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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 315815093.

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Sono queste le emozioni [...] il tessuto connettivo di [...] opera da leggere come [...] mondo morale [...] Grecia. Al centro [...] Achille, e il tema [...] del fato. [...] due libri di Pietro Barcellona [...] meritano di essere discussi per il pa-thos [...] «omologazione [...] attuale. Il primo volume, «Diritto [...] moderna», [...]. Il secondo li-bro, «Politica [...] misura con processi più ravvicinati [...] a una certa lettura [...] Marx, [...] anche stimoli provenienti dalla sociologia, dalla filosofia [...]. Barcellona non apprezza molto [...] società postindustria-le, e da Marx trae materiale [...] fissare [...] del pre-sente. Quello che pretende di [...] autoreferenziale di nor-me, affonda le proprie radici [...] atomizzata nella quale anche [...] attraverso lo scambio volontario [...] prestazioni. La figura del contratto [...] della modernità che mette il consen-so al [...] ed esalta il momento della autoregolazione dei [...] parte di ogni sin-golo. Alla lente fornita da Marx, Bar-cellona [...] una presentazione delle istituzioni sociali come funzioni [...] di senso insieme. Evocando [...] Norbert Elias, le istituzioni [...] es-senziali veicoli per [...] dei cri-teri di selezione [...] si può e si deve fare e [...] non si può e non si deve [...]. Solo che [...] alle isti-tuzioni, ai meccanismi [...] che si affacciano nella vita di relazione [...] metafisica di un contratto [...] base della socie-tà. Rende poco plausibile anche [...] impostazione [...] a fare riferimento quando parla [...] moderno come [...] di una de-cisione politica costituente, [...]. [...] conduce [...] verso la denun-cia di un [...] consapevole di op-pressione e di sradicamento. Ciò che andrebbe spiegato [...] interdipendenza delle azioni indivi-duali viene posto a [...]. La conquista di posizione [...] è più il risultato di meccanismi anonimi [...] viene postu-lato come decisione costituente adottata secondo [...] e distinto. Sullo sfondo [...] di Barcellona compare poi [...] Stato sociale. Una crisi epocale, non episodica, [...] determina la fine [...] mista, la caduta [...] costruito su lavoro e [...] la [...] a interessi non proprietari. Con lo Stato [...] al sistema policentri-co creato dalla [...] speciale». Si è così avuta una [...] della [...] della categoria contrattuale a vantag-gio della regolazione [...] di una miriade di eccezioni. Il ridimen-sionamento [...] privata operato con lo Stato [...] ora alle nostre spalle come irripetibile frutto [...] stagione di lotta. [...] della globalizzazione, il contrat-to privato [...] prende una generale ri-vincita sulle pretese [...] di aderire alle differenze, di [...]. Il ritorno del contratto [...] posto la autoregolazione degli interessi me-diante le [...] si-stema di diritto contrattuale interna-zionale. La politica non dispone [...] dare regole alle imprese transnazionali, al commercio [...] senza alcun vincolo territo-riale. Ma Il ritorno a una [...] e semplice [...] come sovranità di-spiegata del privato [...] deposizione della politica, non sembra [...] de-finitivo dei processi [...]. Il trionfo del mer-cato [...] assor-bente e senza anticorpi come sembra tanto [...] quan-to agli esaltatori apolo-getici del postmoderno. Barcellona stesso parla una «mobile [...] che corre tra solidarietà e mercato» per [...] al conflitto. Egli cerca di uscire [...] tra siste-ma e vita, tra denaro e [...] era al centro di sue precedenti ri-flessioni. [...] il denaro «per-mette di [...] restando socialmente indifferenti». Dentro queste relazioni sorgono [...] poteri e anche specifiche subordinazioni e catene [...]. Non si può dare per [...] ogni legame sociale e [...] il dominio del [...] mer-cantile e la [...] risieda nello svilup-po del terzo [...]. La politica di-sporrebbe di [...] di rilancio se dovesse contare solo su [...]. [...] sen-za il politico, [...] senza lega-me sono formule ideologiche [...] vere dinamiche del postmoderno. Un ritorno di politica [...] se si dà per buona la creden-za [...] mercato si è liberato [...]. Michele Prospero [...] tradotta «per amore», [...] con cui ci si accosta [...] grandi [...] personali, come molto spesso acca-de [...] cose che ci accompagnano sin [...]. E Guido Paduano, docente di Storia della cultura clas-sica [...] di Pisa, ci invita a [...] questa [...] traduzione [...] con un atteggiamento di «godimento», [...] se tra le mani avessimo« Guerra [...] altro grande romanzo [...]