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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 3089220830.

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Più [...] interpretò quel discorso come una [...] di pacificazione nazionale, peraltro già avvenuta, o peggio come [...] mettere sullo stesso piano fascismo [...] antifascismo. Violante da allora è tornato [...] volte [...] e [...] fatto anche di recente con [...] intervista al mensile «Liberal», uscito ieri. Violante parte con un [...] «Non [...] mai parlato di riconciliazione, né di pacificazione. Siamo riconciliati e in [...]. Subito dopo si dice [...] di «scrivere la storia, tutta la storia». Di riempire le pagine [...] «poi su quella materia, ciascuno avrà il [...] il giudizio di un uomo di sinistra [...] quello di un uomo di destra». Ma la parte più [...] chiarisce la posizione del presidente della Camera [...] anticomunismo, arriva quando Violante risponde al suo [...] Massimo De Angelis che non sarebbe corretto saldare antifascismo [...] una posizione [...] perché «il retaggio storico [...] il fascismo è stato tirannia e il [...] i suoi errori e ritardi, liberazione da [...] pluriennale per i diritti di libertà». E ancora: «Il partito [...] che abbiamo conosciuto noi, quello degli anni Settanta [...] Ottanta, non ha niente a che fare con [...]. Da ultimo, Violante parla [...] via Rasella e la giudica «grave», anzi [...] che «per lo più chi compie un [...] quali possono [...] le conseguenze». Perciò (oggi, [...] non [...] stata [...] Costituente. Questa decisione della Procura [...] Roma, [...] rischia di aprire un diverso processo costituente». Violante a «Liberal»: «Il Pci [...] libertà» Che cosa è cambiato nella storiografia [...] francese, la fortuna e i [...] della [...] opera Quel che [...] rinunciò a capire: il [...] Rivoluzione [...] un dislivello tra le [...] 1789 e la riflessione relativa a comunismo [...]. [...] ideolo-gica è eccessiva. Ma [...] dei primi lavori è stata [...]. Ecco [...] di uno studioso [...] in Francia con [...] Saggi Gilbert [...] Sviluppo, invenzione ambigua La [...] François [...] ha privato la cultura [...] storico [...] di quelli capaci non [...] il dibattito tra gli addetti ai lavori, [...] suscitare [...] per la storia nei [...]. A lungo, [...] è stato noto come esperto [...] Rivoluzione francese. Negli ultimi anni della [...] vita, ha allargato il proprio [...] grazie ad una for-tunata storia [...] comunista in Europa. In mezzo (quasi uno [...] è successo il 1989: il bicentenario della Rivoluzione [...] sistema fondato dalla rivoluzione [...]. Così, la storia è sembra-ta [...] ragione allo storico. La mise-randa fine [...] comuni-sta, come [...] la chiamava, è parsa offrire [...] conferma di [...] lui cara: quella secondo cui [...] le rivoluzioni democratiche, [...] dalla Rivoluzione francese, contengono gli [...] di una ricetta totalitaria, implicano una [...]. Dal 1989 in poi, [...] ha potuto [...] sulla scena intellettuale francese [...] sicuro del vin-citore. Lo ha fatto, del [...] senza impancarsi a pre-veggente maestro di liberalismo. Perché [...] della popolosa specie degli ex [...] ap-parteneva ad una sottospecie rara: [...] di chi non dimentica [...] della passione politica, al punto [...] beffe. Resta il fatto che [...] ideolo-gica europea negli anni Ottanta e Novanta [...] della vulgata libera-le, il [...] sto-riografico -hanno finito col trasfor-mare [...] nel papa laico [...] moderata [...]