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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1964»--Id 3191061903.

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Nel lasciare la scala si [...] voltato un attimo e [...] già un tedesco a varcare [...] cancello, [...] che era salito per ultimo [...] quel [...] tedesco a entrare per primo, [...] divisa blu stinto e la « maschi [...] » in pugno. Fra loro, in [...] lo spazio del cortile. Il soldato lu avrebbe potuto [...] bastava n attimo: una raffica breve o una ventagliata [...] ad annullare lo [...] del cortile. Oppure avrebbe [...] urlare, [...] al drappello [...] si aveva dietro, il soldato [...] se [...] era stato pronto a sparare. [...] urlano volentieri i loro [...] avevano sentiti tutta la notte, a non [...] né raffi-a né grido. Forse che quel primo [...] provare il gusto acre elio [...]. In ogni caso la [...] che avrebbe dovuto essere ritinta, era rimasta [...] ne avrebbero detto [...] e Tino [...] si credevano al sicuro. Il timore i essersi lasciato [...] gli era di ena: tra tutti e tre riuscivano [...] assieme appena un [...] meno di una vita media; [...] desso qualunque cosa poteva [...] e sarebbe stato per colpa [...]. Colonne [...] vagavano a caso o confluivano [...] piani loro: a sera una era [...] in paese. Già da giorni se [...] notizia e si diceva che [...] diecimila uomini, automezzi e [...] la più [...]. Al comando avevano stabilito di [...] di [...] senza nessuna azione di disturbo, [...] diceva anche che la colonna [...] arrendersi solo agli alleati, for-e [...] proprio numero, e non mai agli [...]. Comunque era meglio non [...] che [...] una questione di prestigio: [...] già esasperati per i ro troppi rovesci [...] ogni ove, e si sarebbero scatenati per [...]. In ogni caso non poteva [...] essere che questione di ore, di e o tre [...] al massimo. Ma ben-é previsto il [...] giunto egualmente improvviso [...] impreparati al peggio, n [...] e senza [...] di comunicare o raggiungere [...]. [...] e Tino [...] questi. Le armi da fuoco erano [...] e ciò venivano affidate con molta [...] e soltanto in relazione i [...]. Dagli interstizi del [...] lame, strisce di luce ancora [...]. Sopra, ed [...] al muro lo sfioravano [...] ad annullare il cielo. [...] assurdo; Tino Io [...] ché smettesse: [...] «Sono sotto»», gli significò cogli [...] feriva non parlare, era meglio parlare. Si sentiva stanco e [...]. Per tutta la notte [...] ordini era stato continuo passare di camion [...] e già subito [...] spari, dapprima isolati e [...] fitti: raffiche irose e [...] ««ta-pum» intercalati a 1 [...] infine colpi di mor-. Una notte spezzata e [...] dormire. Poi, [...] attore aveva suggerito loro di [...] sul solaio, dove sarebbero [...] al sicuro. Ma intanto [...] non [...] sicuro affatto: pensava [...] suo soldato blu. Aveva smesso di giocare col [...] e ora lo teneva sguainato le mani, [...] un po' di [...] i capelli stranamente [...] la fronte rattrappita nel co-stringere [...] occhi a restare aperti gli davano anche cipiglio. Allora: «C'è la scala [...]. Uno mi ha visto [...] meglio cosi, che si [...] ci fossero preparati. Per [...] e Tino fu come non [...] inteso [...] , perplessi, increduli. Non poteva essere: se fosse [...] non [...] perdonata. Che razza di favola, [...] mite; come se non li avessero mai [...] «Ha preso le armi contro i tedeschi. Erano vicini alla scala [...] portava al ripiano della travata, di dove [...] in solaio. Sulla travata [...] un buon numero di conigli [...] e fulvi, e di porcellini [...] dal furbo musetto di topo. Dal ripiano, [...] per introdursi . Dal cortile la si [...] grosso foro sbrecciato, irregolare. Non da tutti i [...] cortile. I tedeschi erano troppo [...] per intanto. Ma se davvero erano [...] scala era rimasta lì a [...]. A loro tre nascosti [...] momento che fosse [...] a loro, a loro [...] invece che allo sbaraglio. Non [...] di che [...] fieri. Calina: dove essere calina? » [...] un secondo tedesco. Ma la donna forse [...] ché un altro ancora intervenne: « Calina: [...] lo starnazzare per farne un gran ridere. [...] si ingegnava di indovinare dalle [...] di quelli poteva essere il suo, il soldato che [...] visto. Ma non poteva avere una [...] cosi aspra: forse se ne stava in disparte, per [...] reticenza, senza partecipare. Riprovò ancora a [...] fisicamente, ma non gli [...] al di là [...] immediata: un soldato blu [...] diverso dagli altri e indistinguibile dagli altri. Tino giudicò che fosse [...] addentrarsi ancora, un cercare di [...] lontani: si chinò e [...] lo seguissero, a [...] e [...]. Ad un quattro metri [...] maestro che saliva a combaciare col tetto, [...] apertura, un varco [...] metro e mezzo per [...]. Vi mossero carponi, cautamente, [...] i troppi detriti, fermandosi e deviando del [...] asse accennava a scricchiolare: uno spostarsi da [...]. [...] sopravanzò Tino e attraversò per [...] ma subito si passò una mano sul viso con [...] repulsione: aveva preso dentro in una ragnatela. Aveva altrettanto sgomento di dover [...] il ragno con le dita quanto di [...] poi camminare sul collo. Per qualche secondo il [...] i tedeschi. Poi sì guardò attorno: filtrava [...] luce dalle tegole e [...] ancora più cocci; ciò stava [...] indicare che in quel tratto il tetto era stato [...] di recente. Gli occhi si erano [...] a volte pareva che ci fossero gra-nellini [...] sfregarci dentro. Attraversarono una nuova breccia e [...] fermarono a ridosso del muro. [...] si frugava nelle tasche [...] dei caricatori per moschetto; quando si erano [...] se [...] infilato alla cintola alla [...] dietro la schiena, contro la spina dorsale. Lontano tornarono a sentire [...] «Ma se doveva esserci la tregua », disse [...]. Parlare diveniva un po' come [...] professione di fede: il rendersi testimonianza di [...] eluso il pericolo. Almeno per il momento O [...] il momento. [...] lo guardò di sbieco, seccato [...] ritorsione; ma anche Tino [...] seccato delle sue recriminazioni inutili, [...] osservò: « Non avevi anche tu il foulard, piuttosto? [...]. Disegno di Giuseppe Motti Tino [...] il capo domandandosi a che razza di [...] assieme: uno che si faceva vedere e [...] indizi. [...] che [...] fatto scorgere, pazienza, ché non [...] colpa [...] e forse non era neanche [...]. Che fosse soltanto una apprensione [...] senza nessuna consistenza; o che fosse capitato bene, su [...] soldato ormai stufo, cosciente di combattere una guerra agli [...] e [...] persa. Doveva pure [...] più di qualcuno, ormai, [...] teste col chiodo. Quanto al foulard [...] solo da sperare che [...] visto in tempo e fatto sparire: se [...] i tedeschi in gruppo a [...] allora la disciplina sarebbe [...] a uccidere. [...] che appiccassero fuoco alla [...] a chi tentasse di [...]. Fin troppo probabile che [...] sistema. Era una tristezza, graffiava [...] cosi alla fine. La guerra poteva ancora [...] o due, tre al massimo; ma facilmente [...] più delle ore. Poi più nessuno avrebbe [...] tedeschi, di quelle divise blu stinto, dei [...] bombe a mano infilate li [...] manico, dei loro elmetti [...]. Si accorse che [...] giunte le mani incuneando [...] le dita: guardava da una fessura nel [...] da lì un maggiore conforto. Intuì di che si [...] parlò per non [...] prestò orecchio ad un [...]. Da appena accennato, gradatamente [...] motore si fece sempre più forte fino [...] solaio, quasi che [...] venisse a scoperchiare la [...]. Non poteva essere che [...] da mesi i tedeschi non avevano più [...] Perché [...] li mitraglia? che fa? » si scaldò [...]. [...] aveva fatto un largo [...] tornava a sorvolare i tetti, bassissimo. Senza difficoltà i tedeschi avrebbero [...] e forse [...] anche solo con le « [...] », ma non lo degnavano [...] colpo. [...] tornò ad allontanarsi fino [...] lo sentirono più. Ma nello spegnersi del [...] nella stanza sotto e [...] sbigottiti. Tino portò un dito [...] naso e fece un segno netto a [...] farsi sentire dai tedeschi, se [...] sempre loro, [...] verso che sparassero raffiche [...] volta fino a [...]. Poco dopo ne furono [...] suddiviso mettendosi a rovistare [...] . [...] non era del parere, [...] i più temuti soldati del mondo si [...] razziatori, ma Tino sembrava ben sicuro del [...]. Per non contraddire ritornò alla [...] idea fissa: « Io non capisco quello lì che [...] ha visto [...] disse. Ma intanto [...] si studiava di [...] meglio, il suo soldato blu; [...] ravvisare dopo, nel caso che [...] lo catturassero. Lui avrebbe insistito per [...] anche a costo di urtarsi coi comandanti. E tuttavia non riusciva a [...] un volto. Un soldato blu e [...] quanta buona volontà ci mettesse: ma ha [...] un [...] andò carponi fino a [...] per guardare giù nella [...]. Rialzò il capo per [...] una stanza da letto: per [...] che non si sono fermati ». [...] e Tino andarono anch'essi [...] per un po' questo li di-. Ma di riflesso [...] si riallacciò alle loro [...] con stupore di come non vi avessero [...] fin dalla sera prima, per tutto un [...] sterminate. Con il piombare dei tedeschi [...] lì anche i legami e [...] tempo [...] circoscritti alla caseina, allo immediato, [...] da ogni momento precedente e da chiunque [...] stato a [...]. A [...] in quella condizione furono [...] ma si sarebbero dette delle scariche da [...] non un combattere. Lo seccava soprattutto la futilità [...] per cui erano venuti alla cascina, e questo [...] ora star nascosti. Da altra direzione arrivò [...] scariche, e da quella di prima di [...] brevi intervalli. Si guardarono in viso temendo [...] capire, stringendo i denti per non [...] era meglio che ognuno restasse [...] suo sospetto, piuttosto che [...] confermato e farne certezza. Graffiava [...] così alla fine, proprio [...] quasi ovunque, la guerra era del tutto [...] giorni alla firma [...]. ///
[...] ///
Graffiava [...] così alla fine, proprio [...] quasi ovunque, la guerra era del tutto [...] giorni alla firma [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

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Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .