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Mancava solo Yuri, [...] del cuore [...] volta a casa prima [...] Davide è stato salutato dal paese Duemila persone [...] bambino annegato a Pescara Baby estorsori Rapinano [...] Genova Una banda i [...] è in azione a Genova [...] due mesi, opera nella zona di Castelletto [...] di violenza a danno di coetanei. Almeno una quindicina di [...] studenti di un liceo, di età compresa [...] anni, avrebbero subito percosse e rapine. I genitori non avrebbero [...] e proprie denuncie alle forze [...] nel timore di rappresaglie. Ma due delle vittime [...] ricorso alle cure dei sanitari [...] Galliera, sono stati giudicati [...] quindicina giorni. Della vicenda si stanno [...] che pare abbiano già individuato alcuni dei [...]. La banda si sposterebbe [...] dove risiede, alla città alta. La tecnica è quasi sempre [...] stessa: [...] davanti alla scuola, [...] della vittima, [...] con minacce e violenze. Il bottino: catenine, orologi, [...] migliaio di lire. Il primo episodio sembra [...] due mesi fa, ai danni di un [...] essere uscito da scuola era in attesa [...]. Poco prima di Pasqua [...] una ragazza consegnare i suoi orecchini, sotto [...] un pestaggio. Si tratta di studenti [...] i 15 e i 17 anni, incensurati, [...]. Ma è necessaria la [...] affinché, gli episodi finora limitati e senza [...] le vittime, non sfocino in problemi più [...]. Secondo gli investigatori è [...] i collaborino senza tirarsi indietro. In particolare quanti hanno [...] violenze e furti, in modo da [...] agire in base a [...]. Ma da quando i [...] dei carabinieri, si sono intensificati nella zona [...] a Monte, gli episodi [...] ripetuti. /// [...] /// [...] di ritardo per chiu-dere il [...] di un dolore, per far passare [...] volta la bara di Davide [...] casa, da dove se [...] andato un pomeriggio di metà [...] per finire poi annegato, poche ore dopo, giù nel [...]. Solo a quel pun-to [...] bimbo, Alfredo e Giovanna, alzano gli occhi [...] verso la chiesa di San Giusep-pe, e [...] un mare di gen-te ad [...]. Duemila persone, forse di [...] chiesa, fuori, affacciati alle finestre. Tanti al punto di [...] le decine di corone e cuscini di [...] pareti della chiesa. Moltissimi sono i bambini, ma [...] Yuri, [...] del cuore di Davide, quello [...] fino a poche ore fa attirava più di un [...] per [...] visto il giorno do-po la [...] per il suo dire e non dire, per i [...] interrogatori cui è stato sottoposto dagli investigatori fino [...] fino alla certezza della morte [...] del bambino. Colpisce [...] mentre pas-sano i minuti e [...] per [...] del corteo funebre. È un fu-nerale senza [...]. La gente è ve-nuta [...] sarebbe anda-ta a trovare Davide a casa, [...] trovato vivo. Perché Davide è anche [...]. È gente semplice, gente [...] il quartiere è un paese e tutti [...] par-tecipano alla vita comune. Una par-tecipazione senza facciate. /// [...] /// Un bambino dà di [...] suo amico: «Guarda lì, [...] il ca-mion di Italia [...]. Magari stasera ci ve-diamo [...]. E la madre: «Dove, dove?» Il corridoio per far passare la pic-cola bara bianca lo [...] cinquan-ta bambini in processione, vestiti con una tunica bianca, [...] con una rosa bianca in mano, molti di loro [...] lacrime, altri con lo sguardo basso. Appena la bara, portata [...] parenti del bimbo, si affaccia trabal-lando [...] gradino della scali-nata, un [...] la volta della grande chiesa a pianta [...] che coinvol-ge e travolge tutti, dal vescovo [...] Pe-scara, Francesco Cuccarese, chiama-to ad officiare il rito funebre, [...] Gabriella [...] Casco, dal sindaco Carlo Pace [...] di polizia e carabinieri. Giù in fondo, in [...] giocatori del Pescara calcio. Dietro la bara i [...] Da-vide, Giovanna e Alfredo, i fratelli, Patrizio, 15 [...] Sara, di 12, la zia Mara, la nonna. Piangono tutti, tran-ne il [...]. Alfredo [...] cami-cia lilla abbottonata fino [...] giubbetto di renna, ha [...] sembra scolpito nella pietra. Non un movimento, le labbra [...] in una sottilissima fessura. Solo gli occhi si [...] di sguardi profondi, affan-nati, occhi che piangono [...] un grido senza voce. Tenta di concentrarsi sulle [...] ve-scovo comincia a dire e intanto prende [...] moglie e alla pic-cola Sara e le [...]. Piange invece la mamma [...] Davide, [...] donna tal-mente semplice da non tentare nem-meno [...] lacrime, con degli occhiali, con un cenno. No, poggia la testa [...] mari-to, non chiude nemmeno gli occhi, guarda [...] lascia che la di-sperazione le scivoli sul [...] bagni il vestitino nero, semplice co-me lei. Semplice e forte come [...] accettare i soldi per il funerale offerti [...] Comune. Poi però la [...] voce [...] «Caro Davi-de, sei nel [...] tra gli applausi -, sei tu la [...] questo momento. Sei nel cuore di [...] istituzioni, sei nel cuore del Santo Padre [...] per te. Sei il fiore più [...]. Sei con noi, resta [...]. [...] prosegue a toni sempre [...] consensi, gli applausi coprono di continuo le [...] ormai anche lui ha la voce rotta [...]. Arriva addi-rittura a raccontare [...] provò lo stesso dolore per la morte [...] in un incidente stradale. Tu sei un an-gelo, s [...] giocando con gli angeli. Arrivederci Davide, arrivederci». Se-duti ai piedi [...] decine di bambini, tra [...] compagni di classe di Davide, si abbandonano [...] coprono il viso, mentre le telecamere rubano [...] del dolore. Man mano che la [...] avvia alla conclusione, la folla ondeggia, tutti [...] genitori di Davide, [...] in una ripetizione ossessiva [...] che impone ruoli precisi. Eppure, proprio quando la [...] strette, di abbracci sembra superare il limite [...] sguardo di Alfredo [...] cam-bia, la fessura delle [...] un mezzo sorriso, Giovanna smette di piangere [...] evidentemente indispensabile, di centinaia di persone. Sara, la sorel-lina di Davide, [...] invece a calmarsi. Guarda di continuo la [...] il papà. /// [...] /// Accanto alla scalinata, tra [...] il capo della mobile, Patrizio Di [...] occhiali scuri e nessuna [...]. Le indagini continua-no, un [...] ascol-tato, un suo amico, viene ancora ascoltato [...] hai visto Davide, che giorno era, che [...] fatto. Le indagini continuano, per [...] le ultime ore del bimbo. Ma forse non [...] neanche troppo da chiarire, e [...] questa piazza gremita di gente, si sta consumando [...] atto di una ragazzata finita [...] modo peggiore. Pochi minuti do-po il [...] mette in mo-vimento, diretto al cimitero Colli Madonna. La salma di Davide [...] al nonno materno, morto pochi mesi fa. /// [...] /// Stava giocando con altri amichetti [...] del fiume? Una ipotesi suffragata [...] dalla testimonianza di una nomade che vive lì. /// [...] /// A sorpresa, un nuovo [...] sulla morte di Davide [...]. Una donna, nel pomeriggio [...] è presentata agli investigatori chiedendo di essere [...]. Ha riferito di [...] saputo che Davide, nelle ore [...] alla [...] scom-parsa, il 14 aprile, sarebbe [...] con tre suoi [...] Pescara. Nello stesso punto dove [...] stesso del ritrovamento del cadavere [...] Davi-de, ha portato gli investigatori dicendo che lì, a [...] nere», a «mettere i piedi [...]. La testi-monianza riferita dalla donna [...] scritta da uno dei bambini [...] un certo giorno (il 14 o il 15 aprile) [...] stato lì, a giocare [...] del fiume, di fronte alla [...] draga. Lì di fronte, peraltro, [...] un piccolo [...]. Per quel che conta, la [...] aveva già dichia-rato di [...] visto, più o meno nei [...] della scomparsa di Davide, due ragazzi giocare di là [...]. Indagine delicata, [...] ovvio data la pre-senza di [...] ma complicata ancor più [...] dunque passibile di riscontri, verifiche, [...]. /// [...] /// La testimo-nianza non [...] momento mettere [...] il punto fermo su cui [...] vale a dire la causa [...] della morte di Davide. Tuttavia apre scenari diversi. Po-trebbe anzitutto spiegare con [...] in cui Davide si muoveva, quando usciva [...]. Dove andava, con chi, [...]. Gli investigatori non parlano, ma [...] prima, elementare ipotesi è che nel gruppetto dei tre [...] che si trovava con Davide possa es-serci anche Yuri, [...] suo amico del cuore, che [...] settimane [...] appieno nelle sue dichiarazioni, come [...] in fondo ci fosse qualcosa di taciuto. Ebbene, alla luce di [...] assu-me particolare rilievo una lettera scritta dallo [...] Yuri [...] indirizzata a Davide, in data 16 aprile. Questo il testo: «Caro Davide, [...] a incontrarti per portarti [...] continuare a giocare insieme. Tanti saluti dal tuo [...] Yuri». E poi il disegno: il [...] la [...]. Ipotesi, frammenti di una [...] piano, con grande fatica, sembra emergere quando [...] più per alimentare speranze, ma per capire [...] quali circo-stanze quel bambino sia finito in [...] senza riuscire a riemergere. Proprio ieri mattina il [...] Pescara, Enrico Di Nicola, oltre a difendere [...] di questore e capo [...] ribadito [...] di proseguire le indagini [...] Davide. Non ci sono reati, [...]. E ancora: «Non siamo [...] elementi tali da [...] dire che qualcuno ha [...]. Certo, dobbiamo verificare tutte [...] così capire se le contraddizioni che so-no [...] attribuire alla buonafede o alla malafede». Ma come è stata vissuta [...] pre-senza di molti bambini su questo triste scena-rio? Ha [...] ovvio. Bisogna avere mille cautele. Ma come avete visto [...] a nominare uno psicologo. Proprio nulla da [...] come investigatori? [...] è un er-rore accusare [...] mobile [...]. Di più non si [...]. Perché le indagini [...] escludere ogni possibile residuo margine [...]. [...] studentessa ha dichiarato di [...] subìto un tentativo di violenza. Era in casa Nuovo [...] Bologna, è una banda? Anche in questo caso [...] tre, giovani e con il volto coperto. Pronto un identikit È [...] Mantova. La denuncia di un [...] a un bimbo sullo [...] «Marocchino, [...] metteremo nei forni» DALLA REDAZIONE BOLOGNA. Ancora una violenza sessuale [...] pieno centro di Bologna e questa volta [...] colpito direttamente a domicilio, suonando il campanello [...]. Il fatto è av-venuto [...] sabato 19 aprile, ma la donna aggredita [...] forza di [...] soltanto la set-timana scorsa [...] lo hanno reso noto ieri, [...] di uno stupro dalle [...] la sera del 26 febbraio sul marciapiede [...] residenziale a due passi dal centro. La seconda violenza è [...] un condominio non lontano dalla stazione centrale. La vittima è una [...] 24 anni, che vive sola in un [...] terreno di uno stabile vicino a quello [...] genitori. La giovane aveva trascor-so [...] in casa, poi in serata era andata [...] lei fino a mezzanotte [...]. Poco prima che [...] se ne andasse il [...] due o tre volte. [...] chi fosse senza mai ottenere [...] e quindi non aveva aperto la porta. Ma un attimo dopo [...] il campanello ha trillato di [...]. La giovane, pensando si [...] il portone e [...] la porta del suo [...]. In [...] si è trovata davanti tre [...] che in un attimo [...] immobilizzata, le hanno tappato la [...] e infine [...] trascinata per le scale della [...] cantina. [...] nel corri-doio buio e polveroso, [...] avvenuta la violenza. Mentre due degli aggres-sori [...] il terzo ha tentato di [...]