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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 3150717389.

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Giu-sta puntualizzazione di Ernesto Galli Della Log-gia («Corriere» di vener-dì) su ciò che consente [...] di inchiodare Clinton: la [...] Usa di scandagliare tutta la vita sessuale [...]. ///
[...] ///
Voluta dallo stesso Clinton [...] ingraziarsi le femmi-niste. Ma il [...] del [...] non sta soltanto [...] come crede Della Loggia. Sta in una cultura [...] immensi poteri in un uomo [...] del quale è perciò [...] il [...]. E in una cultura [...] politici, per esercitare [...] di [...]. Controlli incoraggiati da una Su-prema Corte [...] ha già sentenziato: «giusto frugare nella vita [...] pur-ché lo si faccia [...]. ///
[...] ///
Risultato: autodafé di una nazio-ne. ///
[...] ///
Bello il pezzo di Paolo Mieli [...] «Stampa» di domenica, su Gentile e il [...]. Tesi: [...] non è riducibile a [...] perché nel-la [...] essenza andava oltre il regime, [...] era [...] da esso. Mieli utilizza [...] di Gennaro Sasso, e [...] libro imminente sul tema. Ma un dubbio è [...]. ///
[...] ///
Non fu proprio Croce a [...] in Gentile il nesso tra [...] puro (negatore dei [...] e totalitarismo politico? ///
[...] ///
Libro guarnito dei seguenti giudizi: «Pasolini? La [...] tragedia è un mo-nito a [...] tollerare [...] mora-le»; «Pavese? Dovevano [...] a capire che il sesso [...] è tutto». ///
[...] ///
[...] a Ca-valleri piacerà pure Flaiano, [...] riferisce Ajello. Ma la [...] vera Musa è Carolina Inver-nizio. ///
[...] ///
La nevrosi di Battista. Ma che va cercando Battista [...] «Stampa» di venerdì? Prima deplora la reticenza della [...] sui legami tra Silone e apparati di [...]. Poi denuncia [...] a Silone de [...] che aveva riferito di presunti [...] tra lo scrittore e la Cia [...] oltretutto «illazioni». Non [...] materia? [...]. ///
[...] ///
NARRATIVA E SOCIETÀ Abbiamo [...] divergenti di due scrittori di scuole e [...] Mario Rigoni Stern e Aldo Nove SEGUE DALLA PRIMA CHE SCHIAFFO LA FURIA. E questa attitu-dine è [...] dato a chiunque, nel «mondo delle lette-re» [...] civile e anzi talvolta [...]. È dunque una singolarità, [...] Consolo: ad un massimo di tensione stilistica, [...] che potrebbe sfociare in un par-nassianesimo fatto [...] corrisponde in-vece un massimo di denuncia so-ciale [...] della probabile inutilità del proprio sa-crificio. Mai, come in questo [...] questa si dissacrante, di Consolo, e il [...] ispirazione, si erano tanto [...] dei «classici». La [...] furia stilistica (ma anche psichica), [...] il quadro «nero» della società italiana (da Palermo a Milano), sono degni [...] Giovenale: e [...] di amore e di odio [...] tor-menta Gioacchino Martinez, il protagonista, insieme alla [...] dolcissima e sventurata amata Lucia, [...] disdicono a [...] et amo» catulliano che giunge [...] contro Le-sbia, splendida e corrotta, [...] anche contro amici che tradisco-no e potenti viziosi che [...] i popoli [...] distrug-gendo i «superbi» (cioè i [...] della propria libertà). Nei [...] (nelle parti più distesamente [...] nella lettera al figlio Mauro, terrorista, quasi [...] Consolo si rivela [...] narratore che è. Ma il suo bisogno [...] massimo la narrazione, di trac-ciare soltanto scheletrici [...] o fulminei linea-menti di ciò che accade, [...] forse eccessiva. Con-solo sopravvaluta il suo [...] O [...] una sorta di sprezzan-te orgoglio sottintende: «Mi [...] Tutto ciò è davvero in-consueto, e a [...] in una situazione culturale e letteraria paludosa [...] cui la melensa lezione quotidiana dei media [...] dei media, ma di chi li diri-ge [...] diventando sempre più simile a una marmel-lata [...] talora mercena-rie informazioni di superficie. Perciò mi chiedevo: «Lo [...] Palermo» diventerà un [...] Non ne ha i [...] sostanza tranquillante. A meno che non diventi [...] sorta di «status [...] culturale, co-me avvenne molti anni [...] per [...] leggerezza [...] di Kundera, quando praticamente su [...] dei le-ziosi tavolinetti della [...] tea [...] di Piazza di Spagna, era [...] vedere una copia di quel libro [...] intonsa. LUCA CANALI [...] accanto, un disegno di Mauro [...] Sotto: a sinistra, Mario Rigoni Stern; [...] destra, Daniele Del Giudice IL CASO [...] La nostra letteratura lancia [...] rapporto con la società Il fantasma (indiscreto) [...] GIULIANO CAPECE LATRO È una parola pesante. Scava sol-chi, innesca polemiche, [...]. In-cendia gli animi, anche [...]. Si trascina echi di [...] cominciare dai leggendari compagni di strada, amati [...]. ///
[...] ///
