[...] non riscrive [...] la storia, ma la traduce [...] una forma mitica, in cui una forza locale di [...] sarda, indomita e ribelle, resiste ai poteri [...] lo straniero, tramandando la propria [...] e accogliendo talvolta la contaminazione. Da tale produzione emerge un [...] dagli interessi poliedrici, che si confronta con il passato, [...] la memoria e le radici di una collettività alla [...] di [...] ma al contempo un autore [...] vuole visceralmente registrare [...] cercando un filo, anche [...] un linguaggio e una struttura [...] per proporre [...] del presente fuori dalle mistificazioni [...] o dalle mode. Questa particolare sperimentazione, in [...] in cui a prevalere [...] di una [...] compiacente nei confronti delle aspettative [...] grande pubblico, deve [...] meritato la distrazione della critica, [...] intenta a seguire la facile facondia di un Baricco [...] il piatto conformismo ideologico e narrativo di una Susanna. E [...] una dichiarata presa di distanza [...] mercato [...] letteraria era parte del progetto [...] di [...] come ha ricordato Giovanni Dettori, [...] infatti «detestava [...] montante del [...] per quanto ne riconosce la [...] il sicuro fiuto del tempo. Di contro per lui [...] come strumento [...] dove la voglia di [...] con il pullulare delle [...] la divergenza delle ricostruzioni possibili. Tutta la [...] produzione narrativa si mantiene [...] di una rivendicata condizione sarda. Ma la [...] di [...] non è un dato biografico, [...] una necessità geografica dello sguardo, un modo di territorializzare, [...] ancorare [...] che una scelta regionalistica. [...] lavoro di recupero delle [...] è stato autore anche [...] in italiano di Fiabe sarde), come la [...] personale e collettiva ne [...] che narra partendo dalla Sardegna. E questo punto [...] è il luogo dove [...] la propria esperienza: la condizione biografica è [...] a fondo su un contesto geografico che [...] presentandosi come necessaria storicità della scrittura. [...] è agli antipodi della letteratura [...] non scrive da un territorio globalizzato, in cui le [...] sono solo i cocci disordinati di un universo frammentato [...] non più componibile; al contrario [...] di sé e del mondo [...] una sfida a produrre senso nella continuità di una [...] e della [...] identità. La paternità inseguita nel Figlio [...] e la [...] o nazione, da riportare [...] dal fondo di una persistenza popolare in Passavamo [...] leggeri, sono uno sguardo volto [...] a quel passato che [...] presente. E di queste remote origini [...] si può dare una storia obiettiva, ma solo narrazioni [...] si fondano sulla memoria, sulla sopravvivenza orale e [...] di una mentalità peculiare. Per [...] ciò che conta della Sardegna [...] la [...] diversità, il suo porsi come [...] o come specifico, in un universo disperso e questo [...] anche la [...] passione per [...] eroica alterità [...] quella che è alla base [...] il romanzo dello scrittore [...] Patrick [...] che con tanta cura aveva [...] in italiano. ///
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Per [...] ciò che conta della Sardegna [...] la [...] diversità, il suo porsi come [...] o come specifico, in un universo disperso e questo [...] anche la [...] passione per [...] eroica alterità [...] quella che è alla base [...] il romanzo dello scrittore [...] Patrick [...] che con tanta cura aveva [...] in italiano.