[...] della Rivoluzione [...] prese [...] un vasto movimento per una [...] di rinnovamento politico e culturale nella classe operaia italiana. Tre riviste nuove videro [...] la luce: Comunismo, diretta da Serrati, Il Soviet, [...] Bordiga, [...] Nuovo diretto da Gramsci. La prima di queste [...] di popolarizzare e di spiegare in modo [...] russi e la politica bolscevica; la seconda [...] del Soviet come istituzione, sforzandosi di costringere [...] uno schema rivoluzionario che non teneva conto [...] storiche in cui quella esperienza si andava [...] realtà italiana, e portava quindi inevitabilmente [...] dei comunisti sfociando nella [...] praticamente, [...] la terza, infine, con [...] rivoluzionari, studiava la realtà italiana alla luce [...] Rivoluzione [...] e tracciava la nostra [...] socialismo. [...] Nuovo al rinnovamento del [...] è immenso, decisivo per il metodo che [...] problemi che affrontò, per i quadri che [...]. Il gruppo [...] Nuovo che Lenin, [...] stupefacente attenzione politica da [...] studio e nella valutazione delle posizioni anche [...] del Partito socialista italiano, giudicò subito come [...] marxista e rivoluzionario che fosse in Italia, [...] ricerca teorica e [...] politica una qualità di [...] suoi giovani dirigenti avevano assunto dalla migliore [...] e che essi andavano consolidando alla luce [...] sovietica: il realismo politico. Vivificata da un giusto orientamento [...] questa qualità consentì al gruppo [...] Nuovo una corretta e approfondita [...] della situazione italiana e una esatta previsione morfologica delle [...] probabili vie di sviluppo, nonché la scelta sicura di [...] che era essenziale fra i compiti che si ponevano [...] classe operaia. Fu così che Gramsci [...] compagni fornirono [...] più giusta della società [...] i soli a vedere il pericolo reale [...] a [...] la vittoria se il [...] stato battuto (2), [...] sottoposero a una critica [...] e il centrismo e infine furono pienamente [...] e persino irrisi da tutte le altre [...] socialista italiano [...] che [...] «La fase attuale della [...] in Italia è la fase che precede: [...] del potere da parte del proletariato rivoluzionario [...] a [...] modi di produzione e di [...] una ripresa della [...] o una tremenda reazione [...] classe proprietaria e della casta governativa» (Dalla [...] torinesi al Consiglio nazionale di Milano del [...] maggio 1920). ///
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Fu così che Gramsci [...] compagni fornirono [...] più giusta della società [...] i soli a vedere il pericolo reale [...] a [...] la vittoria se il [...] stato battuto (2), [...] sottoposero a una critica [...] e il centrismo e infine furono pienamente [...] e persino irrisi da tutte le altre [...] socialista italiano [...] che [...] «La fase attuale della [...] in Italia è la fase che precede: [...] del potere da parte del proletariato rivoluzionario [...] a [...] modi di produzione e di [...] una ripresa della [...] o una tremenda reazione [...] classe proprietaria e della casta governativa» (Dalla [...] torinesi al Consiglio nazionale di Milano del [...] maggio 1920).