. La [...] nomina [...] di poco precedente la morte, [...] stata il suggello di un percorso intellet-tuale esemplare, da [...] nel fianco della sinistra a fiore [...] di un altro storico ex [...] molto apprezzato da [...] Renzo DeFelice. Il [...] con DeFelice [...] il lettore italiano a misurare [...] del contributo presta-to da [...] alla cultura francese. Co-me le tesi di De Felice [...] del fascismo, così le tesi di [...] sulla storia della Rivoluzione [...] inizialmente da un coro di critiche. [...] più testardi [...] a protestare. Hanno dovuto [...]. Quale sarebbe [...] che gli italiani avrebbe-ro [...] gli sto-rici di sinistra [...] rispondere alle tesi di De Felice sul [...] massa, sulla guerra civile del 1943-45? Analogamente, [...] hanno obbligato la storiografia [...] spirito critico [...] della Rivoluzione francese. Alle fonti del periodo [...] ha saputo porre le [...] cioè le domande giu-ste. Perché [...] proprio quando Luigi X VI [...] movimento rivoluzionario discendeva direttamente [...] perché i più longevi [...] sono stati ghigliottinati? Perché, dopo essersi proclamata [...] la Rivoluzio-ne ha dichiarato guerra a mezza Eu-ropa? Che [...] ha potuto rendere i giacobini così feroci [...] Vandea, decine di migliaia di uo-mini, donne, [...] Perché [...] Terrore è diventato un sistema di governo [...] vittorie militari, la neonata Repubblica non [...] Io credo che a [...] abbia offerto risposte sbagliate. Ha dipinto Luigi X VI [...] una vittima del proprio zelo [...] monarchia è stata un baluardo [...] ogni cambiamento. Ha visto dappertutto nella Rivoluzione [...] trascurando [...] tolleranza. Ha suggerito che il [...] germe il 1793, che le [...] dei diritti aprivano la [...] secondo la spirito delle [...] non sotto la spinta delle forze sociali [...] collettive. [...] ha potu-to pubblicare le [...] suo Dizionario critico della Rivoluzione francese senza [...] voce né ai contadini, né alle se-zioni [...] rappresen-tanti in missione della Conven-zione. Non una dimenticanza, naturalmente; una [...] delibe-rata in favore della storia [...]. Ma così facendo [...] ha scritto, più che [...] teorema della Rivoluzione fran-cese. In compenso, i questionari [...] di [...] hanno spinto altri storici [...] archivio, per cercare nelle fonti le risposte [...] giu-ste. Rinunciando a descrivere la [...] un balletto marxista tra classi sociali -nobiltà, [...] la migliore storiografia ha im-parato da [...] la centralità della politica [...] Rivoluzione, [...] nella denuncia della na-tura [...] de-mocratico. A partire dagli archivi [...] aveva perso [...] frequentare), gli storici han-no [...] più profonde e durature del decennio rivoluzionario: [...] sovranità dalla monarchia al [...] della politica da parte [...] cittadini, la penetrazione della politica stessa nelle [...]. In un bellissimo libro, Geopoli-tica [...] Rivoluzione francese, Mi-chel [...] ha ricostruito i modi [...] le forme e le pratiche della politica [...] estese da Parigi [...] territorio nazionale: ha studiato [...] giornalismo politi-co, la diffusione dei [...] i ritmi della partecipazione [...] dei militanti. Ma [...] storiografica più notevole degli ultimi [...] è [...] col-lettiva, della quale sono usciti [...] nove volumi: [...] della Rivoluzione francese pubblicato [...] des [...] en [...] Sociales [...] dove [...] ha insegnato per de-cenni). Un gigantesco lavoro di scavo [...] archivi ha consentito di ritrovare dipartimento per di-partimento, città [...] città, villag-gio per villaggio, gli effetti [...] egualitaria im-pressa dalla Rivoluzione nel [...] sociale, [...] pubblica, [...] primaria, della coscrizione milita-re. La mia impressione è che [...] nuovo [...] abbia posto alle fonti le [...] giuste [...] le risposte sbagliate. Che cosa, prima ancora [...] comunista [...] In che modo la Grande Guer-ra [...] pesato [...] stori-ca del comunismo? Perché [...] prevalso come forma di socialismo realizzato? Difficil-mente [...] a inter-rogativi tanto impegnativi nella maniera di [...] parlando della Francia molto [...] studiando una manciata di intel-lettuali e non [...] accettando Nolte come inter-prete fedele della Germania [...] De Felice come esegeta indi-scusso del fascismo italiano. Per il momento, le [...] storico del comuni-smo sono [...] deludenti. In Francia, soltanto qualche [...] di replicare allo storico liberale in nome [...] vitalità ermeneutica del marxismo. In Italia, poi, il [...] è stato accolto addirittu-ra [...] si spiega con un insieme di ragio-ni, [...] una cultura provinciale e le dimensio-ni di [...] facile da citare che da leggere. Ma il plebiscito in favore [...] storico del comu-nismo riflette anche [...] di-sorientamento [...] italiana. Perché se [...] un paese in cui Il [...] di [...] avreb-be potuto, anzi dovuto suscitare [...] questo è [...]. Nel suo ultimo libro, [...] ha scritto infatti il [...]. Sotto la [...] penna, co-loro che negli [...] Trenta [...] combattuto contro Mussolini e contro Hitler -fuorusciti [...] repubblicani, spa-gnoli -sono diventati altrettanti utili idioti [...] Stalin e del [...]. In generale, [...] è stato presentato da [...] come un contenitore vuo-to, [...] comunisti hanno potuto infilare i loro [...] fin-tamente pacifisti e i [...] tra fascismo e grande capitale. Possibile che una simile visione [...] sia stata salutata come brillante e profonda nella Repubblica [...] dalla Resistenza»? [...] per [...] di tanti commentatori italiani appare [...] istruttivo se-gno dei tempi. Sergio [...] Che [...] lo sviluppo? [...] Gilbert [...] professore [...] du [...] di Ginevra, risponde che si [...] solo di una parola infla-zionata. ///
[...] ///
È questa una prima [...] il suo ultimo libro Lo sviluppo. Storia di una credenza occidentale, [...] ora da Bollati Boringhieri [...]. [...] procede [...] della scoperta tutta occidentale [...] quale inevita-bilmente derivano il sottosviluppo ed i [...] con i paesi del Terzo e Quarto Mondo. Programmi, nota [...] che spesso risultano delle [...] dei guasti prodotti da ben note speculazioni. [...] mettendo in evi-denza la [...] considera i propri valori come assoluti, parte [...] IV della dichiarazione che il presidente americano Truman [...] quando fu coniata la nozione di sviluppo, [...] Stati Uniti e le nazioni consorelle mettevano [...] ovvero dei paesi non [...] della loro «riserva di conoscenze tecniche, al [...] a realizzare la vita migliore alla quale [...]. [...] passa poi alla Conferenza [...] del 1955, in cui [...] princìpi di cooperazione allo sviluppo, frutto della [...] le superpotenze che fecero del Terzo Mondo [...] di battaglia ideologico, permettendo la nascita di [...] ma [...] di protettorati in-fluenti. In seguito, però, con il [...] del [...] mediante [...] critica della nozione di sviluppo, [...] decretò che di esso non [...] una formula uni-versale, e che [...] decollo economico deve scaturire [...] di ogni società. [...] sottolinea quindi i limiti [...] credito dei paesi occidentali, che ha portato [...] tra popolazione e risorse disponibili, creando sempre [...] «Nord del mon-do» in cui si vive [...] dei propri mezzi, ed un Sud che [...] a decollare. Il tutto, [...] di [...] nel quadro del depauperamento [...] sfruttamento indi-scriminato delle riserve energeti-che del pianeta. Il libro è dunque [...] il mondo occi-dentale. Ed in esso quasi [...] frase di Tomasi di Lampe-dusa, secondo cui [...] che tutto cambi perchè tutto possa rimanere [...]. Antonella Giacomini [...] 1. Tariffe di abbonamento Italia [...] Semestrale 7 numeri L. Via Bettola 18 -20092 Cinisello Balsamo (MI) -oppure presso le Federazioni del Pds. Tariffe pubblicitarie A [...]. ///
