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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 3207580377.

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Poi la decisione della Corte [...] arriva come una nuova condanna «Decisero di affondarci» [...] di [...] si teme lo sciopero della [...] PISA. [...] saputo dalla radio, una notizia [...] in coda a una can-zone: «I magistrati hanno respinto [...]. Nelle loro celle di Pisa Adriano [...] aspettavano da ore. La sentenza era annunciata [...]. Per i giornalisti raccolti fuori [...] carcere di Pisa era solo una seccatura, per loro [...] razione [...]. Ma la notizia tanto [...] arrivata è stata un colpo durissi-mo. E poi la decisione: non [...] nessuna intervista, neanche una pa-rola. Rotta soltanto dal fax [...] Foglio in cui [...] denuncia: «Circa dieci anni [...]. Perché non parlare ai [...] Sembra [...] la volontà di non finire davanti alle [...] esprimere delusione e rabbia. Meglio star zitti, meglio [...] sbagliare gli accenti e le pa-role. La botta è stata [...] tam-tam delle indiscrezioni già da qual-che giorno [...] Palazzo di giustizia di Milano sarebbe arrivato [...]. Ma per loro tre, [...] persone che gli stanno più vicino, le [...] essere [...] questo ricorso, le 200 [...] e di fatti erano [...] giusti-zia. Anzi, il penultimo, perché [...] spazio per un ricorso in Cassa-zione. E anche questo gradino [...] quel misto di scettici-smo e ostinazione che [...] passa di carcere per [...] e [...]. [...] e, sommerso dalle richieste [...] ministero di Grazia e giustizia aveva deciso [...] ai tre dete-nuti una conferenza stampa: atto [...] che segnalava il clima di attesa e [...] a fornire sulla vicenda tutte le informazioni [...] possibili. Così a viale Don Bosco, [...] davanti al carcere [...] una piccola folla di [...] da Mila-no non arrivavano e la conferenza [...] slittare. Poi le agenzie hanno [...] e le te-lecamere si sono trasferite davanti [...]. Il direttore è uscito [...] che lui non aveva conferme ufficiali, che [...] ne fosse-ro state, magari attraverso un giorna-le [...] nella cella di [...] e in quella [...]. Era una incertezza, forse per-sino [...] imbarazzo, [...] tro-vasse a dover dare una [...] notizia e che spera arrivi in un altro modo. Poi ci ha pensato [...]. E il diretto-re è [...] per dire che i tre detenuti avevano [...] parlare: nessuna indiscrezione, nes-sun particolare. [...] parte già nei giorni scorsi [...] aveva fatto sapere di non [...] rilasciare commenti nel caso [...]. [...] non è un diplomatismo e [...] una prudenza: le polemiche e le reazioni arriveranno, ma [...] volta conosciu-to il testo. Sarà scontro, magari duris-simo, ma [...] fatti. E al telefono il [...] Gianni [...] «Fa bene. Anche noi, i suoi [...] di tacere, di leggere le [...]. ///
[...] ///
Poi vedremo». Il figlio Luca ha [...] nessun commento, ma nelle voci [...] amarezza e tanta preoc-cupazione. Fuori dal carcere la [...]. Ci [...] cosa faranno Ovidio Bom-pressi e Giorgio [...]. Loro si [...] «Non abbiamo chiesto e non [...] mai neppure pensato alla grazia -aveva ripetuto [...] in tutte le occasioni -vogliamo [...] nuovo [...]. Enei mesi scorsi, anche nei [...] più difficili quando tutti e tre si erano im-pegnati [...] un logorante sciopero [...] una nuova inchiesta [...] alla disperazione. Erano scioperi contro la [...] per tutti i detenuti e condotti insieme [...]. Ora arriva il no [...] altro pezzo della porta del carcere, lascian-do [...] della Cassazione. Sarà una notte difficile nei [...] metri [...] in cui vive da un [...] e un mese [...] e in [...] più grande che condividono Bom-pressi [...]. Non sarà una notte facile [...] per gli altri dete-nuti di Pisa che avevano imparato [...]. Mentre aspettavamo, mentre an-cora [...] e possibile fuori dal carcere sono arrivati [...]. In mezzo a loro [...] la faccia slava, i capelli ricci e [...] che sfugge gli oc-chi di chi gli [...]. Tra le mani accostate [...] pezzo di [...] nella plastica trasparente. ///
[...] ///
Dietro si vede il [...]. Lui a stento ne [...] nome, ma [...] in mezzo alle guardie. Queste però non hanno [...]. E lui non è [...]. Lì dentro forse lo [...]. Roberto [...] di Dario Fo Adriano [...] non ha incontrato i giornalisti [...] commentare la decisione della Corte [...] di Milano che ha negato [...] riaprire il processo per [...] Calabresi L. [...] La famiglia di Calabresi «No [...] «Questi giudici incapaci di generosità civile» Il premio Nobel: [...] sentenza «telefonata» Sceglie il silenzio anche la famiglia Calabresi. Nessun commento da parte [...] Gemma Capra e da parte dei figli del commissario Luigi Calabresi, Mario e Luigi. A parlare è invece Luigi Li Gotti, legale della famiglia: «Una decisione tecnica giusta, [...] magistrati hanno dimostrato che conta soltanto [...] corretta del codice». Secondo [...] i giudici hanno deciso [...] esserci, ma per fortuna non ce ne [...] la massiccia offensiva in atto da qualche [...] parte. Per parte nostra confidavamo [...] serietà della magistratura e nella capacità di [...] sollecitazioni che potevano arrivare». Quanto alla famiglia di Calabresi, [...] mai fatto dichiarazioni dopo le sentenze, rispettando [...] prese». Linea disturbata, al telefonino. Bi-sogna aspettare che il [...] viaggia Dario [...] dal segnale. Lui -con voce ferma [...] squillante, quasi cupa, come intristita -dice di [...] in fondo al vagone, «dove [...] più calma per parlare [...]. Ha saputo tutto nella [...] casa mi-lanese. Stava preparando i bagagli. Gli hanno telefonato quelli [...] «Liberi liberi». E la Fran-ca non ha [...] nulla, [...] che sarebbe andata così, «non [...] che andare così, in un Paese che ha giudici [...] di elargire [...]. Sta andando in Toscana, [...] «Ci andrò, certo che ci andrò. Che sentenza è questa [...] «A me infonde un [...] amarezza. È la dimo-strazione che [...] ascoltano, non interpretano. Cosa le provoca [...] «La consapevolezza [...] la capacità, e vorrei dire [...] forza, di ascoltare [...] di [...] nazione. Perché insomma era, è [...] movimen-to di opinione, a favore della [...] in moto da intellettua-li, [...] da larghe [...]. Ecco, Fo: lei non [...] che tutto questo parlare, que-sto discutere in [...] del processo abbia in [...] «Ma no, no. Ma non diamo la [...] mesi, ha cercato di far [...] sulla necessità, civile e giuridica, di far revisionare il [...]. Non sbaglia mai chi cerca [...] far [...]. Accennava al silen-zio che [...]. Beh, prima [...] dieci braccia, poi cento, [...] la sala era piena di [...] è perché alcuni giudici [...]. Certe sentenze si fondano sul [...] di quegli anni, che [...] sanno perché e come furono [...] piombo. ///
[...] ///
Perché poi, ecco, nella [...] avanzata dal collegio difensivo di [...] e degli altri, [...] ci sono effettivamente tre, [...] piuttosto importanti. E io [...] vista la faccia degli spettatori [...] assistendo al [...] percepiscono certi frammenti di verità. Io le ho ascoltate [...] che, improvvisamente, si interrompono. Anche [...] televisiva, di questo suo spettacolo, [...] stata [...]. La Rai la [...] per chi sta leggendo, [...] e in tarda serata, nel [...] della notte, quando la gente va a dormire. Noi avremmo voluto fosse trasmessa [...] questi della destra, questi di Alleanza nazionale o di [...] prefe-riscono essere chiamati. ///
[...] ///
Giuro, non ho idea. Ma non si può, [...] mollare, e io continuo ad andare in [...] ancora sul palcoscenico, per far [...]. Fabrizio Roncone [...] Chiedo al presidente [...] di non buttare dalla [...] di verità che tanto faticosamente siamo riusciti [...]. Non dimentichiamo gli anni [...] le inchieste deviate. ///
[...] ///
