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[...] è un Paese chiuso, prati-camente [...]. A fil-trare sono solo [...] orrendi massacri, ma nessuno sa realmente cosa [...] carneficina senza fine. È in atto una [...] si combatte anche sul ter-reno della disinformazione. Il problema non è [...] immagine raccapricciante in più, ma di [...] conoscere realmente, da vicino, [...] algerina. Parlare con la gente, [...] senza il condizionamento della censu-ra: tutto ciò [...] pensare ad un intervento diretto, realmente incisivo, [...] Comunità [...]. A [...] è Daniel [...] il leader del [...] fran-cese, oggi combattivo espo-nente dei Verdi al Parlamento Europeo. [...] è uno dei firmatari [...] di intellettuali europei contro i massacri in Algeria [...] silen-zio [...]. Da oltre cinque anni [...] è sconvolta da una guerra [...] i civili che ha provocato oltre ot-tantamila morti. È una spirale di [...] «Per intervenire occorre co-noscere davvero [...] Paese in cui [...] agire. E per [...] questo finora è stato impossi-bile. /// [...] /// [...] è un Paese chiuso, nessuno [...]. [...] deve intervenire sulle auto-rità [...] il [...] al sapere. Dob-biamo esigere [...] delle frontiere, innanzitutto ai [...] rappresentanti del-le organizzazioni umanitarie. Dobbiamo chiedere piena li-bertà [...] di infor-mazione, schierandoci aperta-mente a fianco dei [...] alge-rini stretti nella morsa delle minacce degli [...] censura del regime». Queste richieste si sono [...] di chiusura da parte [...] Algeri «Di questo non [...] da mera-vigliarsi. Perché in Algeria è [...] guerra sporca che si combatte anche sul [...]. In molti casi è [...] chi uccide chi. Non si tratta di sposare [...] una tesi, ma di [...] per [...] reale [...] a quanti vogliono ca-pire cosa [...] succedendo». La recente dichiarazione di [...] parte [...] il braccio armato del [...] Fron-te Islamico di salvezza, ha aperto uno spiraglio di [...]. Ma in molti, dentro e [...] hanno accolto con grande [...] «Di nuovo si pone il [...] della conoscenza. Nessu-no può sapere il [...] oggi il [...] esercita nel campo fondamentalista. Una cosa però è [...] non permetterà [...] di riconquistare la pace [...]. Sono ormai cin-que anni [...] algeri-no giura di [...] sradicato il terrorismo islamico. Ma la realtà è [...]. I fonda-mentalisti sono cresciuti [...] il dif-fuso malessere sociale di mi-lioni di [...] giovani -senza lavoro, senza casa, senza futuro. Non mi sembra, da [...] dato di sapere, che quel malessere sia [...]. [...] è che il potere [...] per-petuare i propri privilegi che al bene [...]. Ma esistono davvero spazi per [...] «Restiamo ai fatti. Il leader del [...] Madani, ha di-chiarato la [...] dialogare con le autorità alge-rine; il braccio [...] ha annunciato una tregua [...]. Io credo che [...] debba sostenere questo sforzo di [...] na-zionale. Sarà solo uno spira-glio, [...] fare di tutto perché non si richiuda». Ma [...] chi, anche tra i [...] i massacri in Algeria, ritiene che per [...] Madani debba prima con-dannare senza mezzi termini lo [...] umane perpetrato [...] «Non sono [...] con chi demonizza Madani [...] per il suo passato, un interlocutore inaffidabile. Oc-corre guardare al futuro: Ma-dani [...] detto di [...] contri-buire a porre fine ai [...] Ebbene, [...] alla pro-va. Io aborrisco ogni forma [...] terro-rizza [...] chiusa, totalitaria, di Stato [...] di cui so-no portatori. Considero quelli del Gia [...] nulla hanno a che vedere con la [...]. Ma con [...] politico occorre negozia-re, [...] in una dialettica democratica, [...] che alla base della guerra civile in [...] cinque anni in Algeria vi è il [...] democra-tico imposto dai militari già a partire [...] Scommettere sul dialogo, dun-que. Ma è questa la strada [...] «Purtroppo no. Il potere sembra propenso [...] strada, perdente, della sola repressione. Gli esperti parlano di [...] al regime, tra i cosiddetti [...] e i [...]. Io credo che nel [...] finisca per rafforzare [...] dura del regime e [...] della società civi-le che si battono per [...] democrazia». [...] «Alle associazioni delle donne, da [...] in prima fi-la nella lotta per [...] pluralista, aperta, rispettosa di ogni [...]. Le donne alge-rine hanno [...] tributo di sangue per il lo-ro impegno [...]. Non dob-biamo [...] sole in questa battaglia di [...] In che modo [...] pubbli-ca europea e le sue [...] «Sostenendo, ad esempio, la loro [...] per la modi-fica [...] Codice di fa-miglia che [...] la subalternità della donna in [...] i campi». Gli intellettuali [...] «Non [...] informazione per intervenire bisogna conoscere» Nel [...] promosse un incontro coi movimenti [...] Il presidente Riccardi: «Superiamo la sindrome [...] Le donne sono le prime [...]. Perché? «Perché le donne [...] della popolazione meno partecipe della lotta armata, [...] attorno al nucleo famigliare. Le migliaia di donne [...] della crisi algeri-na, della [...] ogni vincolo tradizionale. [...] che gli integralisti del Gia [...] una campagna di annienta-mento contro i giornalisti che rap-presentano [...] barlume di de-mocrazia nel Paese. E sono una voce [...]. Nello scontro interno al [...] osservatori collo-cano il presidente [...]. Aveva promesso la [...]. Buoni propositi rimasti sulla [...]. Proba-bilmente non ha avuto [...] agire nella direzione che lui stesso aveva [...] tu-tela dei militari più oltranzisti e dai [...] econo-mica che non intende rinunciare ai suoi [...]. E così si è [...] voto [...]. [...] per il rilancio del dialogo [...] Algeria? E quali orientamenti [...] fondamentalista? «I segnali che giungono [...] molto complessi. [...] una [...] le armi e che cercherà [...] alzare ancora di più il livello dello scontro armato. Ma [...] anche chi sta medi-tando [...] di voltare pagina. A costoro si è [...] suo appello [...] Madani (il numero uno [...] scarcerato lo scorso luglio [...]. [...] avranno poche possibilità di sviluppo [...] della Comunità internazionale. E quando parlo della necessità [...] svi-luppare in tutte le direzioni il [...] bene [...] democratica e laica della società [...] che non può e non deve esse-re sacrificata [...] di un [...]. /// [...] /// E quando parlo della necessità [...] svi-luppare in tutte le direzioni il [...] bene [...] democratica e laica della società [...] che non può e non deve esse-re sacrificata [...] di un [...]. (0) (0) ![]()
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