Di matrice socialista, tali [...] più al filone tradizionale, avendo messo in [...] istanze architettoniche della città ideale che, cosi [...] libro, finisce pertanto di esistere con la Rivoluzione [...]. [...] come del resto tutta [...] a dispetto dello sforzo fatto [...] delineare le caratteristiche della città ideale, ne dimostra [...] quello [...] è un campo che attiene [...] speculazione filosofica, politica, o [...] letteraria; per [...] stessa natura, non suscettibile di [...] pratica, esso esclude [...] che, disciplina concreta, dà forma [...] realtà. Non è quindi sotto [...] va letto questo capitolo di storia [...] e più interessanti [...] se, abbandonata la traccia della città ideale, [...] riflettere [...] idea di città. A parte il gioco [...] insito in chi trae potere, prestigio o [...] sulla città, il desiderio di [...] secondo un determinato piano: [...] della Roma [...] cosi come le fondazioni [...] Trecento, i piani di ampliamento di Borso ed Ercole I [...] per Ferrara, la Parigi di [...] e, ancora, i progetti [...] per la Berlino hitleriana, [...] esprimono, [...] di governo della città [...] suggerimenti estetici, contiene al suo interno tacite [...]. [...] urbano, se effettuato su [...] (Urbino, Pienza, Sab-bioneta), riesce a trasmettere [...] unitaria; se inserito in [...] ampio (Roma, Firenze), oltre a diventare meno [...] leggibile. Esaminando otto casi di piccole [...] lontane [...] e geograficamente [...] si sposta [...] alla Francia, dalla Germania al Nord America, fra Umanesimo e Rivoluzione francese. Tocca a Pienza aprire [...] ne ripercorre [...] ben nota storia, seguita [...] descrizione del complesso architettonico, cui non si [...] di nuovo. Grazie agli indizi sfuggiti [...] ma tralasciati per non [...] del libro, traspare dal testo quello che, [...] il motivo determinante che spinse papa [...] a trasformare il natio [...] Corsignano: la celebrazione di sé, della propria famiglia [...] del potere papale. Val la pena di [...] fosse anche, nel progetto del pontefice, il [...] un vecchio borgo agricolo, [...] una nuova immagine; a [...] fu investito il duomo, che, se sulla [...] caratteri della nuova architettura, verso la Val [...] di un edificio gotico: segnale, percepibile da [...]. Allo stesso modo fece Federico [...] Montefeltro per indicare verso [...] su Urbino; erigendo due torri [...] ironicamente feudale e in contrasto con il palazzo che, [...] della città, fu costruito in sintonia con le ipotesi [...] egli creò una specie di architettura [...] bifronte [...]. ///
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Allo stesso modo fece Federico [...] Montefeltro per indicare verso [...] su Urbino; erigendo due torri [...] ironicamente feudale e in contrasto con il palazzo che, [...] della città, fu costruito in sintonia con le ipotesi [...] egli creò una specie di architettura [...] bifronte [...].