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Direzione Generale: Milano 20124 -Via Giosuè Carducci, 29 -Tel. ///
[...] ///
Statale dei Giovi, 137 [...] S. Per [...] è lecito correre il ri-schio [...] un equivoco [...] quando sono [...] gli spa-zi di libertà e [...] democrazia nella ci-viltà occidentale. Un rischio affron-tato da [...] senza troppi ti-mori nel [...] titolo «Ciberspazio, uno spazio democrati-co». Sullo sfondo, la nuova [...] del capitalismo e il suo [...]. Certamente si tratta di venti [...] soffiano soprattutto da oltre oceano; ma come non ricordare [...] anche [...] da noi, [...] di Ross Perot ha costruito [...] suo successo elettorale sul richiamo alla gente e sul [...] rifiuto del Parlamento e della politica? Ebbene, la democrazia [...] a getto continuo e [...] di costruire una repubblica elet-tronica [...] la loro ragion [...] nel [...] (televisione [...] com-puter [...] telefono), nuovo giocattolo magico della [...] informatica, cui si affidano i pensatori avveniristici di una [...] globale. E infatti la vetu-sta [...] dal funambolico scarto di [...] a mettere nel cassonetto la se-colare esperienza [...] spazio di convivenza civile e, soprat-tutto, umana. Quali le conseguenze [...] Se ragioniamo con chi nel [...] tecnocratico dimentica il rischio [...] delle [...] partecipativa diventa il bel sogno [...] di tanti rispetta-bili pensatori politici del passato. Ma le cose non [...]. La costruzio-ne del villaggio globale [...] partire dal [...] genera soltanto [...] cittadino. [...] non usa mezzi termini, la [...] telematica gli assegna una posizione ontologica che mina sia [...] del volere, sia la pos-sibilità di uscita dallo stato [...] minori-tà di kantiana memoria. Omologa-zione, spersonalizzazione, frattura [...] elettronica, con un go-verno dei [...]. Per i cultori delle nuove [...] le meta-fore del potere politico [...] in-cluderebbero una au-tentica vocazione anti-democratica, [...] ver-rebbe meno soltanto con [...]. Il [...] il Grande Fratello sono [...]. Tuttavia il ciberspazio non [...] vis autoritaria nel senso [...] ma la riconferma al [...]. [...] un termine che, me-glio [...] la tensione autoritaria, se non totalitaria, del [...]. E, nella definizio-ne di [...] e [...] per un fu-sto sotterraneo [...] asso-lutamente dalle radici e dalle radi-chette. I bulbi e i [...]. È molto differente [...] o dalla radice che [...]. Il termine rinvia alla [...] rizo-matico che invece di ge-nerare assoluta libertà, [...] di utenti con mera funzio-ne vicaria. [...] non ha dubbi al [...] del pote-re tradizionale, per quanto spaventose, non [...] inclusa nella meta-fora del labirinto [...]. [...] parte, la critica, già [...] Locke, circa la propensio-ne della democrazia parlamentare [...] e alla corruzione, non [...] di sovranità popolare che ispira la democrazia [...]. Di particolare rilievo la [...] politico del ciberspazio, alle [...] il populismo del farmer [...]. Altrettanto severa la descrizione [...] che fa emergere figure concet-tuali di estremo [...]. Tra mime-tismo, rischio di una [...] di spettri che si sostituisce a una dina-mica fatta [...] libertà dei soggetti, frammentazione, depauperamento dei contenuti referenziali, ermeti-smo [...] informatico, si consuma per [...] cibernetico [...] scenari urbani e perfino al [...] umano. [...] informativa non si ha sapere [...]. Perchè tutto diventa fondo, [...]. ///
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Maurizio [...] Critica della ragione informatica [...] Tomas [...] Feltrinelli [...]. ///
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Maurizio [...] Critica della ragione informatica [...] Tomas [...] Feltrinelli [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .