Di queste lunghe divagazioni [...] agli amici una spiegazione ad un tempo [...]. Il pastiche volontario, dirà, possiede [...] virtù catartica; ha il dono di esorcizzare [...] inconsapevole, al pastiche involontario, che [...] distogliere [...] dalla verità interiore cui deve [...] senza riserve. Ci troviamo cosi di fronte [...] una delle molte epifanie della predilezione proustiana per [...] soltanto attraverso [...] sottomissione mimetica è dato conquistare [...] spontaneità, punto [...] e non punto di partenza [...] vocazione artistica e [...] che la realizza. Molti altri fili collegano [...] la pratica quanto la teoria del [...] se [...] è metafora, vale a [...] del reale, ricostruzione intuitiva dei suoi nessi [...] che il pastiche, gioco analogico e intuitivo [...] è una sorta di prefigurazione; se [...] è vittoria della gratuità [...] degradata a tecnica strumentale, la gratuità assoluta [...] la [...] più luminosa profezia, il [...] persuasivo. Che questo annuncio si [...] effimeri della cronaca e dei caduchi scenari [...] non ha nulla [...] nel mondo proustiano, che [...] più consapevole e straziata della caducità lascia [...] della resurrezione. Radicati nella concezione, proustiana della [...] sospesi -come giustamente evidenzia Merlino [...] tra lettura e scrittura nascente, [...] di Proust guardano alla [...] che li continuerà: sul terreno [...] pastiche nasceranno le [...] fisionomie linguistiche di personaggi come Bloch, [...] Madame de [...] a un pastiche dei Goncourt [...] nella finzione, però, non dobbiamo [...] non è un pastiche ma [...] testo autentico) sarà affidato il compito di condurre [...] a un fertile disincanto nei [...] della letteratura fondata su osservazioni e notazioni. È dunque alla luce del [...] maggiore di Proust che conviene leggere le sue godibili [...] del 1908; in [...] la rete di corrispondenze, allusioni [...] analogie che predispone, nella [...] introduzione e nelle sue note, Giuseppe Merlino, non è soltanto un aiuto alla comprensione del [...] ma un invito a [...] nel più ampio orizzonte [...] produzione proustiana, che gli conferisce [...] spessore di un piccolo e multiforme «capolavoro sconosciuto». ///
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È dunque alla luce del [...] maggiore di Proust che conviene leggere le sue godibili [...] del 1908; in [...] la rete di corrispondenze, allusioni [...] analogie che predispone, nella [...] introduzione e nelle sue note, Giuseppe Merlino, non è soltanto un aiuto alla comprensione del [...] ma un invito a [...] nel più ampio orizzonte [...] produzione proustiana, che gli conferisce [...] spessore di un piccolo e multiforme «capolavoro sconosciuto».