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La battuta più fiera [...] sullo scher-mo da Greta Garbo, forse non [...] certo la più emblematica e ri-velatrice del [...] del suo destino, non possiamo [...] ma solo [...] di un film muto. Il film è A [...] (da noi si chiamò, [...] Destino), diretto nel 1929 dal regista preferito [...] Clarence Brown (sette film in dieci anni, [...] La [...] e il diavolo a Maria [...]. Lei è una donna [...] disinvolta, con tanto di [...] e fratello gay, innamorata [...] di classe sociale inferiore (John Gil-bert). Ma il padre di [...] che il figlio sposi una donna che [...] per di più di dubbia moralità, ed [...]. E lei, quasi [...] «Quanto poco sapete [...]. Del mio genere [...]. Ecco, il destino della Garbo [...] nella sofferta consapevo-lezza della [...] «affari di cuore», nella pervicace fedeltà ad [...] passione amorosa come sentimen-to cui consegnarsi totalmente, [...] calcoli né condizioni. E, quindi, [...] solitudine che ne conse-gue, mirabilmente [...] nel film ricor-dato, nelle immagini che la vedono vagare [...] bosco, in preda al consueto spossamen-to, dopo [...] della partenza [...]. Nei film degli anni Trenta, [...] della di-va, la [...] sono il prodotto di [...] di idealizzazione perseguito da Holly-wood e finiscono [...] quasi metafisiche, in gran parte determina-te da [...] neve e di solitudine», dotato di «perfezione [...] che plastica», di cui dirà brillantemente Roland [...] un volto che non [...] ma solo contempla-re. I film muti del [...] ci restituiscono sorprendentemente una Garbo più fisica [...] rappresentano il necessario e doloroso compen-dio e [...] di cui gli altri neppure riescono ad [...]. Cosa posso-no [...] infatti, gli uomini (ma [...] donne), della subli-me nobiltà implicita nella capacità [...] amore, di trasci-narsi nella neve, fradicia e [...] ancora Gilbert, che la rifiuta (La carne [...] Cosa ne sanno degli im-perativi del desiderio, [...] erotica, della ne-cessità della menzogna per non [...] verità («Se ti ho mentito è perché [...] The [...] di Fred [...] Loro, gli uomini, sono [...] pavidi e meschini, poco inclini a lasciarsi [...] prigionieri delle convenzio-ni. Del John Gilbert di A [...] abbiamo detto. Ma prima di lui [...] stato il Ricardo Cortez di [...] Torrent di Monta [...] il primo film americano della Garbo, tratto, come il successivo The [...] da un melodramma di Blasco Iba-ñez: benestante, privo di carattere, dolcissimo [...] il di-vieto della madre ad [...] a quel-la ragazza bellissima ma povera, tanto da strappare [...] lettera [...] e [...] in pasto ai porci (e [...] tornerà, nel finale, sarà naturalmente troppo tardi). Garbo è sempre pronta [...] gioco, a dare tutta se stessa, ad [...] del desi-derio. Gli uomini, quelli, sanno [...] porgere il braccio, regalare anelli. Garbo ama, loro [...] più, corteggiano. E allora, tanto vale [...] scegliere la strada [...] gioco narcisistico con gli [...] The [...] di [...] offrirà [...] per [...] ironica, o quella, altrettanto [...] di un feticismo divenuto proverbiale: [...] lambito con la bocca [...] partenza di Moreno in The [...] con-tatto di labbra attraverso [...] calice eucaristico nella se-quenza blasfema di [...] and the [...] quelle rose strette al [...] delirio psichico, nel pri-mo finale, il più [...] A [...] e poi, in The Single Stan-dard [...] John Robertson, gli oggetti nella casa del [...] la stessa sensualità che ritroveremo, qualche anno [...] sequenza de La regina Cristina di [...]. Di fronte a cotanta [...] sfinire [...] della passione, tutto appare [...]. Gli uomini, come [...] detto, ma persino la [...] suoi codici morali e comportamentali e le [...] per imbri-gliare la pulsione erotica. E difatti Garbo, che [...] fre-quenza dentro al matrimonio, agi-sce poi senza [...] suoi come di quelli altrui. Infedele? Forse, se anche [...] apparisse inadegua-to applicato a chi, di fedeltà, [...] al proprio senti-mento. Al di fuori della [...] resta che votarsi [...] o alla rinuncia. Che non sono, come [...] det-to, strumenti di redenzione. Per as-solvere Garbo, infatti, [...] la purezza e la sincerità del suo [...] è per que-sto, gli unici [...] del perio-do muto -The [...] e The [...] Lady di [...] una spia russa che, [...] Ninotchka, [...] la missione per andare incontro [...] e [...] -vengono con-cessi ad una Garbo [...] omicidio. La morte, la degrada-zione, [...] amato, sono, per i personaggi del muto [...] che per le successive Ma-ta [...] Anna [...] e Marghe-rita Gautier, il [...] sconfitta, dello scacco amo-roso. Pure, i film muti [...] Garbo, [...] questa è sicuramente una sorpresa, ci consegnano [...] più vivace, talvolta persi-no scomposta e paradossalmente [...] a quella, smaltata e marmorea, dei più [...] film anni Trenta. Prima di diventare Divina [...] desiderio, Gar-bo fa insomma in tempo a [...] nei capelli (A [...] a [...] battute e at-teggiamenti [...] (The Single Standard) e, [...] in prima persona ed esplicitamente il gioco [...] in posizione orizzontale con [...] quasi sempre steso sot-to [...] sequenze [...] libere e audaci. [...] sessuale che la diva, di [...] poco, sacrificherà ai rigori del co-dice [...] e [...] definitivo nella dimensione raggelata del [...]. Filippo [...] Dagli spot [...] ai primi film [...] 4. La riscoperta del periodo muto [...] Garbo proposta [...] edizione del festival «Il Cinema Ritrovato», [...] sabato scorso con la proiezione [...] «A [...] non riguarda solamente i primi [...]. Ci sono anche, autentiche [...] esordi svedesi: due filmini pubblicitari, il primo [...] per conto del grande magazzino Pub di Stoccolma, [...] sedicenne Greta [...] lavorava come commessa, il [...] Cooperativa dei Consumatori; e, soprattutto, i sette [...] commedia «Peter il vagabondo» (1922) di Erik [...] cinematografico vero e proprio, [...] Greta, [...] di satin, cappellino nero e fianchi voluminosi, [...] alta di un terzetto di [...] impegnate, come in una [...] Mack [...] a compiere esercizi ginnici [...] un fiume, sotto gli occhi di una [...] di un vagabondo [...] al gruppo. E poi, naturalmente, ci [...] ruoli importanti nei film di due maestri [...] contessa di origini italiane Elisabeth [...] amante dello spietato dongiovanni [...] «La leggenda di [...] (1924) di Mauritz [...] e la soave e [...] di «La via senza [...] Georg Wilhelm [...] tratto da un feuilleton [...] Hugo [...]. Greta prima di Garbo [...] della passione negli anni del [...] 2. /// [...] /// Il primo Festival Inter-nazionale [...] Film Musicale si è chiuso con un bilancio sostanzial-mente [...] non sono [...]. Ol-tre [...] per la prima retro-spettiva italiana [...] film interpreta-ti da Elvis Presley, [...] stata la buona qualità [...] titoli in cartellone e [...] livello degli incontri con il [...]. Alcune serate -come quelle [...] Michael [...] e Juliet-te Greco -sono [...] per merito anche di David Grieco e Stefano Della Casa, [...]. Michael [...] ha tenuto una vera [...] -lezione sulla costruzione della musica per due [...] Peter [...] I mi-steri del giardino [...] Compton [...] e Il cuoco, la [...] il ladro. Nel primo si è mosso [...] base di una costruzione in cre-scendo, legata [...] del disegnatore che esegue i [...] schiz-zi della casa colta in diverse ore del giorno. Per il secondo ha [...] un pezzo che aveva scritto anni addietro, [...] tifosi della Ju-ventus morti nel 1985 in [...]. Per la musica di [...] di Volker [...] lo spunto lo trasse, [...] brano del Don Giovanni di Mozart («Madamina [...] questo»). Il maggior dato negativo [...] rapporto, molto labi-le, con il pubblico locale. Faceva una certa impressione [...] che esaurite -in cui [...] illustri per-sonaggi, assistere alla proiezione di film [...] le inter-pretazioni del «re del Rock» -e [...] folla di ragazzi del tutto insensibili alle [...] loro offerte. In futu-ro si dovrà [...] anche per da-re un [...] chiaro al Festival. Se [...] da rag-giungere è creare un [...] per specialisti, allora è inutile che [...] ruoti attorno a sale im-ponenti. Nel caso, invece, si [...] manifestazione che ab-bia anche un forte impatto [...] costruire un rapporto più solido con la [...] sociali e culturali che vi operano. Per quanto riguarda i [...] area inglese hanno fatto la parte del [...]. I maggiori con-sensi sono [...] Tutti gli uomini sono bugiardi [...] Gerard Lee, I ragazzi [...] scozzese John Hen-derson e [...] la testa di [...] Davis [...] David [...]. Il primo racconta, con [...] malinconico, le di-savventure di un maturo parruc-chiere [...] Elvis Presley -e di suo figlio, tanto [...] da riuscire a farsi ingaggiare, in panni [...] «band» capeggiata da una lesbica aggressiva e [...]. Il secondo, mette in [...] di un gruppo di ragazzi che preparano [...] cui il titolo) per i disegnatori di [...] tappeti. Siamo nella Scozia fine [...] il plumbeo conformismo britanni-co incombe su giovani [...]. Il terzo narra, con [...] di un produttore discogra-fico che tenta di [...] sicari di un mafioso, cui deve del [...] bizze di una cantante che ha sotto [...] morta. Uccisioni a non fi-nire, [...] molta iro-nia sui cloni del cosiddetto «rock [...]. [...] tema ha costituito una sorta [...] filo ros-so che ha segnato anche altre opere. [...] il caso di [...] -Happy End del ceco Petr [...] storia di un complesso [...] un discografico, i cui membri cambiano secondo [...] multinazionale che [...] sotto contratto. Umberto Rossi [...] 1. I premi della Sezione Video [...] andati invece a «Strani giorni» di Franco Battiato tratto [...] con la regia di Enrico Ghezzi e «Il ballo di San Vito» di Vinicio Capossela, [...] omonimo con la regia di Alberto Colombo (miglior video italiano, ex [...] degli [...] tratto [...] Collie and the Infinite [...] con la regia di Jonathan Dayton e Valerie [...] (miglior video straniero); «Mio [...] di Elio e Le Storie Tese, tratto [...] the [...] con la regia di Riccardo Paoletti (miglior video prodotto dalle etichette indipendenti italiane). Infine, Nicola Piovani ha [...] «Colonna [...] per il suo contributo [...] musica italiana [...]. /// [...] /// Infine, Nicola Piovani ha [...] «Colonna [...] per il suo contributo [...] musica italiana [...]. (0) (0) ![]()
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