Vola at-traverso gli anni, [...] sasso [...] della letteratura italiana, isto-riata [...] sangue e truculenze. E il campo, finora [...]. Qualcosa, effettivamente, seppur confusamente, [...] il giovane Aldo Nove [...] uno dei suoi testi [...]. E questo, voglio dire [...] negli ultimi anni si è avuto. Quella degli anni [...] è stata una letteratura del [...] stata [...]. [...] prendendo il termine tra virgolette, [...] di pari passo con il realismo, an-che [...] da leggersi con le virgo-lette. In questo senso si può [...] che [...] una ripresa [...] del rapporto con la realtà, [...] quotidiano e con la società, non solo con [...] con [...]. Ma non mi sembra [...] ri-torno ad un [...] letteratura militan-te, perché sono [...] le categorie di rapporto con il poli-tico». [...] varia con il variare delle [...]. [...] ha attraversato Ma-rio Rigoni Stern, [...] dei grandi vecchi della nar-rativa italiana [...] dela [...] di Giacomo»), che non [...] validità [...]. Io di-co che la [...]. [...] i suoi autori, i suoi [...]. Det-to questo, confesso che [...] non mi [...] letteratura di questi giovani. Mi sembrano puri esercizi [...] che non scavano». Lui preferisce tenersi in [...]. ///
[...] ///
Ma prediligo autori consolidati. I classici gre-ci e [...]. Degli italiani, rileggo [...]. Tra i contemporanei ho [...] Del Giudice, [...]. Per il resto, mi sembra [...]. Meditativo, Nove rilancia dubbi e [...] di tutta una generazione. Un tempo [...] la si-nistra e [...] gli intellettuali, il loro [...] sinistra, che poi era quel monolite rap-presentato [...] Pci. E tutto sem-brava ruotare, tra [...] anni [...] e [...] tra il [...] e il [...] il Pci». Oggi, invece, [...] una delle parole magiche di [...] anni. [...] un immagina-rio nuovo anche [...] non riesco a mettere in relazio-ne [...]. Impegno nei confronti di cosa? Di quali [...]. Tra i giovani, ma [...] per me i giovani hanno ormai [...]. Trovo anche degli scrittori [...] degli storici che guardano la storia con [...]. Ma a quel livello [...]. Del resto, ogni epoca [...] frutti». I frutti di [...] una [...] le idee. Avevamo tanta esperienza dietro [...] fascismo che aveva ottuso le menti, e [...] lasciato spaziare nelle al-tre letterature. Così abbiamo ri-scoperto la [...] la lettera-tura americana, quella sudame-ricana. ///
[...] ///
E inevi-tabili coloriture politiche. Esse-re impegnato voleva dire, senza [...]. Il solo ricordo, oggi, scatena [...]. Era naturale che fosse [...] che avevamo visto e vissuto. La letteratura si riduce-va a [...] politica? Ma certo che bisognava farla, dopo venti [...]. Impegno, una condizione da [...] è sempre rimasta esclusa, quasi un inevitabile [...]. Per Nove non può [...] «La cultura di destra è innanzitutto una [...]. E la cultura mitica è [...] cultura di evasione. Quindi non di impegno, [...] fuga. Quando poi un impe-gno [...] durante il periodo fascista, basta [...] quante tonnella-te di carta [...] o deliri del genere. Qual era il rapporto [...] la realtà? [...] sempre e co-munque un [...] predo-minava, che schiac-ciava il reale, ed escludeva [...]. Il 2000 che bussa [...] sembra spargere me-lassa sugli uomini e le [...]. Nove riprende il filo [...] Arianna: «Sì, la tendenza sem-bra quella di placare il [...] verso [...]. Per que-sto, alla fine, [...] mol-to [...] cannibale, proprio perché si [...] di divorare, e quindi far propri stili, [...] divergenti, in contrasto tra loro, e comunque [...]. In questo senso, sì, [...] ri-presa di attenzione molto forte nei confronti [...] dei rea-li, [...] negli ultimi an-ni, rispetto [...] anni Ottanta, rimasta del tutto stabile. ///
[...] ///
Dif-ficile che avvenga qualcosa [...]. Se per caso affiora, [...]. È una specie di pro-cesso [...] quello che sui media, e dai media, si fa [...] la letteratura, con le caratteristi-che dei media, quindi con [...] spettacolarizzazione e un totale [...]. Il pessimismo, additato con [...]. [...] versante, i riflessi di [...] della volontà, che oggi poco alligna. Lo ricorda con orgoglio, [...] no-stalgia, Rigoni Stern: «Vorrei che oggi ci [...] politico vivace come in quegli anni del [...]. Purtroppo, mi sembra che [...] un tale conformismo, un tale addormentamento delle [...] hanno la volontà di indignarsi. Ma sono questi nostri [...] me paiono così banali. Dove trion-fano i media, [...] e ai rotocalchi, dove la gente non [...] male, e si giunge a un appiattimento, [...] slancio, di vi-vacità. Purtroppo, mi sembra di [...] dire che attualmente [...] più vivacità negli anziani che [...]. ///
[...] ///
Purtroppo, mi sembra di [...] dire che attualmente [...] più vivacità negli anziani che [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .