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[...] SETTEMBRE [...] e solidali Soprattutto liberi Giuseppe Cerato era nato nel 1897, figlio e nipote di vetrai. Nel 1909 era già [...] apprendista sellaio, e per tutta la vita [...] «bastia» -il «bastaio», in italiano -, che [...] rustica del sellaio. Tagliava e cuciva corregge, [...] di consumato artigiano il cuoio per fame [...]. [...] del secolo [...] ad Asti almeno 15 botteghe [...] sellaio, e più di 2000 cavalli. Ogni albergo aveva il [...]. Ogni fiera esponeva come [...] suo mercato equino. E il lavoro, per [...] fare, non mancava. Lui ne ha cambiati tanti, [...] posti, per quel suo istintivo orgoglio: una forma [...] ribelle che non [...] faceva accettare le ingiustizie. Una volta ha persino [...] un padrone di [...] per quattro soldi, la [...] quello voleva un «garante» («ma come, dopo [...] a casa [...]. Non era lo spirito [...] e compatto degli operai di fabbrica, il [...]. Era piuttosto [...] padrone del proprio mestiere [...] sempre fatto volentieri perché [...] indipendente, in una fabbrica non avrei resistito [...]. La [...] «socialità», il suo modo [...] e solidale» non [...] espresso né nel sindacato, [...] ma tutto nella militanza alla «Croce verde» [...] la chiamava, per un naturale riferimento al [...] di assistenza ai feriti [...] costituita dai socialisti astigiani in concorrenza, e [...] la clericale e borghese Croce rossa. E poi nella [...] attività di donatore di [...] primi in assoluto, fin dagli anni Venti, [...] appariva un esperimento pilota. Sempre, comunque, con [...] rigorosa, attenta anche alle sfumature: [...] la Resistenza non si è mai rifiutato di trasportare [...] ferito, fosse anche una camicia nera («una [...] come le chiamava) ; ma [...] suo sangue, a quelli là, che sabotavano la [...] associazione solo perché il medico [...] la dirigeva era ebreo, non [...] mai voluto dare («piuttosto dicevo [...] ero malato»), È arrivato cosi a quasi [...] senza una bottega [...]. E quando ha potuto permettersi [...] una, al numero 13 di [...] Gramsci, una buona posizione, era tardi: la motorizzazione di [...] già falcidiava i cavalli. Gli toglieva il mestiere. Secondo Saracco, invece, è [...]. Operaio di fabbrica, figlio [...] e racconta ogni vicenda come un processo [...] forza [...] alla classe e al Partito. Ogni passaggio, ogni svolta della [...] vita è dominata da una sorta di «naturalezza», di [...] inevitabile del corpo sociale [...] cosi per [...] al partito socialista, nel 1918; [...] ancora per il passaggio al Partito comunista, fin [...] della [...] costituzione («Quando siamo usciti dal Psi, siamo usciti tutti noi altri operai. E cosi per le [...] la condanna del tribunale speciale a otto [...] regime negli anni del maggior consenso, nella [...]. Due [...] lavoro e la militanza [...] attraversate dalla medesima etica (del sacrificio e [...] conflittuali, incompatibili tra loro, impossibili da conciliare [...]. /// [...] /// È la stessa morale [...] Celestino Ombra, classe [...]. Saluterà con gioia il [...] nella fabbrica «moderna» in cui era, la [...] di imparare il mestiere. E aderirà al Partito [...] stessa ansia di conoscenza, e di [...] al mondo operaio e [...]. La [...] biografia é tutta «pubblica», [...] alla norma, a quei tempi rigorosamente applicata, [...] parlare di sé è volgare, e i [...] cose da esporre». Uno spiraglio sulla «privatezza» della [...] vita di militante sarà aperto solo, postumo, dalla testimonianza [...] figlie, Marisa e Pini. Saranno loro a raccontare [...] di vacanza, dopo la quinta elementare, quando [...] loro in mano / miserabili, di Victor Hugo [...] siete in grado di [...]. E dei volumi di [...] Kuprin, e degli altri [...] fascismo, tenuti nascosti dietro una tenda nella [...]. Saranno ancora loro a descrivere [...] insistenza, quasi ossessiva. In qualche modo attraverso [...] ci tramise [...] di opposizione al mondo [...] disordinato, pieno di cose ingiuste». Ne esce fuori il [...] certo tipo di militante operaio [...] sta [...] durante gli anni duri [...] dimensione esistenziale «altra» rispetto [...] («la sincerità, [...] e la pena per [...] il fare qualcosa per portare aiuto, la [...] la sobrietà, il decoro [...] come rispetto di sé e degli altri, [...] ne è il lato falso. Nessuna traccia di ciò [...] imparato a definire come [...] Soprattutto [...] suo carattere «inedito» nel costume italiano, ben [...] le ragazzine si fecero di un amico [...] tornato dal confino: «Questo . Tre figure [...]