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Si intitola [...] and [...] ed è un libro di [...] ispi-rati allo Zen. Jim Harrison ha scrit-to [...] Zen. Lui conosce lo Zen [...] meditazione Zen. E alcuni amici scrittori, [...] Tom Robbins, si erano spesso rammari-cati che non ne [...] non trovasse un posticino sulle sue pagine [...] vuoto». Così lo abbiamo chiesto, [...] Lupo e Vento di passioni, se il suo [...] fosse dettato da una sorta di timidezza. E come mai solo [...] di «uscire allo scoperto» su questo terreno, [...] i suoi lettori della [...] pratica. Ci ha risposto e non [...] «Zen è solo una parola. Zen è soltanto uno [...]. È una percezione non mediata [...]. È più in sintonia [...] che peraltro può [...] molto meglio della fiction, [...] mirabilmente il grande [...] poeta della dinastia [...]. Noi tutti siamo fiori [...]. Certo, pare strano parlare [...] Zen [...] a un autore che scrive di praterie, [...] appunto. Ma questo è Jim Harri-son, [...] e gentile, innamorato delle foreste e [...] selvaggia che gli hanno [...] piccolo, quando, a sette anni, la sorellina [...] un occhio giocando. Ha una sfrenata passione [...] rifugge dalla vita letteraria e ha ri-nunciato [...] incarichi acca-demici. È un solitario che [...] nelle foreste del Mi-chigan settentrionale (reso famoso [...] che figura tra gli sceneggiatori più quotati [...] Hollywood. Che ha un telefono [...] ai quali non ri-sponde. E che -la qual [...] corollario alla [...] personalità -soffre di claustrofobia. [...] di Harrison in lettera-tura avviene [...] 29 anni, nel [...] con le poesie di [...] Song. Al pri-mo libro seguirà [...] Lupo, un paio di raccol-te di racconti [...] è la famosissima Vento di passioni), cin-que [...] quali, tradotti in Italia, Un buon giorno [...] una raccolta di saggi [...] libri di poesia. Insieme alla produzione letteraria, Harrison [...] con successo anche una carriera di [...] e sceneggia-tore per Hollywood: [...] di successo ai quali ha lavorato, [...] di Tony Scott, Wolf, [...] Jack Nicholson, e Vento di passioni di Ed [...]. Ai miei inizi è [...] avvicinar-mi alla poesia, credo sia più sem-plice [...]. Ma al di là [...] praticati dallo scrit-tore, un filo rosso unisce [...] produzione, i sentimenti. E non mi piace [...]. A Hollywood uso dire: [...] capite che la vita è [...]. Ce [...] insegnato i russi che [...] della buona fiction è sentimentale. Lo scrittore che si [...] i sentimenti, rifiuta di parlare [...] spettro del comportamen-to umano [...]. Io, inve-ce, voglio dare [...] tutti gli amori e i dispiaceri [...] anche a rischio di [...] stucchevole. Meglio che morire paraculo». E di sentimento è intriso [...] (scritto da Harrison [...] e pub-blicato recentemente da Baldini [...] Castoldi), senza per questo essere stucchevole. Perché la storia [...] (perduto) della protagonista, bellissima [...] con sangue [...] nelle vene, non è [...] ingrediente del romanzo. La vicenda di [...] e della [...] ricer-ca sentimentale, è un romanzo [...] natura, le grandi praterie, [...] per la giustizia, e quindi [...] le cause perse, una storia immersa nella Storia [...] e del Nebra-ska nel quale [...] ambientata. [...] non è solo il romanzo [...] una don-na perseguitata dalla [...] bellezza e [...] di vivere, che decide di [...] la [...] fuga tornando a casa, ma [...] anche un ro-manzo sul Nebraska, su quello di oggi, [...] cantato da Bruce Sprin-gsteen, e su quello di ieri, [...] degli indiani massacrati dai soldati [...]. E la fa-miglia di [...] ricca di storia, ter-re [...] un pezzo di questa storia. [...] il bi-snonno, da missionario [...] ottimista, si era infatti schie-rato dalla parte [...] amico di Cavallo Pazzo e sognando di [...] indiano. Come la pensi a [...] Harrison [...] non solo in [...] si è occupato della [...] evidente. Raccontano la storia, in [...] e il fidanzato Michael, [...] vuole ricostruire dai diari la vi-cenda di [...]. E da [...] che è, prima che [...] grande donna, che vuole sia scritto sulla [...] Cavalla Pazza» (purtroppo portata [...] americani, [...] da [...] Farrah [...] ripartiamo nella nostra conversazione [...] Jim Harrison. Lei disse, in una vecchia [...] che tutte le sue idee le sono venute incontro [...] forma di im-magini. Quale immagine le è [...] Ha preso ispirazione da [...] mi è apparsa in [...] fa. Era nuda e bella e [...] seguita quando mi [...]. In [...] (e in altri suoi [...] fra natura e cultura, campagna e cit-tà. [...] cultura abbiano un luogo dove [...] «Attualmente, [...] in America, [...] solo. Paesi che stanno in [...] più o meno come Firenze può essere [...] a un cala-brese. A New York, per [...] sento un alieno, nonostante per molti aspetti [...] intellettuale. Credo dipenda solo dal [...] nato e cresciuto in campagna che preferisco [...] anche se da giovane ho letto persino Gaspara Stampa, Alberto Moravia. Per non parlare del [...] Umberto Eco. Per rispondere alla [...] domanda, natura e cultura si [...] nella mente delle persone che vogliono capire che noi [...] siamo soli e che [...] nostra». Lei ha diviso gli [...] categorie: scrittori di campagna e scrittori di [...] un certo distacco dai primi. In cosa consiste questa divisione? E [...] «Non guardo con disprezzo alla [...]. Tanto che amo molte di [...]. /// [...] /// Credo che gli scrittori [...] la stessa validità di quelli di campagna. È solo che le [...]. Lei si interessa dei [...]. [...] per la soluzione sanguinosa che [...] dato alla Questione india-na. Ma, al contempo, nei suoi [...] si avverte anche una sorta di [...]. Non includere loro e la [...] storia [...]. Si sente vicino a Hemingway [...] «Non sento molto per Hemin-gway. Sono molto più influenzato [...] Faulkner, [...] a lui che rispondo molto più direttamente. Quando ero ragazzo e [...] New York pensando di essere Modigliani (a [...] volevo diventare pit-tore) incontrai [...] Kerouac e lui ha influenzato il mio [...]. E cosa [...] uno scrittore del [...] delle praterie, come [...] «Il suo romanzo che [...] Meridiano di sangue». Sempre che ci [...] è, per lei, [...] «Non [...] finalità in letteratura. [...] finalità che mi viene in [...]. /// [...] /// Come si [...] Hollywood non è poi così [...]. E poi amo moltissimo i [...]. Una vol-ta mi è capitato [...] di cenare [...]. E quando sono a Hollywood [...] ogni giorno. Per curare la mia [...]. Stefania Scateni Una donna [...]. Resistere alla «americanizzazione» è [...] della lotta delle donne native americane ARCHIVI La Donna Ragno dea della Terra che donò la vita La [...] importante, per la tribù dei [...] è certa-mente la Donna Ragno, [...] Terra che, insieme a [...] dio del Sole, decide [...] della creazione del mondo. [...] i due ebbero un [...] cioè portato ad esistere la terra tra [...] Mondo [...] Sopra e il Mondo di Sotto, e [...] nacque la Prima Canzone Magica, una canzone [...] veloci e acque che scor-rono, un canto [...] e vita. La Donna Ragno inse-gnò [...] (la stanza sotterranea circolare [...] per le cerimo-nie religiose) che a filare [...]. Sarah la «pulzella» degli [...] Nelle [...] delle lotte in-diane troviamo anche una donna [...]. È Sarah [...] chiama-ta la Giovanna [...] degli indiani. Che racconta, a pro-posito della [...] di [...] i [...] venne confina-to nel 1860: «Noi [...] sempre vissuto sulla costa, [...] magnifiche trote. Ma i bianchi hanno [...] migliore dei terreni. Il primo [...] fu lo scavo di [...] per [...] una segheria e un mulino. Non abbiamo [...]. [...] degli Stati Uniti dice [...] venduti a beneficio degli indiani per pagare [...] la costruzione delle loro case. Non ci è arrivato [...] di le-gno». Poesie e canzoni da [...] a [...] tradizione indiana. Affidata alle donne, le [...] appunto. È questa tradizione che, [...] in musica, al-cune native americane han-no ripreso [...] scelti. Tra le nume-rose voci [...] segnaliamo [...] e Joy [...]. La prima, famosa [...] alterna [...] musicale al lavoro per il [...]. La seconda, avvocato difensore [...] tribù indiane presso il governo degli Stati Uniti, [...] una delle [...] generazione, recita e suona [...]. Ma dalle parti di Hollywood [...] nessuna Se invece volete uno sguardo veritiero [...] non rivolgetevi a Hollywood. I pochi perso-naggi importanti [...] stati interpretati da bianche: Debra [...] è [...] indiana» nel celebre film [...] James [...] in-namora della figlia di [...] Audrey Hepburn è [...] mezzosangue in un film [...] bello -di John Huston, «Gli inesora-bili». Anche quando i [...] sono autentici, e parlano [...] come in [...] lupi», [...] protagonista -Alzata con Pu-gno [...] bianca (e adottata), anche perché, [...] Kevin Costner non capi-rebbe [...] di quel che di-ce. Esiste, però, una cineasta indiana, [...] navajo Arlene [...] che a una vecchia edi-zione [...] Torino Cinema [...] su [...] nonna, «Navajo [...] di lei si sono perse [...] tracce e il [...]. La rivincita delle native [...] e nella letteratura. Jim Harrison parla del [...] di Jim Harrison Baldini [...] Castoldi Pagine 385 [...]. [...] e la morte [...] Anna Mae [...]. [...] Mary Ann, Anna Mae. /// [...] /// [...] è solo una finzio-ne, il [...] di un libro. Ed è solo indiana [...] di san-gue, anche se conserva [...]. Ma ry Ann e Anna Mae [...] donne in carne e ossa. /// [...] /// E la loro storia, [...] virtuale di [...] si intreccia [...] delle pagine di un [...]. Intanto per lo scenario [...] è [...] due volte luogo leggen-dario [...] nel Sud Da-kota, al [...] Nebraska. In quei territori si [...] del romanzo di Jim Harrison, [...] di un pezzo della [...] storia, fami-liare e personale. In quella riserva sono vissute [...] Mae [...] che Mary [...]. Tra passato e presente [...] e reali di queste tre donne si [...]. E per le due [...] «ve-re», la prima attivista [...] seconda [...] uno dei leader [...] si incontrano attraverso le pagine [...] due libri. Vita e morte di Anna Mae [...] (Xenia), storia della morte [...] gio-vane indiana «scomoda» raccon-tata dalla giornalista Johanna Brand, [...] realtà un pamphlet contro la strategia messa [...] contro il movimento di liberazione della nazione [...]. Donna [...] La mia vita di [...] è il viatico di una [...] indiana che attraverso [...] di [...] e il matri-monio con un [...] che è so-prattutto un leader spirituale, ri-trova le sue [...] la [...] perduta. [...] Mary e Anna Mae han-no [...] in comune una profonda consapevolezza del pro-prio specifico femminile. In [...] la «liberazione» passa attraver-so [...] uno [...] (che però non se [...] ed è, soprattutto, una «libera-zione al contrario», [...] va dalla ribellio-ne e [...] alla scoperta delle necessità [...]. Mary e Anna Mae, invece, [...] dovuto com-battere una doppia battaglia. Quella con il bianco oppressore [...] (la ste-rilizzazione [...] delle donne è stata una [...] si-stematica più volte denunciata); e quella con [...] «in ca-sa», fortemente at-taccato alla [...] per quanto ri-guarda la stretta divi-sione dei ruoli ses-suali. Anna Mae [...] rifiuterà ogni tipo di [...] con dolore ad avere vicine le figlie [...] ani-ma e corpo [...]. È una compensazione per ciò [...] la società bianca ha fatto loro». Mary [...] che così «giustifica» i [...] a un equilibrio, dopo gli anni duri [...] come squaw, acquisendo le conoscenze [...] della [...] fa-miglia e integrando la [...] la sapienza del suo [...]. Elaborare pubblica-mente la condizione [...] è stato un obiettivo strategico di alcune [...] più alto, nel senso letterario, ci viene [...] No-bel Toni Morrison. Ora ci prova-no le [...]. Che devono doppiamente uscire [...]. Anche se, scrive ancora Mary [...] «non è sempre saggio [...] indiana dire le co-se a voce troppo [...]. Anna Mae venne trovata [...] in fondo a un burrone nella riser-va [...] Pine Ridge. La polizia disse che [...] congelamento, ma aveva un proiettile calibro 38 [...]. [...] le amputò le mani e [...] spedì a washington per [...] delle impronte di-gitali, mani che [...] aiutato mio figlio a venire al mondo». [...] è il topos dei tre [...]. Per [...] è il territorio do-ve [...] bisnonno venne-ro spazzate via in un lago [...] nel 1890, il presidente Harrison decide di [...] per tutte il movimento de-gli indiani. Qualche giorno dopo [...] di Toro Seduto, tre-cento [...] e bambini, vengono massacrati dalle truppe governative. [...] segna la fine di tre [...] di guerre indiane: la popolazio-ne indigena, che [...] di Co-lombo, contava 850. Il luogo di quel [...] anni più tardi, il sim-bolo della riscossa: [...] 1973 duemila indiani occupano il villaggio di [...]. La resistenza contro la [...] la zona e spara a vista, dura [...]. Il successo crea nuove spinte [...] ma anche una più dura controffensiva del governo. Ora [...] non esiste praticamente più e, [...] lotta per la sopravvivenza del [...] indiano, è prevalsa [...] strategia femminile. È una resistenza cul-turale [...] viene tenta-ta con più forza. Fatta di educa-zione dei [...] an-tica del [...] e di formazione dei [...]. Donna [...] di Mary [...] Marco Tropea Pagine 247 Lire [...]. /// [...] /// Donna [...] di Mary [...] Marco Tropea Pagine 247 Lire [...]. (0) (0) ![]()
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