De, Mondadori Editore. Franco racconta lo Scudocrociato [...] il rischio di ,, dissolversi, ma anche [...] Scudocrociato [...] con i suoi uomini [...] infinite maschere della Repubblica italiana. Una gigantografia di «mamma De» [...] suoi protagonisti, un amarcord [...] democristiana come [...] vista e come sicuramente [...]. Il partito [...] e grazie a questo piglia-tutto». [...] dove ce n'è per [...] con mille toppe di [...]. Come spiegava Pomicino: «È [...]. Non ti piace Ciriaco? C'è Forlani. ///
[...] ///
Nemmeno lui? Ecco [...]. Cioè: tutto e il [...]. Un partito disegnato e [...] stessi dirigenti, come una Balena Bianca, come [...] «abbraccio soffocante» (parole di Forlani). O magari un polipo, come [...] Sciascia, «che sa mollemente abbracciare [...] dissenso per [...] maciullato, in consenso». Ma niente può raccontare [...] De [...] delle storie dei suoi capi, quel loro [...] lungo i corridoi, ii sorriso compiacente e [...] pronta: quelle riunioni di ore ed ore, [...] circolari, quasi a simbolizzare che, Il dentro, [...] non c'è; quel modo elegante e lento [...] mani davanti [...] per poi ri por-le [...] come tanti ecclesiastici di alla classe. Vecchia, cara De. Massimo Franco, con molta [...] di questi [...] del potere democristiano. Ecco [...] apparentemente simile al nanetto [...] ma che, in realtà [...] silenziosamente, graffia con le sue belle unghie [...]. [...] Antonio Gava, Gran Visir [...] il centro del centro democristiano. Giulio Andreotti, il Mandarino [...] Biancofiore, [...] potere lungo quanto [...] potere democristiano, oggi sommerso [...] lasciano senza fiato, che la la comparsa [...] di Alberto Sordi. Ciriaco De Mita, capace [...] mischiare insieme «ragionamenti» e potere. Ma per avere un [...] democristiano come si deve, meglio spostarsi un [...] nel re-, [...] abruzzese di Remo Gaspari: [...] tessere a palate, finanziamenti a pioggia. ///
[...] ///
Eccolo il democristiano perfetto. Certo, non ha la [...] Forlani, e a [...] che lo insegue con [...] un sonoro: «Vada a rompere i coglioni [...]. [...] si vuole, di [...] tante figure di contorno. Figure entrate nella storia [...] come il mitico dottor [...] celli, quello che mise [...] scientifica pazienza, il manuele della perfetta lottizzazione [...] democristiane. O la Rosanna [...] la dietista di Rai Uno, [...] una cosi vasta fama di [...] da [...] un intero capitolo. E Alberto Sordi, l'italiano [...] dici perfetto) , che commenta: «SI, non [...] definito [...] del cinema. E credo che ad Andreotti [...] essere [...] Sordi della politica». Poi, c'è don Camillo. Chi è don Camillo? [...] Eminenza il cardinale [...] presidente della Cei, democristiano [...] e [...]. Don Camillo, dicevamo. Vero e proprio [...] della De [...] del suo tramonto, teorico del [...] più ardito sofisma [...] politica dei cattolici». Mai un presidente della Cei [...] esposto tanto a favore del voto per [...] De. E mai, alla De, [...] questa è storia di [...]. Storia di un secolo [...] stanca Balena Bianca, per lo strano partito [...] passava «le giornate a [...] tessere e le serate a commentare le [...]. ///
[...] ///
[...] parte del libro, [...]. Massimo Franco, dopo [...] raccontato la De del [...] salo, fa conoscere quella del [...]. Illumina pau-! E le ultime parole [...] Franco sono affidate proprio al triste e [...] Mino, [...] suo disperato ed ostinato tentativo di salvare [...] potere ma almeno la storia del più [...]. Una riflessione che è [...] cinquant'anni di dominio politico: «La parola "polente" [...] mortale. Faremmo bene a non [...] mai più». Gli autoconvocati fanno il [...] a Roma [...] «Non basta cambiare nome [...] ROMA. Il progetto [...] non basta, occorre andare [...] De. Ermanno [...] padre storico del solidarismo [...] degli autoconvocati democristiani che a Modena avevano [...] di una nuova formazione politica. [...] che fa parte dello staff [...] segretario dello scudocrociato e. Ci sarà naturalmente Rosi Bindi. E poi [...] Romano Prodi, il direttore [...] Cattaneo» Arturo Parisi, lo storico Pietro Scoppola, che fanno [...] dirigente dei popolari di Mario Segni. Tra le personalità invitate ci [...] certamente Achille [...]. Il sociologo, in una recente [...]. Ma è sulla continuità [...] De [...] dissente. E cosi i promotori [...] di sabato, che sottolineano [...] di una costituente che si [...] nel solco del partito esistente. Non basta [...] nome, insomma, restando dentro [...] di un partito arroccato al centro dello [...]. Serve un nuovo soggetto, [...] ma aperto ad altri contributi, che cominci [...] a quel polo progressista che dovrà formarsi [...] democrazia [...] postulata dalle nuove regole [...]. Non è dunque casuale [...] si tenga pochi giorni dopo il risultato [...] partenza della svolta in materia di riforme. La fase di movimento [...] crisi attraversata dalla società nazionale rende debole [...] sforzo di [...]. Una gestione, la [...] pesantemente condizionato dalle logiche [...] di potere ancora operanti nel corpo di [...] approdato alla riva del nuovo sistema elettorale [...] sembrano più favorevoli (dopo [...] 1956 tra Pei e Psi) le resistenze [...] dentro la De, nei rapporti con le [...] gli industriali. Ci von-à [...] di [...] numerosi [...] democristiani, [...] di [...] Tambroni prima di arrivare al [...] sinistra. I fatti del luglio [...] primo dei ricorrenti momenti di rischio autoritario: [...] di secondo piano della De [...] presidente Gronchi, che era [...] sinistra [...] considerato aperturista verso il -Psi. Ma dal Quirinale cercava [...] scena politica in concorrenza con la De [...] quella fase aveva Moro alleato ai centristi [...]. Ma tant'è, la De [...] tali paradossi: quello che non era riuscito [...] Fanfani, [...] troppo a sinistra, riesce a Moro. Ma anche [...] con enormi cautele e con [...] pochi contrasti. Ci sarà infatti nelle urne [...] forte crescita liberale una caduta De mentre il Psi [...] go-, [...] di nessun beneficio dalla [...] nuova collocazione. Moro ordinerà di rallentare [...] socialisti si divideranno e dovranno sottoporre ad [...] scelta governativa. Saranno proprio loro a [...] più alti con una [...] scissione e con una [...] governo, a cui si arriverà per di [...] torbido del luglio 1964: è un nuovo [...] in piedi da De Lorenzo e avallato [...] Segni. Una [...] vicenda nota che Nenni [...] un «rumore di sciabole» e [...] segnò [...] politico del centro sinistra. Sono anni di forti contrasti [...] ma come [...] politicamente? 11 giudizio di Giorgio Galli è [...] «Si tratta delle parti fisse [...] commedia [...] dietro le quali non vi [...] nessun approfondimento teorico. La vera [...] che verte attorno alla [...] è tanto aspra che il volto della De [...] di [...] federate ne scaturisce prima [...] poi sempre più logoro». È la ripresa di [...] metà e alla fine dei Sessanta il [...] mette in soffitta il centro sinistra dopo [...] unificazione socialista bocciato [...] e un Psi che [...] della contestazione [...] e operaia a guardare [...]. Parte da [...] il processo più complesso [...] anni Settanta. Da una parte una [...] (anche se nel 1972 il risultato elettorale [...] destra neofascista) che si intreccia con la [...]. La De cerca di [...] suo ruolo centrale e di garanzia contro [...]. Torna in campo Fanfani [...] a giocare sulla sponda cattolica in occasione [...] divorzio: per lui e la De sarà [...]. E cosi il voto [...] la crescita impetuosa del Pei di Berlinguer [...] secco della De [...] una Italia che è [...] ai suoi assetti politici. Anche [...] 1976 col [...] di Moro alla segreteria darà [...] De una boccata [...] cresce ancora il Pei (che [...] del compromesso storico) ma la De si rafforza e resta primo partito. Inizia [...] lunga fase di logoramento: [...] il governo delle astensioni, verso [...] nazionale [...] gestione morotea. Sono anni di tensione [...]. Col Pei Moro tenta [...] stato fatto col Psi del centro sinistra: [...] del governo che non sia però alternativo. E [...] non era neppure [...] del giorno del rei. Il rapimento e [...] di Moro da parte delle [...] modificano ulteriormente il segno politico [...] quella fase: si tratta [...] di un [...] di emergenza, sotto rincalzare del [...]. Sappiamo però anche che quel [...] era almeno in parte «agito politicamente» da pezzi dello [...] da apparati legati alla [...] da frammenti di quelle [...] strutture che erano [...] legate alla De o ad [...] sue parti. Da quella esperienza il Pei [...] indebolito [...] politicamente spiazzato an-, che dalla [...] della leadership [...] nel Psi. Una ipotesi politica giocata [...] rapporto governativo con la De, con la [...] e una collaborazione conflittuale con lo scudo [...]. [...] è [...] e la De riprende il [...] gioco di potere dentro [...] nuova situazione. E per lo scudo [...] difficile: per la prima volta perde la [...] con Spadolini prima e con [...] poi. Subisce la concorrenza (il [...] chiamerà De Mita) degli alleati. Sono anche gli anni in [...] De Mita tenta una operazione in parte simile a [...] tentata da Fanfani tra il 1954 [...] 1959: [...] mano al partito [...] uno strumento unitario. Il leader avellinese rimarrà [...] piazza del Gesù ingaggiando con [...] un duello durato quasi [...]. È storia recente, fatta [...] crisi minacciate, di lotte personali. Ma fatta anche di [...] capitalistica orientata dai partiti di governo con [...] politica economica. La De è in [...] un decennio durissimi risultati elettorali che non [...] il Psi non riesce ad [...] a sufficienza e per [...] peso del Pei. Si arriva agli anni Novanta: [...] elementi politici di rilievo sono almeno tre: Cossiga [...] rapporto conflittuale col suo partito, il successo [...] erodono la base elettorale democristiana a Nord, [...] Andreotti che gestiscono [...] del debito pubblico e [...] del Psi. Poi arriva [...] sulle tangenti, [...] ad Andreotti, la caduta [...] che intreccia [...]. Siamo a oggi e [...] De [...] la propria scomparsa e una futura [...] la danno sotto al 20 per cento. [...] ha perso il suo [...] Speriamo di, si. ///
[...] ///
[...] ha perso il suo [...] Speriamo di, si.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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