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Mi sembra che in [...] via sia la volontà di arrivare alla [...] di rifor-ma». Enzo Cheli, ex membro della Corte costitu-zionale, esprime una sensazione confortante do-po [...] alla commissione Bicamerale, che ha [...] la [...] idea di riforma costituzionale relativa [...] forma di governo. Da quella audizio-ne ricava [...] positivo: [...] che si compie una [...] che riguardano le condizioni per governi più [...] partendo dalla necessità di accrescere il peso [...] nelle scelte degli indirizzi, attenuando la mediazione [...]. Per il costituzionalista, nella Bicamerale [...] una convergenza che sta favorendo un clima [...] cui, senza eccessive [...] ideologiche nel valutare le [...] tappeto, si va manifestando un clima favorevole». Professor Cheli [...] nella Bicamerale si in-centra [...] o [...] lei so-stiene, e sul [...] so-stenuto dal professor Sartori. Ambedue tanto corret-ti che, [...] avvicinano. Dove stanno le diffe-renze? «Tra [...] modelli, su cui si sta orientando la Bicamerale, [...] diversa logica di fondo. Il modello [...] o governo del pre-mier, [...] solco della tradizione parla-mentare; il modello [...] alla fran-cese si innesta, [...] della tradizione presidenziale. Il primo ha il [...] rapporto fiduciario che lega il governo al Parla-mento; [...] centra [...] del potere in un Capo [...] Stato eletto dal [...] e, anche se sussiste [...] è in modo ag-giuntivo. Le correzioni potranno [...] ma che conservano una [...] perché riferiti a logiche storiche diverse: il [...] presidenzialismo». [...] in ballo una forte redistribuzione [...] poteri. [...] «Se dobbiamo percorrere la strada [...] un mo-dello [...] desumibile dal modello inglese, per [...] alla diversa situazione ita-liana, vanno affrontati alcuni punti che [...] sot-toposto alla commissione. Ne potrei indicare cinque». Compresa la legge elettorale, [...] «Sì, al primo punto [...] legge elettora-le. Per potere consentire in Italia [...] assimilabile al modello inglese [...] elettorale che, completando il processo iniziato nel [...] maggiori-tario e attenui il proporzionale. A differenza del modello [...] legge possa funziona-re in Italia, occorre il [...] tur-no che consenta una aggregazione graduale tra [...] essenziale per il funziona-mento della forma di [...]. Cioè, [...] di un processo di trasformazione [...] un sistema politico di [...] frantumato e disomogeneo, ad un [...] di [...] meno frammen-tato e più omogeneo, [...] avvicini [...] poli-tico italiano a condizioni ideali [...] il funziona-mento del governo del premier». Un passaggio che richiede [...] il [...] «Con la legge elettorale [...] lavora-re su due piani: per il doppio [...] alla proposta Sartori, alla seconda tornata po-trebbe [...] forze e non [...] solo alle due maggiori [...] tenere conto di una certa gradualità nel [...] esasperato e un multipartitismo [...]. In alternativa si potrebbe agire [...] uno sbarra-mento [...] al secondo turno fissando una [...] abbastanza elevata, non inferiore [...] per cento». Un passaggio difficile, viste [...] «Sarà uno dei passaggi [...] se si af-fronta una riforma che coinvolge [...] fondamentali, non credo che le preoccupa-zioni sulla [...] essere tali da bloccare un processo di [...]. [...] del premier è il secondo [...] il più difficile. La logica del modello [...] dovrà consenti-re un meccanismo che porti alla [...] con carattere di ufficialità da parte delle [...] presenti con pro-prie candidature in un numero [...]. Successivamente i candidati al Parlamento [...] uninominali dovrebbero dichiarare il loro collegamento con [...] a pre-mier ufficialmente presentati. Il risultato eletto-rale dovrebbe [...] dello Stato di individuare il premier nel [...] otte-nuto il maggior numero di parlamentari, anche [...] rappresentano la maggioranza as-soluta. A questo punto il [...] il governo e chiede la fiducia al Parlamen-to». /// [...] /// Il meccanismo dovrebbe consentire, [...] la sfiducia costruttiva e [...] il potere di scioglimento [...] Camere [...] di-rettamente e esclusivamente al premier. Questo potrebbe operare come forte [...] per [...] delle crisi. Dal punto di vista [...] di governo credo che debba [...] affidata al premier una forte disponibilità [...] interna del governo, seguendo la [...] di flessibilità propria del modello inglese. Il premier dovrebbe avere [...] solo di nominare direttamente i ministri, ma [...] la compagine governativa attraverso il consiglio di [...] comitati dei ministri, come strumenti ordinari di [...]. Al premier dovrebbe essere [...] potere di conduzione dei lavori parlamentari». [...] «È il quarto punto. Un modello di questo [...] più netta divisione tra ruolo di in-dirizzo [...] premier, e ruolo di ga-ranzia del Capo [...] Stato. Questo significa una riduzione [...] di indirizzo, ma un ac-crescimento nella qualità [...] di ga-ranzia. Il quinto punto considera [...] maggioritario, per funzionare bene, deve preve-dere uno [...] in Parlamento. [...] di un modello [...] desunto sia pure per [...] dal modello inglese, può realiz-zarsi in Italia [...] congiunta-mente di tutti questi elementi correttivi destina-ti [...] basso, attraverso la legge eletto-rale diretta ad [...] delle forze politiche, e [...] nei congegni tipici della [...] attraverso meccanismi di stabilizzazione e di efficienza». [...] «Credo che il passo [...] forma di go-verno sia rappresentato [...] che mi pare si delinei [...] riforma elettorale, pre-messa essenziale per i successivi svolgimenti. [...] tra un [...] corret-to in direzione parlamentare e [...] corretto in direzione di un [...] rafforzamento dei poteri del premier, non mi sembra una [...] che vada troppo drammatizza-ta. La scelta si collega [...] al tipo di analisi del contesto storico [...]. Il problema è se [...] di transizione, avendo imboccato la via di [...] fondata [...] è più adat-to un [...] si collega meglio alla nostra storia costituzionale [...] mio avviso, consente una maggiore flessibilità nella [...] politico); oppu-re sia più adatto un sistema [...] scelte più rigide che possono fun-zionare bene [...] ma presen-tare rischi per la stabilità [...] politico». /// [...] /// Il problema è se [...] di transizione, avendo imboccato la via di [...] fondata [...] è più adat-to un [...] si collega meglio alla nostra storia costituzionale [...] mio avviso, consente una maggiore flessibilità nella [...] politico); oppu-re sia più adatto un sistema [...] scelte più rigide che possono fun-zionare bene [...] ma presen-tare rischi per la stabilità [...] politico». (0) (0) ![]()
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