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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 3103386868.

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Per riaprire il capitolo pensioni [...] non [...] nessuno spazio». Betty Leone, segre-tario confederale [...] non ha dubbi. I dati diffusi [...] giorno sul debito [...] nei confronti dello stato non [...] nulla. Tanto più che [...] di novembre questo debito [...]. In una parola, le preoccupazioni [...]. Nella stessa direzione della [...] marciano anche le altre [...] sindacali. Un nuovo intervento adesso [...]. Tutto quello che si [...] questo fronte è stato fatto, pri-ma con [...] Dini, poi con i cor-rettivi [...] finanziaria». ///
[...] ///
E con Adriano Musi [...] altolà. A preoccupare il sindacato, [...] motivazioni politiche che stanno dietro i ripetuti [...] giorni. E le loro conseguen-ze [...]. [...] sul bilancio [...]. Come è successo negli [...] si è assistito ad una vera e [...]. Ridimensionare la previdenza pubblica [...] peso della contribuzione e, quindi, il costo [...]. Non è un caso [...] diventi pressante adesso, alla vigilia del confronto [...] del 23 luglio». Senza contare, ovviamente, gli [...] puntano ad introdurre ulte-riori elementi di turbativa [...]. Ma,nel [...] cosa poggia il no [...] richiesta di revisio-ne? «Anzitutto -spiega Beniamino Lapadula, [...] sociali della [...] -il sistema di compatibilità [...]. Senza gli interventi che si [...] via via succeduti dal [...] in poi, sotto i [...] non si sarebbe stabilizzata». La spesa, per inciso, da [...] al 2030, do-vrà mantenersi [...] del pil, il prodotto interno [...] tenendo conto, naturalmente, [...]. Il che significa, in termini [...] una riduzione della promessa pensioni-stica. Senza i correttivi apportati, [...] pensionati tutti i figli del [...] demografico) il rapporto col pil sarebbe schizzato al 25 [...] cento. Dunque? «Il problema -dice ancora Lapadula -non è tanto [...] sulla quale le critiche sono [...] quanto la transizione. Una transizione che, pur [...] accelerazioni con la ri-duzione delle pensioni di [...] sempre con una certa inevitabile lentezza. Il vero ritardo da colmare, [...]. La riforma prevede che [...] su due pilastri: uno pubblico e uno [...]. Quello pubblico si va [...] privato è decollato in ritardo e con [...]. La soluzione, secondo [...] della [...] sta nel dare più forza [...] previdenza complementa-re, attraverso la trasformazione in fondi pensione del [...]. Una scelta che per [...] contenuta nel [...] e finanziaria, ma che [...] dei lavoratori più giovani rappre-senta un passo [...]. Per il resto, per [...] che il sistema deve seguire è quella [...]. Contratti di emersione, cioè [...] contributiva. E crescita [...] cioè svi-luppo. Anche perché il pil di [...] cui fa riferimento la spesa previdenziale, [...] Angelo [...] IL CASO Il traguardo «atipico» [...] Paola: un milione lordo tra 20 anni MILANO. Tre anni di contributi [...] altri tre [...] in vigore della riforma Dini [...] «atipica», al [...]. Pao-la, 45 anni, laurea in [...] libera professionista [...]. Cioè di contribuzioni al [...]. E la [...] prospettiva -guardando alla [...]. ///
[...] ///
E calca molto su [...]. Perché se per un [...] è abbastanza definita, per un «lavoratore autonomo [...] le cose sono molto più complicate. Per via del reddito [...] che non sono stabiliti [...]. [...] sono [...]. [...] stabilizza sotto un certo tetto, [...] fini pensionistici viene considerato soltanto [...]. ///
[...] ///
Per arrivare ad avere [...] al milione e mezzo, sono ne-cessari almeno [...] versamenti. E, soprattutto, è necessario [...]. [...] visto che oggi la media [...] nostre [...] sulle [...] lire [...] in pratica 25-30 milioni [...]. Interruzioni permettendo, na-turalmente. Allora? In attesa che la [...] della contribuzione -che dal 10 è stata portata, con [...] finanziaria, al 12 per cento, compreso il contri-buto per [...] che [...] 19 per cento) non resta [...]. Macon le retribuzioni che [...] fa a [...] una pensione integrativa che [...] nome? Nemmeno Paola se la può permettere. Così ha ripiegato su [...] una [...]. [...] sul minimo. Alla scadenza potrà godere di [...] rendita attorno alle [...]. ///
[...] ///
[...] non arriva al mezzo milione [...] mese». ///
[...] ///
Ci risiamo con il [...]. Puntual-mente in pieno agosto riprende [...] litania sui buchi [...] e sulle pensioni da tagliare. [...] of-fensiva ha riguardato [...] verso lo Stato che nel [...] era di [...] miliar-di mentre le anticipazioni di Teso-reria si accumulavano fino alla ci-fra stratosferica di 233. Ma il presidente [...] Gian-ni [...] chiarisce subito che le an-ticipazioni [...] cassa non [...] nulla con [...] dei conti previdenziali. Anzi, le anticipazio-ni stesse [...] neppure iscritte come debito [...] una volta approvato il [...] legge in discussione in Parla-mento. [...] dei conti previden-ziali si misura [...] bilancio [...] che a luglio conferma le [...] e in parte le migliora. Presidente, le pensioni sono [...] «Le fornisco gli ultimi dati sul pe-riodo [...] la spesa per pensioni [...] previsioni con uscite per [...] miliardi lordi questo significa [...]. Inoltre per le prestazioni [...] ecc -si sono spesi 11. Passiamo alle entrate. [...] mese di luglio ci [...] sor-presa di un miglioramento di 1. Tutto ciò consente di [...]. Dalla [...] trattenuta sul pensionato e così [...] quota di spesa pensionistica [...] è passata da 10,4 al [...] grazie al nuovo sistema che [...]. È corretto usare le anticipazioni [...] tesoreria per misurare lo stato [...] «Non [...] nulla. Lo ha confer-mato anche [...] Tesoro, [...] stessa cor-rente non è influenzata dalle [...]. Dopo la «correzione» del [...] comparto ancora in sof-ferenza? «Vanno male i [...] quelli dei Trasporti e [...] per-ché [...] al fondo dei lavo-ratori [...] troppo lento» È vero, come sostiene un [...] che da noi il debito a carico [...] è destinato a raddop-piare? [...] per rispondere. Comunque in Ita-lia il problema [...] consiste nel far partire un modello di sviluppo che [...]. Non bastano le ispezioni, [...] nuovo patto [...] ricerca [...] da sollecitare nei lavoratori [...] di lavoro. Con una economia sommersa delle [...] dimensioni [...]. Insomma, il livello delle [...] compatibi-le con il loro finanziamento [...] «Si dovrà intervenire sulle [...] aliquote contributive che ora vanno dal [...] dei lavoratori dipen-denti al [...] e al [...] dei [...]. Differenze che destrutturano [...] del lavoro [...] verso le [...]. Raul [...] «Falso allarme Conti sotto [...] Il [...] «Guardate i bilanci» Dalla Prima La [...] non è. Nella stessa fascia di [...] un diploma di livello terzia-rio (formazione universitaria [...] 8 persone su 100 in Ita-lia a [...] rapporto di 32 su 100 in Usa, [...] Francia, di 23 in Gran Bretagna e [...] Ger-mania. Ciò non vuol dire [...] livello della formazione scolastica e universitaria in Italia [...] a quello degli altri paesi citati, anzi [...] è più «pesan-te» ed equivale spesso a [...] altri paesi, in più i nostri ragazzi [...] dopo 13 an-ni di studi anziché 12. Arrivano dunque sul mercato [...] un percorso più lungo ma an-che più [...] rappor-to tra sistema di istruzione e di [...] lavoro ha risen-tito e risente di gravi [...] culturali che possono essere af-frontati come stiamo [...] in ogni caso pesano e conti-nueranno a [...] di riforma. Non solo, abbiamo aper-to [...] porte [...] scolastica e superiore, ma [...] poco e nulla di assicu-rare ai nostri [...] formativo. Per la prima volta [...] Italia [...] decenni in cui il dibattito sulla formazione [...] senza trovare una soluzione legislativa soprattutto a [...] e di veti ideologici incro-ciati -abbiamo proposto [...] attuando una riforma strutturale e sistematica del [...] scuola materna [...] attraverso una serie di [...] io ho più vol-te paragonato ai tasselli [...]. Forse per un nostro difetto [...] non [...] ancora suffi-ciente consapevolezza del fatto [...] siamo molto vicini alla com-posizione del mosaico. Con [...] scolastica ormai legge, il prolungamento [...] di istruzione, la riforma dei cicli sco-lastici, [...] grazie [...] scolastica e alla riforma della [...] professionale regiona-le di un sistema integrato, e [...] di un diritto formativo fino [...] 18 anni è stato definito un quadro coerente di [...]. A tutto ciò si [...] didattica attri-buita agli Atenei, [...] tre livelli universitari: uno più breve di [...] secondo equivalente alla nostra laurea (a un [...] paesi) e un terzo rappresentato dal dotto-rato [...] da un si-stema di crediti che punta [...] le conoscenze già ac-quisite e a facilitare [...] il sistema di istruzione e for-mazione. Ma i numerosi giovani che [...] proseguire gli studi iscri-vendosi [...] continue-ranno a perdersi, [...] a quando essa sarà per [...] lo sboc-co pressoché unico. Uno dei pro-blemi più [...] Italia come altrove, della transizione alla vita attiva [...] un ampio ven-taglio di programmi e scelte [...] di formazione superiore. Si tratta di un [...]. Negli altri Paesi sviluppati [...] qualifiche [...] è stato affrontato da [...] fortemen-te [...] universitaria o affian-cando ad [...] non solo universitari oppure [...] entrambi e distin-guendo piani, [...]. Solo oggi noi ci [...] in maniera non episodica e pionieri-stica, con [...] prossimo autunno della Formazio-ne Tecnica e Professionale Supe-riore [...]. Non si tratta di [...] alle richieste dello sviluppo tecnologico e dei [...]. Al contrario essa trova [...] proprio [...] genera-lizzato della cultura di [...] che oggi sono definiti «la-voratori della conoscenza». Più soggetti dovranno contribuire, [...] propria parte, alla costruzione di questa nuova [...] giovani: la scuola, le università, la formazione [...] program-mazione regionale. Tutto ciò si sta [...] lavoro comune che coinvolge: ministero del Lavoro, [...] Regioni, e parti sociali. È una sfida per le [...] e per il paese. Non a caso questa [...] mosse [...] per il lavoro siglato [...] tra il governo e le parti sociali. [...] che per lungo tempo [...] sistema italiano ha regi-strato come in Italia [...] am-pio consenso sulle politiche intra-prese dal governo [...] e forma-zione, individuando uno [...] tale consenso «nel desiderio di recuperare il [...] ri-tardo [...] il livello medio della [...]. Il pros-simo anno scolastico e [...] non sarà [...] della nor-male amministrazione, diverse tessere [...] nel mosaico troveranno concreta attuazione. Non aiuta nessuno, né coloro [...] vogliono [...] né coloro che vogliono [...] guardare la scuola e [...] con gli occhi rivolti al [...]. ///
[...] ///
Un filino di angoscia, [...]. Nean-che a sentire che [...] ha un buco da [...]. Sempre la solita storia. Mi ha fatto effet-to [...] adesso ci so-no abituata». Questa è la mamma: Carla, [...] e divorziata, bella casa vicino Chioggia. E questo è il figlio, Federico, ventisette anni: «Perchè dovrei preoccu-parmi? Qua in Italia pare [...] sia sempre una catastrofe. E le pensioni, e [...] la sani-tà. Ma se vado al [...] mi piglio la peste. Dice che può fallire [...] Ma và: impensabile». Quindi, non ci pensa. Calma e sangue freddo. ///
[...] ///
Siamo a Nordest, «mica [...] Filicudi». Esiste una sola ragione per [...] nero nel futuro? Per preoccuparsi [...] anche solo pen-sionistico? Carla ha [...] dieci anni fa: appena superato [...] cip-po confinario, «diciannove anni, sei mesi e sei giorni». La [...] pensioncina, 1. Per il re-sto, si [...] «Ripetizio-ni. Per un pò rappresentante [...]. Dò una mano ad [...] che ha un nego-zio, contro [...] percentuale sulle vendite. Aiuto mio papà, che [...]. ///
[...] ///
Intanto, il vero pensionato [...] lui. Eh, vecchietto mio?». ///
[...] ///
Porto a spasso i [...] sera, cucino. So-no un pò nelle [...]. Come [...] Non è un ra-gazzaccio. ///
[...] ///
Non è neanche disoccupato, [...] lui a rifiutare il lavoro. Due anni fa la [...] ingegneria meccani-ca. Ha un chiodo fisso: [...] mercantili. ///
[...] ///
Poi, richieste di as-sunzione [...] cantieri dei dintorni. Nessuna risposta, fi-nora. E [...] «Ho ricevuto tantissime altre proposte [...] la-voro. Ho provato [...] tecnico di [...] di lava-stoviglie. Dieci ore al compu-ter al [...]. Ho mollato dopo un [...]. Questo, capitava più di [...]. Quei trenta giorni sono [...] uni-co credito verso [...]. Aspetta oggi, aspetta domani, [...] in piena apatia da rilassa-mento». Tran-tran giornaliero: un pò [...] mattina, qualche chiacchiera con gli amici, li-bri, [...] spasso. Nella massima tranquillità. Niente auto: [...] venduta». Niente morosa: «Una spesa [...]. Niente lavoretti provvisori: «Sono [...]. Nien-te lavori veri: «Continuano [...] colloqui. Ci va-do: in una fabbrica [...] fa-re gli straordinari, in [...] lavorare anche al sabato. ///
[...] ///
È che non ho [...] al-la gola. Se fossi disoccupato perché [...] come al sud, allora [...]. Mamma dice: ok. Ho sempre pensato che [...] vivere solo per lavorare». Carla insegnava ma-tematica e [...] me-dia sperimentale nella bassa padovana, si è [...]. [...] faccia del Nordest: «Ai [...] che i figli fossero promossi per andare [...]. Tutti operai, sono di-ventati, [...] i ra-gazzi a far ruote di bici, [...] fare scarpe a Strà. A volte li rivedo. Si ammazzano di lavoro. ///
[...] ///
Qualcuno si è già [...]. ///
[...] ///
Voglia di lavorare: chi [...]. Tutti gli amici di Federico [...] per le lun-ghe con [...] «Con cal-ma, con calma», [...]. Mamma racconta delle sue amiche: «Se si incavolano col figlio che non lavora, la [...] è: di che ti preoccupi? Che fretta [...]. Federico, sempre più olim-pico: «Voi [...] orgo-glio. Volevate diventare indi-pendenti, non [...]. Io non ho problemi [...] quello che ho la fortuna di avere. So benissi-mo che in Africa [...] fame, e con ciò? Se papà vuole [...] mica la rifiuto per essere moralmente vicino [...]. Conclusio-ne? «Avete sgobbato per fare [...] società più ricca. Lo avete fatto per [...] E io cosa sono? Un figlio. E ne approfit-to: neanche [...] ho pretese». ///
[...] ///
Figurarsi se pensa alla [...]. Non lo spaventerà, magari, [...] di dover aspettare i 65 [...] o magari i 70, prima di smettere di lavorare? [...] «questa dolce pigrizia». Sorride ancora, lieta-mente rassegnato: [...] Giobbe. Ma una mosca gli vola [...] gambe, Federico afferra una paletta e la schiaccia fulmi-neo. Oh, ha le palle, [...]. Michele Sartori A colloquio con [...] madre pensionata e un figlio [...] lavoro Due generazioni si guardano «Nessun catastrofismo, in Italia tutto alla fine si aggiusta e [...] soluzione si trova». Intanto il vero pensionato [...] lui». ///
[...] ///
Intanto il vero pensionato [...] lui».

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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