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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Giornale fondato da Antonio Gramsci-Nazionale del 1992»--Id 3211179905.

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PAGINA I [...] LUNEDI [...] LUGLIO [...] sono sciocchezze ben presentate come vi sono [...] vestiti». [...] domande: risponde Franco Quadri, [...] Massimo Ammaniti spiega la psicologia del Sé. Settimanale di cultura e [...] di Oreste [...]. Redazione: Antonella Fiori, Martina Giusti, Giorgio [...] P. PAOLO PASOLINI ALLA BANDIERA [...] conosce solo il tuo [...] tu devi esistere, perchè lui [...] era coperto di croste [...] piaghe, il bracciante diventa [...] napoletano calabrese, il calabrese [...] bufala o un cane. Chi conosceva appena il [...] rossa, sta per non [...] più, neanche coi [...] che già vanti tante [...] operaie, ridiventa straccio, e il [...] povero ti sventoli. [...] PIVETTA Oggetti superflui e cattivi [...] dell'era consumistica in poi non credo che mai come [...] questi ultimi tempi sia diventata necessaria, per descrivere e [...] le cose di questo mondo, la categoria del «superfluo». Ovunque si girino gli [...] o le orecchie capita di imbattersi in [...] superfluo. Il superfluo materiale ha [...] persino ideale, della nostra esistenza. Grazie al superfluo i «vuoti» [...] scomparsi alla vista, [...]. Non c'è angolo di [...] sia zeppo. Non c'è buco di [...] sia stato riempito. Non c'è siepe al [...] illuda [...]. Non ci sono strada, mare, [...] che non ci appaiano ingombri: [...] telefonini, antenne, paraboloidi. Vele, velette, trimarani. I nostri corpi sono [...] fuori dal superfluo: vitamine, grassi, tisane dimagranti, [...] griffe, lacoste, armani, swatch. La discussione sul «superfluo» [...] in realtà sviluppi [...] applicata ai casi della [...] spesso (finché il superfluo non è stato [...] a quelli [...] con accenti persino khomeinisti, [...] giunti a sostenere cause [...] ed «ornamento» era diventato «delitto» e qualcuno [...] più bella architettura la si vedeva incontrando [...] perchè [...] intuiva la perfetta coincidenza [...] contenuto: e questa appunto suscitava emozione. Il superfluo è ovviamente [...] si può rigirare a proprio gradimento e [...] la società del superfluo cerca di distruggere [...] ne minaccia [...] come superfluo e cosi, [...] ci spiega Marco Revelli nel suo «Parterre» [...] diventa «superflua» [...] ridotta al rango di [...] neppure sotto Natale vai più la pena [...]. Tra un superfluo e [...] si può meravigliare dunque se [...] generazione mostra dì [...] superflua. Abbiamo letto quanto hanno [...] a proposito dei giovani «orizzontali». Il [...] ne fa questo ritratto: [...] casa dove sono nati il più tardi [...] crescere, di lasciarsi alle spalle una adolescenza [...] che il mondo degli adulti riserva cattive [...] continua ricerca di buoni maestri ma non [...] sviluppato una sorta di sesto senso che [...] lascia In una prudente condizione di at-tesa [...] loro una perdita di tensione ideale e [...] a rifugiarsi [...] della rete di protezione [...]. Con i sondaggi si [...] giudicare una parte per il tutto (sarebbe [...] i risultati di questo studio con uno [...] tra i giovani del demonizzato Sessantotto). Ma un ritratto comunque [...] di ragazzi che non vogliono sentirsi protagonisti, [...] di una fortuna che comunque dovrebbe essere [...] determinata dal «potere» della famiglia (tutti pensano [...] migliore sia rappresentato da una famiglia benestante), [...] voglia di lottare, [...]. Che succede se uno di [...] giovani si scopre, per qualche inspiegabile motivo (avrà forse [...] spalle una famiglia di intellettuali, di gente che guarda «Babele»), la vocazione di scrittore? [...] un bene, [...] una fortuna, ma sarà facile [...] scriva un libro «superfluo». E che non incontri [...] cattivi maestri. La categoria del «superfluo» [...] la meglio frequentabile [...] della critica in queste [...]. Di quanti libri avrete [...] bene, con grazia, pulizia, bei sentimenti, scrittura [...] ma, insomma. Ecco il libro superfluo [...] probabilmente in pubblico oserà [...] con sobrietà affermare. Uno di quei giovani [...] Enzo Fileno Carab-ba, ha scritto ad esempio [...] libri. E sarebbe da elogiare [...] fatto che tra tante protezioni familiari abbia [...] penna (più probabilmente il computer) per [...]. A prescindere dal risultato Solo [...] entrano in scena i cattivi maestri) il [...] «Jacob Pesciolini», è stato premiato (Premio Calvino [...] esordienti) , una casa editrice lo ha [...] (Einaudi, [...] sta nelle regole del premio), un settimanale [...] con tanto di foto e di elogi [...] con i suoi ventisei anni è assolutamente [...] il rischio di sentirsi uno scrittore famoso, [...] rientrare nel sondaggio del [...] in attesa di [...] coscienza della propria vita. Ma nessuno ha cominciato [...] non basta [...] cose strambe e insensate [...] per apparire fantasioso e divertente, irriverente e [...]. Questione di maestri, appunto. E quelli buoni ce [...] tutti di mezzo (anche don Milani adesso). [...] del giudice Falcone è [...] di una tremenda potenza di fuoco. Ma il fenomeno mafioso [...] purché se ne comprendano punti di forza [...] aiuta a capire Pino [...] la mafia Con [...] del giudice Falcone, di [...] della scorta, la mafia ha dimostrato ancora [...] tremenda potenza di fuoco; [...] capacità repressiva delle Istituzioni ha registrato [...] grave sconfitta, ci troviamo [...] grado di conoscere e valutare, con più [...] I [...] contorni c la portata di questa particolare [...]. A partire dal libro [...] Pino [...] «Gli uomini del disonore. La mafia siciliana nella [...] pentito Antonino Calderone» (Mondadori, [...]. [...] investigativa, dai processi, dalle [...] sociali, dalle ricerche degli storici si ricavano [...] numerose e precise che in passato sulla [...] portata del fenomeno mafioso, notizie che hanno [...] comuni quali la contrapposizione tra una presunta [...] si voleva ligia a codici [...] ed una «nuova» [...] e spietata, o [...] di un fantomatico «terzo [...] una attività multiforme della delinquenza organizzata in Italia. Li realtà che sempre [...] non è quella di una «piovra» Invincibile, [...] oscuro dotato di una ricchezza sulla quale [...] favoleggiato, di un livello organizzativo nascosto, nel [...] vera «direzione strategica» della mafia. Questa ipotesi è sempre [...] magistrati che hanno indagato [...] (e lo stesso Falcone [...] una conferenza del 1989 pubblicata lo scorso [...] questo giornale). Si prenda ad esempio [...] Pino [...] Gli uomini del disonore, [...] Mondadori, una lunga intervista, rielaborata in [...] narrativa [...] al pentito Calderone: [...] della mafia che ne [...] di un insieme di cosche, sempre localmente [...] città, quartieri), la cui esistenza ed i [...] autonomi [...] a quelli delle altre [...] solo in determinati periodi sono riuscite a [...] forme di coordinamento regionale, peraltro subito naufragate [...]. In questo universo, «sdoppiato, [...] in cui tutti sono allo stesso tempo [...] di tutti», non ci sono, come efficacemente [...] «capimafia che parlano come [...] e si confrontano da [...] con rappresentanti dei poteri legali», nè «ordinamenti [...] Santi Romano: vi sono solo delinquenti violenti [...] può essere fatto ammontate alla non strabiliante [...] migliaio), la cui mentalità, la cui cultura, [...] consumi, stili di vita sono immancabilmente segnati [...] plebea della maggior parte di essi. E, [...] canto, [...] che a volte si è [...] pubblica, [...] anche da finzioni [...] di grande successo, di una [...] appare esagerata e priva di riscontri: ciò che caratterizza [...] penetrazione della mafia in attività economiche apparentemente legali è [...] della violenza e [...] come mezzo per con [...] seguire il profitto imprenditoriale più [...] «normali» qualità manageriali. Le imprese maliose sono [...] a bassa intensità di investimenti di capitale [...] quali più che le capacità finanziarie e [...] tìpiche degli imprenditori moderni contano la possibilità [...] concorrenti ed i contatti con una pubblica [...]. Senza considerare poi che [...] di mafia nei quali gli stessi mafiosi [...] clima di -miseria e degrado [...] che li ha generati [...] proposito le [...] pagine di Nando dalla Chiesa [...] di Palma di Montechiaro nel suo ultimo [...] Il giudice ragazzino, Einaudi). Del resto queste caratteristiche [...] ci appaiono [...] dalla [...] lunga storia: fin dalle [...] evidente il carattere popolare e plebeo degli [...] di figure provenienti dalle classi più umili, [...] ceti subalterni che percorrevano vie alla mobilità [...] sboccavano [...] di classe o nella [...] nella spregiudicata e programmatica utilizzazione della propria [...]. Il nascere di queste [...] collegato, oltre a situazioni di arretratezza, alla [...] lo Stato ha avuto, in [...] aree, nel rivendicare il [...] violenza fisica: la violenza in questo contesto, [...] dai mafiosi per controllare risorse economiche, esercitare [...] sociale, presentarsi quindi sul mercato politico come [...] elettorale. La malia quindi è [...] fra strutture delinquenziali organizzate su base locale. Per questo le associazioni [...] possono esercitare in proprio funzioni [...] dì competenza dello Stato, [...] il sistema fiscale (imposizione a tappeto di [...] di chi non rispetta i patti e [...] normativo (utilizzazione e manipolazione di codici culturali [...] attorno a sè consenso). [...] allo Stato, percepito in [...] paese come realtà ostile e lontana, ha [...] quello [...] che potevano apparire una [...] nei confronti di forze considerate estranee, originate [...] di quella PAOLO [...] periferica: lo sviluppo di [...] tipo capitalistico, le connesse nuove forme di [...] quali di cercava di [...] in tutti i modi [...]. Il [...] di queste resistenze è [...] la difesa della società locale, ma il [...] a poteri altrettanto disgreganti e violenti, ma [...] quella legittimità propria della violenza che accompagna [...] Stati moderni, [...] proprie capacità «imprenditrici» (la [...] violenza) hanno cosi consentito a mafiosi e [...] sul mercato politico come dispensatori di voti, [...] politico rappresentativo, non in grado di [...] ha cooptato le [...] violente al suo interno, [...] e [...] le funzioni. Si può dire cosi [...] mafiosa nasce, nei suoi termini attuali, esattamente [...] cui organizzazioni criminali finalizzate alla realizzazione di [...] incontrato i circuiti politici, locali e nazionali. Si comprende cosi perché [...] di rappresentanza politica abbia comportato anche un [...] la conversione di reticoli mafiosi in clientele [...] delle modifiche profonde del sistema politico italiano [...] politici organici alla mafia che sono stati [...] organismi rappresentano una realtà certo inquietante, e [...] situazioni ristrette, soprattutto in piccoli centri, può [...] maggioritarie, ma che in ogni caso a [...] non sembra rappresentare ancora la forma prevalente [...]. Possiamo invece individuare un [...] una duplice mediazione, fra politico e realtà [...] canali sono controllati dalle figure mafiose, e [...] e le istituzioni dello Stato, ad opera [...] grado di [...] a livello sia locale [...] o nazionale. Il politico, il più [...] è mafioso egli stesso in senso stretto, [...] di circuiti mafiosi che convogliano su di [...] di segmenti consistenti della società locale: i [...] tal modo si rafforzano, dato che i [...] tra società politica, società criminale ed istituzioni [...] e che la risorsa principale che permette [...] capitale originario dei mafiosi (la violenza) in [...] proprio il rapporto con la classe politica, [...] profondamente permeato delle decisioni di spesa di [...]. È cosi che la [...] accondiscendenza, ai limiti della complicità, [...] gestione quotidiana delle istituzioni pubbliche, ciò [...] dovuto al latto che ormai [...] uomini, di questi [...] hanno occupato le istituzioni impedendo [...] azione di lotta alla criminalità mafiosa. Per [...] efficace di contrasto alla [...] necessario allora individuare e colpire la costellazione [...] costituisce il nucleo primario, della criminalità: nucleo, [...] dello, ristretto, e perciò individuabile con un [...] e di intelligence, cui segua una dura [...] repressiva giudiziaria. Ma [...] in ogni caso non sarà [...] se non si recidono [...] quei legami che hanno fatto [...] alcune migliaia di delinquenti una forza sociale reale. Sul rapporto mafia e [...] è scritto, ma ancora una volta spesso [...]. Da un lato forse [...] la capacità della mafia di esprimere una [...] politici di erogazione delle risorse (con la [...] Sicilia, nel dopoguerra, [...] regionale) ha portato alla [...] vero e proprio sistema [...] nel quale la separazione [...] dei «compiti», fra politici e mafiosi, sempre [...] di accertamento di responsabilità penali, appare in [...] terreno del giudizio etico e della valutazione [...]. Un sistema del genere [...] connubio tra una società civile debole e [...] e se [...] delle istituzioni appare sempre [...] volontà [...] esercitare un sistema scolastico [...]. E questo sistema politico [...] vita anche dalle corpose complicità e dai [...] di quaranta anni di malgoverno hanno prodotto [...]. Proprio oggi tuttavia, quando [...] appare in fibrillazione, sembra esistano le condizioni [...] quei segmenti delle istituzioni che più hanno [...] anni una impermeabilità agli atteggiamenti collusivi della [...] classe politica e la volontà di rinnovamento [...] società nazionale. ECONOMICI GRAZIA CHERCHI Franco Fortini D giallista imperfetto Di [...] Zamjatin (1881-1937)1 lettori conosceranno sicuramente Noi, il romanzo utopistico, scrino nel 1920, che ha [...] -vero [...] capostipite del [...] utopie negative di Huxley [...] mondo muovo) e del grande Orwell [...]. Noi, ambientato nel XX VI [...] in Inghilterra e a Praga, ma non [...] Patria. Nella preziosissima Storia della [...] P. [...] si legge che Noi [...] in Urss fino a quando la censura [...] suoi melodi». E [...] non uscirà che nel [...] troppo pericoloso e sovversivo anche per [...]. ///
[...] ///
Di questi tempi è [...] noi un racconto forte e insolito di Zamjatin, [...] (del 1929) in doppia [...] della [...] e presso la romana Biblioteca [...] Vascello (il che. Scelgo [...] romana (anche se costa [...] più): non tanto perchè porta il testo [...] ma perchè è munita di [...] prefazione, ad opera della [...] Daniela Di Sora. Il racconto è di [...] stringatezza stilistica e narra di [...] tragedia domestica che avviene in una casa operaia. Dove [...] perde la testa per [...] di Lolita per i poveri) e umilia [...] in preda alla gelosia, la ucciderà a [...]. Certo, nel racconto manca, [...] positivo, [...] richiesto a quei tempi [...] Urss, [...] anche lo stile è fuori dai dettami [...] attenersi. [...] di Zamjatin, osserva a [...] Di Sora, «è molto vicino al linguaggio cinematografico, [...] il montaggio non solo degli avvenimenti, ma [...] minuti». Bene, letto questo bel [...] di leggere altre cose di Zamjatin. ///
[...] ///
Tutti, proprio tutti, [...] da noi leggono gialli, sfoderando [...] una gran cultura in materia. Cosi, io che non [...] amati, mi sono detta: [...]. Quello che c'è di [...] noia: solo con un atto di volontà [...] termine. E poi quel protagonista, [...]. Allora, meglio, molto meglio, [...] che ho letto, il mille volle meno [...] Giorgio Celli, biologo esordiente nel genere, col suo Sotto [...] non ri guarda il Pds, ma Jacopo [...]. Un libretto divertente, che [...] sorpresa. Peccato che Celli abbia [...] horror», abbastanza orribile. Ma si sa, per [...] può èssere perfetto. ///
[...] ///
Qualche giorno fa sono [...] insieme a Asor Rosa e [...] da Mario Baudino della «Stampa» [...] Fortini il quale, da domenica 28 giugno, [...] collaborare col supplemento culturale del «Sole 24 [...] quotidiano della Confindustria. Mi permetto di dare [...] la prossima volta, a Baudino: quando succedono [...] perché non intervistare, anziché amici e colleghi, [...] lavoro? [...] mi interesserebbe molto sapere [...] del «Sole» si è rivolto a Fortini, [...] strategia o la tattica sottesa a scelte [...] cosi, anomali. [...] Biblioteca del Vascello, [...]. ///
[...] ///
[...] Biblioteca del Vascello, [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .