Lo scienziato a cui [...] di [...] coronato lo antico sogno [...] Ernest Rutherford, il figlio di un agricoltore [...] Nuova [...] destinato a diventare più [...] Sir Ernest e più tardi ancora Lord Ernest Rutherford [...] Nelson [...] i suoi insigni meriti scientifici. Fin dagli inizi della [...] Rutherford fu [...] attratto da quel fenomeno [...] per caso dal fisico francese Becquerel, stava [...] mettendo in crisi [...] edificio della fisica ancorata [...] staticità del positivismo: la radioattività. Verso la fine del [...] scienza sembrava infatti [...] trovato una definitiva sistemazione [...] della meccanica, individuate tre secoli prima da Galileo [...] Newton, erano state portate ad una espressione [...] estrema per merito di Gauss, di [...] di Hilbert. [...] e il magnetismo erano [...] in tutti i loro aspetti e [...] Maxwell aveva potuto proporre [...] equazioni che descrivevano perfettamente il fenomeno elettro-magnetico [...] tutte le forme di energia raggiante, dalla [...] radio, e-rano ad esso riconducibili. Le leggi della meccanica [...] avevano una struttura matematica analoga, erano basate [...] uno spazio assoluto e di un tempo [...] sovrani principi della conservazione della materia e [...] energia. Anche la chimica aveva [...] sistemazione razionalistica: [...] di tutta la materia [...] atomi indivisibili ed immutabili, veri e propri [...] universo era costruito. Esistevano 92 tipi di [...] ben precisa e di [...]. Tant'è vero che [...] tutti nella tabella proposta [...] russo [...] si potev(a addirittura « [...] di elementi non ancora individuati, il loro [...] loro caratteristica fondamentale. [...] della scienza si [...] quindi come un maestoso [...] cui tutto era stato misurato, calcolato e [...] perfino ciò che non era stato previsto [...] con delle semplici operazioni numeriche. Era [...] del naturalismo positivistico, dei cattedratici [...] delle « ma-, [...] sorti e progressive », del [...] « Excelsior ». Nessuna persona dotata di [...] di sano raziocinio avrebbe mai nemmeno lontanamente [...] anni dopo un oscuro impiegato [...] Brevetti di Berna, Albert Einstein, [...] distrutto i concetti di spazio e di [...] anche nella scienza quel relativismo che era [...] dalla dialettica dei filosofi greci; nè tanto [...] modesto professore prussiano quotidianamente schiacciato [...] e dagli strapazzi del [...] il timido Max Planck, [...] la materia, [...] la natura tutta si [...] più completa discontinuità e che i cambiamenti [...] accumulazione, dei cambiamenti qualitativi come era stato [...] tempo da quel filosofo così poco conformista [...] Federico Engels. Questa grande rivoluzione scientifica, [...] con le sue conseguenze [...] secolo ventesimo, ebbe inizio [...] modesto e comunque molto lontano da quella [...] molto di moda, che vedeva, in armonia [...] liberali, nella notte insonne del genio solitario [...] e del progresso nel campo del sapere. Il grande ciclotrone di Berkeley. ///
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Il grande ciclotrone di Berkeley.