. /// [...] /// [...] hanno cavato fuori dagli archivi [...] storico della resistenza di Asti, per [...] proprio ora, nel pieno della [...] del movimento operaio. Nel momento in cui [...] cesura storica rischia di [...] immagine e memoria. Sono, ognuna a modo [...] diversità, varianti di un comune modo di [...] operaio; forme tra loro alternative di un [...] vita «giusto e solidale», che ha operato [...]. E che tuttavia oggi appare [...] lontano. Sepolto a tale profondità [...] lavoro di scavo duro. Una sorta di archeologia [...] «Com'è stato facile -scrive il curatore, Emanuele [...] -nella nostra città far [...] durante i lavóri di ristrutturazione in moltissimi [...] storico, come sembra difficile e cosi poco [...] la stessa accuratezza le tracce, i significati [...] della storia sociale del Novecento astigiano! /// [...] /// Antonella Gianola, Mario [...] e solidali», Edizioni dell'Orso, [...]. Vittorini editore: la costante [...] che significava sperimentalismo e avanguardia. Proponendosi come modello, costruendo [...] pubblica di se stesso, [...] ricerca sulla Intensa attività editoriale [...] Elio Vittorini: Gian Carlo Ferretti ne ha tratto un [...] Vittorini», che ora Einaudi pubblica [...]. Credo che i lettori [...] Vittorini [...] siano molto pochi, ma il suo lavoro [...] col tempo non ha perso [...] anche perché, fra [...] si può dire che [...] Italia uno scrittore che, oggi ultracinquantenne o [...] avuto in qualche modo a che fare [...]. Quante pagine saranno state [...] Su Vittorini consulente di Mondadori, Bompiani e Einaudi, [...] -«Medusa», «Portico» e «Gettoni» -di «Politecnico», del «Menabò»; [...] autore di progetti mai andati in porto, [...] Senz'altro alcune migliaia di pagine, ma il [...] attività [...] nel settore emerge da [...] di Gian Carlo Ferretti, un libro [...] non solo per quanto [...] testi editi e la bibliografia critica, ma [...] degli archivi privati (prima di tutto quelli [...] e pubblici. Il taglio scientifico si [...] solo esempio, ma calzante -fin dal primo [...] del caso [...] ormai noto, ma che [...] di considerare. La poliglotta signora Lucia [...] classico negro -anzi: da «nègre [...] come la chiamava Montale [...] Vittorini, Montale stesso e altri, mal pagata e [...] suo nome comparisse mai, o quasi mai; [...] esploso tempo fa su quotidiani e settimanali, [...] Ferretti [...] tratta senza toni scandalistici, pur restando ferma [...] morale per questo sfruttamento sistematico e protratto. Quanto a Vittorini, è [...] questo rapporto poco edificante per lui, la [...] manager di se stesso, dedito a un [...] da vero imprenditore, se pure ancora in [...] seconda metà degli anni trenta). In effetti, una caratteristica di Vittorini, certo non [...] soltanto ma che egli riuscì [...] configurare come progetto [...] tenacemente per tutta la vita, [...] quella di costruire continuamente [...] pubblica di sé, [...] alle esigenze [...]. E per questo continuamente [...] riverniciò an-che il vecchio, si [...] propose la propria attualità. Anche nel modo in [...] circoscrivere senza [...] naturalmente nascondere, la [...] figura di intellettuale già [...] vari scritti e nella splendida [...] del Diario in pubblico [...] polemici e non allineati; o nel modo [...] il mito del [...] man, [...] che ha attraversato esperienze [...] operaie -in tutto questo si scorge indubbiamente [...]. C'è nel Vittorini autore e [...] una costante tensione diGIOVANNI [...] essere amore assoluto e tenace [...]. [...] sta il suo vantaggio su [...] intellettuali, e [...] sta anche il suo limite. Prendiamo per esempio il [...]