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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1986»--Id 3069575993.

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[...] Masi ha mandato in [...] fa, un volume di 106 pagine dal [...] un po' urtante: Il libro da nascondere. Il titolo è preso, [...] da un letterato cinese: Li [...] (1527-1602). Ciò non e [...] secondaria: è piuttosto una [...] e di ostilità da parte della Masi, [...]. Difensore dei deboli [...] le donne, per esempio [...] agitatore professionale di [...] universo confuciano in cui gli [...] toccato di vivere. Autore di libri da nascondere [...] da bruciare, [...] cause. Passato il momento delle recensioni [...] il libro della Masi è stato vastamente recensito, in [...] comunque positivo, da giornali, radio, riviste [...] ni è parso fosse utile [...] con [...] per riprendere le fila di [...] discorso scomodo, doloroso spesso, mai consolatorio, di cui quelle [...] pagine grondano, sostenute e dettate da una [...] critica e umana non del [...] usuale. Ciò che segue è [...] una lunga conversazione avuta con Edoarda Masi [...]. Credo che su questo [...] può dire poco. Le [...] intenzioni erano di [...] conto di una situazione che [...] abbiamo davanti, in questi anni. In questi anni, nel [...] più che nelle opinioni, si è venuta [...] fra la Storia e la storia personale. Lo sforzo, allora, che [...] buona volontà devono fare è quello, in [...] riunifìcare queste due dimensioni in modo dialettico, [...] forti contraddizioni che ci sono tra i [...] in modo che non risultino definitivamente divaricati. Credo, infatti, che la [...] vita privata, dei sentimenti, della forma non [...] senso se non si riesce a far [...] di nuovo in collegamento con ciò che [...] Storia. Voglio tuttavia ritornare alla [...] dicevo. Ciò cheLa Cina di [...] di oggi, il «ceto pedagogico», «i sessantottini»: [...] del recente libro di Edoarda Masi La [...] nel -Libro da [...] una esigenza di fare [...] modo inconsapevole. Forse in questo senso: [...] o questa intenzione letteraria che tu dici. Io vorrei parlare di [...] proprio del dolore. Molti compagni della [...] sinistra si sono sentiti offesi [...] alcune [...] definizioni: per esempio [...] «sessantottini», quel -ceto pedagogico» che [...] tutto il libro, sono state prese come definizioni connotate [...] disprezzo, lo vi ho visto un senso di dolore [...]. Il dolore che emerge [...] il dolore tuo, il dolore di scrivere [...] questo. Prima di tutto è [...] sono state capite bene alcune [...] espressioni: per esempio quella [...] penso per colpa mia, eppure era una [...] usata una sola volta («. È chiaro che questa [...] convenzionale e quindi nella mia intenzione era [...] ironica. Non un tentativo di classificare [...] determinata categoria di persone. Invece, per [...] «ceto pedagogico» [...] messo in evidenza che [...] luogo me stessa, il mio ceto, e [...] duplice atteggiamento: da un lato di affetto [...] parlo di mio padre), e nello stesso [...] oggettiva di un esaurimento sia di questo [...] funzione. E poi una critica di [...] che sono i suoi vizi, i suoi difetti, le [...] debolezze. Se avessi detto «piccola [...] bene a tutti. Ma io ho voluto [...] perché secondo me è più precisa. È chiaro che questa [...] critica e di identificazione, di affetto e [...] me stessa e allora [...] doloroso sta appunto in [...] la mia esistenza in una critica e [...]. Quanto [...] della «razionalità», senz'altro è stato [...] della mia persona. Però esso si è [...] di una generazione di gente collocata a [...] così, di un illuminismo giacobino che poi [...] crisi e sul quale io ho fatto [...] critica. Questa mia storia personale [...] una storia che riguarda un intero ceto, [...] situazione di tutto il movimento operaio nei [...] in Europa e in Italia in particolare. Ecco allora [...] di guardare in faccia [...] cui siamo arrivati però, sottolineo, senza [...] fallimentare. Anche perché come autobiografia [...]