[...] primo [...] la traduzione di un [...] di Joseph [...] : [...] esprimendo [...] che [...] romanzo sia presto conosciuto [...] Italia. [...] per la [...] evidenza, esattezza e vivacità storica [...] artistica ci ricorda Guerra e pace. Il romanzo di [...] va dalla battaglia di Solferino [...] di Francesco Giuseppe, alla prima guerra mondiale, [...] generazioni lo sfacelo della monarchia austro-ungarica, con [...] nella psicologia di tutte le classi sociali. [...] che ora riportiamo è [...] uno dei primi scioperi in una regione [...] dal giovane ufficiale comandato con il suo [...] scioperanti. Tutto il mondo era [...]. SI, tutto il mondo. In altre località si vedevano [...] manifesti, mai visti prima [...]. Incitavano, in tutte le [...] i lavoratori delle fabbriche per la scelta [...] interrompere il lavoro. Le fabbriche per la [...] rappresentano [...] misera industria della regione. I lavoranti sono contadini [...]. Una parte di essi vive, [...] spaccando legna, [...] lavorando nelle campagne. Ma [...] sono costretti tutti ad andare [...] finire nella fabbrica. ///
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Non sanno conteggiare, non [...] hanno appreso nessun mestiere. Tutto in giro, per [...] venti miglia, non esistono altre fabbriche. Per la preparazione delle [...] vigore prescrizioni fastidiose e costose: i fabbricanti [...] volentieri ad esse. Avrebbero dovuto provvedere gli [...] di protezione contro la polvere e i [...] volte al giorno i cascami in locali [...] sostituire con altri gli operai che cominciavano [...]. Perchè tutti quelli che [...] delle setole dopo poco tempo cominciavano a [...]. La fabbrica era un [...] con piccole finestre, circondato da un largo [...] quale da tempo immemorabile venivano scaricate le [...] topi morti erano abbandonati alla putrefazione; oggetti [...] lì ad arrugginire, pentole di coccio rotte [...] scarpe logore. [...] più lontano, si estendevano i [...] pieni della dorata benedizione del grano, attraversati [...] canto . Davanti alle piccole, grigie [...] quali gli operai sedevano pettinando, senza un [...] il fìtto intrico degli involti di setole [...] di ferro, inghiottendo le nuvolette di secco [...] involto nuovo portava, sfrecciavano rapide le rondini, [...] estive dai bei colori cangianti, ondeggiavano bianche [...] : attraverso i larghi abbaini del tetto [...] squillo delle allodole. Gli operai, che solo [...] erano venuti via dai loro aperti villaggi; [...] e cresciuti e divenuti adulti nel dolce [...] nel freddo della neve, nel pungente odore [...] cinguettio degli uccelli, in tutta la multiforme [...] gli operai guardavano, attraverso le grigie nubi [...] rondini, le farfalle, la danza delle mosche; [...] delle loro case. Quando le allodole trillavano, [...]. Prima non sapevano che [...] legge che ordinava di [...] cura della loro salute: [...] un Parlamento nella monarchia: che in questo Parlamento [...] deputati, che erano anch'essi lavoratori. Ma arrivarono nel paesetto [...] che scrissero dei manifesti, organizzarono delle riunioni, [...] Costituzione e gli errori della Costituzione; lessero loro [...] in tutte le lingue del paese. La loro voce risuonava [...] quella delle allodole e delle rane. Gli operai cominciarono a [...]. Era il primo sciopero [...]. Spaventò le autorità politiche. Queste ultime erano abituate [...] preparare con comodo censimenti, a festeggiare il [...] a prendere parte alla scelta annuale delle [...] mandare relazioni sempre dello stesso tenore al [...]. Di quando in quando [...] russofìli, un prete ortodosso, ebrei, sorpresi nel [...] e spie. Nella regione, da secoli, [...] che si spedivano in Moravia, in Boemia, [...] Slesia, [...] fabbriche di spazzole, e sì ricevevano poi [...] da quei paesi. Da anni gli operai [...] si ammalavano, morivano negli ospedali. Ma non scioperavano. Ora bisognava radunare la [...] il circondario e mandare una relazione al [...]. Il governo si mise [...] il comando [...]. E il comando [...] si. ///
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E il comando [...] si.