Giuliano Fer-rara è durissimo. Si scaglia contro la [...] milanesi e com-menta: «In un percorso giudiziario [...] si dà neppure la possibilità di rivedere [...]. Guardate che è una cosa. È in-dignato il direttore del [...] che che ogni giorno ospita [...] di [...] di Adriano è arrivato poco [...] abbiamo [...] Ansa. Ma Ferrara al telefono [...] si dice anche preoc-cupato: «Io [...] Bom-pressi e [...] non ci metta-no di [...] vera e propria tragedia nazionale con un [...] del loro corpo [...] di un processo che [...] mostruosa testimo-nianza di slealtà nei loro confron-ti». È un allarme per [...] Bompressi e [...] «Vo-glio ricordare -risponde Ferrara [...] minacciato più volte di cominciare uno sciopero [...] oltranza, di opporre i loro corpi inermi [...] con-siderano una sorta di linciaggio della legalità [...]. Poi, torna ad attaccare [...] «Non capisco con che animo e con quale [...] giuridica dei giudici togati possano escludere in [...] quello del processo [...] giudiziario». Ferrara sottolinea la «tortuosità» [...] pri-ma di tutto un [...] è quello che diceva di essere, na-sconde [...] identità che vie-ne fuori soltanto nel processo [...] quando si viene an-che a sapere che [...] era avvenuto in una caser-ma di carabinieri, [...] Marino [...] con un ufficiale senza verba-lizzazione. Ecco, in un processo [...] sarebbe stata imme-diatamente invalidata [...] e assolti gli imputati, come [...] avve-nuto per Simpson. Non si può ac-cusare [...] metodi che travolgono ogni forma di ga-ranzia». Ferrara si infervora: «E, [...] vive tre persone sulla base della parola [...] pentito bisogna almeno [...] avuto un itinerario processua-le [...] qualità della lineari-tà. Almeno quello! Non manca una stoc-cata [...] Borrelli: «Tutto questo av-viene nel giorno in cui il [...] Milano parla di nemi-ci interni, usando un [...] civile. Forse tra questi ci sono [...] Bompressi e [...]. Cosa resta da fare? [...] il ricorso in Cassazione, [...] sempre più palli-de. Io spero che non finisca [...] una tragedia nazionale. Paola Sacchi MILANO. Leonardo Mari-no replica così -in [...] intervista concessa prima della sentenza sulla revisione al settimanale [...] -alle accuse mosse nei suoi [...] da Dario Fo, [...] nello spettacolo «Marino libero! Marino innocente! [...] le affermazioni di Fo e [...] i moti-vi per i quali le sue deposizioni ap-parirebbero [...] volte in contraddizio-ne. ///
[...] ///
Nella mia deposizione al magistrato Ferdinando [...] fatta [...] di un paio di ore, [...] raccontato [...] della mia vi-ta. ///
[...] ///
Dopo-diché ci sono stati [...] dettagliati interrogatori del giudice [...] approfondire, ricordare meglio. È logico che, andando [...] venute fuori cose che non avevo detto, [...] precisi». [...] Marino afferma anche di sentirsi [...] da «tutto [...] del movimento di quegli anni» [...] am-mette la possibilità di [...] parlato non solo per sgravarsi [...] coscienza, ma anche per questo sentirsi tradi-to. Non è giusto che [...] siano solo premiati». Il suo lo definisce [...] di giustizia» e non una vendetta personale. E alla domanda finale [...] i suoi sentimenti se [...] Bompressi e [...] uscissero di galera, [...] risposto: «Sarei contento se [...] tutti gli altri [...]. [...] Gianfranco [...] di-fensore del pentito Leonardo Mari-no [...] intervenuto a commen-to della decisione della Quinta [...] Corte [...] «La [...] voluto per forza seguire [...] tra Marino, carabinieri e magistrati e invece [...] le loro colpe e chiedere la grazia». È umano che anelino [...] oggi, sicuramente, non sono più gli uomini [...]. In questi 26 anni [...] prova di non es-sere privi di idealità [...] e civile. È chiaro che hanno ri-visitato [...] compiuto in una società che [...] quel momento era percorsa e per-cossa da mille paure. [...] il timore di un colpo [...] mano fascista e ciò che è accaduto poteva accadere. Bi-sogna contestualizzare ciò che han-no [...] in [...]. Ma devono ammettere il loro [...] e sarei [...] ad essere favorevole alla [...]. ///
[...] ///
Ma devono ammettere il loro [...] e sarei [...] ad essere favorevole alla [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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