Parte II -Dicembre [...] il 19 luglio del [...] città di Mantova vi é un gran [...] domando cosa è successo mi viene risposto [...] la rivoluzione e che le porte delle [...] state aperte, mi affretto alla stazione per [...] domando di nuovo ai ferrovieri di quello [...] in città, loro non sanno niente ma [...] spauriti vedo [...] di arrivare a Cremona [...] miei occhi e faccio tanti castelli nel [...] sempre allo sportello a guardare per i [...] ma non si sente puzza di rivoluzione [...] e medesimo anche quando arrivo a casa [...] anzi sono io che porto a Cremona [...] a Mantova anno aperto le porte ai [...] è puzza di rivoluzione. [...] parlo con un mio [...] che mi tenne sempre corrispondenza anche quando [...] fronte per difendere le proprietà dei vigliacchi [...] nome generale si chiama patria da quel [...] nasce uno spirito di ribelle perché dopo [...] rassegnazione tutti i sacrifici del vero combattente [...] dai miei comandanti che ogni combattente avrà [...] una casa, invece nulla il premio fu [...] la polizza fu smarrita [...] quello avuto per paga vado a chiedere [...] mestiere dato la cagione della guerra non [...] dopo circa due mesi di [...] bisogna bene che qualcosa [...] padre non era un signore per mantenermi [...]. Una bella mattina vado [...] porta Po e parlo con vari facchini [...] padre e spiego a loro le [...] triste condizioni vi è [...] reclama a prendermi in società e parecchi [...] che reclamano dicono che in una famiglia [...] siamo troppo [...] perché in una casa [...] nella società un padre e tre figli [...] a mantenere la famiglia [...] vi dò ragione ma voi dovete sapere [...] a preso due mogli e perciò me [...] siamo della prima moglie e con la [...] perciò me e mia [...] famiglia ed io ne [...] perché sono il vero figlio di mio [...] facchini di porta Milano e chi non [...] di prepotenza perché [...] oh il diritto alla [...] che farò il mio dovere e un [...] contenti e dopo tre giorni termina la [...] il tempo di fare il suo consiglio [...] viene affermativo. ///
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Una bella mattina vado [...] porta Po e parlo con vari facchini [...] padre e spiego a loro le [...] triste condizioni vi è [...] reclama a prendermi in società e parecchi [...] che reclamano dicono che in una famiglia [...] siamo troppo [...] perché in una casa [...] nella società un padre e tre figli [...] a mantenere la famiglia [...] vi dò ragione ma voi dovete sapere [...] a preso due mogli e perciò me [...] siamo della prima moglie e con la [...] perciò me e mia [...] famiglia ed io ne [...] perché sono il vero figlio di mio [...] facchini di porta Milano e chi non [...] di prepotenza perché [...] oh il diritto alla [...] che farò il mio dovere e un [...] contenti e dopo tre giorni termina la [...] il tempo di fare il suo consiglio [...] viene affermativo.