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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1988»--Id 3221965429.

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IL [...] a mia nonna, Esther [...] che lavò i vestiti [...] che lo potessi imparare ascrivere». Una tremenda passione viene [...] uno scrittore che possiede la profondità di [...] e [...] necessarie per sostenere tale [...]. La lettura di questo [...] dà [...] vivida della devastazione umana [...] razziste in Sudafrica, ma induce anche a [...] dove, da sempre, e [...] ciò che ha dato origine a tali [...]. [...] scrive in maniera indimenticabile». NADINE [...] cura di:Andrea AMe [...] Ferretti Impaginazione grafica [...] gentile concessione delle Edizioni Lavoro, [...] nere» nella collana «Il [...] da Ma [...] e nella traduzione di Carlo Alberto Corsi Tra pochi giorni sarò morto. Strano, ma [...] mi lascia del tutto Indifferente. Ultimamente mi sento In [...] preda a una sórta di [...] a un distacco completò del lattò che [...] come un [...] impegnato unicamente ad osservare gli [...] giorni della vita di un altro. Ogni mattina mi piazzo [...] Inferriate e comincio a guardare II cielo che, [...] In questa stagione, è di un meraviglioso color [...] è limpida, dura come [...] del sole ha dei riflessi abbacinanti. Oli occhi non riescono [...] Minuta [...] accecarsi. A s volte uno stormo [...] si lancia in volo verso II cielo, agitando freneticamente [...] ali, Ogni tanto due di loro [...] lassù, In alto, in piena [...] nello spazio aperto, aggrappati uno [...] ma con gioia, [...] lena, come se lottassero per [...] vita. Poi, incapace di contenersi, Il [...] di Iniettare II seme nel corpo della [...]. Più spesso, però, mancherà [...] che non f difficile vedere [...] seme maschile In caduta [...] femmina reagisce con gioia selvaggia, con un [...] del suo sesso,"La (cena si ripete puntualmente [...]. G II uccelli impegnati [...] Accoppiati! Sono proprio gli uccelli che [...] nel cielo sgombro a ricordarmi con una chiarezza, rara [...] me di [...] tempi, il motivo per cui [...] rinchiuso nella mia cellette in attesa del giorno [...] Allungo una mano vento la [...] da cui penetra la luce del sole e cerco [...] I colori [...] Indiano alle prime luci del [...] quando l'acqua è attraversata dai riflessi fantasmagorici del sole [...] nel primo pomeriggio quando, praticamente immòbile, diventa turchese. Riesco a rivedere tutto [...] la spiaggia, i parchi giochi, gli alberghi [...] i turisti accaldati calati al mare dai [...]. Accade anche che [...] turisti si lascino alle [...] ancora più importante: un corpo giovane disteso, Immobile, [...] sabbie candide perché noi, là folla di [...] in preda alla rabbia più nera, lo [...] e impotenti. Fu proprio cosi che [...] Vedere per la prima volta una ragazza [...] pomeriggio, stesa in un angolo deserto della [...] in tutto [...] a un relitto trascinato [...] una tempesta: una statua dorata, meravigliosa anche [...] più punti, tra le rovine di una [...]. Eppure era incredibilmente viva, [...] risplendente del sole che [...] sul suo corpo allungato [...]. La [...] carne era come abbandonata [...] del giovani africani che setacciavano [...] la spiaggia alla ricerca [...]. Beh, mi capita spesso di [...]. Me ne starei [...] in cella In attesa [...] Impiccato, oppure avrei avuto la fortuna di realizzare [...] di diventare il primo grande scrittore africano [...] paese, un futuro che mi era stato [...] dei miei amici e dei miei insegnanti? Non [...] Cosa rispondere. Lo So anch'io che è [...] su queste ipòtesi. Venerdì, con la stessa [...] ogni mattina il sole [...] Verrò impiccato. Mi scorteranno fuori della [...] di salire i gradini del patibolo; e, [...] dai sedativi e bendato, verrò spinto nel Vuoto. Mi sarà concesso solo il [...] strettamente [...] a ricordare la tremenda sentenza [...] giudice: [...] crimine da lei commesso, ordiniamo [...] venga trascinato sul luogo designato per [...] dove verrà impiccato per la [...]. Che Dio abbia pietà [...] tremende! Tuttavia non ce [...] col giudice. Còme ebbe modo di [...] Stesso durante il dibattimento, quel signóre faceva solo II [...] idee, I suoi sentimenti [...] del tribunale. E, a [...] essere onesto fino in [...] affatto certo [...] Innocente, Accadde tutto con [...] quel villino a poche decine di metri [...] quando commisi il reato di cui misi [...] il tempo di riflettere, In altre parole, [...] decidermi se la mia reazione sia stata [...] di una provocazione della ragazza oppure un [...]. Invece mi è chiaro [...] II [...] seme de) processo che avrebbe [...] alla mìa distruzione venne [...] che mi capitò di notare il corpo [...] sulla spiaggia di [...]. Lo sviluppo delia storia [...] una progressiva maturazione di quel primo seme, [...] sfrenata cresciuta a dismisura [...] a maturazione nella forma di [...] velenosa che mi avesse [...]. Ormai è troppo tardi [...] avvertimenti di mio padre, ripetuti fino alla [...] i giovani che stanno per trasferirsi in [...]. Più volte il vecchio [...] raccomandato [...] «Non farti mai sedurre dalla [...] bianca, figlio mio. Con le sue labbra [...] pelle soffice, la donna [...] una trappola preparata per distruggerci, I nostri [...] dà quelli dei bianchi, la nostra lingua [...] loro. I bianchi sono viscidi [...] ci divorano come pesci-cani». I fatti gli hanno [...]. E superfluo dire che [...] prestato la benché minima attenzione a quel [...] piede già nella fossa né ai suoi [...]. Solo quando ebbi Ingoiato [...] infilato nel palato, ricordai [...] mio padre. Invece, quel pomeriggio, alla [...] sguardo mi fin! Un altro essere umano. Dna donna con un [...] carne, desiderabile. Per di più a [...]. Ecco cosa vidi. [...] solo da un ruscelletto [...] parte della spiaggia riservata ai bianchi da [...] la ragazza giaceva supina, con la testa [...] incrociate. Mi fermai di colpo. Non solo perché il [...] poco o niente delle sue curve generose; [...] non aveva II benché minimo problema a [...]. Aveva già provveduto a [...] le cui [...] giacevano sulla sabbia. Ogni volta che spostava il [...] disteso [...] riuscivo a dare [...] per quanto fuggevole, alla carne [...] del seno. MI viene In mente [...] dietro al corpo abbandonato della ragazza [...]. Se la ragazza avesse [...] del cartello per ripararsi [...] sole di ottobre, avrebbe potuto [...] tranquillamente. In realtà però sembrava [...]. Lei se ne stava [...] ad arrostirsi al sole, coi capelli intrisi [...] alla nuca. [...] era ferma, satura di [...] tumore era quello del [...] dolcemente con. La guardai ipnotizzato per una [...] di minuti, facendomi piccolo [...] provocazione; tuttavia lèi non era [...] consapevole della mia presenza. Del rèsto per la [...] noi non siamo molto dì più che [...]. Ad occhi chiusi, a [...] quasi a [...] sminuzzare fino a [...] in polvere un desiderio [...] ragazza dormiva beata, inconsapévole delle sofferenze che [...] come eri inconsapevole del sòie, e della [...] traI suoi capelli castani come tra le [...] tascabile abbandonato sulla spiaggia. Proprio mentre osservavo i [...] della [...] pelle e le radici [...] dei suoi capelli ondulati, la ragazza apri [...]. Aveva occhi strani, grandi, [...] simili ad un falò invernale, Noli trasalì [...]. Chissà, magari il suo [...] era dettato [...] di [...] resta però il fatto che [...] fissò per almeno uh minutò, senza sorridere né (armi [...] muso. Nò, la ragazza [...] il mio sguardo fino a [...] la faccia, costringendomi ad [...]. Ad ogni buon conto, [...] a comportarmi come ognì àltro «buon nero» [...] una donna bianca, specie in considerazione del [...] praticamente nuda. Avrei dovuto tenere, come [...] occhi al loro posto. ///
[...] ///
Rifiutai di -comportarmi come un [...] obbediente. Non ho ancora deciso [...] fosse semplice audàcia o un atto dì [...] propria. [...] qualcosa negli occhi di [...] fin troppo nudo, aperto, semplice. Ecco, vi leggevo il [...] essere, parlo dei sottoscritto, che viveva sul [...]. Non ho parole per [...] provai nel momento in cui, quando oramai [...] stata lanciata e accettata, inostri sguardi si [...] stretta che [...] avrebbe -mai potato definire [...]. La nostra era una situazione [...] a quella di due [...]. I ragazzi, spesso affamati e [...] per le strade dalle madri [...] a [...] lavoro chissà dove, rinchiusi In [...] dove non [...] né scuole né asili, trovavano [...] rifugio e [...] presso le noni». Accadde cosi anche allo [...] autore del nostro romanzo, [...] à sette anni -fu allevato da una [...] la lavandaia a [...]. Finora non sono riuscito [...] modo soddisfacente qual sortilegio si fosse impadronito [...]. Posso dire solo che, [...] d'occhio quella forma prostrata, sentii divampare un [...]. Anche se da allora [...] periodo di tempo abbastanza lungo da permettermi [...] nei pensieri che mi spinsero ad [...] non ho ancora deciso [...] quel che provai per lei fosse il [...] corpo che non avrei mai potuto possedere, [...] natura delle leggi razziali In Sudafrica. No, ho deciso che [...] di molto di più, di una sensazione [...] angosciante, più profonda del semplice desiderio. Le [...] emozioni erano dettate non [...] ma anche dalla rabbia. Sì, in realtà era [...] spingermi verso quella ragazza. Una furia Incontrollabile, una rabbia [...]. Quel corpo era immobile, come [...] trappola pronta a scattare, come [...] a fissarmi; mi diede [...] di una donna che si [...] alla presenza di un amante con cui abbia una [...] confidenza da non [...] nulla da [...]. La [...] espressione mi fece pensare subito [...] dì una familiarità per cui non ero preparato, una [...] rispetto a cui [...] sentivo impotente, incapace di stabilire [...] rapporto purchessia: [...] a cui mi stava sottoponendo [...] era né artificioso né allettante. In altre parole, non [...] minimamente con la [...] presenza. Se, ad esempio, avesse avuto [...] attimo [...] se avesse sbattuto le palpebre [...] se avesse subito [...] col fermaglio del reggiseno, avrei [...] immediatamente le sue intenzioni. Un sorriso, una mossa da [...] una timidezza troppo affrettata, avrebbero tradito un interessamento calcolato, [...] Intenzioni fin troppo scoperte. ///
[...] ///
[...] canto non [...] neppure a sorridermi. Penso che avrei fatto meglio [...] subito lo sguardo. Fórse erano proprio quelle le [...] esausti che, malgrado il rischio [...] si aggrappino [...] convìnti che soltanto cosi riusciranno [...] salvarsi: Solo a quel punto la ragazza si decìse [...] sia pure [...] spostando il braccio destro per [...] il seno nudo mentre con la mano libera si [...] il reggiseno. Durante quel movimento, compiuto [...] indifferenza calcolate, non mancai [...] i suoi seni candidi [...] con [...] su cui [...] un capezzolo inasprito. Solo allora, stomacato, vergognoso [...] un tempo, distolsi lo sguardo. Purtroppo il mio primo [...] troppo insistito perché [...] salvassi dalla maledizione: avendo [...] quel che i miei occhi non avrebbero [...] venni marchiato a fuoco per sempre. ///
[...] ///
Ormai la maledizione si [...] mio capo. Dopo un minuto, quando [...] calmo, mi rizzai in piedi. Mi trovai subito a [...]. Il sole a picco [...] le vertigini. A pas-si rapidi, imponendomi [...] subito, cominciai ad allontanarmi. Quando decisi che mi [...] di sicurezza, voltai la testa in tempo [...] ragazza che [...] messa a sedere e [...] le ginocchia tra le braccia, come avrebbe [...] a cui abbiano sottratto II giocattolo preferito. Sentii il suo sguardo [...] me. Nei suol occhi lessi qualcosa [...] più di un [...] casuale. Se devo giudicare il [...] Viene riservato in carcere posso solo dire [...] niente da eccepire. A [...] essere precisi posso aggiungere che, [...] momento della mia condanna a morte, la situazione è [...] notevolmente. Il direttore del carcere [...] alla mia cella venissero apportate alcune migliorie, [...] senz'altro decente e infine mi sono stati [...] a [...] la biblioteca del carcere, Non [...] vanitoso, ma dèvo confessare che, ironicamente, malgrado [...] crimine di cui sono stato accusato, sonò [...] di eroe popolare, qualcosa di simile ad [...] un paese dove le celebrità sono piuttosto [...]. Se fossi stato un [...] stella del cinema, un [...] o un politicò al [...] anni, non avrei potuto aspettarmi [...] pubblica pari alla notorietà [...] oggi, una notorietà legata al fatto che [...] universitario nero si è macchiato di un [...] occhi della gente sono un nero che, [...] per guardare dal di [...] bianco, in [...] da cui tanti neri [...] si è fermato di fronte a una [...] ogni ostacolo che si frapponesse tra lui [...] di andare a letto [...] con una ragazza candida [...]. Il fatto che, in [...] non fosse affatto migliore di qualche puttana [...] si guadagnava la vita spogliandosi per un [...] d'affari bianchi in qualche night club del [...] è stato debitamente passato [...]. Al contrario, colei che [...] in tentazione, che ha dato fondo a [...] della seduzione per farmi finire nel laccio [...] teso, si é tramutata in una santa, [...] diventata la povera vittima del più tremendo [...]. I contadini [...] bovina stampata su quelle [...] sono scesi apposta dalle [...] per guardare bene in [...] cafro», cosi temerario, cosi audace da violentare [...] bianca nel suo villino, un indigeno così [...] quel suo affare nero, [...] dentro dì lei. Ecco il mio nadir! Così fanno la fila [...] cancellata che delimita il [...] mìa ora d'aria. Nei loro occhi ho [...] un moto di sorpresa, seguito subito da [...] infine dalla delusione più aperta. Ma come, sarebbe quello [...] capace di far miracoli con una donna [...] Dopo [...] non era stato il pubblico ministero a [...] dibattimento di ferite e di ematomi con [...] per sempre il corpo della ragazza bianca? Non [...] lui a panare di abiti strappati e [...] che avrei lasciato sul suo seno? Che [...] morsi sensuali, delle labbra lacerate e dei [...] E delle unghiate profónde sul petto e [...] Per tacere poi della lotta titanica ingaggiata dai [...] dai mobili rovesciati e dal letto addirittura [...]. No, quella brava gente [...] a crederei. I miei scrutatori bianchi [...] di sospettare che [...] spirito gli abbia tirato [...] Uro [...]. La mia statura è [...] insignificante, il mio membro virile non [...] eretto in permanenza. I miei pantaloni non [...] sospetto. Agli angoli della fronte [...] un paio di coma puntute e minacciose. In realtà non sarebbe [...] scovare da qualche parte un africano più [...] me. Coperto come sono di [...] scacchi, [...] ritróvo ad assomigliare ai [...] ai loro domestici. Solo le signore difendono [...] secondo cui io non [...] reincarnazione di qualche fona brutale, diabolica, un [...] bastà entrare in contatto per [...] marcati per tuttala vita. [...] sono [...] della festa, impeccabilmente truccate, [...] e con tanto di cappellino [...] testa, col Viso spésso celato da una veletta chiamata [...] da una potenziale malattia contagiosa, [...] ne stanno [...] dietro alle larghe spalle dei [...] uomini, attente, tese, pronte a rintuzzare un mio attacco [...] sorpresa. A volte capita che al [...] uomini sputino in terra e [...] frasi Ingiuriose: «Bruttò négro bastardo! Còmi ho già avuto [...] ormai sono diventato un personaggio. Ecco perché perfino il [...] mi tratta con la benevolenza dovuta al [...] celebrità. Capisco che [...] possa suonare sorprendente ma, [...] è facile intuire cosa ci sia dietro, Dopo [...] stato proprio il mio crimine, cosi come [...] in un certo carcere, a mettere sotto. ///
[...] ///
Ogni dettaglio, anche il [...] mio quotidiano, basato su una sorveglianza continua [...] personale altamente qualificato, viene datò in pasto [...] sempre più numerosi cri-minologì specializzati in reati [...]. Spesso costoro vengono a [...] cella e trascorrono con me interi pomeriggi [...] fuoco dì fila dì domande sulla mia [...]. Mi chiedono notizie sui miei [...] sui miei insegnanti, sulle pratiche sessuali più comuni tra [...] neri. Ce [...] sono altri che ardono dalla [...] dì misurare -beh, [...] -il mio pene asinino. Di solito, però, mi [...] a che tate con persone bene educate, [...] desiderose di [...] assumere alle loro domande [...] Il [...] di una ricerca assolutamente seria sulle condizioni [...] stupratore. Malgrado ciò, la curiosità [...] miei esaminatori ogni qualvolta il discorso cada [...] carattere sessuale, la dice lunga sulle loro [...] Intenzioni, [...] malsane. Alcune delle loro domande [...]. Purtroppo non riescono [...] di intelligènti. Quando poi arrivano al [...] tutti. Cosa lo ha spìnto [...] quel modo? Le è mai capitato di [...] aperti di andare a letto con una [...] superiore? Guardando indietro, anche se le condizioni [...] é venuto a trovare non erano certo [...] la Sensazione che a letto quella signorina [...] come una donna nera? La domanda conclusiva [...] ritornello: nella deprecata Ipotesi di [...] razziale, è pensabile che [...] partecipino in massa e che violentino ogni [...] bambino bianchi su cui possano mettere le [...] E [...] via discorrendo. ///
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Cosa lo ha spìnto [...] quel modo? Le è mai capitato di [...] aperti di andare a letto con una [...] superiore? Guardando indietro, anche se le condizioni [...] é venuto a trovare non erano certo [...] la Sensazione che a letto quella signorina [...] come una donna nera? La domanda conclusiva [...] ritornello: nella deprecata Ipotesi di [...] razziale, è pensabile che [...] partecipino in massa e che violentino ogni [...] bambino bianchi su cui possano mettere le [...] E [...] via discorrendo.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .