|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
È stato un 1996 [...] con gli industriali, co-me testimonia la drammatica [...]. E con il governo? Avevamo [...] una coalizione che aveva acceso molte speranze. [...] però [...] di un gover-no retto su [...] maggioranza parla-mentare diversa da quella che compone [...]. Il governo e Rifondazione Comunista [...] so-stiene hanno su grandi temi [...] programmi diversi. Questo ha reso [...] tra noi e palazzo [...] molto proble-matica, spesso insufficiente [...]. Credo che si deb-ba [...] questa con-traddizione nel 1997. Gli orienta-menti della maggioranza [...] prima di avviare il ne-goziato con le [...]. [...] poi, debbo aggiungere, [...] della maggioranza un atteggiamento che [...] del sindaca-to. [...] una parte che presume di [...] anche sul piano so-ciale, gli interessi tutelati storica-mente dai [...]. Così quando viene raggiunto [...] media-zione tra di loro sono indotti a [...] sia risolto. Sergio [...] malgrado tutto, ha già [...] occasione un voto positivo a palazzo [...]. Quel sette rimane valido? Per [...] di merito fatte riconfer-merei il sette. Per come vengono gestite [...]. Ad esempio sul contributo per [...] molti cittadini italiani si erano convinti che si stava [...] su di loro un [...] colpo fisca-le, mentre invece una [...] rilevan-te non è stata toccata. Quale è stato il [...] questo tormentato 1996? La fase più feconda, [...] il rapporto con il governo, è rappresentata [...] del 24 settembre, anche se adesso va [...] dispositivi di legge, se no rischia di [...]. Un momento rilevante, per [...] è stato il congresso [...]. A me pare da non [...] il fatto che una grande organizzazione di massa abbia [...] della propria linea coinvolgendo qualche milio-ne di persone e [...] votare. Tutto ciò in un Paese [...] quale i meccanismi della democrazia so-stanziale tendono ad [...] e a ridursi. Il momento peggiore? [...] del confronto con il [...] per [...]. Avevamo di fronte un [...] disinteressato. E poi i di-versi [...] vertenza dei metalmeccanici con quel mo-mento buio, [...] luglio, quando la [...] la spinta della Fiat, [...] non fare il contratto. Ci fu un incon-tro [...] Confederazioni e la Confindustria e si determinarono [...] una soluzione. Il vincolo posto dalla [...] era quello di avere [...] costi non superiori a quello dei chimici. I chimici quanto avevano [...] più la previdenza integra-tiva, più i costi [...]. Gli imprenditori non avevano [...] si può immaginare che puntassero ad una [...] consistente di quella in-dicata oggi dal governo. Ed ora, [...] del nuovo anno, Sergio [...] è atteso al varco [...] di discu-tere nuovamente lo Stato socia-le. Rimango convinto che bisogna [...] delle prote-zioni sociali come un tratto impor-tante [...] del Paese e un elemento da preservare. Il ca-rattere dinamico della [...] di un economia che corre verso la [...] necessariamente ad alcune trasformazioni. Non bisogna però nascondere [...] ipotesi di trasformazione, di un abbando-no progressivo [...] Stato [...]. Anzi, la vecchia Europa [...] sistema di prote-zioni nelle aree del mondo [...] ne dispongono. Se ciò non accadesse [...] fronte a fenomeni assai pericolosi di dumping [...] e i sistemi produttivi potrebbero com-petere tra [...] in virtù del ridimensionamento o della cancel-lazione [...] ed elementari che debbono essere offerte ai [...]. Una premessa ad un [...] Io vorrei che nella discussione, nel dibattito politico, [...] risolto unitariamente, cosa che mi pare non [...] fatta. Se le clausole sociali [...] sistema delle tutele, so-prattutto nei grandi trattati [...] considerato co-me elemento di vincolo, i rischi [...] futuro saranno rile-vanti. Per quanto riguarda diretta-mente [...] sia giusto, co-me logica e coerente scelta, [...] culturale, avvicinare i te-mi dello Stato sociale [...]. Lo spirito di chi [...] definire grandi coordinate den-tro le quali, poi, [...] per realizzare di volta in volta le [...]. Nei de-cenni passati [...] dello Stato sociale, con [...] capitoli, una volta definito, poteva valere per [...]. Non sarà così per il [...] che ci aspetta. Non mi convince, per [...] che si è creato, con una sorta [...] del giorno nel qua-le tutto si modifica, [...] un bi-sogno così rilevante. [...] peraltro una contraddizione evidente in [...] commentatori che da un lato evocano questo evento e [...] incautamente parlano di riforma della riforma, quando affrontano il [...] della previdenza. Bisogna da-re a questa [...] più normale, più fisiologico e biso-gna valorizzare [...] sono già state introdotte nello Stato sociale. Alcune di queste so-no [...] completa-te. Qualche esempio di questo Stato [...] sta già cambiando? Io penso che [...] degli ospedali o delle [...] quanto riguarda il capitolo della sanità, siano [...] di riforma del [...]. E però so-no solo [...]. Vanno estese, completate in [...] Paese. Così come la riforma [...] messa solo parzialmente sulle sue gambe: ci [...] ancora non sono state attuate. Uno degli obiettivi fondamentali [...] previdenziale del 1995 era quello di riformare [...] trattamento per tutti i lavorato-ri italiani, partendo [...] di-versi. Se non si realizza [...] qualsiasi di-scussione futura farà divampare tensioni corporative [...]. Insomma, prima di addentrarsi [...] bisognerebbe attuare quanto già si è concorda-to? [...] ad esempio, un ritardo [...] dipende certo dalla volontà del sindacato, per [...] previdenza in-tegrativa. Siamo stati accusati di [...] in ma-teria. Una affermazione sciocca. Noi siamo stati disponibili [...] trovare le soluzioni contrat-tuali del caso e [...] di fronte, invece, a tante resistenze so-prattutto [...] imprese. Il processo di trasformazione [...] Stato [...] è dunque già av-viato? Basterebbe guardare ad [...] stesso accordo per [...]. Se si attueranno ra-pidamente [...] si sono de-finite, ad esempio in materia [...] formazione, avremo i cambiamenti più rilevanti del [...] dal dopo-guerra ad oggi. La stessa attuazione [...] se vogliamo guardare al [...] di base che so-stiene lo Stato sociale, [...] grande riforma fiscale da molti decenni in [...]. Esistono anche campi inesplorati [...] Io penso che per quanto riguarda [...] sistema di protezioni ci [...] zone deboli che meritano molta attenzione. Una ri-guarda le condizioni [...] i giovani e anche verso coloro che [...] più, quando non hanno il lavoro o [...] ancora riusciti ad entrare sta-bilmente nel mercato [...] perché lo hanno perso. La con-giunzione tra sostegno al [...] e formazione che mi pare la chiave di volta [...] dare una risposta positi-va a questo bisogno, non è [...] adeguatamente definita [...] delle norme dello Stato sociale. Così come [...] un problema dram-matico che riguarda [...] delle persone, soprattutto delle persone anziane. In una popola-zione che [...] di persone che vivono da sole fino [...] e che hanno per que-sto un bisogno [...] da quello storicamente conosciuto, tende ad essere [...] grande rilievo. Le protezioni sociali attuali [...] adeguata considerazione questo tema. [...] allora un margine non [...] sul [...] Il governo non deve [...] confronto, deve avanzare delle proposte. Ha questo dovere verso [...] e verso i suoi eletto-ri e direi [...] sindacato. Aggiungo che le proposte [...] non possono essere ogget-to di pratiche [...] come si suole dire [...] orribile che mi piace sempre meno, perché [...]. Il governo deve costruire [...] base di un orientamento di mag-gioranza, perché [...] poi vengono legiferate. Poi deve av-viare un [...] della [...] proposta, con i suoi [...] organizzazioni sin-dacali, le associazioni imprendito-riali. Ognuno di essi rappresenta [...] società, ma non [...]. [...] del tavolo [...] intro-duce, invece, un altro rischio, [...] deformazione pericolosa. [...] cioè, che lì tutto si [...] risolvere, finendo con [...] il ruolo so-vrano che invece [...] del Parlamento. Il compito di unificare [...] di queste materie è del Parlamento. Il governo si prenda [...]. Se poi le opinioni [...] saranno condivisibili, questo diventerà oggetto di dialetti-ca [...] le parti sociali. Noi ad un confronto [...] andremo, come sempre abbia-mo fatto, con una [...]