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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 3117872771.

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A sinistra, il padre [...] Freud sotto, [...] Arnoldo Foà Nelle foto [...] Monty Clift, Woody Allen, Giuliana De Sio, Streisand [...] Nolte Consigli dal film «E non ci pensi più. Il grande attore [...] e interpreta in una cassetta [...] 3. È uno dei consigli [...] Sconosciuto, incar-nazione del cosiddet-to Mostro interiore, dà alla [...] di Enrico Ber-nard. Lei, Lila, è affa-scinata [...] che in fondo non [...] assecondare i suoi sogni. È quanto sostiene anche Claris-sa [...] Estes in «Donne che [...] di cui la rivi-sta [...] pubblica un estratto correlato [...] di «Un mostro di nome Lila». In tutte le culture [...] che po-tremmo definire ar-chetipo nella forma-zione della [...]. Addirittura non [...] donna al mondo, intorno [...] che, in qual-che modo e con qual-che [...] stata perseguitata [...] del mostro interiore. E il risultato di [...] sogno è un risveglio improvviso col sudore [...] tremarella e il cuore a mille. La scena del sogno [...] dormiente è sola, spesso chiusa nel suo [...]. Una o più figure [...] in-torno alle finestre, come se voles-sero entrare. La dormiente tenta di [...] riuscir-vi. Al sommo del terrore [...] la figura misteriosa è entrata in casa, [...] di sopras-salto. Le donne soggette a [...] questo scono-sciuto come un malintenzionato, un ladro, [...] as-sassino, un mostro». È stato [...] del festival [...] diretto da Marco Belloc-chio, [...] Fagioli. Eterodosso, ma con forte [...] di pazienti, lo [...] macchina da presa in [...] Il cielo della luna, dopo [...] a lungo collaborato con Bel-locchio, [...] «consigliere [...] e poi come sceneggia-tore. Un connubio che ha [...] perché ad alcuni la svolta rappresentata da [...] La visione del sabba o La con-danna, non [...]. E che pu-re ha [...] affasci-nante e anche densa [...] come Il sogno della farfalla. Co-munque sia, adesso che Bellocchio [...] in un certo senso, la [...] strada autonoma, Fagioli si [...] rendere in immagini la [...] dottrina chiedendo a due [...] un collega e [...] di prestarsi al gioco. E così ecco Il cielo [...] luna, la storia, se così si può dire, della [...] esisten-ziale di una donna realizzata e [...] felice, che viene «traviata» [...] con un barbone, metafora poi, [...] stesso. Lunghe e statiche inquadrature, [...] vicino al pamphlet che al dialogo cine-matografico [...] eccessive. Ma il pubblico dei [...] tifo per lui. Il grande schermo sul [...] DALLA PRIMA Distesa nel suo letto, ai margini di [...] infestato da lu-pi, la giovane donna si [...] per incanto, poco prima [...] si materializza nella lo-canda [...] Sconosciuto [...] Giampaolo Innocentini) che ir-rompe -leggiamo dal [...] -«nei sogni, nelle ansie [...] fantasie erotiche di [...] alla ricerca della propria [...]. Come un dia-voletto prodotto [...] femminile, [...] seduce, tenta, maltratta, umilia Lila, [...] gli spaghetti sul suo ventre o [...] dolcemente con una corda; e [...] Foà, pipa accesa e voce saggia, commenta dal suo [...] di Grande Vecchio le im-magini (i sogni) che passano, [...] frasi del tipo: «Capire senza sapere, al fine di [...] che siamo senza distruggere [...] oppure «Eterno è [...] che non si vuol far [...]. Il film agita temi [...] peccato, la sofferenza [...] la metamorfosi del co-siddetto Mostro [...] mito della Caverna), e per [...] una dotta schiera di [...] di cinema ed esperti vari ha confezionato [...] che figurano nel ciclostilato diffuso alla stam-pa. Con tanto di formulette [...] stile «Analisi finale» («Il sadismo è da [...] stretta relazione con la virilità e il [...] femminilità», «Il guardiano tra [...] e il preconscio è [...] censura») messe a commento delle singole scene [...] tenute su un registro di disincarnato voyeurismo. Oc-chio alla Bestia che [...]. Lei, Eva [...] gira per lo più [...] ristorante vuoto che fa da luogo metaforico, [...] mentre fa pipì o spalmata di sugo, [...] di [...] sullo schermo [...] come impalpabile e imma-tura [...]. Uno spec-chio nel quale [...] do-vrebbero [...] per confrontarsi con le [...]. Per essere bella è [...]. Ma come si fa [...] sul serio Un mostro di nome Lila? Viene [...] pensare alla faccia delusa che faranno i [...] stagione hard quan-do piazzeranno nel videoregistratore la [...] edicola. Michele Anselmi PSICOANALISI DA SET FREUD, PASSIONI SEGRETE HARRY A PEZZI Sigmund Freud in [...]. Beh, insomma, non proprio. Perché Monty Clift non [...] prima persona che viene in mente pensan-do [...] psicoa-nalisi eppure fu proprio [...] un classico bello problematico [...] Holly-wood, [...] incarnare il dot-tore della [...] per [...] collettivo nella [...] fir-mata nel 1962 da John Huston. Il quale rifiutò una ponderosa, [...] filosofica sceneggiatura di Jean Paul Sartre, per ripiegare su [...] versio-ne piuttosto mitologica e un [...] stregone-sca [...] della nuova scienza. Oppure, per av-vicinarci [...] «Har-ry a pezzi», spietata [...] di mira un evidente alter ego del [...]. Scrittore ossessionato dal sesso, [...] a mettere in piaz-za vizi e difetti [...] stretti o delle sue donne. ///
[...] ///
È stato Carlo Lizzani, nel [...] a rispolverare que-sto caso clinico risolto [...] giovanissimo Carl Gustav, [...] ri-belle di Sigmund. Classificata come schi-zofrenica, incappa, per [...] fortuna, nel genio [...]. Che la porta fuori [...]. Sceneggiatura di Francesca Archibugi [...] cimenterà in proprio con [...] nel «Grande cocomero». Ma è pur vero che [...] giovanotto, almeno [...] si pre-sta [...] per aiutare [...] sorella che sta male sul [...]. Però anche lui, a [...] scopre di avere i [...]. Un melò vecchio stile [...] inevitabile da confrontare con «Don Juan De Marco, [...] dove è il vecchio Marlon Brando ad [...] seduttore Johnny [...]. Di sicuro, e forse più [...] è [...] al lavoro. Il che spiega (anche) [...] tra film e psicoanalisi. Che vuol dire, natural-mente, [...] addirittura le cen-tinaia di film in cui [...] dello strizzacervelli nelle sue varie [...] da Woody Al-len [...]. [...] di meno diretto e [...] perversioni, stati di allucinazione, triangoli edipici, libe-re [...]. È una specie di «sin-drome [...] dicono certi teo-rici tipo [...] perché la condizio-ne quasi ipnotica [...] nello spet-tatore, comodamente seduto in una sala buia dove [...] proiettano immagi-ni che potrebbero benissimo essere «proiezioni» sue, è [...] vicina a [...]. [...] ha veramente qualcosa della materia [...] ma [...]. Io non [...] il pensiero junghiano abbia [...] film da [...] in poi, so soltanto [...] di qualcuno dei suoi libri ha in-dubbiamente [...] il contatto con zone più pro-fonde, stimolando [...] fantasia». Avrete già capito che [...] è il sommo Felli-ni. Il suo, ovviamente, è [...] che ci viene in mente per-ché praticamente [...] film, e non solo Otto e mezzo, [...] di ininterrotta autoanalisi che diventa anche analisi [...] di [...] società: provin-ciale, narcisista e [...] come è quella italiana. [...] al lavoro, appunto. Ovvero, le fantasie sessuali, [...] colpa, i ricordi che avvicinano il passato [...] prossimo. E Fellini, che aveva [...] in senso stretto un rap-porto di [...] che rasentava la burla [...] favoleggiato che fosse fuggito dal lettino del [...] Emilio [...] in piena seduta al [...] temporale estivo e lui alimentava sorridendo la [...] buo-na compagnia. Nel senso che la [...] capaci di mettere in scena pulsioni e [...] ai limiti del patolo-gico, è virtualmente interminabile [...] com-prende quasi tutto il cinema holly-woodiano, inteso [...] cela e rivela [...] da in-terpretare. E poi: il tedesco [...] e il portoghese [...] gli italiani Bellocchio e Bertolucci (Bernardo) [...] il [...] Polanski e la neozelandese Jane Campion, [...] nei primi film da [...] a Un angelo alla [...] svedese Bergman, un maestro assoluto di questo [...] con il profondo, e il messicano [...] Peter [...] e [...] Marco Ferreri. Persino -a sorpresa -Mario Martone, [...] molesto, attraverso il ro-manzo [...] Elena Fer-rante da cui il film era [...] in scena il percorso di indi-viduazione di [...] recu-pera esperienze traumatiche ri-mosse. Quanto al futuro, [...] continua, con una netta prevalen-za [...] anche [...] evi-dentemente, ha i suoi trend [...] storie [...] e di familiari: da [...] di Todd [...] una delle rivelazioni [...] festi-val di [...] che fotografa le per-versioni «sentimentali» [...] una fa-miglia americana media con padre pedofilo e figlio [...] incerta identità sessua-le, al bellissimo [...] Alicia del giovanissimo Ken [...] che intreccia una doppia storia [...] e di morte tra un ragazzo con il complesso [...] una donna matura e la figlia di questa. Naturalmente la lista è [...]. Però uno che sicuramente [...] è David Lynch, forse il visitatore più [...] di certi territori (proibiti) della psiche. Da [...] a [...] passando per quel cult [...] incubo a lieto fine per adolescenti -che [...] Cuore [...]. E che dire [...] Strade perdute, così interno [...] per la razionali-tà corrente, [...] da esse-re sembrato a [...] confuso? E invece, tra alter ego e [...] si di-pana una [...] carica di si-gnificati spesso [...]. Proprio come un sogno. Varchi di-mensionali, riavvolgimenti tem-porali, [...] controllo, desiderio che sconfina nel terrore, o [...] psiche che si materializzano, materiali de-liranti e [...] è, sem-mai, un provvisorio risveglio per-ché il [...] una qualsiasi delle notti successi-ve. ///
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Varchi di-mensionali, riavvolgimenti tem-porali, [...] controllo, desiderio che sconfina nel terrore, o [...] psiche che si materializzano, materiali de-liranti e [...] è, sem-mai, un provvisorio risveglio per-ché il [...] una qualsiasi delle notti successi-ve.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


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(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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