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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 3094585727.

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Domanda: Veltroni ha svolto [...] propria controrelazione, cioè si è contrapposto frontalmente [...] oppure ha semplicemente riba-dito [...] politiche cono-sciute, tendendo pe-rò una mano al [...] Pds e al leader del nuovo par-tito nascente? La [...] aper-ta, forse è irrisolvibi-le. Veltroni ha appe-na finito [...] Stati generali del-la sinistra, pronun-ciando per tre [...] del discorso, la paro-la [...] e ora le interpretazioni [...] fioccano da-gli spalti, sul parterre e -specialmente [...]. Augusto Barbera, [...] ex riformista, dice che [...] Veltroni è stato di contrapposi-zione. Walter Vitali, sindaco di Bologna, [...]. Mi-riam Mafai, giornali-sta di Repubblica [...] politologica riconosciuta in que-sto campo, propende per [...] Barbera: «È stato un discorso molto importante, [...] e di radicale contrapposizione alle tesi di [...]. An-che Antonello [...] è di questo av-viso. Achille Occhet-to è addirittura [...]. Detta una dichiara-zione [...] «Sono letteralmente entu-siasta del suo [...]. [...] apprez-zato sia perché ha [...] tutti i punti che avevo affrontato io, [...] posto le condizioni perché la cultura del [...] e re-ferendaria, possa vi-vere con successo dentro [...] politica». Il dibattito prosegue acceso [...] con i giornalisti schierati sui due fronti [...]. E [...] Cosa pensa il segre-tario [...] Veltroni? [...] -come ripeterà nelle conclusioni [...] discorso di Veltroni gli è piaciuto, e [...] visto come un intervento di apertura. E per-ché allora non [...] la mano, come tutti [...] ha mandato Minniti? Questione di carattere, di [...]. Evidentemente non gli è [...]. Veltroni ha iniziato a parlare [...] minuti prima [...] e ha letto un discorso [...] esatta. Un bel discorso, spesso [...] cari-smatico. Ha parlato in un [...] e di silenzio straordi-nari. Nella [...] biografia politica questo discorso [...] della sinistra entra e prende un posto [...]. Perché è il di-scorso [...] come lea-der storico di questo partito. [...] giovane leader storico che questo [...] abbia, oltre a [...]. Il clima di attenzione [...] con il quale pubblico e delegati hanno [...] in-tervento non ha [...] con nessun altro [...]. Veltroni con questo discorso [...] giovinezza politica ed entra [...]. Persino [...] fisi-co, [...] nel modo di parlare. Ha 43 anni e [...] ormai, e fa impressione ricor-dando il ragazzetto [...] ro-mana. Parla senza gesticolare, senza mai [...] ad una espressione grave e seria, persino riducendo al [...] le frasi ad affetto, gli slogan [...] che in passato hanno fatto [...] fortu-na. Giusto un paio di citazioni, [...] di Berlinguer e [...]. Il suo discorso è [...] per virgola, stu-diato nei toni pacati, e [...] o quattro passaggi molto importanti. ///
[...] ///
Il primo è [...] ad Occhetto -che però non [...] -e alla [...] svolta [...]. Lo fa polemizzando implicita-mente [...] Giuliano Amato, e di-fendendo [...] «benedet-ta» e il coraggio [...] Oc-chetto, in quegli anni, tirò la sini-stra [...]. Il secondo passaggio importan-te, [...] Veltroni prende il primo di otto applausi a [...] quello nel quale il vice premier da [...] del buon lavoro che [...] «È in questi quattro anni, quelli della segreteria [...] che dal punto di [...] del par-tito e [...] di governo, ab-biamo compiuto [...]. È una frase breve, [...] due righe delle cir-ca 400 righe di [...] ha dare un segno a tutto [...] di Veltroni e a [...] polemici che il vi-ce-premier userà poco dopo. Il terzo passaggio importante [...] polemico. Proba-bilmente è il passaggio [...] suo discorso. [...] «Quanto è grande la [...] O [...] quanto è grande la do-manda di sinistra? Certo [...] quanto dicano i nostri risultati elettorali. Anche se ad essi [...] di Rifondazio-ne. Vorrei citare un dato. Alle ele-zioni di Roma [...] un milione di persone. I par-titi e le [...] sostenuto [...] hanno preso solo 750 [...]. Questo vuol dire che [...] hanno votato solo per il sindaco. Cioè una forza pari a [...] del Pds. Io credo che si [...] questo dato. Credo che sbaglieremmo a [...] partito che stiamo costruendo, dentro la storia [...] movimenti che hanno se-gnato la vicenda della [...] Novecento. Non costruiamo a ta-volino una [...] più piccola di ciò che già siamo e di [...] che po-tremmo essere». Il dissenso di Veltroni [...] è tutto sintetizzato in [...]. Veltroni riafferma [...] del partito [...] an-che se ammette che per [...] que-sto obiettivo non è ragionevole e che comunque non [...] con la costruzione di una grande sini-stra, e dunque [...] di [...] -nella quale Veltroni si riconosce [...] fondare un nuovo partito. Riafferma il suo accordo [...] dichiarazioni di [...] che propone un coordina-mento [...] europei e tutte le altre organizza-zioni riformiste [...] dai democratici di Clinton. E conclude rivendicando la [...] e invitando se stesso [...] a riaccendere [...] forte della po-litica, che [...] ma anche sogno, speranza, progetto. Poi torna al suo [...] palco. ///
[...] ///
[...] è anche lui in [...] dalla parte opposta del palco. A tre o quattro [...]. Batte le mani, ma [...] lo faccia con enorme calore. ///
[...] ///
Il pri-mo ad andare [...] Veltroni è Giorgio Ruffolo, uno dei padri [...] centro-sinistra, poi si avvicinano [...] Mussi, Giovanna [...]. [...] un capannello intorno a Vel-troni, [...] gli occhi puntati. [...] si farà largo? No, [...] parlotta con Minniti e poi Minni-ti si alza e va lui a congratularsi. Piero Sansonetti La svolta [...] Occhetto? Un atto di benedetta incoscienza LUCIANO VIOLANTE «Costruiamo [...] 1. ///
[...] ///
Un in-tervento fra i [...] ap-plauditi quello di Luciano Violan-te. Ma anche con la [...] soluzione non è la passiva convivenza con [...] costruzione di nuove gerarchie di valori che [...] for-za dal consenso e non [...] dei partiti o dello Stato». ///
[...] ///
Anzi, nuova politi-ca. Che deve [...] ideali e speranze, fissare [...] «la sequela dei post: il post fascismo, [...]. Forse un [...] in ritardo, ma oggi, fi-nalmente, [...] fatta. Ab-biamo cominciato a metterci [...]. Il ministro [...] Giorgio Napolitano saluta [...] fiorentina come un passo decisivo [...] storia della sinistra italiana. Un traguardo che, a [...] essere colto prima. È vero, dice Napolitano [...] se siamo [...] oggi è perché [...] stata la svolta [...] e la nascita del Pds, [...] anche vero che quel taglio netto non [...] il traguardo. Napolitano riconosce a [...] la capacità di essere [...] a raccolta anche «altre com-ponenti della sinistra [...] forze tradizionali del movi-mento operaio». Per Fabio Mussi non [...] contraddi-zione con la svolta della Bologni-na. Anzi, il presidente dei [...] invita Occhetto a riconoscere [...] di lui anche in quello che è [...] 1994. Mussi chiede che il [...] sia «una semplice struttura leggera». Per lui [...] ha un «supplemento di [...] singoli partiti che lo compongo-no. Eppure non è pensabile [...] oggi in un unica forma-zione [...]. Per lui occorre realiz-zare [...] dare ri-sposta a chi non si riconosce [...] ma vota Ulivo. [...] che Pierre [...] manda ai [...] compagni [...] stra-da è chiarissimo: sarebbe un errore fare [...] equivar-rebbe a cercare di andare [...] «guardandosi [...] retrovisore» della storia. Il leader dei Cristiano [...] a chiare lettere: «Se questa fosse [...] non ci riguarderebbe». [...] lamenta una mancanza di chiarezza [...] costruzione del partito dei Democratici di sinistra. In realtà [...] si deve costruire la [...] e sebbene la que-stione socialista meriti tutto [...] tuttavia il progetto dei Democratici di sinistra [...]. Ma [...] suggerisce an-che che un [...] i sog-getti costituenti del nuovo partito potrebbe [...] non acritica del mercato. ///
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Ma [...] suggerisce an-che che un [...] i sog-getti costituenti del nuovo partito potrebbe [...] non acritica del mercato.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

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Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .