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E, comunque; è sempre [...] di sedie, di oggetti di scena, di [...]. Una sera, prima dello [...] Eduardo [...] e cadde a terra. Aveva [...] anni: et spaventammo, corremmo tutti II, [...] a lui per vedere se [...] fatto male, per [...] a ritirarsi su. Ci cacciò malamente e, guardandoci [...] uno; disse: "toso" [...] saccio [...] e [...] teatro: storia di una simbiosi [...] quando lede [...] dàlia «fede» oltre che [...] necessità. /// [...] /// Ma I [...] la propria alterai figli [...] foto un mestiere. Eduardo [...] dedicato al teatro. [...] teatro lo ha ricambiato. Non [...] comune, [...] teatro, [...] è infido: non mantiene ciò [...] promette. Sul palcoscenico, Eduardo ba Vissuto [...] del . Anche [...] come nel ricordo dì Vincenzo [...] -attore [...] scuola [...] comico e [...] alcuni interessanti spettacoli -riportato [...] forse, Eduardo in quella battuta [...]. Ricordare Eduardo non è [...]. /// [...] /// Questo miscuglio è già in [...] una contraddizione difficile [...] sciogliere: il teatro [...]. /// [...] /// Una vita da artisti? : [...] Eduardo non si sentiva un arti-. [...] poi in scena si è [...] -come [...] , dire? -malgrado se stessi: [...] : inutile correre dietro [...] perché è solo una questione [...] o la si ha o no». In :-altre parole, artisti non [...] venta. Edoardo era un maestro. /// [...] /// Eduardo ri-spose: «Ho impiegato tutta [...] : vita a diventare Eduardo, [...] adesso voi mi volete [...]. Tuttavia, direttore o senato-. In , senso stretto [...] lato. In [...] senso lato, perché a moltissimi. Dice Antonio Casa-;; grande, [...] anni [...]. Eduardo mi ha insegnato [...] ; [...] re in palcoscenico [...] e con umiltà. Era un mae-; [...] : [...] su questo non ci sono [...] dubbi, ma lo era [...] perché non dava mai [...] di insegnare qualcosa a i [...]. [...] canto, chi la-' [...] con lui doveva [...] re senza avere [...] di -. E questo Eduardo, [...]. /// [...] /// SI, voleva che ogni [...] stesso nel " personaggio». Un altro esempio di [...] ; do regista? Vincenzo [...] «Alla [...] di Ritratti di [...] cultura [...] racconti dei loro [...] re?". Si riferiva a Andy [...] capii immediatamente di ; quale [...] parlasse. Ecco, ; Eduardo [...] si vergognava ; mal di [...] cose semplici. /// [...] /// Riprende il f racconto [...] Luca De Filippo: «Quel che conta, poi, è che [...] riunione di compagnia si faceva soprattutto per [...] per parlarsi: anche per parlare di teatro, [...]. /// [...] /// Nel ca-; so di [...] andava più cauto. Mi ricordo le [...] tate che faceva mio padre, [...] le prove de C/i esami [...] , finiscono mai, per riuscire a immaginare la reazione [...] pubblico. E contemporanea-; mente si concentrava [...] per imparare la [...] parte a [...]. Via [...] via, Eduardo ci portava le [...] ; di ognuno: frammenti di [...] ; pione, qualche singola battuta, [...] magari scritta pure su un [...] : di quaderno. Avevamo [...] attacchi, questo si, ossia [...] delle battute alle ;quali doveva-. Dovevamo [...] "andare : a , . Quante volte mi è ca-ciai [...] con il pubblico. Frughiamo ancora nei ricordi [...] Maggio: : «Alla fine [...] riprendemmo Natale in casa [...]. Ma non capivamo perché: [...] Natale tante volte e tutti conoscevamo perfettamente [...] sia lo spettacolo. Eppure Eduardo ci [...] fece provare e durante le [...] continuava a cambiare e le battute: venne fuori uno [...] diverso, più triste. Qualche sera dopo il debutto [...] nel suo camerino e gli dissi: "Eduardo, vorrei [...] una . E quei suoi occhi [...] e niente: "Nella vita ci vogliono i [...] le cose. Ogni -cosa ha un [...] sogna forzare nulla"». SI, probabilmente Eduardo piegava [...] suoi discorsi ai doppi ; sensi: cambiare [...] può, ma non si può cambiare i [...]. Un esempio a caso [...] Napoli milionaria! Il protagonista, Gennaro Jovine, [...] dentro al suo basso sta faticosamente esponendo [...] ad alcuni conoscenti; si interrompe continuamente, il [...] a procedere, e Gennaro, per ulteriori [...] fa per alzarsi e [...]. [...] che non ne può [...] interruzioni, fa gesti ed esclamazioni che Eduardo, [...] cosi: «Gli altri lo fermano con un [...] dire: [...]. /// [...] /// E, comunque, [...] tanto sulla traccia di [...] che questo tipo di libertà -i concedevano. /// [...] /// È un fatto assolutamente certo [...] assai noto [...] teatrale, [...] ma non per questo meno [...] del rapporto fra [...]. /// [...] /// [...] ce [...] lo rammenta Giulio Baffi: «In [...] magico Eduardo portava in scena [...] strella. Era simpatica, [...] . Lo spettacolo finì le sue [...]. [...] no ha mai avuto il [...] di " [...] altrove, figuriamoci di [...] per [...]. Bisogna [...] aggiungere qualcosa? [...] faccia della [...] dissi che ero un [...] un appuntamento con il Commendatore per [...] da pubblicare su un [...] Benevento. Ma non era vero, [...] nessuna intervista. Chissà: al Commendatore il [...] "Di là c'è quel giornalista. E lui, il Commendatore, [...] trattava sempre ;, bene. Non gli chiesi nulla [...] bene che le domande su quel rapporto [...] come provocazioni. Ma fu lui stesso a [...] nel discorso: "Mio fratello, [...] ha ; scritto [...] belle [...] . Due, anche tre: Napoli milionaria, [...] Natale in casa [...] Questi [...] fantasmi. Ma lì dentro -come [...] si dice? -c'è pure parecchia [...] del mio sacco: lo sanno [...] tutti. In Natale in casa [...] per esempio. SI, restano delle belle [...] come attore me lo mangio quando : [...]. /// [...] /// Anche questo lo sanno [...]. Lo sa pure lui: [...] faceva il dittatore, in compagnia. E pensare che Una [...] dei tre fratelli [...] con Luigi [...] Pirandello, che tiene le [...] di Peppino. /// [...] /// Titina, a destra Eduardo ,-Eduardo De [...]. [...] aneto [...] pagina col Aglio Luca Quella [...] che il grande e terrìbile vecchio cadde dietro le [...] e strapazzò chi correva a [...] «lo [...] saccio cadè». Storia di un figlio [...] stia inscindibile simbiosi col teatro. Le sue inimitabili pause. La leggendaria rottura col [...] Peppino [...] come attore, «se lo mangiava». Testimonianze di Giulio Baffi, Antonio Casagrande, Luca De Filippo, Dodo Gagliarde, [...] Maggio, Vincenzo Salemme. /// [...] /// Sempre lo faremo rifuggendo [...]. Eduardo è stato grande [...]. Piuttosto, [...] di costruire un percorso . In due soli casi, [...]. La misura della , [...]. /// [...] /// È un [...] ro come un altro. Proprio per , . Era [...] se--guire la commedia perché faceva [...] diverse. Però una cosa mi ha [...] sempre colpito: [...] ho lavorato . Ebbene, alla prima lettura [...] Eduardo recitava pure le parti [...] dei vecchi; cambiandosi la [...] vecchio, voglio dire. Non si sentiva vecchio, [...]. E infatti ; non [...]. Salemme: «Non sopportava [...] 1 pedanti, e [...] nemmeno quelli troppo [...]. Chi lo imitava, prima [...]. A volte il testo Io [...] lui, altre volte lasciava ; [...] lo [...] . /// [...] /// Come farebbe ogni autore, lo [...] faceva per far capire [...] del personaggio: e, poiché . Altri, [...] non attori, magari lo fanno [...] parlando di [...] facendo esempi presi da altre [...] dalla vita. Una , parentesi Dice Salemme: «In [...] dovevo recitare . Eduardo mi disse: "Voi [...] quello che sta co' [...] in questi anni provando commedie [...] lingua, divedere attori assolutamente incapaci di prendere la battuta [...]. È un ricordo particolarmente [...] «La [...] volta che recitai con Eduardo, in Natale [...] delle prove mi [...] sul palcoscenico e mi [...] "Signora, Il c'è un comò. /// [...] /// Agire con, moderazione, probabilmente, [...] Eduardo [...] togliere segni alle sue . Ancora Antonio Casagrande: «I [...] solo i suoi. Si poteva [...] forse, trovando qualcosa di proprio, [...] uguali uguali era impossibile. A meno di non [...]. Le pause sono impalpabili, [...]. Sono la sostanza del [...] sono grandi per i loro silenzi, più [...] loro parole. E ogni grande attore [...] in , modo diverso rispetto a qualunque [...]. I grandi attori, lo [...] a volte ci scherzano su. Un -esempio? Nel 1984, Beniamino Maggio, vicino agli ottant'anni, affrontò una lunga tournée con il [...] spettacolo [...] sera . E Beniamino, placido, rispose: [...] io faccio 'e [...]. [...] «tempo comico» non è [...] lo è assai meno del tempo tragico. Eduardo infilava I tempi comici [...] tessitura drammatica dei suoi testi: di [...] la [...] grandezza. Però i tempi comici prendono [...] fano . /// [...] /// No, certe cose fanno parte [...] : -la pratica del teatro: proprio [...] . Eduardo era cattivo. Il luogo [...] comune più diffuso su [...] . Mi spiego meglio: [...] la [...] crudeltà nel pretendere ;/ tutto [...] altri era dovuta al , ; , fatto che [...] ;moda sé. Nel 1979 [...] ; [...] stava male, aveva le mani [...]. Poi andava in scena [...]. Con me, per esempio, [...] ma perché capiva [...] " che si poteva [...] "Il ?. [...] concerti, convegni, mo--stre, incontri con [...] spettatori, [...] e la sera, dopo lo [...] -s [...] bisogna far [...] la gente [...] a cenare. Non basta [...] quando si chiude il : [...] il teatro muore. E questo teatro non [...]. Aveva ragione, ma il [...]. Eduardo veniva a Napoli [...] questo 6 certo, si fermava a parlare [...] arrivava . [...] una piccola "corto" che lo [...] attorniava : spesso: . Eduardo non sopportava molto certi [...] di chi veniva a [...] omaggio, non sopportava quella sorta [...] di cui era diventato [...]. E cosi, spesso dava ordine [...] di non far entrare in camerino questo o quello. Però in [...] non si risparmiava mai. Una [...] volta mi disse: "lo scrivevo [...] di cinquant'anni perché, pensavo, cosi poi posso [...] fino a sessant'anni, [...] tranquillamente: chi poteva [...] che avrei recitato fino a [...] anni,. Era molto timido, s [...] il teatro: perché 11 era quasi un [...] scet-tro del comando. E, comun-: [...] Eduardo non voleva esse-re [...] Perché tanti, troppe volte, lo avevano contraddetto: [...] i teatranti, i politici. Pa-ragrafetto breve breve, che [...] zia con [...] a riflettere sulla [...] scelta dei nomi latta da [...] do nelle sue commedie. /// [...] /// Fin dalla prima volta [...] a lui, Eduardo mi chiamò "Salèm": pensai [...] intonazione napoletana del mio cognome, Salemme. [...] andò [...] per parecchio [...] quando non ebbi una parte più ampia [...] testo. [...] delle prove, Eduardo portava [...] accanto ai nomi dei personaggi metteva quello [...]. Insomma, quella volta trascrisse [...] e sul copione scrisse proprio "Salem", come [...] arabo. Quel nome mi è [...]. Prima morale: nessun nome [...] Eduardo è casuale, ma, rispecchia parallelamente un [...]. Seconda morale: Eduardo era [...]. Concepiva la vita di [...] nel rispetto assoluto e inderogabile [...] complessivo, del lavoro e [...] il luogo [...] e di riproduzione di [...] in ; sé completo. Lo scherzo dava corpo [...] possibilmente, doveva riguardare anche il rapporto con [...]. Ora -a parte [...] di [...] Salemme -Eduardo scherzava con i [...] però, la [...] Antonio Casagrande: «Nel teatro in [...]. Ci guardavano con ri-; [...]. [...] v -ra Luca De Filippo: «Eduardo. Ma ha sostenuto C [...] polemiche anche molto aspre " [...] con gli amministratori di Na-. /// [...] /// Il tema, ; -, [...] scottan--te. Quasi quasi scabroso. /// [...] /// Non è cosa da v [...] poco, perché i custodi dei tea-; [...] tri, in genere, sanno [...] re i segreti degli attori [...] dai curiosi. /// [...] /// E lui adesso s'è [...] invece è un dittatore, questo è. Il Commendatore mi disse [...] sapevo com'era finita la loro compagnia, con [...] accusato il fratello di essere un tiranno. Però, quel giorno, al Politeama [...] paura: e chi glielo dice, poi, che [...] devo pubblicare da nessuna parte?». Il torto è stato [...] della «finta» intervista a Peppino De Filippo [...] Teatro Politeama sui suoi rapporti con Eduardo De Filippo [...] di Dodo Gagliarde, attore, nonché tra i [...] memorie teatrali napoletane e no. Dice Vincenzo Salemme: «Di Peppino [...] parlare molte volte. Eppoi -credo si possa [...] anche altri testimoni -una volta ha aggiunto: "Se Peppino [...] fatto Scarpetta, io non lo avrei potuto [...]. Ma si, avrebbero potuto [...] Scarpetta e tutto il resto, il guaio è [...] è infido e raramente mantiene [...] quello che promette. Lo sanno bene, i [...]. /// [...] /// Lo sanno bene, i [...]. (0) (0) ![]()
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