Croce non accettò mai, neppure [...] decisivi anni Quaranta, la necessità di una guerra civile, [...] legge. [...] legale, scoperta, al regime fascista [...] consolidato nei primi anni Trenta, importava [...] dei bersagli più ovvi, centrali, [...] la scelta di bersagli secondari, [...] di piccole brecce, [...] in futuro e che comunque [...] la compattezza e tranquillità del sistema. Anche la storia antica [...] questo gioco: la storia greca piuttosto che [...] in questa [...] piuttosto che Scipione. E se un De Sanctis [...] intoccabile, buon bersaglio restava un [...] suo, [...] di Padova, Ferrabino. Ma studiosi in cattedra, [...] erano incorreggibili. Potevano essere utilmente castigati, [...] caso perseguitati, perché fosse chiaro agli altri, [...] penduli, che il sistema non bastava a [...] la cattedra o un qualunque ufficio statale [...] pubblica disistima e dal ridicolo. Croce ritrovava, così facendo, e [...] rinnovava la [...] originaria vocazione [...] di autodidatta e di libero [...]. Ma nella [...] gloriosa e pugnace vecchiaia [...] guardare alla scuola, ai giovani che ne [...] di un tempo. Quei giovani erano anche [...]. Avevano Pavidità e capacità [...] Gentile e altri maestri corrotti non avevano [...]. Potevano sopperire alla decadenza [...] e anche potevano contrastare e [...] la lezione di lui Croce. Di [...] i richiami [...] perentori a volte e [...] li subiva, e [...] durata poi sempre, nei [...] allievi e collaboratori allora di Gentile, nella [...]. Che è il caso, [...] noto, di Guido Calogero, col quale Momigliano [...] Roma [...] contratto un rapporto [...] fra i più stretti [...] vita, solennemente confermato, dopo [...] lui e di fronte alla propria, nella [...] Pagine ebraiche. Nei primi anni Trenta, [...] in erba, o paglia, Calogero senza dubbio [...] molto, il più esperto di latino e [...] per questo più vicino a Momigliano. Ma filosofo era, e [...] e attraente bersaglio per Croce. Affatto diversa la posizione [...] Momigliano. Fuori tiro era e [...] nella scuola stessa di De Sanctis non [...] una falla, che non poteva sfuggire [...] e al giudizio di Croce. Nel 1929, passando da Torino [...] Roma, De Sanctis aveva portato con sé « [...]. I due, Momigliano e Piero Treves, [...] erano nati per fare coppia. [...] loro, inutilmente deplorata dai comuni [...] e purtroppo durata fino [...] importa [...] solo per la ripercussione che [...] ebbe, nei primi anni Trenta, sui rapporti di Momigliano [...] Croce. ///
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[...] loro, inutilmente deplorata dai comuni [...] e purtroppo durata fino [...] importa [...] solo per la ripercussione che [...] ebbe, nei primi anni Trenta, sui rapporti di Momigliano [...] Croce.