. Vissuto a Firenze fino [...] Vittorini lasciò quella sonnacchiosa città -certo importante, ma [...] un'élite di grande prestigio intellettuale, ma per [...] tono «vita, città quasi di provincia -trasferendosi [...] Milano [...] si sentiva veramente a casa propria. Più tardi proverà fastidio [...] Milano, ma avrà come punto di riferimento, [...] -e lui stesso ne [...] -direttore di collane per Mondadori e Einaudi. Certamente questa ricerca del [...] più avanzato della società e della cultura, [...] rottura fra vecchio e nuovo, improntò la [...] novità significava sperimentalismo e avanguardia. Proponendosi lui stesso come [...] intellettuale, ne cercò le tracce nel lavoro [...] collana di Mondadori i testi di maggiore [...] proponendo autori scelti, mai comunque di second'ordine, [...] Elio Vittorini con Eugenio [...] e superamento, una ricerca, [...] cosi Ferretti a pagina 169, ed è [...] preciso da avere la forza di una [...]. Vittorini infatti è un [...] Novecento, nel senso che lavorò sempre presupponendo [...] agli inizi del secolo [...] non solo letteraria, Quella frattura, [...] prima che egli iniziasse [...] intellettuale, la visse dunque come un dato [...] fatto indiscutibile. E perciò fu costantemente [...] a inseguire un suo Ideale di modernità [...] Parigi. Era la [...] una ricerca del centro, o [...] si vuole del luogo più moderno, [...] umano più avanzato che potesse [...] tangibilmente il volto del progresso. Le sue città non erano [...] il segno della creatività [...] e quindi fabbriche, operai, tecnici; [...] definitiva, industrializzazione. [...] significò per lui coltivare perennemente [...] mito della produttività. Da [...] il suo infaticabile lavoro [...] con un abile e sempre leale destreggiarsi [...] autore di Bompiani, ma [...] le sue intenzioni), riservò [...] «Gettoni» [...] di un corpus letterario il più avanzato [...] tempi (la collana si chiuse nel 1957). Lo stesso atteggiamento, elitario [...] aveva contraddistinto [...] del «Politecnico». Combattuto fra questi due [...] entrambi allo stesso tempo (ma Vittorini vi [...] dopoguerra) , era fatale [...] per essere attratto da uno dei due, [...] dal programma elitario. A cominciare dai primi [...] polìtico di Vittorini si [...] sortite sui quotidiani sono rare, mentre il [...] diventa ancor più impegnato, se possibile, e [...] nel quinquennio finale della [...] vita (morì, com'è noto, [...]. E il periodo che Ferretti [...] come «silenzio [...] ivi comprendendo giustamente i tentativi [...] romanzo mai portati a termine, come Le [...] de! In che rapporto stanno [...] letterarie col lavoro editoriale? Quando Vittorini esordi [...] e poi consulente editoriale -e ancora successivamente [...] le cose insieme -riteneva di dover fare [...] vivere, e si amministrava [...] tempo ed energie da dedicare a ciò [...] di più: la scrittura creativa. Per quanto abbia continuato [...] a stare in bilico fra le due [...] «arrivato» e assai ben pagato, fece più [...] scrittore; e forse, ciò che è maggiormente [...]. Ciò almeno dopo il [...]. Si può dire che Vittorini [...] dalla [...] vocazione di scrittore non [...] editoriale, ma da qualcosa che egli non [...] bene perché per definizione è sfuggente, la [...] sventure personali, e grandi avvenimenti sociali, come [...] volta dichiarò, potevano [...] sentire inutile e superato [...] stava scrivendo. Il mutamento storico più [...] interesse collettivo, per essere precisi -che egli [...] Cinquanta in poi fu quello del sistema [...] le sue conseguenze dirette anche sul ruolo [...]. Fare [...] corrispose dunque a [...] profondissima della [...] personalità: nella convinzione che [...] si muove sempre, [...] le forme. Da [...] per fare un esempio, [...] di identificare il vecchio, il ripetitivo, il [...] dattiloscritti di autori, esordienti o meno, che [...] scrivania; ma anche i suoi errori, perché [...] vecchio e il nuovo siano sempre ben [...] e che si debba [...] dare spazio al secondo perché intrinsecamente positivo, [...] semplificazione. A proposito di una [...] di Gianfranco Pasquino Tra partiti e [...] Pasquino ha raccolto in [...] «Tascabile Laterza» sei saggi apparsi su varie riviste italiane [...] e il 1991. I temi di cui [...] delle Leghe, i problemi [...] di leadership presenti nel Pds, la personalizzazione [...] della politica, gli strumenti della cittadinanza democratica, [...] della riforma elettorale in Italia, la prospettiva [...]. Ciò che, nelle intenzioni esplicite [...] dà [...] a questi saggi è quella [...] egli chiama la «nuova politica». Ad Illustrare questa nozione [...] pagine introduttive del volume, in particolare il [...]. Accenni al tema, anche [...] tutto omogenei, si trovano anche In alcuni [...] In particolare nel quinto che contiene un [...] ambizioni della nuova politica» [...]. Sotto la nozione di [...] Pasquino raggruppa fenomeni come: a) la crescente personalizzazione [...] politica nelle democrazie occidentali; b) la comparsa [...] che si dichiarano estranei o alternativi al [...] c) il primato delle responsabilità e delle [...] al potere del partiti ed [...] sindacati. Più in generale, secondo Pasquino [...] presenza di una tendenza che privilegia I [...] rispetto al programmi generali, che si affida [...] che alle mediazioni, che accresce il potere [...] riduce quello delle assemblee rappresentative, che pone [...] e attenua il rilievo delle Ideologie. Anche a livello [...] dopo la caduta delle grandi [...] la difesa dei diritti umani promossa da [...] come [...] e la [...] di Helsinki si profila coma [...] premessa per una [...] politica». Secondo Pa-DANI LO [...] si tratta di una inedita [...] di affermazione della democrazia [...] e, quindi, di un governo [...] capace di promuovere un «ordine [...] giusto». [...] complesso dei fenomeni e [...] «nuova politica» presenta per Pasquino valenze soprattutto [...]. La stessa personalizzazione e [...] politica comporta a suo giudizio, accanto ad [...] dei vantaggi. Fra i vantaggi andrebbe [...] più diretto e più efficace, meglio responsabilizzato, [...] i cittadini» (p. La personalizzazione realizzerebbe [...] In incremento di rilevanza [...] delle persone, in particolare delle donne, rispetto [...] grandi organizzazioni. La competizione politica fra [...] fra i partiti, le organizzazioni sindacali o [...] è favorita secondo Pasquino del cre-scente rilievo [...] di comunicazione di massa, soprattutto negli Stati Uniti. Uno degli effetti politici [...] sarebbe rappresentato dal fatto [...] p le qualità personali dei candidati, dei [...] governanti possono essere scrutate con molta maggiore [...] passato. In poche parole, secondo Pasquino [...] televisivo rende i meccanismi del potere più [...] esposti alla critica e al controllo dei [...]. Non sembra dubbio che Pasquino, [...] prontezza di riflessi teorici che lo distingue, [...] informazione e costante immersione [...] politica colga alcuni aspetti rilevanti [...] funzionale dei sistemi democratici [...]. E tuttavia la [...] analisi può sembrare non [...] sul piano teorico e, sul piano valutativo, [...]. Per un verso si potrebbe [...] SPIGOLI E [...] «ha impedito il formarsi in Italia di [...] vera dialettica tra governo e [...] e quindi non ha consentito [...] nella gestione del potere»; «il [...] resistenziale. Cosi Romolo Gobbi nel [...] della Resistenza», pubblicato da Rizzoli. Nel 1989, lo stesso autore [...] i «fatti e misfatti» [...] italiano. Ieri gli operai, oggi [...]. /// [...] /// Guai ai vinti! Si sa che l'autore [...] Faust [...] anche un discreto disegnatore e [...] e che botanica e [...] opera un carattere marginale [...] con i vertici della [...] poesia. Cosi fra Settecento e Ottocento [...] proprio per chi era dotato di una [...] sfuggire al fascino della musica. [...] che lo coinvolse da [...] versanti, per tutta la vita. E inoltre la [...] stessa attività di scrittore [...] esprimere pareri sul Lied, per esempio, o [...]. Cosi leggiamo in una lettera [...]. [...] del 18 luglio 1820: «Desidererei [...] esprimere con parole semplici e [...] che posso attribuire ai miei [...] cosi vari e nati nelle [...] più disparate, una concordanza interiore e una completezza ideale [...] quando anche il compositore li include nuovamente [...] della [...] sensibilità e, come se fossero [...] tutto, li realizza a suo modo». E sui libretti [...] il 7 ottobre 1812 [...] Principe [...] «Il testo di [...] appartiene a quei generi [...] sono molto difficili da giudicare, non potendo [...] opere d'arte autonoma. Va considerato in relazione [...] compositore, alla scena, al pubblico, e persino [...] più recenti e ad altre celebri». Se si pensa che [...] Settecento [...] discettava sul problema se dovessero venire prima [...] le parole, si vedrà quanto siano moderne [...] esprime con tanta chiarezza e semplicità. Tra gli [...] recente passato predilige Bach [...] Hàndel, [...] fra i contemporanei è Mozart il solo [...] modo di vedere, sarebbe stato in grado [...] Faust. A casa [...] ha fra [...] ospiti [...] di cui apprezza soprattutto [...] di esecutore al pianoforte, e un Mendelssohn [...]. Poi, due anni prima [...] Mendelssohn di [...] in ordine cronologico brani [...] da Bach fino a Haydn, Mozart e Gluck. I limiti, caso mai, delle [...] valutazioni estetiche sono insiti nella [...] diffidenza di fronte alle novità [...] sconvolgono, con il nascente romanticismo, il cosmo del classicismo [...]. Cosi la diffidenza per Friedrich [...] Novalis o Kleist è [...] verso Beethoven, di cui ammette la grandezza [...] dalle circostanze, o alla [...] di fronte al genio di Schubert, che [...] lesti goethiani, alcuni splendidi [...]. Ma, almeno in Italia, [...] oggi, una raccolta dei suoi scritti su [...]. Spetta a Giovanni [...] il mento di avere [...] con persuasiva aderenza, i più significativi fra [...] -tratti per lo più dalle lettere -dedicati [...] Goethe [...] musica. Anche da questa serie [...] con chiarezza quello che fu il pensiero [...] Goethe. [...] nella prefazione, delinea le [...] questa relazione che accompagna, come un basso [...] un incessante interesse per tutte le forme [...]. Johann Wolfgang [...] musica», Edizioni Studio Tesi, [...]. Oggi in Occidente il [...] a molti osservatori come funzionalmente «vecchio», perchè [...] rispetto ad altri [...] funzionali, come la scienza, [...] la finanza [...] etc. Questi sottosistemi si trasformano [...] mentre la capacità di autocorrezione delle istituzioni [...] allo zero, come prova in particolare la [...] istituzionali» nel nostro paese. [...] parte, per quanto riguarda [...] di novità, la politica democratica sembra dipendere [...] che la sovrastano e la subordinano a [...] ne distorcono le finalità originarie. Questo è in particolare [...] spettacolarizzazione televisiva della competizione politica che [...] letteratura valuta molto più [...] Pasquino. Penso ad esempio alle [...]. Edelman sulle funzioni spettacolari [...] ai saggi di [...]. Luke sulla [...] ai lavori di D. /// [...] /// Sanders sulla [...]. La costante crescita [...] politico negli Usa e [...] Europa [...] dipendere, sostengono questi ed altri autori, proprio [...] di fenomeni come lo [...] politiche di ogni tema «razionale» come [...] del giornalismo scandalistico, come [...] rappresentanti affidata non agli elettori ma agli [...] della pubblicità. Ciò che comunque sembra [...] che negli Stati Uniti la [...] della politica si accompagna [...] inamovibilità del personale rappresentativo, che si profila [...] compatta oligarchia professionale non diversa dalle oligarchie [...]. In secondo luogo si [...] Pasquino è profondamente convinto della capacità del [...] di [...] e [...] per processi interni. Ma oggi, particolarmente in Italia, [...] sembra confortare questa aspettativa ottimistica. I partiti non si [...] clamorosamente le regole dello Stato di diritto [...] elementare legalità, sono (attori di corruzione della [...] di resistenza al cambiamento. Oggi, almeno in Italia, [...] e cioè un organo non elettivo e [...] a [...] una funzione di tutela [...] dello Stato di diritto, in gran parte [...] dei partiti. Infine: è del tutto ovvio [...] Pasquino, dopo [...] giustificato sul piano teorico [...] militare delle potenze occidentali contro [...] ed [...] celebrato il successo non solo [...] ma politico di [...] sia orientato a considerare [...] fase dello sviluppo dei rapporti [...] come un progresso verso un ordine [...] giusto. Ma è dubbio che [...] occidentale, assieme al suo «nuovo modello di [...] qualcosa di nuovo rispetto alla logica tradizionale [...] e in particolare alla tendenza degli Stati Uniti [...] coincidere gli interessi della comunità [...] con i propri interessi [...]. [...] tragedia della Somalia e [...] del continente africano, ad esempio, non sembra [...] circa la prospettiva di [...] non dico più giusto [...]. Gianfranco Pasquino« La nuova [...] Laterza, [...]. /// [...] /// Gianfranco Pasquino« La nuova [...] Laterza, [...]. (0) (0) ![]()
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