. E [...] di questa rinnovata attenzione da [...] del [...] perché è stata [...] spes-so travisata, considerata esclusiva-mente come [...] di un mondo che ci parla solo attraverso i [...] versi. Una sorta di enciclopedia [...] di un universo che altrimenti ci sarebbe [...]. Si è finito per [...] solo come grandi affreschi e [...] della quotidianità di un mondo, [...] usanze. [...] è soprattutto la grande storia [...] una individualità e delle sue passio-ni, rispetto alle quali [...] quotidianità rituale è, come sempre in [...] romanzo, solo lo sfondo; impor-tante [...] è la storia che viene raccontata, ed è la [...] di Achille. Che prima nutre una grande [...] per il proprio ono-re (che i Greci però consideravano [...] meno narcisistica di noi, perché [...] su se stesso per loro [...] equivalente [...] del gruppo sociale) e poi [...] supera questa passio-ne per una passione ancora più forte, [...] è quella affettiva verso Patroclo. Svelandoci il panorama di [...] af-fetto esclusivo e tota-lizzante». Nasce da [...] il suo in-vito a godere [...] lettu-ra [...] assu-mendo [...] del letto-re di un grande [...] ottocen-tesco? [...] è [...] formidabilmente or-ganica, [...] secoli di discussioni per [...] farla a brandelli, alla [...] saghe [...]. [...] delle due grandi esperien-ze emozionali [...] Achille, si poggia una costruzione poderosa, più uni-taria e [...] di quella di molti grandi romanzi. E la prova sta [...] che concatena tre morti che sono sentite [...] di Patroclo, quella di [...] quella di Achille. Una morte [...] che non fa parte del [...] narrativo, [...] perché ap-partiene a un futuro [...] è visto però come [...] ed implici-to. Il tema unificante [...] è quello del-la passione illimitata, [...] passione difficile da capire per noi mo-derni. La capì, e la [...] Ales-sandro Magno che in questo senso è il [...] di Achille: ne ripercorre le tappe, e [...] Troia per [...] le tracce. Anche in Alessandro [...] un analogo senso [...] che per [...] anche [...] geografico: la terra per lui [...]. Torniamo alle due passioni [...]. Forse noi non abbiamo [...] esclusiva come [...] ma il linguaggio di Omero [...] profondo e sem-plice che ci persuade e [...]. La passione [...] è ancora più difficile [...] noi, perché il rispetto di se stesso [...] marcato come egocentrismo. Nella cultura di Achille [...] per-ché Agamennone non offende solo lui, ma [...] di quella società. Ma agli occhi dei Greci [...] Achille è comprensibile sino a un certo [...]. Nel libro nono, duran-te [...] Greci [...] dal suo risentimento e [...] combattere, il suo pedagogo Fenice gli dice [...] perfettamente ra-gione di essere adirato, ma che [...] ragione se rifiutasse i doni riparatori. Fenice dà torto ad Achille [...] il carattere illi-mitato della [...] passione, della sti-ma di [...] la frattura insomma [...] stata, ma ci deve [...] modo di [...]. Invece Achille si sottrae proprio [...] questo, noi non sappiamo mai come an-drebbe a finire [...] storia della [...] ira [...] greco dice di no [...] e considera insufficiente qualsiasi riparazione. [...] il carattere ge-niale della costruzione [...] che ha saldato un infinito con un altro infinito, [...] storia [...] che a quel punto era [...] sbocchi, con [...] passione, quella per Patroclo, che [...] totalmente via [...] per-ché si rifà ad una [...] affettiva [...]. Di Achille si ha [...] di un eroe impulsivo, primitivo [...] con-trapposizione [...] e moderno Ulisse. [...] giusta [...] «In realtà Achille viene presentato [...] nel primo libro, [...] di compiere una scelta razionale: [...] tentato di uccidere Agamen-none durante la lite, ma Atena [...] trattiene con [...] tipicamen-te razionali. Il che non toglie che [...] per cui Achille conta è il carattere gi-gantesco e [...] delle sue passio-ni. Achille è [...] dal [...] che vive prima [...] al suo onore e poi [...] perdita [...] come sofferenze globali, capaci di [...] sospendere anche le funzioni più elementari: non man-gia più, [...] a riposarsi solo poco e male, non si lava. In Achille [...] aspirazione [...] e [...] che inevitabil-mente si scontra con [...] razionalità [...] campo greco di cui si [...] interprete Ulisse, quando dice [...] ènel [...] il lutto / per il [...]. Per il fi-glio di Laerte [...] di Patroclo [...] consumate di fronte a Troia [...] ragionevolmente, trova assurdo che i Greci tornino [...] essersi prima nutriti. Per Achille no, lui [...] che il rito del mangiare interrompa il [...] e individuale del dolore. Proprio in questo scon-tro [...] eroi si manifesta il con-trasto più netto [...] quantitativa di Ulisse e la scelta in-sostituibile [...] Achille, [...] mondo della pluralità e mondo della totali-tà». Ma alla fine, quando riceve [...] tenda Priamo venuto a chie-dere [...] restituzione del corpo di Ettore, non è Achille che [...] ricor-da che bisogna mangiare e in [...] «La [...] è una razionalità diversa da [...] passionale che è la pietà [...] Priamo. Achille sente che Pria-mo sta [...] il suo stesso dolore, [...] perché sgorga da una perdi-ta [...] come irreparabile. Priamo ha perso Ettore [...] perso Patroclo, e piangono insieme nella tenda [...] stessa pe-na. E la ragione a [...] Achil-le uscendo dal suo dolore (quella ra-gione che [...] offrire del ci-bo a Priamo) è una [...] in sé tutta la grandezza della passione [...]. Non è la ragione [...] ma la ragione che [...] dagli abissi della passione per affrontare con [...] fatica di vivere. E [...] come tratto caratterizzante della condizione [...] viene a sal-dare le due esperienze, ora non più [...]. ///
[...] ///
Serena Mirto Einaudi Gallimard [...]. ///
[...] ///
I Galli erano un [...] pro-gredito, altro che «civilizzazione» ro-mana! Da oltre un secolo [...] della cultu-ra gallica maltrattata dagli storici abi-tuati [...] vista di Roma», gli [...] fin [...] accettata, facendo assurgere [...]. Nulla è dunque più lontano [...] realtà dei [...] falsa del [...] gallico, composto [...] buoni diavoli. Al contrario [...] di dimostrare ieri un lungo [...] molto progredito, ricchissimo, amante [...] vita di società. Erano -sembra -anche molto [...] loro strategie sul campo di battaglia. Certo, ammettono gli storici, [...]. [...] prese la batosta decisiva da Giulio Cesare, [...] via [...] romana. ///
[...] ///
Immaginiamo uno studente da [...] scuola ita-liana con in mano soltanto un [...] e che, preso [...] della crescente spoli-ticizzazione [...] così dif-fusa nel mondo [...] finalmente ad assolvere il suo dove-re civico, [...] partitiche che [...] la storia italiana dal [...]. Ebbene [...] neodiplo-mato troverà [...] ne I partiti italiani, agile [...] di Pie-ro [...] le informazioni essen-ziali. Ed esposte in una lingua [...] e precisa. Se così è, allora [...] Farsi [...] del-la casa editrice il Mulino [...] fatto a proporre ad un pubblico di [...] la cui di-vulgazione risulta importante [...] panorama politico, soprattutto giovanile. Assunto in questo preciso [...] di [...] consente di ripercorrere alcuni [...] politico dei nostri ultimi [...]. È un libro che [...] una riflessione, e, successiva-mente, rinvia ad un [...]. Un trat-to forse più [...] il suo impianto meto-dologico: rimarcare da un [...] che [...] i partiti storici rispetto [...] eredi, [...] rivendicare come fatto oggettivo [...] for-ze politiche scese in campo dopo Mani [...] modo particolare, di Forza Italia. [...] scomoda Benedet-to Croce e [...] inter-pretazione del fascismo come «parentesi», per cercare [...] nei labirinti della vita partitica postbellica, anche [...] verificare se corrisponda al vero la costatazione [...] i partiti, che a partire dal 25 [...] si or-ganizzano e si costituiscono, al-tro non [...] eredi di quelle strutture già esistenti pri-ma [...]. Esatta-mente in tal senso [...] sembra [...] su questa falsari-ga interpretativa. Ebbene, si deve dire [...] che sotto mutate spo-glie vengono alla luce [...] del Muro di Berlino e Tangentopoli? E, [...] questo «con-tinuismo» -con alcu-ne eccezioni -non fa [...] trasformismo? [...] non nomina la fatidica [...] parte, è opportu-no impelagarsi in una così [...] partire da una «sinte-si» che in quanto [...] ad un ambito ben più complesso. Lo stampo (dei partiti) [...] in frantumi dopo il 1992, si è [...] di conseguenza il filo tra il vecchio [...] è ancora abbastanza solido, con [...] dei due [...] dei carismati-ci Bossi e Berlusconi. Ma il carisma, come [...] un «dono», perlopiù misterioso. Il filo ha tuttavia un [...] di ce-sura costituito, nella [...] prima metà, [...] impegnativo prodotto dalla caduta del [...] nella [...] seconda -a dire di [...] -caratterizzato da una stra-tificata omogeneità [...] sulla base dei principi della [...]. Così conclude [...] «Uno stesso manto ideologico, [...] unifica tutti i partiti, vecchi, rinnovati e [...]. Ma sarà poi davvero [...] Maurizio [...] I partiti italiani di Piero [...] il Mulino Editore [...]. ///
[...] ///
Ma sarà poi davvero [...] Maurizio [...] I partiti italiani di Piero [...] il Mulino Editore [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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