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Venerdì 18 aprile [...] E [...]. /// [...] /// I « pezzi » [...] e sulla scacchiera si [...] « schieramenti » contrapposti, così come in [...] in battaglia: uno di fronte [...] ognuno con al centro [...] Re [...] a fianco il Consigliere (poi Regina), e [...] e pedoni e torri a seconda delle [...] nel tempo. Lo scontro era allora [...] il gioco assomigliava di più a quello [...] come Dama. Poi il gioco mutò. Mutò in seguito alla [...] che vide il più [...] Ciro, ribelle, contrapporsi [...] nel settembre del 401 [...]. Con un colpo di [...] tutte le regole della strategia di battaglia [...] Ciro cavalcò in diagonale e poi a destra [...] direttamente a colpire il Grande Re [...] serse e [...]. Ciro fu ugualmente sconfitto [...] quella battaglia, comunque una strategia era stata [...]. E era nata negli [...] « mossa »: il « salto del [...]. A noi [...] premeva per dire di [...] di rapporti fra segni e realtà. Realtà che producono segni, [...] che producono segni, sconvolgimento di regole del [...] qualcosa che riguarda da vicino quella crisi [...] della razionalità di cui ci occupiamo. In un saggio recente [...] di Carlo Ginzburg si parla delle « [...] e cioè delle « tracce » [...] nella storia come di [...] paradigma indiziario » della realtà. /// [...] /// Le « spie » servono [...] darci la indicazione di una « nuova traccia », [...] una nuova traccia significa una via diversa dove [...] presumibilmente [...] le « regole » che [...] e di cui eravamo certi, sono diverse e in [...] diverso regolano il percorso. Giorgio Ruffolo parla appunto [...] o modello [...] per dire che la [...] ne ha uno adeguato, per quanto riguarda [...] e le strategie, a rispondere alla « [...] torbidi » che stiamo attraversando. Tre sono i problemi [...] fase: la crisi del concetto di crescita [...] illuministico, di [...] lettura [...] di [...] sulla [...] crisi della ragione » [...] una « fantasia »: immaginiamo che [...] filosofo Eraclito, soprannominato [...] oscuro [...] (perché non compreso dalla [...] tempi) venga oggi come turista, in comitiva, [...] Efeso a Roma e girando per la città [...] dei Fori Imperiali verso il Quirinale, percorrendo [...] Salita [...] Grillo (che appunto in questa direzione è [...] immaginiamo che poi faccia lo stesso percorso [...] giunto di nuovo alla Salita del Grillo [...] soddisfazione, ai suoi compagni di viaggio: « [...] detto! Una e la stessa è [...] via [...] sù e quella [...] giù! E" proprio vero che [...] il padre di tutte le cose: la [...] in crisi, anzi è morente! E, continuando nella fantasia [...] comitiva faccia parte anche Parmenide il quale, [...] parole, replicherebbe più o meno così: « Caro Eraclito, [...] la tua ragione che è in contrasto [...] e sembra quasi che tu abbia non [...] teste, ciascuna delle quali [...] per suo conto: se [...] di verità [...] di mescolare i discorsi, [...] quella che è la cera "scelta" (in [...] favore cioè del discorso che esprime solo [...] e respinge lontano ogni discorso che mescoli [...] e il verbo non essere! Ma che state dicendo? [...] cosi bella! [...] su questo tema che la [...] trova più di una difficoltà a rimodellare una risposta, [...] a lungo legata ai due soli termini di reddito [...] di redistribuzione. Cesare Luporini dice che [...] è veramente in crisi è il soggetto. Ed è proprio il tema [...] quale Marx [...] che ne ha una visione [...] hegeliana e kantiana [...] non dà risposta. La grande scoperta di Freud, [...] il non razionale del soggetto, serve -anche [...] Hegel non ha potuto costruire il modello [...] soggetto («è stata la [...] sconfitta, rispetto al successo [...] del pensiero oggettivo»). [...] comunque il -bisogno resta drammatico. Un bisogno che era [...] Luporini, nel « privato è politico » [...] riconoscimento dello scontro fra soggetto e meccanismi [...]. Se la risposta a [...] spesso in due divaricate direzioni [...] del riflusso e quella [...] la responsabilità è anche, secondo Luporini, della [...] ha saputo assumersi tutto [...] del problema posto dal [...]. [...] dice ancora Luporini, [...] drammatico dominante era quello [...] classe, e a [...] lo stesso Marx considerava [...] certe conquiste borghesi di libertà e autodeterminazione [...] certi approdi di civiltà. Marx non poteva nemmeno [...] nazismo o lo stalinismo. Noi stessi, dopo la vittoria [...] nazismo, credemmo conclusa la [...] quella che era stata una [...] forza [...] e di massa, [...] a un certo [...] punto. Oggi il problema della [...] forte di prima perché il riproporsi della [...] soggettività ridà una nuova forza, appena ieri [...] vuole giocare la carta [...]. Per Gianni Vattimo [...] lo incontro a Torino, [...] la crisi sta tutta nei [...] e nella pervicace ostinazione di ricercare una corrispondenza fra [...] e realtà [...] superati e ormai inadeguati (ma Vattimo crede di [...] sbrigare in questo modo anche [...] teoriche e storiche ben altrimenti complesse, a cominciare dal [...] storico e dal pensiero gramsciano). Il discorso con lui [...] spigoli aguzzi, ma si può tentare di [...]. Si tratta oggi di cercare [...] fondazione che era nel rapporto [...] dice Vattimo [...] nella struttura dialogica che è [...] di ogni [...] ragionare. [...] centrale quindi il problema delle [...] zioni interpersonali e della liberazione del dialogo dai limiti [...] politici, psicologici. E questo vale -tanto [...] un universo di segni e di immagini [...] fra di loro e non possono quindi [...] alla realtà. Tutto [...] sociale si trasforma in [...] di comunicazione, tende a questo, e questa [...] forza liberante, la [...] virtualità razionale che si [...] sempre più elastiche. Il soggetto non è [...] si è pensato [...] progettuale (cioè: c'è un [...] e io lo realizzo come un percorso [...] ricondurre a ciò che devo essere): la [...] al contrario, è tutta e solo nel [...]. Ed è in questa [...] ad esempio) la radice [...] però ha molte virtualità positive. C'è in realtà un [...] di crescita che la crisi può liberare. Lo afferma anche Mario Spinella [...] quale la ragione che è entrata in [...] di tipo teologico, monistico. [...] della -scienza ha aperto oggi [...] dice, vie originali. La esplosione della tecnica [...] gli obiettivi e le direzioni degli interventi [...] e nel contempo è crollato il monopolio [...]. A un meccanismo teorico fondato [...] una ragione se ne. [...] soggetto pensante si [...] è « spalancato » e [...] sto senso la crisi che [...] ha inevitabilmente comportato rappresenta un progresso, un salto qualitativo. Il discorso di Spinella [...] molti spunti specifici della crisi Siamo ragionevoli: [...] è una novità Un intervento [...] -Il mondo cambia: significa [...] incomprensibile? Perchè questa fantasia? Per [...] non da oggi ci sono almeno due [...] si può parlare di « crisi della [...] si tratta di due sensi che. Per un verso, infatti, [...] stata sempre in crisi: anzi è. Non c'è momento della [...] dal Sofista platonico al Capitale di Marx, [...] non sia riscontrabile. E in questa criticità [...] forza della ragione. [...] suo essere [...] laica, mondana, pluralistica e [...] ed anche opposta ad altri tipi di [...] mistiche, del senso comune, e via dicendo, [...] rado la vorrebbero subalterna. Come tale la ragione [...] rimettere tutto in discussione. Tuttavia quando oggi [...] di crisi della ragione [...] questa accezione che si fa riferimento. Ciò che [...] gi sarebbe in crisi [...] si dice [...] è la [...] ragione classica », cioè la [...] totalizzante, che pretende di ingabbiare e di normalizzare nei [...] vecchi schemi e nelle sue vecchie categorie una realtà [...] più irriducibile e [...] diversa », e a questa [...] in crisi vengono contrapposte le manifestazioni emergenti di nuove [...] c particolari ». Questa crisi [...] si dice [...] è irreversibile e segna un [...] di una svolta radicale. [...] pluralismo dei saperi La [...] di questa crisi sarebbe segnata da nuove [...] e dall' esigenza di contrapporre alla vecchia [...] pluralismo dei saperi. Le metafore sono molteplici: [...] locali, dialetti della ragione, scatole di attrezzi [...]. Ma cosa c'è dietro [...] C'è indubbiamente [...] esigenza di conoscenza, [...] di comprendere anche ciò [...] culturali non hanno finora ritenuto meritevole di [...] di essere ammesso nella sfera della cultura [...]. Ma si tratta [...] conoscenza e di una comprensione [...] deve restare [...] della dimensione di ciò che [...] e di ciò che comprende: senza pretendere di [...] a punti di riferimento generale. [...] sta la contraddizione, perché, da [...] lato, conoscenza e comprensione. Siamo dunque alla contraddizione [...] non nuova [...] del vecchio vitalismo irrazionalistico. Dai sofisti in poi [...] la conoscenza si sono sviluppati sulla base [...] dei singoli campi di [...] avvenuto non contro, ma in nome della [...]