Stefano Mallarmé, il più [...] simbolisti in un curioso atteggiamento. Tuttavia accanto a quelle [...] con attenzione anche le influenze della cultura [...] particolare, delle esperienze dei poeti decadenti francesi. Il primo a dare [...] Italia dei poeti simbolisti francesi fu Vittorio Pica [...] Gazzetta Letteraria di Torino nel 1885 un anno prima, [...] varie riviste sorte a Parigi dopo il [...] (La Nou-velle Rive Gauche, Le [...] ed altre) confluissero nel [...] trovassero una piattaforma [...] nel manifesto che [...] ha pubblicato nel Figaro. I nomi di Mallarmé, Verlaine, [...] Gustave Kahn, Jean Lorraine [...] cominciarono allora ad apparire nelle nostre riviste [...] stesso Pica diede una traduzione di alcune [...] diffìcile di quei poeti, Mallarmé. Le prime reazioni furono [...] letterario italiano era troppo [...] classicistico e subiva troppo [...] carducciana per [...] assimilare rapidamente quelle esperienze. Così il Pungolo della Domenica [...] « per la nuova scuola la vita [...] una successione di sensazioni e il poeta [...] più rare, le più strane, le più [...]. Gloria a colui che [...]. Gli istinti semplici, i [...] messi al bando ». E Mallarmé, secondo lo [...] « la [...] e il suo invidiabile [...] mancanza di buon senso dei suoi versi [...]. D'Annunzio, anzi, non esitò [...] proposito di Mallarmé, che il suo stile [...] e singhiozzante » e che « non [...] era giunta in tale grado di artificiosità, [...] francese era stata vittima di più atroci [...]. Non meno incerte ed approssimative, [...] questa prima fase, sono le suggestioni [...] wagneriana (e [...] di Wagner), del pensiero di Federico Nietzsche (piuttosto orecchiato che realmente compreso), e di [...] fondamentale come VEssai sur les [...] de la [...] di Henri [...]. Non parliamo di Freud, [...] ignorato. Giustamente ha potuto scrivere [...] Seroni [...] « in Italia, se si tolgono certi [...] di divulgazione, un rafforzamento concettuale sulla polemica [...] avrà soltanto [...] e non certo su [...] con la versione e la diffusione della [...] decadentismo di Max Nordau e di quella [...]. Questo saggio, ha infatti, [...] esaminare [...] campo del decadentismo e [...] ai francesi ed ha anche il merito [...] il fenomeno più vistoso del nostro decadentismo, D'Annunzio, [...] a che vedere con i simbolisti francesi, [...] giudizio sulle nuove correnti letterarie è sostanzialmente [...] da un gusto [...]. Si [...] quindi, affermare che sul [...] decadentismo poco influirono le correnti letterarie straniere [...] i [...] e i parnassiani che [...]. Molto di più esercitò [...] quella evoluzione (o involuzione) interna dello spirito [...] ci siamo a lun-gò soffermati. Sarà, invece, nei primi [...] secolo che gruppi di giovani intellettuali si [...] della sprovincializzazione della nostra cultura e [...] delle grandi esperienze decadenti [...]. Allora però entreremo in [...]. Per quanto riguarda i [...] decadentismo italiano, resta il fatto che la [...] di questo movimento, Il Convito di Adolfo De [...] (1895) nasce sulla base [...] Bellezza, della stirpe latina e della violenza antidemocratica, [...] alla nostra borghesia di quanto non fossero [...] decadenti francesi. E nasce col sigillo [...] Gabriele D'Annunzio. [...]. Trombatore, Il successo di Fogazzaro, [...] Risorgimento », agosto 1945, [...]. Seroni, Il decadentismo, Palermo, [...]. ///
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Seroni, Il decadentismo, Palermo, [...].