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Del resto [...] del testo mi aveva detto [...] che si rifiutava di [...] e, dato che l'autore era [...] riconoscibile nonostante i nomi cambiati e una sene di [...] contraffatti, gli editori temevano una [...] smentita dopo la pubblicazione. E in effetti era [...] di colui che [...] 6 chiamato Graham [...]. Quanto al motivo che [...] a me non vale [...]. /// [...] /// Ciò che importa è che [...] coloro che, come me, hanno amato i [...] componenti del gruppo [...] chiamato [...]. I giornalisti chiamano da [...] per avere qualche mia dichiarazione, soprattutto quando [...] quelle di un anniversario. Non ottengono mai niente dal [...] Graham [...]. Neppure quelli che, per [...] fusi orari o per essere certi di [...] notte. A loro regalo [...] di un messaggio nella [...]. Julia, la mia bambina, [...] me sulla spiaggia e gioca con un [...]. A intervalli regolari lancia [...] verso il cielo. Sono canzoni senza sfumature e [...] come quelle che anch'io vorrei scrivere e non ho [...] trovato. /// [...] /// Alle nostre spalle la [...] le segretarie e le telefonate. Aspettiamo ancora, le chiedo, [...] La domanda non trova risposta anche perché Julia [...] di un anno. Ma finché canta vuol [...] bene, e finché sta bene non ci [...]. Si sono scritte migliaia [...] quando e come abbiamo cominciato a suonare, [...] ha regalato i primi strumenti, I giornalisti, [...] hanno intervistato vicini. Del resto se sono [...] per la gran parte dell'anno in [...] troppo piccola per i [...] pure un motivo. Eccolo: non sopporto di [...] specie di feticcio, da cui tutti si [...] o un ricordo. Potrebbero andare per le [...] dove sono nato e chiedere a chiunque [...] più o meno la mia età come [...] infanzia: la troverebbero simile [...] Peter, Jason, Seymour e alla mia. Non eravamo i [...] da piccoli, nessuno ci [...] : -"-lo suonavo la batteria, con disperazione [...]. Era una brutta batteria [...] suonavo peggio di come meritasse. Gli altri tre suonavano [...] e si erano divisi i ruoli: Peter [...] Jason la chitarra ritmica e Seymour quella solista. Eravamo una , banda di [...] molto rumore e rock and roll. Vi dico la verità, ero [...] a [...] co-. /// [...] /// Che sarebbe andata in [...] lo capii una sera mentre stavo smontando [...] il concerto. La batteria da questo [...] è una fregatura: gli altri staccano la [...] la mettono a tracolla e hanno finito. Cosi le ragazze, quando [...] . Il batterista rimane 11, [...] fortunati, a sganciare i piatti e a [...]. Peter e Jason però [...] del loro vantaggio -di chitarristi. Direte: erano generosi. In realtà se ne [...]. Non che non gli [...] e neppure che alle ragazze non piacessero [...] Peter anzi era il più bello di noi. Il fatto è che [...] parlare fitto fitto fra loro e sembravano [...]. /// [...] /// Jason aveva occhi di [...]. Li in-, contrai mentre [...] smontare la batteria. Allora capii di che [...] loro, dove sparivano interi pomeriggi. /// [...] /// Ma non ti preoccupare: [...] quarti: non c'è niente che tu non [...]. Seymour stava da una parte. Era [...] che avesse trovato una ra-C ARTA [...] van Straten è nato nel [...] a Firenze dove vive e lavora. A parte gli affetti [...] quattro cose che contano nella [...] vita: la letteratura, la [...] e II calcio. A volte queste quattro cose [...] amalgamano fra loro. Per esemplo In «Generazione» [...] esordio, Garzanti, 1967) si parlava di politica [...] e in «Ritmi per II nostro ballo» (Marsilio, [...] musica era la vera protagonista del libro. A volte, invece, queste [...] per danneggiarsi a vicenda. Non tanto il calcio, [...] ne prende poco, quanto la musica e [...] (Van Straten è presidente [...] della Toscana e consigliere [...] Firenze per II Pds) prevaricano la letteratura riducendo [...] spazi mentali e temporali per scrivere. Eppure Van Straten non [...] nessuna di queste cose e I suoi [...] dentro queste quattro passioni. /// [...] /// A intervalli regolari di [...] a trasmissioni televisive nelle quali si deve [...] quel filmato sempre più nebbioso e raccontare [...] le sensazioni che si sono provate allora. Dai venticinque anni in [...] stato un sopravvissuto. /// [...] /// Julia sta dormendo da [...] io sono [...] sulla spiaggia senza neppure [...] dei suoi canti di gioia verso il [...] segretaria mi chiama perché al telefono c'è Peter, [...] con cui posso ancora [...]. Mettiamo che tu stia [...] portone di casa. Quindi stai pensando ad [...]. A qualcosa che hai [...] stai per fare. Mi darebbe meno fastidio [...]. Ma potrebbero essere stati [...]. Parole, idee, musica. Meglio che quel giorno [...] uscito per niente, che avessi deciso di [...] fossi partito. O anche che [...] ci avesse ripensato, avesse [...] si fosse scordato gli oggetti necessari, fosse [...] un bambino o da un cane. Oppure che tu non [...] le spalle. Perché i tuoi occhi, [...] i tuoi occhi avrebbero potuto convincere chiunque. Ma forse [...] li aveva già visti [...] tu eri stato troppo distratto. Allora infili la chiave [...] portone [...]. Mancano pochi giorni al [...] scioglimento. Ci hai pensato Jason? Te [...] ancora? Ne dubito, tu avevi qualcosa che [...] dietro, non dovevi contentarti di un naso [...] che non si può ripetere. Poi [...] si avvicina. Tu non lo vedi. Non lo vedrai mai. Forse non lo senti [...]. Lui si avvicina e ha [...] mano una pistola. /// [...] /// Appena fuori della manica [...]. /// [...] /// Stai entrando in casa [...]. Il portiere sta per [...]. È tutto normale. Ma tu non sei una [...] normale, e questa è senz'altro una colpa. Infine [...] spara. I MANCA Jason» gli [...]. D [...] e se ne stava [...] con lei, e aveva la [...] faccia storta e nervosa [...] cambiato mai. Forse non aveva sentito. Eppure quando due giorni [...] per provare quelle strane canzoni, diverse da [...] avevo sentito prima, non chiese niente. La [...] chitarra era troppo lenta per [...] ma né Jason, né Peter lo ripresero. Si preoccupavano solo delle [...] quei cori in falsetto che mi mettevano [...]. Non male, nel suo linguaggio, [...] dire capolavori. Nella [...] mia vita [...] molto poco. Qualche lettera, e tutte [...]. Cosi mi rendo conto [...] a seguire un ordine preciso, a raccontare [...] meriterebbe. Al riguardo ho anche [...] che le [...] difficoltà nascano dal non [...]. Dal non sapere ancora [...] ci fosse fra me e uno qualsiasi [...] batteristi che suonavano allora nella nostra città, [...] differenza ci fosse. Qualche problema mi deriva anche [...] condizioni in cui scrivo, perché Julia solleva una discreta [...] di sabbia con la [...] paletta e parte dei granelli [...] a cadere sui miei fogli. Ma Julia non se [...] continua a cantare i suoi inni alle [...] bianche. Le canzoni di Peter [...] Jason cominciavano a piacermi e piacquero anche al [...] alla stazione che ci dette un ingaggio. Seymour suonava cattivo, ma [...] erano meno lente di prima a seguire [...]. Jason e Peter ridevano, [...] di birra e passavano ancora quei pomeriggi [...] lo scrutavo i Toro occhi, perché 11 [...] certo, stava la risposta. La città era piena [...] e musica se ne sentiva quanta se [...]. La sera, nel nostro [...] facce di qualche collega ai tavolini. Mi sembrava di essere [...]. Ci pensò Martha a [...]. Peter parlava che sembrava [...] perché fra tutti noi era quello che [...] più ricca, o, per essere precisi, meno [...]. Chi ha più soldi [...] cultura, e chi ha più cultura conosce [...] la regola. Mi aveva convinto lui [...] ragione Martha. E fra le parole [...] Peter [...] gli occhi di Martha si aprì una [...]. Voi non sapete che [...] le ragazze di L. Quelli di Martha non [...] mai, anche se ora so che è [...] che mi abbia piantato. Martha non [...] intervistata nessuno, perché non [...] vantata di essere stata la mia ragazza. Non ne avrebbe avuto [...] perché non era riuscita a vedere quello [...] davanti. Ma quello non [...] visto neanch'io, anche se [...] vincere fossero le parole di Peter, forse [...] dalla [...] scarsa voglia di provare [...] i pezzi con un altro batterista. [...] INIZIÒ il [...] cesso? Non certo dal [...] I primo contratto, da [...] quella sala buia nella [...] quale ci fecero regi-strare quattro [...] uno di fila [...] senza ripetizioni. Eppure, poco dopo, mi [...] settimane, eravamo già ricchi. Ricchi per come noi [...] senza fatica, senza dover insistere. Per un po' pensai [...] sogno, una cosa breve, come quei quattro [...]. Poi mi convinsi che [...] occhi di Jason, che era lui ad [...] mondo. E davvero Jason e Peter [...] impazziti. Non si fermavano mai, [...] senza sosta, e tutto scorreva veloce come [...] fatto di camere [...] e concerti e interviste [...]. Solo Seymour si fermava, [...] dai due matti e suonava degli accordi: [...] di Peter e gli sguardi di Jason. Le sue canzoni non andavano [...]. Sulle [...] non ho mai neppure chiesto [...] parere: non potevo certo [...] sopra il pulsare della batteria. E una dopo [...] le dimenticavo. Le loro, invece, non [...]. Da dove gli venivano? Cercavo [...] ma se li guardavo vedevo le stesse [...] appena più adulte, e li ricordavo correre [...] a un pallone. Se non li avessi [...] avessi letto la loro storia su un [...] avrei immaginato, li avrei messi lassù, in [...] mi sarei meravigliato dei nostri diversi destini. Ma cosi mi ritrovavo [...] foto delle riviste, in quel mare di [...] essere [...] stesso, ignorando in cosa [...]. Stamani ho telefonato a Seymour. Sento di rado Seymour. Non sopporto la [...] acidità che [...] dalla vedovanza e insieme dal [...] del passato. Forse pensa ancora alle sue [...] che non abbiamo inciso. Allo scarso successo di [...] fatto da solo. Ma questa volta era [...] che potesse darmi una risposta [...]. Seymour si è messo [...]. Era [...] che non avevo messo [...]. Voglio dire [...] mio naso si nota, [...] perché è grande e aquilino, ma non [...] molto a che vedere con la mia [...]. Allora Jason disse: ma [...] Graham [...] Quello col naso più [...] lo e Pelerei mettemmo a ridere. Lui, disse Jason, prendiamo [...]. Avrei voluto [...] risposta. Meno casuale, insomma. Forse scherzava, ma non ho [...] perché mi avrebbe [...] certamente di no e mi [...] fatto ancora più male. Jason non ha mai spiegato [...] a nessuno. Peter parla molto bene [...] di giustificare qualsiasi cosa. Nessuno dei due, dunque, [...] opposti, mi ha mai detto la verità. Ho attraversato con loro [...] viaggi, sempre con la convinzione di [...] fare qualunque :cosa ci [...]. [...] i soldi e [...] la gente. Ogni domanda, una risposta. Ma quelle di cui [...] soluzione, non le ho mai fatte. ADESSO JULIA si è [...]. Niente canti, solo un [...] che vuol dire: ho [...] me. Con Julia in collo [...] e sul tavolo trovo un biglietto. Ha telefonato il signor [...] c'è scritto. Chiedo alla mia segretaria [...] ha chiamato. Julia è sparita in [...]. Mi chiudo nello studio [...] telefono. Poi mi fermo perché [...] sopportare due [...] nello stesso giorno. Oltre la porta finestra [...] e un sole enorme che scende [...]. Conto gli anni da [...] lasciati e quelli dal giorno che siamo [...]. È come avere vinto [...] alle Olimpiadi: qualunque cosa si faccia dopo, [...] importante. Non ci si può [...] mentre sono [...] al telefono e [...] cosa [...] accorgo che nonostante la [...] il mare, nonostante Julia e i tanti [...] delle date e degli anniversari mi entrano [...] capisco [...] anche che tutto quello [...] è stato solo [...] alla morte di Jason. O anche tu hai [...] alle vecchie idiozie sulle donne che ci [...] sulle questioni di soldi e di manager? Invenzioni [...] pochi hanno il coraggio di accettare il [...] storie, d'amore e di musica, finiscono e [...]. So già che anche [...] gli farò le domande più difficili, che [...] come potevo capire che era finita se [...] com'era cominciata. Ecco Peter che gioca [...] ora con il titolo di una canzone. E forse è meglio [...] Io faccia». Non so quanti di [...] notti di [...] quando anche il mare [...] le stelle crescono fino a [...]. Vi assicuro che non [...] danno a ogni cosa il suo giusto [...] poco. Non ho più voglia [...] ho nient'altro da dire, voglio solo restare [...] il cielo. La casa alle [...] spalle è buia: posso [...]. Sulla riva del mare [...] il terreno con il palmo delle mani [...] che la volta del cielo risponda, risuonì [...] ritmo che diventa canzone. Potessi [...] fino a domani, sarei [...] comporre quello che sento da anni. Batto ancora le mani sulla [...] sui tronchi [...] palme, [...]. Sono di nuovo il [...] quello che nessuno può scordare. E le vibrazioni si [...] a me, crescono come uscissero dalle pelli [...] tamburi, risuonano forti di un metallo che [...] terra, in giacimenti che nessuno ha ancora [...]. /// [...] /// Finché non mi sveglio [...] è [...]. Allora raccolgo tutti i [...] già iniziando a [...] verso casa. /// [...] /// Allora raccolgo tutti i [...] già iniziando a [...] verso casa. (0) (0) ![]()
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