. /// [...] /// Ma [...] il rinascimento, il pensiero e [...] scienza moderni nascono appunto nel segno non già di [...] smentita, ma di una [...] dei diritti della ragione, della [...] del libero esame. E se ti [...] in questo senso, la [...] crisi della « ragione classica » dei [...] della filosofia di Hegel, da un lato, [...] newtoniana, [...] è già compiuta con Marx, [...] Freud, con Einstein (per fare solo qualche nome). Einstein hanno analizzato quella [...] indicato le vie per [...] di [...] i ritorni (da Nietzsche [...] Parmenide), [...] vengono periodicamente predicati e proclamati; di [...] operazioni di vario genere, [...] più sottili e insidiose (come quando si [...] Marx « sistematico» del Capitale il Marx « [...]. Occorre reagire? . Vi contenterei che si [...] lo sviluppo del pensiero. Una volta fatta questa [...] schemi e valori (con forti riferimenti al [...] esplodere del [...] e alla letteratura come [...] nuove conoscenze), approdando poi alla constatazione che [...] drammatica oggi è [...] ragione pratica. A livello conoscitivo si [...] su modelli liberi e più articolati, mentre [...] prassi siamo in grave ritardo. Mentre la ragione spazia [...] confini, o va [...] la pratica è ancora [...] di Stato ottocentesca, alle antiche divisioni di [...] alla vecchia pretesa che [...] sola ragione, la propria. Non c'è crisi di [...] espansione e arricchimento della zona dei [...] a spese del monopolio [...]. Ma a questo punto [...] sono più di due: o le forze [...] monopolio della ragione monistica vengono sconfitte, oppure, [...] di mantenere in vita quel monopolio, [...] della conservazione provoca la [...]. La crisi soggettiva rispetto [...] categorie e parametri che erano considerati sicuri [...] certo la più complessa a definirsi. Giorni fa, su un [...] la notizia che nel 1976 fu indetto [...] in Inghilterra per trovare quattro sosia dei [...] Beatles. Furono trovati, [...] gli si insegnò alla [...] strimpellare qualcosa e da quattro anni 1 [...] » riempiono le platee di giovani (e [...] urlanti: un vero affare. Ecco un esempio di [...] producono segni », o di segni che [...] possono rapportare alla realtà ». Ed ecco soprattutto uno [...] mille sintomi di [...] disordine delle cose » [...] fanno smarrire il soggetto tranquillo e rassicurato [...] di essere o voleva essere. [...] la conferma della esigenza di [...] di abbandono di miti e teologie, che ho trovato [...] di tutte queste conversazioni avute con alcuni intellettuali: una [...] dei discorsi, insistita. [...] in fondo la filosofia [...] del librò « La [...] stella » di Primo LeVi. E sembra semplice: ma [...]. Ugo [...] disegni sono di Giancarlo [...] almeno si erede che [...] combattere e negare anche altro: per esempio, [...] il progetto, il proposito del " cambiamento: [...] al tempo stesso. /// [...] /// E invece mi pare [...] misura esso [...] venga dato per buono: [...] per e-sempio, che anche la contraddizione tra [...] venga assunta come segnale di una crisi [...] Crisi della ragione è anche la contraddizione tra [...] e forze produttive? Marx ne sarebbe alquanto [...]. Il mondo cambia, è [...] questo che diventa incomprensibile? [...] nostri concetti si consumano, [...] significa questo che è revocata la stessa [...] ciò che mi premeva [...] non vorrei che dal nostro giornale (che [...] contro un certo « consumismo » della [...] quotidiani e settimanali) qualcuno [...] possa [...] o [...] estrapolare la conclusione che [...] illusorio [...] almeno nel presente e [...] tentare di orientarsi e [...] senso [...] per cambiare le cose. Non si torna propriamente [...] Nietzsche né a Parmenide. Sogni, evasioni, ritorni sono [...] cui in realtà si combatte, nei presente, [...] decidere in qualche direzione andare [...]. Io preferisco stare dalla [...]. [...] e potere nel mondo [...] Il [...] leone esce dalla gabbia, [...] abbattuto dalle frecce, muore: sembra la sequenza [...] ed è una scena di caccia del [...] fermata " per sempre, [...] fotogrammi, nelle lastre dei rilievi che ornavano [...]. Visitare sale del [...] Museum dedicate alle sculture [...] difficile da dimenticare; a me accadde di [...]. Il ricordo è necessaria--mente [...] personale, ma torna oggi in [...] della mostra fotografica sui rilievi [...] del [...]