. Ci sono solo alcuni [...] vita funzionali, almeno nelle [...] intenzioni, a cercare di [...] in generale ci è successo, non solo [...] successo a me, che poi è una [...] ha importanza. Cercare di vedere dove [...] nostri fallimenti, ma le nostre sconfitte, dove [...] profondo della società, che cosa dobbiamo dare [...] finito anche se lo abbiamo amato, che [...] distruggere ma per costruire, per capire quali [...] nuove. Mi è stato detto: [...] dai nessuna prospettiva nuova. Ma non era il [...] libro, io non dovevo scrivere un saggio [...] prospettive nuove. Era soltanto un cercare, cosa [...] cui [...] di eliminare certi residui di [...] che non hanno più nessun significato. Anche se devo dire [...] Pasolini ho sempre amato più le opere critiche [...] opere letterarie. Probabilmente però c'è un [...] modo diversissimo [...] lui da grande scrittore, [...] forse quello che ci [...] collegamento è proprio una appartenenza molto consapevole [...] «ceto pedagogico». Dolorosa sia sul-piano tuo [...] piano oggettivo dei fatti storici. Mi riferisco soprattutto alla [...] della fine degli anni 50. Voglio [...] una cosa che mi [...] molto irritato: è quando racconti della campagna [...] sterminio degli uccelli mediante ogni sorta di [...] strumenti più incredibili c improvvisati. Quelle pagine, assai belle, [...] un film di quegli anni, americano e [...] la scena serviva a far vedere quanto [...] comunisti cinesi, con quale crudeltà uccidevano inermi [...]. Ritrovare tale episodio, storicamente [...] nel tuo libro, descritto con una compiacenza [...] masochismo. Nato a Budapest nel [...]. [...] dal 191? [...] del Teatro e del cinema, [...] ricevuto due premi [...]. [...] famoso soprattutto per le sue [...] opere di Shakespeare, Brecht e Moliere e per le sue letture eli poesie. Il libro non lo [...] per un veto politico da sinistra, e [...] mi è stato rimproverato da amici, mi [...] perché queste cose le dici oggi? Non [...] io le avrei dette allora, ma mi [...]. Non volevo [...] da un punto di [...] certamente se avessi [...] libro ad un editore [...] lo avrebbe pubblicato subito, ma non volevo [...] questa impronta, volevo [...] a sinistra, il che [...] consentito. Doveva essere pubblicato allora, [...] cose [...] Sovietica dovevano essere detti [...] aumentato la consapevolezza popolare, la capacità di [...] fronte a certi fatti. Oggi è troppo tardi, [...] la delusione, la tristezza e la depressione. Bisognerà ricostruire [...] ognuno dove può, dove opera [...] dalla base una possibilità di riflessione e di opposizione, [...] livelli assolutamente decentrati. Certe cose bisogna [...] se no poi si arriva [...] morte senza [...] fatto. Poi leggo, per ragioni [...] enorme di narrativa cinese attuale che non [...] è abbastanza brutta però interessante come sempre [...] i fatti e i problemi della società. Ci sono degli elementi [...]. Devo [...] una cosa: sono per [...] la mia vita soggettiva, privata, abbastanza felice, [...] per quello che è il contesto pubblico. Giorgio Mantici Nostro servizio FIRENZE [...] Ancora notturni. I temi eletti da [...] questa parte da Fernando [...] sono di nuovo i [...] tele [...] esposte alla Limonaia di Palazzo [...] Congressi [...] anche se si avverte [...] cambiamento di [...] dei conflitti di classe. [...] si era poi come [...] vori [...] e ancora in parte [...] subacquea nuotava silente negli abissi metaforici di [...] solo dal [...] dei corpi, anzi vivo [...]. ///
[...] ///
Fuori, appunto, è notte [...] trascorrono it ore antelucane, solo [...]. Se infatti prima dominava [...] mondo ostile, nel quale la fabbrica (e [...] acciaierie di Piombino, mondo ben conosciuto da [...] e le sue luci, [...] suoi prodotti, [...] di oggetti tecnologici apparivano [...]. E proprio il titolo [...]. È un sogno nel [...] è ormai sgombra dalle ossessioni dei modi [...] ma non per questo interamente sgombro da [...] da notti animate da una natura non [...] sempre conosciuta, anzi spesso matrigna, capace a [...] i silenzi notturni come ne L'incontro segreto [...] o anche di favorire incontri d'amore (Incontro [...] e della luna, [...] magari [...] segreto della palma e [...] dì Fernando [...] (particolare). Nel tondo, [...]. Sogno interrotto di una notte [...] mezza estate, 1985). Non a caso ricorre per [...] quadri la parola «sogno», voluta [...] stesso, parola che racchiude [...] della [...] ricerca che »decolla sempre dal [...] dispiegarsi in [...]. E se [...] cerca dentro e fuori [...] figura muliebre gli appare sempre come il [...] della quiete, principio e fine di ogni [...] ricerca. Dede [...] Vittorini / [...] una caricaturo [...] di Carlo Cagni [...] / [...]. [...] convegno di Milano sullo [...] tensione alla ricerca della [...] opera Ma Elio Vittorini [...] utopista MILANO [...] Chi ha seguito, in [...] dell'anno, 1 numerosi articoli che hanno voluto [...] anniversario della scomparsa di Elio Vittorini, o [...] culminate [...] di aprile con il [...] di Siracusa e con quello che si [...] a Milano, avrà avuto [...] dì un interesse ancora [...] per la figura e per l'opera di [...] audace siciliano, vivace protagonista della cultura [...] dopoguerra. Vittorini è stato infatti [...] In [...] di questi Interventi con parole di indiscusso [...] ha [...] preso le distanze dalla [...] ponendo [...] sui primi scritti piuttosto [...] ora privilegiando [...] culturale o quella giornalistica [...] narratore. Inattualità di Vittorini? Antonio Girardi, [...] Intervenuto al convegno milanese, ha giustamente ricordato [...] Vittorini [...] sempre stato inattuale, e soprattutto è sempre [...] da chi per ragioni ideologiche o politiche [...] ritiene sospetta o ambigua una dimensione che [...] quella [...]. E proprio questo convegno [...] sembrato importante seguire per «fare il punto, [...] Vittorini, [...] quanto esso si è voluto rappresentativo (come [...] Sergio Pau-tasso nel [...] della nouvelle [...] quella [...] proprio in questi venti [...] separano dalla morte dello scrittore e i [...] quasi) rappresentanti possono apparire [...] lontani dai condizionamenti e [...] che furono dei loro maestri, di quelli [...] ieri hanno fissato le linee [...] e del dibattito su Vittorini. Non hanno potuto intervenire, [...] Anna [...] e Raffaella [...] due figure di primo [...] nuova critica, ma il convegno si è [...] sia per le precisazioni che se ne [...] punto di vista biografico e filologico e [...] vita e opere [...] (negli interventi di Alba [...] e di Carlo [...] o in quello di Aldo [...] che ha reso nota [...] materiale [...] e in particolare la [...] sia per quanto riguarda [...] dal Garofano Rosso (Mirella Serri) a Erica (Ettore Catalano) [...] Donne di [...] Greco). Dalla diversità delle scelte [...] degli [...] si è potuto notare che [...] per questi giovani studiosi [...] acritica a un mito, [...] Vittorini continua a interessare per la vivacità e [...] della [...] opera. Importante ci pare soprattutto sottolineare [...] che è stato comunemente riconosciuto come elemento essenziale e [...] insieme della [...] poetica, e cioè la tensione [...] ricerca: una ricerca mai stanca, che è alia base [...] delle scelte formali, sia della [...] visione del mondo: che appunto [...] po' troppo facilmente si usa liquidare come utopica. Giovanna Gronda ha osservato [...] ragioni che hanno trattenuto Vittorini, specialmente negli [...] dare una conclusione a molti dei suoi [...] proprio [...] di affermare qualcosa di [...] i grandi scrittori europei del [...] e Marina Zan-can ha [...] sue scelte linguistiche e stilistiche, e nella [...] suoi romanzi, di una dimensione non solo [...] interdisciplinare: cosa che pure Io pone (grazie [...] con a Albe Steiner) in una prospettiva [...]. Le osservazioni concordanti non [...] il dissidio sulla maggiore o minore importanza [...] ma sembrano almeno porre [...] una [...] più adeguata interpretazione; del [...] cosa va segnalata di questo convegno come [...] di sereno dibattito che Io [...] e [...] rifiuto a prestare orecchio [...] che qualcuno sta tentando e che ha [...] un orizzonte culturale di insolita ampiezza. [...] aspetto negativo, in questo [...] la mancanza di una possibilità di confronto [...] e i maestri: troppe assenze, infatti, tra [...] solo Michele Rago ha portato un suo [...]. Ma c'è da sperare [...] di motivi contingenti, e non di una [...] e che la pubblicazione degli Atti che Raffaele [...] farà presto nella [...] rivista «Il Belpaese» possa [...]. Proprio Vittorini nel dialogo [...] fiducia e ci ha insegnato a credere. ///
[...] ///
Proprio Vittorini nel dialogo [...] fiducia e ci ha insegnato a credere.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .