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[...] che Alfonso Santagata ha [...] testo di Alfred Jarry, in sce-na in [...] Teatro Litta e poi in tournée in [...] Italia, [...] rac-conta di questa folle maschera in chiave [...]. Come dire: guardiamoci attorno, [...] non ce [...] uno solo, bensì migliaia. Il grot-tesco, crudele personaggio [...] Jarry [...] trasforma così, in questa stimolante rilettura, in [...] di co-me la violenza si accompagni sem-pre [...] dittatoriale del po-tere. Siamo dunque immessi in [...] sottolineato da bellissime luci, fra rumori e [...] che il salire e il scendere di [...] di pareti di ferro, contrappuntati dai suoni [...] am-plificano a dismisura. In scena una famiglia [...] propria sconvolgente insipienza mescolata a una violenza [...] alla televisione che sciorina notizie di ordinaria [...]. E la Polonia di [...] patria [...] per [...] con [...] della famiglia reale alla [...] piccolo principe, può tranquilla-mente essere assimilata alle [...] nostre città dove il de-litto, la delinquenza, [...] di casa. Formata da uno zio [...] che ri-corda [...] di Finale di partita [...] muove su di un triciclo auto-matico, vero [...] tute-lare», da un padre [...] violento e ri-buttante, da [...] che si accoppia come [...] da due figli, Ubino e [...] la stirpe degli [...] ci appare condannata, nei [...] a compiere delitti effe-rati anche dalla situazione [...] che il delirio di cru-deltà, che sempre [...] tirannia del potere, appena miti-gato [...] violento ed esagera-to per [...] Mimmo, destinato [...] alla morte, porta con [...]. Uno spettacolo che colpisce, [...] Santagata (che interpreta anche il ruolo di zio [...] dal ritmo incal-zante, tutto [...] una fisicità molto espressiva e una capacità [...] è il segno di-stintivo dei bravi attori [...] Giuseppe Battiston a Chiara di Stefano, da Massimiliano [...] a Daria Panettieri, i [...] in un girotondo macabro, an-che la parte [...]. Tratto dal breve e [...] Garcia Lorca, Don [...] nel 1961 il primo [...] Maderna al teatro musicale: è [...] radiofonica, che da qual-che [...] dal vivo, sulla base della parti-tura che [...] Ma-derna (un testo aperto, che lascia spazio a [...] e improv-visazioni) e della ricostru-zione delle parti [...]. La vita di Don [...] un uomo «timi-do e [...] dal matrimonio con la bel-lissima [...] che, più gio-vane di [...] per in-teresse e lo tradisce. Per [...] almeno nella morte, [...] si tra-sforma [...] e [...] le scrive lettere appassionate, si [...] da lontano avvol-to in un mantello rosso, fingendosi un [...] misterioso, di cui [...] scoprirà [...] solo quando si sarà ucciso. Maderna mantiene [...] del testo, e la [...] opera ha caratteri molto singolari, [...] delle parti recitate (con e [...] musica), ma soprat-tutto per la decisiva idea di affidare [...] un flauto la par-te di [...] e per la va-rietà dei [...] impie-gati, da quelli [...] radicale al blues, dalla musica [...] una [...] un senso del teatro particolar-mente [...] e origi-nali quando nacque il Don [...]. [...] prodotto con il Festival [...] Granada [...] il Teatro de la Zarzuela di Madrid, [...] spagnolo di Lorca in una versione curata [...] dallo stesso [...] il bravissimo José Ramon [...] con otti-mi interpreti e [...] conferma la difficoltà di creare uno spettacolo [...] sur-reale di Lorca e Maderna. Quello ideato da Manuel [...] Aragón ha però una [...] poco rinunciataria. Felice [...] di accostare a Maderna El Rey [...] di Henze, una cantata [...] della bravissima Linda [...] dove la fantasia sur-reale [...] Lorca su New York si carica di [...] e di visio-narie, violente accensioni. Vasco Rossi, ospite [...] ieri sera alla prima [...] Club Tenco [...] MARCO FERRARI SANREMO La [...] Patty Pravo che intona Lontano, lontano ci [...] ventitreesima edizione del Pre-mio Tenco, tempio della [...] dal com-pianto Amilcare Rambaldi. A parte la fugace [...] veneziana, la vera star della prima serata [...] stato Vasco Rossi, esordiente al Tenco e [...] per il miglior album [...] Can-zoni per me. Dopo il bagno di [...] Imola, Vasco si è dili-gentemente preparato per la [...] anche ai giornali-sti prima [...]. Cosa ricorda di Luigi Tenco? [...] un legame tra la generazione [...] «Ho scoperto Tenco solo dopo [...]. [...] sottili e tristi, difficili da [...] per le masse. In qualche modo mi sento [...] di quella ge-nerazione, anche se al posto della [...]. Come mai ha voluto [...] dimenticata di Battisti come« Supermarket»? «Perché quando [...] Settanta, fu bollata come un bra-no stupido [...] stessi che consideravo Battisti un fascista soltanto [...] canzoni politicamente impegnate. La facevo con la chi-tarra [...] anni Ottanta, adesso [...]. Oltre a «Supermarket» come [...] «Ho voluto comporre un mio ri-tratto. Gli spari sopra [...] ripro-posta [...] il testo; Sally appartiene [...] cantautorale, non a caso [...] voluta fare con Celso Valli [...] si esibiva sul palco da [...] Quanti anni hai mi [...] co-me questa; Ogni volta [...] B di Vado al Massimo e dunque [...] Sanremo». Che effetto le fa [...] «Uno strano effetto. Cantando Vado al Massimo [...] sberleffo, una provocazio-ne, così come avevano fatto Gian Pieretti [...] Antoine con Le Pietre e come hanno [...] Elio e le Storie Tese. Fu [...] epocale quella [...] io andai in finale, Clau-dio Villa no. [...] dopo tor-nai con Vita spericolata, [...] canzone dedicata a [...] Sal-valaggio che su Oggi mi [...] definito come brutto, ebete e drogato, [...] che mi so-no trascinato nel [...]. [...] «Mi andava bene rappresentare il [...] il fuori si-stema, ma non [...] andava che [...]. E lei farebbe almeno [...] «Per fare [...] a Fazio dipende dal momento, [...] canzone. Una volta a Sanremo [...] canzoni, oggi bocciano o pro-muovono te. Per questo viene al Festival [...] che non ha nulla da perdere. Uno come me che ha [...] di musica alle spalle non si gioca la carriera [...]. [...] 45 anni, a svolgere il [...] di [...] «Questione di abitudine, di ferite, [...] destino. Se avessi cominciato dieci [...] stato [...] un cantautore con la [...] provocatore [...] nel mio modo di [...]. Se non ci fossero [...] Battisti, De An-drè, De Gregori e Battiato non esi-sterebbe Vasco. Una [...] musica italiana ha diverse [...]. Ligabue debutta nel cinema [...] «Radio Freccia». Lei non si sente [...] «Mi [...] ma io faccio un mestiere per volta. Mi avevano [...] portare [...] spericolata, però temevo di rea-lizzare [...] film stile Ambra. Di certo non potrei [...] non sono capace di mediare». E se fallirà ancora? «Non [...] non ci sto pensando». Ma come sta superando [...] di crisi? «Non prendo sonniferi, perché mi [...] mi deprimono ancor di più. Come sto? Ho tre stati [...] che fluttuano conti-nuamente: innanzi-tutto sono arrabbia-ta con me, con [...] un [...] con tutti. Poi sono ama-reggiata e [...]. Nel frattempo, prende provvedi-menti [...] tiro della trasmissione. Tutto si svol-gerà alla [...] non sarò più un [...] ma un mediatore, un [...] la gente è più abituata a [...]. Non è la prima [...] tv un programma viene modificato in corsa: [...] è successo con Colorado, il [...] di [...] e con Una goccia [...] Mara Venier. Stavolta è stato un [...] per il flop di Missione im-possibile, a [...] e malumori, si sono messe in gio-co [...] di Maurizio Costanzo, direttore di Canale 5, [...] conduttrice. Spiega la bionda Maria: [...] della trasmissio-ne era buona, [...] ci ho creduto molto. Ma siccome la tv [...] per i telespettatori, è giusto cambiare se [...]. La responsabilità? Nel bene [...] di chi va in video. E dun-que mia, sostanzialmente». Solo che se a [...] moglie del direttore di rete, forse brucia [...] più. Ma perché la tra-smissione non [...] funzionato? «Quando [...] la [...] camera, subito si pensa a [...] scherzo. Poi, le immagini era-no [...] malissimo. Ma forse perchè il [...] troppo innovativa, magari fra tre anni andrà [...]. Di una cosa De Fi-lippi [...] certa: «Farò quello che so fare: raccontare le storie, [...] con i prota-gonisti e non esclu-do di recuperare [...] del pubbli-co Il risultato sarà [...] una via di mez-zo tra [...] Uomini e don-ne e Amici. Scusi, ma non sta [...] stavolta? Poteva sospendere e ricominciare tra un [...]. Do-vevamo partire a gennaio [...] fatto le corse per sostituire Alberto Castagna. Ed è andata come [...]. Ma non si può [...] un impegno lo devi mantenere». Con chi vedrà la puntata, [...] (il program-ma è registrato, [...] «Dunque, io non mi rivedo [...] la mia voce non la sopporto e in que-sto [...] mi detesto, fisica-mente. Domenica scorsa, inve-ce, per [...] è accadu-to: ho visto [...] di program-ma con Maurizio [...] le persone che hanno lavorato con me. Stavolta, se potessi, sce-glierei di [...] a fare una pas-seggiata. Ma [...] è a casa, e lui [...] di sicuro. /// [...] /// Ma [...] è a casa, e lui [...] di sicuro. (0) (0) ![]()
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