. Per cui anche i [...] proposte? Certo. Quello che però è inaccetta-bile [...] di un confronto senza proposte [...] do-vrebbero nascere ipotesi risolutive e [...] che quella sede sia la [...] nella quale si risolve una materia così complessa. [...] curioso come da un [...] rimproverato di de-bordare dal nostro ruolo e [...] chieda disponibilità ad un con-fronto onnicomprensivo, su [...] la nostra titolarità è oggettivamente una titolarità [...]. Noi rappresentiamo i lavorato-ri [...] pensionati. I cittadi-ni italiani sono una [...] diversa. La sensazione è che [...] ci si rimproveri di svolgere un ruolo [...] si chieda di essere di-sponibili a coprire [...] sono scelte di riforma, ma di ridi-mensionamento [...] cassa. Oc-corre inoltre avere coscienza [...] delle protezioni in Italia è più basso [...] Paesi eu-ropei e il rapporto tra la [...] protezioni e il prodotto in-terno lordo è [...]. Per questa ragione affrontare [...] dire, prima, creare le condizio-ni per lo [...] per avere le risorse necessarie a riorganizzare [...] il no-stro Paese agli standard europei. Se ciò non accade [...] solo la strada della redistribuzione [...] il basso [...] con danni sociali non dappoco. Come si colloca [...] tra gli osservatori ottimisti [...] profeti di sventura in rela-zione al nuovo [...] Io [...] sono pessimista sul 1997, perché credo che [...] i processi di risanamento che sono in [...]. [...] che diminuisce, la conferma della [...] dei redditi con una soluzione rapida del contratto dei [...] e di quelli che sono stati fin [...] bloccati, sono un elemento di [...] economica e una boccata di ossigeno anche per i [...] in-terni. La nostra economia potrebbe [...] in fretta. [...] im-portante che mentre ciò avviene [...] siano, nel contempo, scelte di poli-tica industriale in grado [...] sostene-re i cambiamenti che una parte [...] italiana deve fare in un [...] di cambi fissi. Come vanno i rapporti con [...] altri sindacati? La [...] sembra avere imboccato una [...] strada co-struendo un polo sociale [...]. [...] sindacale è sempre più lontano? Io penso che sia necessario nel 1997 ritornare seriamente sul [...] sindacale, affrontando insieme senza preclusioni [...] sorta gli [...] e del-la democrazia che poi [...] i veri ostacoli nel cammino unitario. Tro-vo pericolosa la strada che [...] imboccare la [...] tesa a co-struire una aggregazione [...] del lavoro, connettendo il lavoro di-pendente con il lavoro [...] in ragione di una comune apparte-nenza. Pericolosa perché carica di [...] loro, in ogni caso alla fine lesiva [...] di questa natura finirà con [...] bi-sogno di essere rappresentata [...] rappresentarsi da sola anche sul piano politico. [...] il rischio di [...] vita ad un nuovo parti-to. Io credo che il [...] dedicare il 1997 [...] e al lavoro pensando [...] cioè alla quo-ta di lavoro che manca [...] co-struita, ma a conoscere e a porsi [...] le straordi-narie trasformazioni che sono pre-senti oggi [...] produttivo. I [...] lavori sono [...] di ricerca e di iniziativa politica per [...]. Sergio [...] ha, dedicato nel 1996 [...] del pro-prio tempo a impegni diversi, co-me [...] una rubrica musicale a Italia Radio o [...] nella commissione [...] della scuola musicale di Fie-sole. Un nuovo stile di [...] Io [...] che tutte le persone do-vrebbero avere anche [...] interessi culturali consistenti. Poi li possono tenere [...] forme. Diffido molto di chi [...] diversi nella propria attività. Sono esperienze che mi [...] volentieri, ma che in verità mi hanno [...] co-municare con diversi settori della società. Qualcuno mi ha accusato, [...] ad un giornale, di ru-bare il posto [...] ma la mia è una collaborazione gratuita. Il bilancio del 1996 [...] di Sergio [...] segretario [...] per il 1997. Il go-verno? Sette per [...] cinque per la comunicazione. Il momento più cupo? Ricordando [...] la [...] propose una soluzione (oggi [...] quella dei chimici. Il nuovo anno per [...] per i [...] lavori, per [...] sindacale, per lo stato sociale. Il [...] si sta già trasformando: il [...] comunque avanzi le sue pro-poste senza [...] luogo a concertazioni dannose. Le iniziative [...] rischiano di portare alla [...] partito. Un leader sindacale con [...] in campo musicale. /// [...] /// Un leader sindacale con [...] in campo musicale. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||