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Sarà per il vento [...] che sferza palazzo [...] come nei giorni duri [...] a una me-tafora sciistica che Romano Prodi [...] di [...] tormentato, tra speranze e [...] e scivoloni nel passato, tra risultati acquisiti [...] da portare a compi-mento. Aspetta la primavera, il presidente [...] Consiglio, per affrontare [...] bicicletta i tornanti che si [...] «Non è mai stata una [...] comoda. Sorride stringendo il sigaro [...] delle labbra: «Per questo giro [...] da costruire un nuovo modello [...] biciclet-ta. È primavera sul [...]. Non è ancora arrivata la [...] del [...] al governo. Ma è legge di [...] deve liberarsi della nuvolaglia che correnti lontane [...] conti-nuano ad addensare, per riu-scire finalmente a [...]. E a riscaldare gli [...]. Come un anno fa, [...] era in piazza del [...] amici e i compagni del-la grande sfida, [...] strette [...] come a suggellare il [...] cam-biamento. Come [...] Il pullman non era [...] simbolo di un mes-saggio: in un modo [...] saliti sopra tutti, eravamo riusciti a convogliare [...] ciascuno in un impegno corale di cambia-mento. E quale paese doveva-mo [...] intorno a noi erano da rimuo-vere, quanti [...] incomprensioni dovevamo colmare. Già, come rimuovere dalla [...] da Tangentopoli, sconvolta dal disastro della finanza [...] istituzioni logora-te e meccanismi elettorali con-traddittori, spaccata [...] forza della destra. Ma, a maggior ragione, perché [...] far leva subito su quella grande spinta di trasformazione? «È bella [...] del vostro li-bro del pullman [...] non ce la fa a passare attraverso il porto-ne», [...] Prodi richiamando il [...] di una biografia che fa [...] da guida a questo [...] di un anno. Ma il presidente del Consiglio [...] sug-gestione forse ancora più ardi-ta: «Vedete questo [...] Funziona [...] dieci, venti, chissà quanti anni fa, con [...] non oriz-zontale, senza intrecci e termi-nali nella [...] essere perché funzioni rapidamente e proficuamente. Tutto è combinato in [...] non del servizio». Ancora il Palazzo pasoliniano? «E [...] far entrare chi sta fuori perché questo [...] il Palazzo. [...] il palazzo che deve [...] gente: aprirsi, estendersi, comunica-re, interloquire, se vogliamo [...]. Sul pul-lman [...] salito un paese che [...] di quanto si immagini, forse è [...] fase della Repubblica, mentre noi dobbiamo ancora [...] fino in fondo con la prima». Uno scompenso enorme da [...]. Peggio ancora se al [...] portone, la speranza si trasforma in delusione, [...] frustrazione, se non, peggio, in rassegnazione. Non se ne accorge, [...] «Accidenti, [...] me ne sono ac-corto. Mi pesa, mi angoscia. Tanto da essere tentato [...] è sembrato dire nel discorso sulla fiducia [...] Camere? «No, di abbando-nare no. Si abbandona solo quando [...] diventa impossibile. /// [...] /// Ma ho fiducia in [...] sta andando [...]. /// [...] /// Questo sì, a volte [...] senti-to molto faticoso il compito. Non passano [...] giorni che non accada [...]. /// [...] /// Ogni volta si mette [...] sopravvi-venza del governo, sopravan-zano i contrasti e [...] tensione che alimenta il mec-canismo. E ogni volta bisogna [...] in moto. Però si va [...] fanno. E quali cose: [...] la contrazione dei tassi [...] la riduzione del differenziale con [...] paesi con-correnti, il controllo del defi-cit, [...] a portata di ma-no. Sono le cose che [...]. E se ci tengono [...] fanno stridere le struttu-re, è perché il [...] e non possiamo lasciarci im-prigionare dalle apparenze, [...]. Si va dove, e [...] il caso del giorno: [...] alla fiducia, sulla riforma della pubblica amministrazione [...] Bassanini. Sarà sensa-zionalismo, ma certo [...] un nugolo di deputati [...] abbandonare Montecitorio per venire [...] le finestre del presi-dente del Consiglio. Non è questo, però, a [...] Pro-di: «Io la fiducia [...] chiesta perché [...] inchiodava il Parlamento con 700 [...]. [...] chiesta perché la semplificazione delle [...] è attesa della gente. E se [...] una cosa che in [...] avrei voluto [...] già realizza-ta è la riforma [...] pubblica amministrazione. È come una tela di Penelope. Immettiamo continuamente cose nuove [...] parte non esce nulla. E temo che si [...] poco, se non si modifica la dottrina [...] ripetitive e in-concludenti. Insomma, un grande gioco [...]. Ma noi abbiamo rispettato [...] le regole. Solo non pote-vamo piegarci [...] rinvio solo perché a Mi-lano ci sono [...]. Ma si può andare [...] di fiducia: la settimana scorsa per ricucire [...] Rifondazione comunista sulla missione in Albania, questa [...] il diktat del polo? «Sia chiaro, è [...]. Questa [...] Pro-di -è una fiducia [...] andare [...] spe-ditamente, diversa da quelle che [...] passato. [...] fiducia, sì, è stata politi-ca, [...] vera. Cosa cam-bia, se agli occhi [...] pubblica giunge [...] di un governo per il [...] gli esa-mi non finiscono mai? «No. [...] più difficile è stato su-perato [...] settimana scorsa. E [...] voluta io, quella fiducia politica [...] senza nulla to-gliere al valore della conver-genza realizzata con [...] sulla missione in Alba-nia, la dissociazione di una for-za [...] maggioranza era di ta-le gravità da dover essere chia-rita [...]. Non era meglio [...] sin [...] il rapporto con Ri-fondazione, [...] a [...] che ora si affida [...] dei prossimi impegni della maggioranza? In fin [...] aveva preso le distanze [...] di [...] ma poi il [...] del Consiglio è sembrato [...] con-tinua. [...] è perentoria: «Ma quale [...] realiz-zando il nostro programma: mano-vre correttive, fi-nanziaria, Europa? Quel [...] voi chia-mate trattativa continua, per me è [...] maturazione e di confronto». Che altri an-cora chiamano [...] «No, [...] dialogo. Il disegno della coali-zione [...] pic-colo. Per [...] riuscire e valere per [...] legislatura, credo si possa pagare [...] un prezzo. [...] e la sceneggiata, invece, rischiano [...] servire a poco. Li considero diseducativi: discu-tiamo [...] vediamo dove si va. E finora siamo an-dati [...] portavano agli obbiettivi del programma [...]. Ma sia chiaro: se Ri-fondazione [...] come con la missione in Alba-nia. Brutti giorni, quelli, e Prodi [...] più [...]. E però [...] con Rifondazione non pare affatto [...] con quel voto di fiducia. Non ha [...] presidente, che si sia [...] coperchio sulla pentola in cui bollono ben [...] con-trasti strategici che un anno fa sembrano [...] superamen-to? «Le differenze ci sono sem-pre, in [...] più in una coalizione composita co-me la [...]. Sì, un anno fa [...] elettora-le, ed era logico che prevalesse il [...]. Come sta accadendo in [...] inglese: ma credete davvero [...] fare i conti con gli stessi pro-blemi [...] alle prese noi, la riforma del [...] e [...] non dovrà fare i [...] insidie e difficoltà? E quello è un [...] bipolarismo è una real-tà consolidata». Anche per Prodi, allora, [...] e non [...] valore aggiunto della coalizione [...] la precaria stabilità di una transizione incompiuta? «Ri-facciamoci [...] un anno e mezzo fa, a quella [...] cui si doveva fati-care a far capire [...] tutti dentro il siste-ma della democrazia [...]. Fino a qualche tempo fa [...] governabilità parlava sol-tanto al [...] della popolazio-ne: [...] il Pci del tem-po, da [...] parte, [...] Msi, [...] erano esclusi. [...] e [...] dunque, da lavorare a una [...] di ampliamento e di dialogo, sul lungo periodo, per [...] il paese a una compiu-ta democrazia bipolare». Non è più solo [...] può dare questa rispo-sta, anzi anche quel [...] acquisita rischia di es-sere rimessa in discussione [...] dovesse continua-re a zoppicare. E Prodi rompe ogni [...] del-le riforme istituzionali: «Il suc-cesso della Bicamerale [...]. Bisogna far di tutto [...] finisca bene, rendendo più semplici i pas-saggi [...] volontà popolare». La sempli-ficazione del meccanismo [...] doppio turno, ostico però a Rifonda-zione comunista. È vera, presi-dente, la [...] offerto (o minacciato?) da [...] una maggiore disponi-bilità nel [...] Stato sociale in cambio di un inter-vento del [...] conservata, se non addirittura ampliata, la quota [...] «No, [...] mi è stato mai chiesto nulla del [...]. Non sarebbe stato corretto. La mer-ce della Bicamerale [...] io. Semmai, il go-verno potrà [...] i frutti a opera compiuta. Lo ripeto: senza il [...] Bicame-rale tutto sarebbe più arduo». Ma se così è, [...] consapevole dei rischi di uno scontro, perché [...] un ministro per le rifor-me istituzionali? «Perché [...] senso profondo [...] del Parlamento. [...] un rap-porto delicatissimo, quello tra [...] diverse istituzioni. I padri della Costituzione [...] autonomia. Certo, era-no altri tempi, [...] che vale per un compito para-gonabile solo [...] Costituente. Non nascondo che, in [...] voluto [...] quel ministro, dovendo governare [...] Costituzione invaria-ta. Ma ora che la Bicamerale [...] al cuore dei problemi lo avrei tenuto [...]. I rischi che si [...] di collisio-ne si superano adempiendo ciascuno alla [...] rispetto ma soprattutto con grandissima [...]. Il rischio è sempre dietro [...] e Prodi sembra [...] ben consapevole. [...] det-to, e lo ripete: «Se [...] combat-tiamo una battaglia comune, allora meglio la rottura». Cosa significa? «Abbiamo una [...] squadra di governo, impareggiabile rispetto alle tante [...] certo non debbo preoccuparmi di come affrontare [...]. Né, ripeto, mi stupisco-no [...]. Ma dobbiamo avere la [...] nel comune sentire di questa sfida. Scusi, presidente, ma se [...] per riprendere la tessera del [...] sia pure quel-la che Franco Marini [...] golden? «Non mi sembra una novità che [...] a cui appartengo è quello dei Popolari [...]. [...] è un altro, forse non [...] quello [...] on-nicomprensivo, ma neppure [...] per se. Ma almeno proviamo a [...] smettendo di lasciarci trascina-re dalle vecchie abitudini». Giocoforza, ritorna la [...] sciistica. È in [...] e uscire il rischio [...] «Si può anche partecipare al super G. Ma se la discesa [...] per la propria strada, il rischio più [...] il traguardo comune». /// [...] /// Al primo punto [...]. Il Pds: «Sostegno al governo Prodi» «Sono contento [...] su riforme e governo, mi [...] dan-do una grossa mano». Romano Prodi è a [...] Micheli e Pa-risi, [...]. [...] tempo e che si è [...] ieri a mezzo-giorno. [...] una verifica e per certi [...] è stato [...] colloquio alcuni tempi caldi -come [...] giustizia, elezioni ammini-strative -non sono stati toccati. Co-munque il clima è stato [...] da entrambe le parti. Apparten-gono al passato le [...] per alcune [...] la freddezza di Marini [...] implicito dato da Prodi a Bianco a [...] del congresso. E più recentemente è [...] il senso [...] di Ma-rini quando ha [...] della crisi [...] governo di minoranza. Del resto spiega Giam-paolo [...] uno dei dirigenti popolari, «Marini [...] sempre detto che quella [...] stata proposta per una possibilità [...] di una reazione negativa di Rifondazione comunista». Una [...] ratio, [...] definita oggi un [...]. Dunque è con spirito [...] delegazione di piazza del Gesù è andata [...] «perché da tempo ci [...] problema [...]. Del resto, avverte Enrico Letta, [...] ragionando su prospettive di 12, 15 mesi, [...] risul-tati sono stati raggiunti [...] come il dimezzamento del [...]. Insomma, per [...] con Soro, [...] è lo stesso». [...] e al terzo vengono le [...] e la giustizia. Ecco perché Prodi ha molto [...] perché «ha fi-nalmente compreso appieno [...] di-cono i popolari. E in questo quadro [...] al redde rationem del governo a giugno [...]. Chi lo chiede, nel Polo, [...] perché non riesce proprio a stare [...] si sono detti in [...] anche la vicenda al-banese abbia chiarito che [...]. [...] grande centro auspicato da [...] alcuni popolari? Ipotesi che non esiste. E i rapporti con Rifonda-zione? Prodi [...] è detto fiducioso di riuscire a trovare [...] e i sindacati un [...] inte-ressante e che quindi non si arriverà [...] x per una verifica da cui Rifondazione [...] porta. Comunque il nodo riforme [...]. [...] contrari [...] del [...] anche se Marini [...]. Il dibattito interno -a [...] del premier -verte più che altro sui [...]. [...] questione scottante, quella del [...] essendo per ora schierati per il no, [...] maggiori margini di di-scussione. Quelli che sono fermi nel [...] è forte il timore di non arrivare al [...] che -in [...] in discussione -sa-rebbe necessario per [...] al ballot-taggio; e [...] la sicurezza di non rien-trare [...] nei primi quattro [...] i soli a passare al [...] turno. Ma su [...] le elezioni di domenica [...] essendo amministrative e parziali, possono rappresentare, co-munque, [...] più generale. Ma il [...] è consapevole che non [...] tutto [...] più morbido. Naturalmente, avendo [...] bicamerale come luogo per [...] piazza del Gesù sa anche che le [...] creeranno in commissione non potranno essere uguali [...] governo. La prospettiva è che [...] minoranza avrà gli stru-menti parlamentari, come gli [...]. Rosanna Lampugnani Sostegno al [...] per le riforme: questa la posizione comitato [...] Pds che ha condiviso le posizioni di [...] ribadendo che [...] la necessità di chiarire [...] campi devono essere tenuti separati: un conto [...] che sostiene Prodi, un altro le eventuali [...] Bicamerale. Il comitato politico ha [...] al Polo il messaggio di non insistere [...] crisi di governo, prospettando larghe intese o [...]. Un messaggio per la stabilità [...] governo è essenziale per mantenere [...] Europa. Sul [...] è stato chiesto un [...] maggioranza e governo. /// [...] /// Sul [...] è stato chiesto un [...] maggioranza e governo. (0) (0) ![]()
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