. La ragazza ha [...] solo ad evitare che il [...] portasse fino in fondo il suo inten-to. [...] consumare la violenza, si sono [...] cimentati in altri atti osceni e poi sono fuggiti [...] sul pavi-mento. [...] che non ha avuto testimoni. Nessuno dei vicini ha [...] sentito nulla, e comunque nessuno ha [...]. [...] amici a cui aveva [...] avventura, la studen-tessa si è recata negli [...] mobile della questura per fare denuncia. E ieri la giovane [...] pomeriggio negli uffici della scientifica per mettere [...] che poi è stato diffuso [...] dalla vittima del precedente [...]. In entrambi i casi [...] state in grado di descrivere uno solo [...] quello che si scagliava loro addosso mentre [...] le tenevano ferme. Dalle descrizioni fatte dalle [...] inquirenti sostengono che al mo-mento non si [...] col-legamento tra i due episodi, ma neppure [...]. [...] tracciato dalla prima ragazza, [...] alle undici di sera mentre andava a [...] cabina, è quella di un uomo sui [...] razza bianca, alto circa un metro [...] centimetri, di corporatu-ra massiccia [...] paffuto, con capelli lisci, scuri e lunghi. Nel caso della giovane [...] il ritratto è ancora quello di un [...] alto 170 [...] carnagione bruna ma di [...] capelli scuri e lunghi. In [...] di [...] strana degli ag-gressori, certamente non [...]. Potrebbero anche trattarsi di [...] bene [...]. Gli identikit hanno solo [...] comune e quindi sembre-rebbe non trattarsi della [...] se a Bologna si pensa già a [...] stupratori tipo «Arancia Meccanica». Serena Bersani ROMA. Non è un gio-vane nazi, [...] parlato così, non una banda [...] tifosi contro un tifoso «avversario». [...] scuolabus di un paese [...] Manto-va, Castiglione delle Stiviere, rivolto ad un bambino di [...] di [...] alzato la voce e [...] seduto al suo posto. Ma sullo scuolabus [...] anche un giovane obiettore di [...] di 21 anni e di religione ebraica, Donald Deangelis, [...] ha reagito difendendo il [...] sia in Comune che [...] Man-tova. Ora [...] Mario Folloni rischia fino a [...] anni di carcere per [...] vio-lato [...] tre del decreto Manci-no, che [...] chiunque diffonda sentimenti di odio razziale. Intanto [...] da cui dipende, [...] ha avviato [...] interna per va-lutare quali [...] il dipendente e si dichiara, per bocca [...] Franco Bo-schetti «profondamente amareggia-ta per un episodio [...] sbalordi-ti». Ed il sindaco di Castiglione [...] Stiviere, Sante De Padova, [...]. Abbiamo già scritto [...] per chiedere ac-certamenti e provvedimenti [...] man-deremo tutta [...] solidarietà alla [...]. Il racconto di Donald Deangelis [...] quattro di lunedì po-meriggio. Il giorno della commemo-razione [...]. [...] civile al Comune, è incluso, [...] volte alla settimana, [...] dei bambini sullo scuolabus. [...] si è girato di botto, [...] chiamato. Io sono interve-nuto [...] con me, con tutti [...] ci ascoltavano. Lui, quello insul-tato, no: [...] in fondo [...] da solo. Non parla nean-che tanto bene [...] è di una fa-miglia arrivata da poco, credo. La co-sa che mi [...] più, comun-que, è che [...] ha insistito anche con [...]. Ha proprio fatto tutto [...]. [...] in mezzo ai campi, se [...] scendeva subito. Ma questa cosa non [...] fat-ta». Dopo un paio [...] ha chiamato il ragazzo in Comune per scusarsi e [...] cosa intendesse fare. /// [...] /// La mattina, ha scritto [...] alla Pubblica istruzione un reso-conto [...]. [...] a Mantova a denunciare [...]. Mario Folloni, ieri, si [...] di parlare al telefono. Ma sembra che [...]. /// [...] /// Ma sembra che [...]. (0) (0) ![]()
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