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ANTEPRIMA MULTIMEDIALI | ALBERO INVENTARIALE |
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Luigi Cini, docente di [...] Ca' Foscari di Venezia, che ha recentemente [...] sui poeti moderni polacchi alla Casa della Cultura [...] Milano. Dai versi che pubblichiamo, [...] o liriche di alcuni tra i maggiori [...] possibile farsi una sia pur [...] idea della fioritura di [...] poesia, [...] ricca di grandi sentimenti, [...] patrio; una poesia che trae ispirazione dalla [...] in Polonia dal potere popolare o dai [...] per la libertà contro gli invasori tedeschi. E quando morirò. E quando morirò [...] devo morire [...] non [...] accanto e non [...] già so [...] da solo. Aperti voglio gli occhi, e [...] alta la tempia: [...] così, [...] per scherzo quasi [...] e [...] in mano. Mi giunga sui venti il [...] delle api [...] i Taira riveda, riveda la [...] ciò che amai. Basta un pianto, breve, dal [...] corpo gli amici mi buttino il [...] mi coprano su cui caddi, [...] lotta ricordino e il Ubero [...]. E poi corrano a versare [...] vene il [...] campi polacchi. /// [...] /// Per ciò ho cantato e [...]. BROMI [...] La repubblica popolare [...] è avverato il sogno di [...] padre Che andava con la fame E le scarpe [...] Di cui nessuno [...] cui solo dicevano [...]. Adesso siede curvo su [...] Ove di lui si scrive Tranquillo siede con [...] E [...] guarda guarda. HENRYK [...] mi risponde [...] con le labbra [...] fucilato: perchè vuoi svegliare [...] assopito? Non volevo nessuna, io, delle vostre [...]. Meglio, amico postumo, tacere. Chi devo io accusare? Dio [...] il mio assassino? Sacco di carne ed [...] dal fango. [...] momento ancor che il cuore [...] batteva, aspettavo il miracolo. Fami, dolori, tutto. Solo questo no. Lo confesso, la morte [...] mi lasciò della paura. [...] che da me cadde [...] talismano, pace trovai [...]. Non mi svegliare, ti [...] mi svegliare che lentamente dimentico già le [...] vostre vuote parole, la mia pena persino. Acqua e aere mi [...] sono non ancora divisa in suoni. MIECZYSLÀW [...] Camminando per [...]. /// [...] /// Via di [...] il remolo scampanellìo dei [...] allodole della città [...] cantano i bimbi. /// [...] /// Socchiudi le [...] serotino notturno di [...] il fervore si [...] umane [...] fiocco di [...] luci si vanno spegnendo. /// [...] /// Gli uomini anelano la felicità: [...] gioia nel ritmo dei nostri passi, vedi, cara, sopra [...] si libra il simbolo del [...] una colomba [...] felicità [...] pace. Gli uomini anelano fa [...]. JERZY [...] polacco tradusse Luigi [...] Una delle principali arterie [...] Varsavia [...] al suolo dagli invasori hitleriani e ricostruita [...] aspetto sino dal 1948. Quella mattina la cima del I l [...] era apparsa [...] le nuvole coperte di neve, E [...] fece impressione. Anche sulle montagne di Sola [...] di [...] la neve era apparsa. Si era ai primi [...] e nessuno ricordava di avere visto comparire [...] bianca messaggera [...]. Sia fatta la volontà [...] Dio! Era un camerone nero [...] costruito in un angolo. Dal lato opposto era [...] due vecchi, nel mezzo una tavola, su [...] il boccale di creta, col vino avanzato [...]. Aprì la porticina che [...] cortiletto angusto come un pozzo, dietro la [...] un fischio. Apparve la testa nera [...] un mastino. Nella bocca si vedeva [...] un po' pendente in mezzo a due [...] aguzzi. [...] pauroso di quella bocca era [...] dagli occhi [...] dolce e leale. Il cane mosse due [...] la coda mozzata, tornò indietro, sollevò col [...] di un piccolo cancello e. Un sole pallido e [...] campagna intorno. Il vecchio sedette a [...] albero e le pecore cominciarono a brucare [...] steli teneri e i virgulti, con una [...] bestie affamate. Fox balzava con grossi [...] muso nero tra le siepi, inseguendo qualche [...]. Il vecchio si diede [...] e là i ricci delle castagne, gettati [...] vento, e li ficcava nelle tasche del [...] e i rami secchi, caduti dagli alberi, [...] in un fascetto che andava sempre più [...]. Quando fu stanco, si [...] albero, mangiò un pezzo di pane nero [...]. Le pecore anch'esse riposavano. Solo Fox vigilava con [...]. A un tratto [...] varie ore erano trascorse nel [...] della. Un uomo col fucile in [...] scendeva [...]. E-ra un colosso, con [...] i grossi baffi neri, uno sguardo cattivo. In un lampo puntò [...] tirò il colpo. Un urlo straziante echeggiò [...]. Fox cadde come un [...] piedi del vecchio, mentre la guardia, soddisfatta [...] si allontanava fischiando. Stefano non si mosse, stordito [...] avvenimento. Come mai ciò era accaduto? Napoleone aveva tirato. Perchè non aveva tirato [...] dal momento che [...] tanto? Sarebbe finito così, [...] settant'anni, una volta o [...] doveva morire. La vecchia avrebbe piànto [...] ma poi si sarebbe rassegnata. Invece aveva tirato sul [...] Fox, [...] bestia innocente, cosi buona, così servizievole. Chi avrebbe condotto ora [...]. Era rovinato, rovinato! Gli toccò una zampa [...] più acuto, un urlo di dolore echeggiò [...]. Era ferito a grossi [...] fianco: dai buchi aperti dal piombo scorreva [...]. Traversarono, galoppando, la stanza [...] goffo e pesante, ficcandosi tra le gambe [...] fuori sul viottolo pietroso che conduceva alla [...] tutte insieme, fiutando [...]. Stefano le contò mentalmente. /// [...] /// Il grosso corpo, tutto [...] Fox, era già innanzi ad [...] le pecore col suo [...]. Il sentiero affondava [...] pre più nel verde, [...] la selva, che ricopriva tutto il montagnone [...] dal quale, in alto, sbucava la testa [...] di neve. Il vecchio aveva nascosto [...] tasche del gabbano, e le tirava fuori [...] tratto per ricalcare il tabacco nella pipa. Camminava per [...] la schiena un po' [...] vacillanti, ma senza [...] segno di stanchezza, seguendo [...] grige le pecore. Giunsero ad una larga radura. Il vecchio fece un [...] si alzò in piedi. [...] suo viso aveva preso una [...] di sgomento; le gambe gli tremavano sotto il vello [...] capra. Ancora il suo persecutore! I signori non a-vevano [...] lui chè anzi la [...] opera era utile alla [...] povera gente ne aveva paura. Egli provava una soddisfazione feroce [...] a perseguitare gli infelici, senza [...] solo gusto di [...] soffrire! E ti ci colgo [...]. Altrimenti a-vresti fatto il [...] è [...] afferrato il pastore [...] bavero del gabbano, lo [...] tre volte. Fox allora di un [...] sulle zampe posteriori dinanzi al colosso che [...] un pugno e si trasse indietro. Hai anche la baldanza [...] il cane? E [...] e si aggrumava nel pelo [...] Fox, andiamo, su, andiamo a casa. Il cane sollevò la [...] padrone con gli occhi [...] e ricadde sul terreno, [...]. Allora Stefano trasse di [...] turchino, lo avvolse intorno al corpo sanguinoso [...] sulla schiena due o tre volte. Ti porterò io a [...] ti laverà la ferita, ti medicherà; ma [...] Fox, non mi morire, perchè se tu [...] tuo padrone sarà rovinato. E tu non vuoi [...] nevvero, [...] cane, senza calzare la [...] guardava col solo occhio destro il padrone [...] pupilla nera si leggeva tutta la [...] sofferenza di bestia impotente [...]. Stefano gettò via il [...] secca che aveva raccolto, sollevò per le [...] cane, che gettò ancora lamentosamente alla campagna [...] disperate, e se lo caricò sulle magre [...]. Vacillò sotto [...] peso, fece uno sforzo, chiamò [...] pecore. Egli andava balzelloni [...] pietroso. Qualche contadino interrogava passando [...] c'è, Stefano? Poteva tirare su di [...] meglio. [...] d'olio e [...] ben fasciato per una settimana: [...] cane è forte e guarirà. Proseguì piegando sotto il [...] di sudore gli scorrevano dalla fronte rugosa [...] delle guance scarne gli si accendevano per [...]. La casa era tanto [...]. La via non gli era [...] sembrata tanto lunga. Sulla soglia della casa [...] si accasciò a terra, col cane vicino, [...] sempre. Ma è inutile, è [...]. Gli lavarono le ferite [...] lo unsero con [...] della lampada, gli diedero [...] pane nero. Ma Fox non aveva [...] guardava con le pupille velate. Poi Stefano dovette porsi [...] dallo sforzo e, nella notte, fu assalito [...] violenta. La donna era disperata, [...] malati in casa. Non badava più alle [...] rassettare la stanza e di cuocere le [...]. Nel delirio Stefano parlava [...] Napoleone, [...] aveva preso [...] di un mostro, di [...] Fox con accento disperato e si alzava [...] non sentendo risposta. E quando andrai non [...] bene chi c'è lassù. Oh Signore Iddio, dammi questa [...] guarito e, morirò in pace. E il Signore Iddio glie [...] volle dare, questa consolazione. Non era più che [...] aveva più di vivo che gli occhi, [...] capelli bianchi. Ebbe uno schianto di [...] per [...] volta Fox. La [...] mano inerte, abbandonata giù [...] letto, sentì qualche cosa di caldo e [...]. Fox, guarito, gli leccava [...]. Egli ebbe un guizzo [...] di ima lampada e rimase immobile, con [...] di [...]. /// [...] /// Egli ebbe un guizzo [...] di ima lampada e rimase immobile, con [...] di [...]. (0) (0) ![]()
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