. Splendide fotografie di Amleto Lorenzini [...] con Ri-, [...] (po', venti [...] ni conservatore del museo in-; [...] del libro [...]. Certo, non sono gli [...] tutto a scopo di [...] merito della [...]. I rilievi coprono il perìodo [...] storia, [...] al 631 a. Situata dove è ora [...] Iraq del nord, [...] dia era già stato [...] nella prima metà del noi» secolo si [...] la conquista militare, occupa [...] la Siria e la Turchia [...] monti [...]. /// [...] /// Molti degli eventi storici [...] secoli sono ricordati nei rilievi che decoravano [...] palazzi reali (ognuno con un suo carattere [...] un re assiro nella propria capitale). Aveva cominciato [...] II. /// [...] /// [...] DI costruisce il suo [...] più tardi [...] fa sorgere ima nuova [...]. /// [...] /// Suo figlio Senna-cherib trasporta [...] a [...]. Ecco quindi una magnifica [...] e 1 magnifici rilievi, accompagnati dalle iscrizioni [...]. Cosi, nelle foto della [...] possibile vedere le cacce di [...] alle gazzelle in un [...] da una cortina di alberi sullo sfondo: [...] presa di [...] da parte di Sennacherib [...] del « palazzo senza rivali »: le [...] di [...] e quelle di ozio [...]. Ma accanto alle foto non [...] dimenticata la presenza alla mostra di dodici frammenti provenienti [...] museo Barracco di Roma [...] che tono tra [...] poche [...] « imperialisti » di tremila [...] fa: i tratti distintivi di una cultura e di [...] civiltà che imponeva il consenso con una martellante esaltazione [...] proprie imprese militari -Una mostra a [...] assira in Italia. Ma il visitatore esca [...] avere capito cosa vuol dire [...] dove erano disposti -i [...] in tre secoli, non mostrano grandi cambiamenti [...] e nella rappresentazione formale. Soltanto Sabatini Moscati, nella [...] catalogo. Ed è proprio [...] il punto. In tutto il Vicino Oriente [...] un martellante messaggio propagandistico che i detentori [...] alle popolazioni perché hanno bisogno del consenso. Un esempio di propaganda [...] si vede [...] di ricevimento del Palazzo [...]. [...] dal cortile della sala del [...] i. Scene di chiaro significato. Insomma, i rilievi come [...]. Ma su cosa si basava [...] ideologia immutata per secoli? «Su una teoria della [...] dice Mario [...] che insegna storia del Vicino Oriente antico [...] di Roma [...] il centro [...] è [...] conosciuto mentre la periferia è [...] caos Infido, quindi solo il prevalere del primo sulla [...] porta ordine e civilizzazione. Il centro è la [...] il cui compito è di spandere verso [...] e ricevere beni materiali, cosi alla centralizzazione [...] un travaso di servizi (preti, amministratori, ecc. [...] serve quindi a motivare [...] accettare la situazione di disuguaglianza. Ma il messaggio non" [...] testo scritto accessibile solo alla classe colta [...] nella macchina statale?« La classe dominante, che [...] beneficiario della [...] ha bisogno anch'essa di [...] per avere e dare di sé [...] di grande credibilità fa [...] di [...]. Ma senza dubbio il [...] propaganda è la stessa popolazione assira che [...] umano per la guerra e la produzione [...] svolgere quindi un ruolo attivo senza che [...]. [...] la popolazione più [...] pàù interessata a che sul [...] ci sia un re secondo le regole che garantisca [...] corretto svolgerei degli eventi. Le vittime [...] imperialista sono invece vittime [...] del terrore, come si vede [...] palazzo di [...]. Al momento [...] tra [...] e [...] paese vinto c'è naturalmente un [...] di ideologie: ma poi [...] assira comincia a progredire e [...] ad un lento processo di deculturazione ». Distruggere infatti I centri attivi [...] ideologia (templi e palazzi) e [...] con terminali che ripetono [...] centrale significa infatti un impoverimento [...] un livellamento di cultura favoriti dalle [...] dalla unificazione linguistica e [...] provinciale. Grazia [...] FOTO: due Immagini della [...] bassorilievi assiri Diego Novelli Vivere a Torino Intervista [...] Ezio Mauro Prefazione di Adalberto [...] sindaco come cronista di [...] anticipa i processi della società italiana. /// [...] /// Grazia [...] FOTO: due Immagini della [...] bassorilievi assiri Diego Novelli Vivere a Torino Intervista [...] Ezio Mauro Prefazione di Adalberto [...] sindaco come cronista di [...] anticipa i processi della società italiana. (0) (0) ![]()
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