In esso il concetto [...] legato al concetto di valore, e [...] è in relazione a [...] accettato. Un personaggio ha un [...] persegue, o non persegue, il sistema di [...] condiviso dalla comunità in cui vive. Nel romanzo di Satta, [...] non si sviluppano, non agiscono, ma sono. Sono in un momento [...] sono in un momento successivo; tra i [...] uno iato, dato che il procedere del [...] termini umani, è segnato dal mutare delle [...] a qualsiasi possibilità di interpretazione, e quindi [...] di previsione e di intervento sociale. Se le persone mutano, per [...] narratore de II giorno del giudizio ciò non è [...] di altre persone o ad [...] cause razionalmente conoscibili, ma [...] di un fattore segreto e [...] dato che segreta e imprevedibile è [...] che ha le sue radici [...] una dimensione astorica. Satta dunque non vuole scrivere [...] romanzo [...] sociale. A lui non interessa [...] della società sarda, e tanto meno quello [...]. Satta non stabilisce, neppure [...] tra la realtà immobile di Nuoro e [...] del resto d'Italia e del mondo. Per lui [...] universo possibile è quello [...] Nuoro. Per questo lo possiamo [...] metafisico. Ognuno di noi, in [...] vita, comunque di solito collocabile nella più [...] forma [...] della realtà che le [...] le sopravvenute capacità critiche potranno mettere in [...] modificare nelle sue strutture fondamentali. Satta coscientemente assume questa [...] realtà [...] immobile della Nuoro vista da [...] come [...] realtà possibile. Egli non considera i [...] ostriche attaccate allo scoglio, dal momento che [...] esistono individui destinati alla migrazione e individui [...] la loro esistenza in un solo luogo: [...] allo stesso destino, cioè [...] di una vita che [...]. A questo destino i [...] sfuggono anche se si allontanano (come taluni [...] per eccellenza, cioè da Nuoro. C'è tuttavia da osservare [...] punto di vista sociologico la rappresentazione che [...] ci dà Satta è estremamente precisa (il [...] con la definizione che abbiamo dato di Satta, [...] vengono minutamente precisati dati demografici, occupazioni degli [...] dei patrimoni, malattie, attitudini professionali, inclinazioni psicologiche [...] può anche, al di là delle intenzioni [...] utili al sociologo della letteratura). Ma la disposizione dello [...] del mondo che descrive non è né [...] di chi si sente in esso implicato [...] in esiti lirici), né il distacco e [...] (che può portare a una narrazione di [...] »), né la fiducia nella Storia e [...] reale, che fu propria di quegli scrittori [...] Lukàcs definì « grandi realisti ». ///
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Ma la disposizione dello [...] del mondo che descrive non è né [...] di chi si sente in esso implicato [...] in esiti lirici), né il distacco e [...] (che può portare a una narrazione di [...] »), né la fiducia nella Storia e [...] reale, che fu propria di quegli scrittori [...] Lukàcs definì « grandi realisti ».