Le corsie degli ospedali [...] venti [...] starnazzano di giorno e [...] testi terapeutici più disparati, anche bellissimi (povero Goethe, [...] Leopardi, senza contare gli autori scelti con leggerezza [...] malizia), sono vere bolge infernali. Soltanto negli ultimi mesi [...] mosso sul piano della prevenzione almeno per [...] esperimento, promosso dai ministeri della Sanità e [...] Pubblica Istruzione, in alcune classi campione della scuola media, [...] (previo consenso scritto dei genitori) viene richiesto, [...] tema, di formulare in [...] di tempo due brevissimi [...] piacere, uno su un determinato argomento come [...] zainetto, il proprio paese, il motorino, un [...] via dicendo. Gli spot migliori vengono [...] stampa, spesso adottati da enti pubblici, qualcuno [...]. È troppo presto per [...] esperimento serva a stimolare, come un auto [...] attiva dei ragazzi al flagello della [...]. Può comunque [...] a esprimersi con fantasia [...] chissà che da questa sciagura non nasca [...] futuro, lo [...]. Prima, però, di estendere [...] tutte le scuole, stiamo attenti, come ho [...] ministro interessato al mio parere, che il [...] peggiore del male. E se domani qualche [...] del suo proprio spot e continuasse a [...] la vita, di giorno e di notte, [...] «Sono nato, e ci tengo, / a Casalpusterlengo», [...] «Viva, [...] la gallina / che fa [...] ogni mattina», o: «Nel [...] ci metto di tutto»? E se queste [...] con [...] il numero già ingente [...] dal morbo? Pensate solo a quante carriere, [...] di politici, di accademici, di annunciatori, a [...] amori e affari rovinati per sempre dal [...] male nei momenti più intimi o più [...]. E quanti mutamenti, a [...] nel tessuto fiorente dei mass media: pensate [...] delle trasmissioni in diretta, alla perdita del [...] di parlare in pubblico per la paura, [...] un corto circuito scatenato da una qualunque [...] crollo della stessa industria pubblicitaria, assediata dalle [...] di risarcimento di danni per contagio colposo. Chissà perché stasera mi [...] quei miei tre primi pazienti, specialmente il [...] Nuccio Dinucci che, quando il male non gli permise [...] scrivere se non quella misera frase, si [...] che non metteva più da quella mattina [...] primo di tanti nelle sue condizioni. Stasera vorrei [...] nel mio studio, gli direi [...] sia intelligente la cipria, ma che dico?, che legge [...] culetto, aiuto, attentamente, Clemente, il male mi prende, [...] perfetto della gallina, mio Dio, [...] Casalpusterlengo, devo fermarmi, zainetto, amici, Mughetto, [...] addio. ///
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Stasera vorrei [...] nel mio studio, gli direi [...] sia intelligente la cipria, ma che dico?, che legge [...] culetto, aiuto, attentamente, Clemente, il male mi prende, [...] perfetto della gallina, mio Dio, [...] Casalpusterlengo, devo fermarmi, zainetto, amici, Mughetto, [...] addio.