[...] il settore della cultura [...] di sorpresa dagli avvenimenti del settembre, già [...] punte avanzate nella lotta antifascista, ancora fermo [...] perplessità nei suoi quadri più numerosi, dalle Università [...] gruppi artistici e letterari. La catastrofe nazionale era [...] maggioranza degli intellettuali italiani che non aveva [...] o aveva aderito solo formalmente, bruciando il [...] » [...] della dittatura; che aveva [...] la cultura insieme alla propria anima, rifugiandosi [...] in una scienza lontana dalla vita e [...] reali. Pochi avevano agito esplicitamente [...] il vuoto morale del ventennio, introducendo nelle [...] di « ribellione [...] costituito » che era [...] verso la lotta antifascista. Il periodo badogliano era [...] nel profondo delle acque, attizzando alla [...] rancori o umori effìmeri [...] breve respiro, era scoppiato il dramma della [...] del frantumarsi dal Nord al Sud [...] struttura tradizionale in cui [...] coscienza. Abbiamo parlato degli « [...] dei fuggiaschi del nostro esercito; ma quanti [...] nel campo dello spirito, quanti intellettuali si [...] del crollo altrettanto isolati e disperati, senza [...] rifugio [...] degli avvenimenti! Nel momento in cui [...] la vita del Paese, sembrò a molti, [...] parte degli uomini di cultura, di [...] « perduta la propria [...] non [...] più nulla da dire [...] « tornata la pace », finché la [...] avesse dato loro un nuovo posto o [...]. Che fare nel momento [...] guerra trascorrendo col suo alito rovente sulla [...] germe di vita civile? Occorreva abbandonare gli [...] oppure rinchiudersi in essi come [...] e unico rifugio finché [...] dalle [...] libro di [...] Battaglia, Storia della Resistenza Italiana, Torino, [...] 1953. In questo stato di [...] angoscioso che arrivava fino alla disperazione, intervenne [...] chi già [...] del regime aveva risolto [...] voce di Giovanni Gentile. Assai più pericoloso della [...] Verona » o delle declamazioni sociali dei [...] per [...] stesso della nazione, per [...] di essa e dei suoi problemi rappresenta [...] la cultura, il suo appello alla concordia [...] della Patria ». Era lo stesso appello [...] gli aveva permesso di farsi intermediario fra [...] e il fascismo, di [...] « con la realtà [...] verso il compromesso o [...] «salvando le apparenze». Ora tornava la voce [...] che già aveva risuonato in tal senso, [...] debolmente negli ultimi giorni di vita del [...] 25 luglio; e tornava con insistenza assai [...] a fondo le sue argomentazioni o i [...]. In questa volontà è [...]. Non distruggere tale volontà, [...] per non perire. Comunque volere se stessi, [...] Patria. Costruire questo volere, lo [...] nazionale. [...] che i partiti ci [...] c'è un sentimento che ci unisce: che [...] coscienza di sè, come intelligenza, come carattere [...] ». Da questo punto di [...] anche il punto di partenza della lotta [...] partiva per capovolgere subito i termini, per [...] pur richiamandosi a essa. Il vecchio fascismo era, [...] sepolto per sempre con i suoi errori [...] rovine e bisognava dunque guardare non più [...] al presente. E [...] nel presente una realtà [...] partito neofascista che aveva in mano come [...] Stato la responsabilità del potere » e « [...] stesso partito la Patria ». A chi aveva visto [...] la propria funzione [...] di cultura, egli rispondeva [...] opportunismo sistematico: «Questo è tempo di costruire. Tanto si è distrutto [...] scoria del vecchio costume deve tuttavia cadere, [...] un tempo nefasto devono scomparire, se istituti [...] tutto può farsi in modo che chi [...] soffrire debba riconoscere [...] necessità dei provvedimenti. Era un richiamo, sia pure [...] camuffato di parole solenni, [...] cieco e inconsapevole, una tavola [...] salvezza offerta decisamente ai naufraghi; non una scelta tra [...] « bene » e il « male » perchè [...] e male [...] avvertiva Gentile [...] sono dappertutto; [...] è partecipare alla « storia [...] intendendo per storia [...] come egli aveva sempre inteso [...] la soggezione allo Stato o al potere costituito, [...] intorno al manganello di ieri [...] al bastone tedesco di oggi. Ma oltre il male c'è [...] bene che ora più che mai bisogna rammentare se [...] si vuol finire nella disperazione. Nella storia è il [...] vivere, la nostra ragione per guardare in [...] nemici. Con queste parole o [...] era gettata [...] decisiva verso la cultura [...]. ///
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Con queste parole o [...] era gettata [...] decisiva verso la cultura [...].