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La Costituzione non è [...] -ma deve restare intoccata nei suoi cardini [...]. Nessun cedimento alle suggestioni [...] o ad una antistorica enumerazione [...] repubbliche. /// [...] /// A Massimo [...] ha mandato un telegramma di [...]. La [...] elezione alla presi-denza della Bicamerale [...] un fatto politico importante. È fiducioso che sarà compiuto [...] buon lavoro per dare alle istituzio-ni un volto moderno. /// [...] /// Tuttavia nella mente di [...] come Arrigo Boldrini è incessante un rovello: [...] da dove veniamo, che cosa eravamo, quanta [...] sangue è costato rimettere su basi democratiche, [...] paese annichilito dalla tirannia, umiliato [...] devastato dalla guerra. Boldrini, [...] anni e mez-zo, soffre [...] malattia piuttosto rara: la sobrietà. [...] dopo [...] richiama a telefono per [...] di ogni to-no che possa adombrare sospetti [...] parte [...]. E tuttavia il ruolo [...] vita gli ha imposto di [...] per intero: come partigiano [...] Romagna, il comandante [...] alla testa della [...] brigata Garibal-di; come Medaglia [...] militare; come presidente [...] come dirigente comunista; co-me Consultore [...] mem-bro della Costituente; come depu-tato e senatore [...] dieci legislature -di quella repubblica democratica che [...] edificare. Si è appena insediata la [...] bicamerale che ha il compi-to di [...] mano, [...] dopo, alla Costituzione repubbli-cana. Che cosa prova un [...] «Costituente» [...] Boldrini di fronte ad un evento simile? Penso [...] il momento di in-trodurre [...] modifi-che e correzioni al [...]. Il centralismo dello Stato [...] il bisogno di federali-smo è sempre più [...] paese una molteplicità di sog-getti -per esempio [...] reclamano più ampi spazi isti-tuzionali; la vita [...] esprime più attraverso i partiti sol-tanto ma [...] di partecipazione, autonomia, rap-presentanza. Dunque un quadro più [...] di quello che avevamo [...] fa. I tempi sono maturi [...] Bicamerale riesca laddove altre fallirono. Quali, a tuo parere, [...] Costituzione che vanno conside-rate intangibili, e quali [...] possono modificare? È intangibile la prima parte, [...] i principi fondamen-tali e delinea la natura [...] del nostro ordina-mento. Si può rivedere invece [...] quella riguardante la struttura e [...] dello Stato. Qual è il tuo [...] correzione [...] che, con differente grado [...] più parti viene soste-nuta? No, io non [...] pre-sidenzialismo. E neppure al [...]. Il nostro paese ha [...] esperienza del-la dittatura e del potere personali-stico [...] oggi il sem-plice sospetto di una qualche [...]. Pesa, conti-nua a pesare [...] un ventennio di tragedie. Neppure per un momento [...]. Con sulle spalle il cari-co [...] difficile abbiamo percorso un duro [...] per passare [...] assoluto di un capo alle [...] di una moderna democrazia parlamentare. Non tutto ha funzionato, [...] vi so-no delle cose che vanno corrette. Ma una cosa è correggere, [...] è sovvertire. Chi avrebbe preferito una nuova «Costituente» mirava a manomettere [...] Costituzio-ne. Ma perché mai dovremmo [...] del nostro or-dinamento? Abbiamo [...] di presidenti come [...] o come lo stesso [...] che hanno eser-citato con [...] fun-zioni, nel rispetto pieno delle re-gole democratiche. Quale effetto fa ad [...] «prima repubblica» [...] parla-re oggi di «seconda [...] I «Costituenti» pensavano davvero ad una numerazione progressiva? Sono [...] semplice-mente non capisco. Ma che cosa vuol [...] Quali sconvolgimenti storici sono accaduti? Alla repubblica, [...] unica che io conosca, ci arri-vammo dopo [...] libera-zione, dopo [...] di una dittatura ventennale, [...] sanguinoso. Dal 10 gen-naio 1940 [...] settembre 1943 [...] ebbe [...] morti, [...] feriti, [...] rinchiusi in campo di concentramento, [...] o trenta-mila caduti durante i bombarda-menti. Ci fu la Resistenza; [...] formazioni partigiane in montagna, quelli che combattero-no [...] solidarietà delle popolazioni civili, i militari che [...] divisa; ci fu lo sforzo di un [...] donne prime fra tutti -per [...] fuo-ri il paese dalla [...]. Ebbene -domando -che cosa [...] e così terribile è av-venuto in questi [...] Quali [...] storici si sono verificati? La mafia? Tangentopoli? La [...] Ma questo [...] an-che prima, è parte [...] questo paese, che abbisogna di interventi appropriati. Sono difetti terribili, non certo [...] basi di una svolta storica. Anche autorevoli esponenti della [...] e fatta pro-pria la locuzione di «seconda [...]. Lo so, ma questo [...] la rende bene accetta. Mi par-rebbe più corretto [...] è la seconda fase della repubbli-ca. Che è una e dentro [...] quale noi ci siamo sempre ritrovati, impe-gnandoci a [...] e [...]. Pensiamo ad un momento [...] terribile [...] quello del terrorismo. A un certo punto [...] si fosse ad una rottura del patto [...] rifiuto della repubblica, ad un salto di [...] della legalità costituzionale. Allora le forze democratiche [...] le fila intorno alla repubblica e alla Costituzio-ne. Pensiamo ad [...] fase drammatica, quella che [...] Tambroni e coi moti del luglio 1960. [...] una parte cospicua del [...] era stata perseguitata, vessata dallo [...] schedata nelle fabbriche e [...] come estra-nea alla democrazia e nemica del-la [...] di piazza si rispondeva coi manga-nelli, con [...] con il piom-bo; [...] ragioni sufficienti per-ché molti [...] distanze da quella repubblica che pure avevano [...]. Ma mai, mai abbiamo com-messo [...] errore del genere: se [...] guasti, storture, degenerazio-ni dentro quella [...] ebbe-ne il nostro dovere era di [...] di ristabilire la piena democrazia, [...] certo di enumerare nuove re-pubbliche. Anche i ragazzi con [...] strisce del luglio [...] caddero per quella repubblica, [...]. Quale impressione suscita in [...] ricorrente di «rivedere» la storia o [...] col senno di poi? E [...] tutte uguali, o tutte ugualmente rispet-tabili, le [...] caddero su fronti opposti? Le associazioni partigiane [...] questa sorta di revisio-nismo storico, e [...] storico della Resistenza sta [...] importante convegno. Ci preoccupa la disinvoltura [...] la storia, così come [...] di memoria storica, da cui deriva-no gravi [...] di qualunqui-smo. Attenzione, la nostra non [...] siamo [...] a ricordare le patrie [...]. Siamo [...] per dire: nessuno di-mentichi il [...] dal quale veniamo. Ab-biamo combattuto [...] di tutti: di chi [...] di chi non [...] di chi era contro. Ab-biamo combattuto per la [...] anche di quelli che non la meritavano, [...] messi al servizio dei tedeschi e andavano [...] denunciare i partigia-ni e a guidare i [...]. Torna ogni tanto il [...] civile»: ma la Resistenza non fu af-fatto [...] non [...] opposte fazioni che si [...] il potere ma un [...] intero che [...] un altro paese. E gli inviti alla «ricon-ciliazione»? Perché, [...] forse un intento persecutorio [...] voluta da Togliatti? Non [...] una volontà pacifi-catrice nella stessa Carta costituzionale? Ma perdonare non vuol dire dimenticare. Mi limiterei a ripetere [...] pronunciate in [...] da Giovanni Paolo II [...] di [...] «Perdono non vuol dire [...] perdono non vuol dire travisamento della verità [...]. Condividi [...] secondo cui in Italia sarebbero [...] superate le categorie politiche di «destra» e «sinistra»? La [...] eccome. [...] anche una destra che non [...] fatto alcu-na ammissione di responsabilità. Avremmo tutti, credo, un [...] ci fosse in Italia una de-stra moderna, [...] democrazia. Ma non possiamo ignorare [...] in altri paesi europei, ci sono frange [...] ed ever-siva che esercitano una qualche suggestione [...] gio-vanili. Per questo è importante [...] della scuola; per questo è di enorme [...] -finalmente -di inse-gnare ai ragazzi la storia [...] No-vecento. Noi, per parte nostra, svolgiamo [...] continua di testimonianza. Nel cinquantesi-mo della Repubblica [...] con ottomila sco-laresche. Vogliamo contribuire a far della [...] italiana una radice inestirpabile. Molte trasmissioni televisive hanno [...] del disagio e della rappresentanza giovanile. Il tema ha inoltre incrociato [...] que-stione relativa alla selezione delle classi dirigenti, su cui [...] particolare il gruppo editoriale la [...] ha impostato una cam-pagna [...] e sensibilizzazione. Il motivo di fondo [...] questo dibattito pare riassumibile in una proposta: [...] sinistra andati al governo diano più spazio [...] in particolar modo ai ventenni ed aumentino [...] il sistema di tutela, nel caso anche [...] offerte agli anziani. Infatti uno dei motivi [...] confronto è stato [...] tra le politiche di [...] la riforma del sistema di protezione sociale, [...] come [...] delle opportunità e delle [...] per le nuove generazioni dipenda in buona [...] e [...] del livello delle prestazioni [...] attraverso [...] a tutti i soggetti [...]. In realtà [...] più attenta mostra come [...] tra giovani, [...] e classe dirigente che [...] in corso porti a conclusioni meno interessanti [...] nuove di quanto possano apparire. Intanto [...] una questione di fondo: in [...] sociali ed economici parlare oggi di condizione giovanile è [...] affrontare una categoria dello spirito. Le differenze di linguaggio, [...] comportamenti e anche di età, per esempio [...] e un trentenne, sono tali ormai che [...] individuare riferimenti omogenei e bisogni analoghi, se [...] scarsa-mente indicativi. La questione generazionale in [...] stata in verità letteralmente sepolta dal passaggio [...] che da alcuni anni stiamo vivendo e [...] mutato i termini del confronto. Senza tuttavia che questo [...] tutto com-prensibile nel dibattito politico e sui [...] la buona fede e [...] di strumentalità agli interlocutori. Le novità interve-nute negli [...] sistema economico, derivanti da un vero e [...] fase, hanno mutato radicalmente i connotati del [...] e della formazione. Generando opportunità e potenzialità [...] privi di riferimenti e strumenti idonei. Facendo emergere bisogni ed [...] precedente siste-ma ed oggi indicative di una [...] e di protezione sociale più ampia e [...]. Si pone quindi con [...] della rappresentanza delle trasformazioni. Una questione che coinvolge [...] le nuove generazioni in quanto il passaggio [...] interessato cen-tralmente gli under [...]. Essi vivono situazioni in [...] e tuttavia fondamentali nel nuovo assetto sociale [...]. Basti pensare che due [...] su tre si vengono a creare in [...] al di fuori della rappresentanza sindacale e [...]. Muore quindi la questione [...] tale. Incombe il tema della [...] condizioni. La questione generazionale in [...] i ben più interes-santi connotati di tema [...]. Investendo centralmente le scelte [...] sindacato e [...]. Si tratta quindi di [...] e la rappresentanza politica e sindacale di [...] spesso in settori decisivi per lo sviluppo [...]. Non si tratta di [...] di un riferimento consolidato nella società e [...] alla politica. Una prospettiva più ampia [...] una sterile e banale contrapposizione generazio-nale (già [...]. Che non si risolve [...] ma investendo direttamente il quartier generale. INIZIANDO con la messa [...] attuali strumenti per la creazione di opportunità [...]. Utili per [...] politica nel sistema industriale, non [...] per fare impresa in un [...] post-industriale. Una sfida che impone [...] su come ben poco del precedente modello [...] nuova fase. A meno di evidenti [...] a fini politici, come il [...] di [...] di tramutare con un decreto [...] in una holding per lavori socialmente utili. Coerenza vuole di dubitare [...] ogni strumento, soprattutto di quelli in teoria [...]. Se il punto è [...] che senso ha il sostegno [...] giovanile? Forse è più [...] per favorire [...]. Se dobbiamo creare un [...] continua, che senso ha il limite di [...] di for-mazione? Forse è più utile un [...] anche per il reinserimento al lavoro. Includere le trasformazioni, allargando [...] creando strumenti utili in un contesto radical-mente [...]. Obiettivi di portata straordinaria, [...] e progetti, che implicano una presenza giovanile [...] nelle condizioni, non un semplice approccio generazionale. È certo più facile [...] spazi, lasciando intatti gli strumenti, le organizzazioni [...]. Ed è anche possibile [...] in cambio ti rendi disponibile a «fare [...] politiche altrui. Facile e già visto. Ci vuole invece più [...] soprattutto [...] nel [...] in discussione il «quartier [...] suoi vecchi arnesi. È però di questo [...] il bisogno. Di giovani che lavorino [...] operazione di inclusione socia-le e di rappresentanza [...]. Non sarà una roba da [...] show ma è [...] più utile. /// [...] /// Né sarebbe accettabile un [...] la caduta della lira a carico delle [...] governo. Be-ninteso, una qualche influenza [...] talune oscillazio-ni di questi giorni (la manovri-na [...] non si fa? la Finanzia-ria si anticipa [...] evi-dentemente non sono state ta-citate dalla ripetuta [...] è in attesa della trime-strale di cassa [...] e in che misura, intervenire. Ma questo lo si sapeva [...] una settimana fa. E, del resto, come [...] del dollaro che sale e poi torna [...] di due ore? Si stia attenti a [...] disfatti-smo. Ieri una [...] di ana-lista è arrivato a [...] la colpa [...] delle elezioni am-ministrative per il [...] aprile. Che cosa [...] Se [...] una carta che Prodi [...] Ciampi [...] potu-to tranquillamente giocare sul tavolo dei loro [...] stata quella della sta-bilità (della inedita stabilità) [...] questa fase. Di più: accanto alla stabilità [...] hanno potuto giocare la carta della vastità quasi unani-me [...] base [...] europea. E non [...] davvero bisogno di evocare la [...] dei no-stri risultati: [...] primario, la bilancia estera, la [...] dei tassi, e così via. Ci basta ricordare che [...] di ieri si era aperta con la [...] ottimi, migliori delle previsioni, sui prezzi alla [...]. Dunque, se è giusto [...] che sta dietro alle tensioni attuali -«incertezza» [...] caricata [...] in misura molto, molto [...] da altre terre. Ora noi non vorremo [...] della drammatiz-zazione. Si sono udite voci, [...] diretti operatori, che invitano a non allarmarsi [...]. Anche scossoni come quello [...] sopportabili per [...] di fondo dei mercati. E [...] chi pre-vede un sollecito rientro [...] situazione. /// [...] /// E tutta-via abbiamo di [...] assai duri e ci [...] se le cose possano andare [...] in [...] o se invece non sia indi-spensabile un [...] politico del processo comunitario. Intendiamo dire una più [...] affer-mazione collegiale dei partner europei della volontà [...] esito la gigantesca partita, il che equivale [...] la coerenza di ciascun con-traente [...] del proprio paese. Noi italiani ci siamo [...] che la moneta uni-ca, pur non esaurendo [...] e gli obiettivi del processo comunitario, è [...] noi utile perchè ci garantisce [...] dalle ristrettezze del mercato [...] commerciali vicinali mentre va [...] la glo-balizzazione [...]. E pro-prio perchè siamo [...] paghiamo, con sacrificio ma senza patemi, il [...] allineamento. Ma abbia-mo il diritto [...] delusi e ingannati. Non è questione di salvare [...] governo o una coali-zione: è questione di non man-care [...] più ambizioso del nostro sviluppo. /// [...] /// Non è questione di salvare [...] governo o una coali-zione: è questione di non man-care [...] più ambizioso del nostro sviluppo. (0) (0) ![]()
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