Tutti, o quasi, abbiamo [...] sopra [...] aspirante. Serve a togliere vapori [...] dalla cottura dei ci-bi. Ebbene, nel [...] dei casi quella cappa [...] Fabriano, cuore delle Marche. Famosa per le cartie-re [...] industria-le fondato dalla famiglia Merloni. Assai meno invece per [...] non più solo italiana, ma [...]. [...] Fabriano escono ogni anno [...] milioni di pezzi. Ma non sono più [...] quelli che entrano nelle case degli italiani, [...] la via [...]. Che è il vero [...] aspirante Made in Fabriano. Fu lui che a [...] Cinquanta inventò [...]. [...] era poco più di un [...] in plastica. Poi vi ha ag-giunto [...] quindi i filtri e così [...]. Fino a diventare, oggi, [...] oggetto di arredo, sul quale si esercitano [...] di [...] modi di [...]. È così che dal [...] quando fattu-rava 25 milioni, la [...] è diventa-ta un gruppo che [...] verso i [...] quali viene [...] con pre-senze produttive anche [...] in India, Cina e Turchia, [...]. E in ogni caso [...] le aziende italiane, che anzi vengono spinte [...] e [...] spiega Ga-lassi. [...] ha così sviluppato [...] azienda la [...] che produ-ce sistemi di automazione [...] per la produzione delle cappe. Ed ha avviato una diversificazione [...] la produzione di «Respiro» un [...] per ambienti chiusi. [...] di [...] non rimane isolato. Come spesso accade, [...] di Galassi fa scuola. Dalla [...] azienda, ma anche dalla Ari-ston [...] Merloni, escono tecnici, impiegati, operai che decidono di [...] di iniziare [...] imprenditoriale. È un tipo di [...] pressochè molti dei distretti industriali [...] che si ritrova [...]. [...] di germinazione di nuove imprese [...] si è ancora concluso. Negli ul-timi tre mesi [...] nuove aziende produttrici di cappe. Elica, [...] insieme a [...] sono i marchi più [...] in cui si realizza praticamente [...] delle cappe aspiranti che [...] Europa. [...] di questo polo industriale [...] del resto agli americani. La [...] che fabbrica il [...] delle cappe ne-gli Stati Uniti [...] qualche anno fa a Fabriano rilevando la [...]. Accanto alle imprese maggiori [...] minori, mentre altre svolgono attività di subfornitura. [...] si calcola che nella decine [...] imprese produttrici [...] lavoratori, cui si aggiungono un [...]. Assai più difficile calcolare [...] distretto, che in base a valutazioni molto [...] tra i 700 e gli 800 miliardi [...]. E questo perché fi-nora [...] in modo approfondito il distretto. Tra gli imprenditori, lo dicono [...] stessi, prevale una logica individualistica e di chiusura, mentre [...] il sindacato, ammettono alla [...] di [...] industria-le. Alcuni anni fa [...] la tesi di laurea una [...] del paese, Gianna Gambini: «Ma neanche il professore era [...]. Nel settore vanta il [...] E a Fabriano diventano «preziose» le più umili [...] di aziende conto ter-zi, [...] metà del to-tale, che si specializzano in [...] e consen-tono di affrontare [...] ciclico del mercato. E poi ci sono [...] la fantasia che non trovano ri-scontri nei [...]. Ma al-lora bisogna puntare [...] formazione dei giova-ni, che invece tutti ricono-scono [...]. Tanto che le aziende [...] professionalità miglio-ri. A suon di «fuori [...] Oscar Ceccarini, della [...]. E anche di «patti [...]. In pratica le aziende [...] che può arrivare an-che a un milione [...] gli operai più bravi, pur-ché sottoscrivano un [...] al quale se lascia-no [...] si impegnano a non [...] per una impresa concorrente. Peraltro, in un settore con [...] rete distributiva così frammentata, senza una grande capacità di [...] relazioni sui mercati inter-nazionali, non sarebbe pos-sibile raggiungere questi [...] di esportazione. Non che tutto sia [...]. [...] deve lavorare molto, anche dodici [...] più ore al giorno. ///
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Gianfranco Ceccarelli faceva il [...] orafa, 23 anni fa si è messo [...] oggi esporta il 98 per cento delle [...]. Fattura due mi-liardi e [...] mo-glie e quattro dipendenti. Questo mi con-sente prezzi [...]. E poi, naturalmente, ci [...]. ///
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E poi, naturalmente, ci [...].